
Comincerà da domani, martedì 13 aprile dalla postazione di Chieti Scalo, all’ingresso del Mercato coperto di via Ortona la distribuzione dei moduli da presentare al momento del vaccino. La settimana prossima, a questo primo punto di consegna, si aggiungerà anche il centro storico, la distribuzione avrà luogo nei locali della saletta espositiva della Camera di Commercio lungo Corso Marrucino, non appena sarà disponibile lo spazio. Al momento la distribuzione avverrà nei giorni lunedì, martedì e giovedì dalle ore 8.30 alle ore 10.30. “Stiamo pensando di ampliare i giorni disponibili alla distribuzione, coinvolgendo più volontari allo scopo – dice il sindaco Diego Ferrara – Al momento abbiamo la disponibilità dell’associazione Splendente, formata da ragazzi e ragazze giovanissimi, che ringraziamo per questa sinergia instaurata con grande rapidità e stiamo ricevendo anche altre adesioni di associazioni che hanno volontari pronti a mettersi al servizio della città, cosa che ci consentirà di ampliare i giorni e gli orari della distribuzione. Il nostro intento è quello di supportare la cittadinanza in questo momento, per dare una spinta in avanti alle vaccinazioni, con la speranza che riducendo i tempi si possa procedere a un maggior numero di somministrazioni. Lo facciamo anche per stare vicino a chi ha difficoltà nello scaricare i moduli da internet, così che possano procedere agevolmente alla compilazione e, qualora avessero bisogno di supporto anche in quello, di aiutarli riempiendo ciò che può essere compilato dall’utente/paziente. La Camera di Commercio ci ha già dato il suo placet all’utilizzo dei locali della sala espositiva dell’ente camerale lungo Corso Marrucino, ampi e fruibili, in linea con le prescrizioni anti Covid, dalla settimana prossima contiamo di avere anche quegli spazi e di poter potenziare la distribuzione cartacea in città”.







“Alla luce dei continui gridi di allarme e delle continue richieste da parte di imprenditori, commercianti, liberi professionisti e società sportive abbiamo deciso di depositare un ordine del giorno per evidenziare lo stato in cui versano queste categorie produttive della nostra economia. Categorie che hanno bisogno di tutto il sostegno possibile del governo e degli Enti locali. Cosa che per adesso è un miraggio. È inconcepibile che a distanza di un anno, da quando il Governo ha deciso di chiudere e contingentare le attività commerciali per via della pandemia si possa continuare a giocare con i colori da attribuire alle varie zone del Paese, chiudendo e facendo morire, le imprese, il commercio e lo sport. Lo dicono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia. Commercio, ristoranti, palestre, e tantissime altre attività commerciali e imprenditori hanno bisogno di sopravvivere, conciliando sicurezza sanitaria e lavoro – aggiungono. Noi saremo sempre al fianco di queste categorie battendoci in ogni sede e con ogni mezzo, per assicurare indennizzi immediati a queste categorie vessate e dimenticate dal governo. L’ordine del giorno presentato è un primo segnale di vicinanza e ci auguriamo che il significato venga colto da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale. Sarà poi nostra premura verificare quanto si stia facendo in Comune per aiutare e sostenere tali categorie. Non riteniamo sufficienti e idonei la distribuzione dei buoni spesa estesi anche alle attività di ristorazione. Una magra consolazione rispetto alle spese da sostenere quotidianamente e all’irrisorietà dei sostegni previsti. Compito del Governo e delle Amministrazioni è quello di programmare il dopo pandemia e capire come rilanciare l’economia del Paese, far ripartire le attività sportive motore dell’auto salute e del benessere psicofisico. C’è e ci sarà molto da fare e noi saremo pronti e in prima linea con chiunque saprà farsi carico di queste problematiche.”


Dopo la pausa pasquale riprende domani il campionato di calcio femminile ed il Chieti affronta in trasferta il Crotone, ultimo in classifica nel girone D di serie C. Si gioca alle 11.30 sul campo del vicino comune di Cotronei, dove c’è il complesso sportivo del Crotone. La squadra è partita in mattinata, in pullman, trascorrerà la vigilia a San Giovanni in Fiore. L’allenatore Lello Di Camillo nel parlare della gara ha insistito molto sul concetto di “insidia”. Il Crotone è fanalino di coda, un solo punto in undici partite, è ancora alla ricerca del primo successo stagionale. Eppure… “Eppure è una partita che nasconde non pochi pericoli e mi spiego. Anche se la posizione in classifica può suggerire il contrario, loro ci credono ancora (il regolamento prevede due retrocessioni n.d.a.) e nelle ultime settimane hanno inserito diverse nuove calciatrici. In tutto cinque o sei innesti che hanno cambiato la struttura della squadra. Questi arrivi hanno generato anche un nuovo entusiasmo nel gruppo. Perciò meglio diffidare e affrontare l’avversario con la massima determinazione ignorando il fatto che occupa l’ultimo posto”. Il Crotone ha recentemente tesserato Silvia Chiellini, classe 1997, sorella del capitano della Juventus, e la Reinoso, moglie di Junior Messias, il brasiliano che sta facendo faville in serie A con il Crotone. Giusto dunque andarci con i piedi di piombo. “Scenderemo in campo con questo atteggiamento – aggiunge il tecnico – non sottovalutiamo l’avversario e puntiamo al successo, non abbiamo alternative, sempre con l’obiettivo di agganciare la vetta”.

Una gradita sorpresa in casa Chieti, oggi in mattinata. Prima della rifinitura in vista dell’esordio di domani contro il Lanciano, allo stadio Guido Angelini l’Arcivescovo Bruno Forte, il sindaco Diego Ferrara, il vice sindaco Paolo De Cesare e l’assessore allo sport Manuel Pantalone hanno voluto salutare l squadra. “La società, lo staff tecnico e tutti i calciatori del Chieti F:C: 1922 – si legge in un comunicato – ringraziano l’Arcivescovo Bruno Forte, il sindaco Diego Ferrara, il vice sindaco Paolo De Cesare e l’assessore allo sport Manuel Pantalone per la costante vicinanza, consegnando maglie personalizzate”. Mons. Forte, che ha impartito la benedizione ai tecnici e giocatori neroverdi, ha scelto la numero 2 forse per essere stato un terzino in gioventù. Il sindaco Ferrara ha avuto la numero 11, quella dell’ala ovviamente di fascia sinistra, al vice sindaco è stata consegnata la numero 9, centravanti di peso vista la mole, e infine all’assessore Pantalone è andata la maglia con l’impegnativo numero 10.
Si è svolta anche a Chieti la cerimonia celebrativa per il 169° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato e, come lo scorso anno, ha visto la sola deposizione della corona d’alloro al cippo dedicato ai caduti nella caserma Spinucci, alla presenza del prefetto Armando Forgione, del questore Annino Gargano e di una ristretta rappresentanza del personale della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato operanti nella provincia, nel rispetto del normativa per il contenimento del contagio. Nella circostanza, con una breve preghiera, sono state ricordate le donne e gli uomini della Polizia di Stato che hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere e che l’hanno persa a causa del Covid. L’attività della Polizia di Stato nella provincia di Chieti, durante l’ultimo anno, è stata rivolta principalmente alla prevenzione dei reati e alla tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, ponendo costante attenzione alle verifiche sul rispetto della normativa per il contrasto alla diffusione del contagio. In particolare le richieste di intervento da parte dei cittadini giunte sulla linea di emergenza 113 sono state 36.381 e numerosi sono stati i servizi di controllo del territorio espletati che hanno portato all’identificazione di 33.362 persone e al controllo di 18.460 veicoli: nell’occasione sono state contestate 7041 infrazioni al Codice della Strada, rilevate 809 violazioni alla normativa sulle misure di contenimento della diffusione del virus e denunciate 29 persone per aver violato l’obbligo di quarantena, mentre gli esercizi pubblici e commerciali controllati sono stati 25.712, di cui 27 sono stati sanzionati per non aver rispettato la stessa normativa. Di rilievo, altresì, è stata l’attività di polizia giudiziaria che ha portato all’arresto di 117 persone, alla denuncia in stato di libertà di 486 persone nonché al sequestro complessivo di oltre 47 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Significative le operazioni condotte nei mesi di aprile e luglio dai Commissariati di Pubblica Sicurezza di Vasto e Lanciano e dalla Squadra Mobile: la prima, denominata “Repulisti”, ha portato all’arresto di 5 persone ed alla denuncia in stato di libertà di altre 13 persone, per lo più di etnia rom, resesi responsabili in concorso tra loro dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, detenzione di armi alterate e detenzione di banconote false, cui è scaturito il sequestro di 200 grammi di cannabinoidi, di una pistola cal. 7,65 alterata e di altre armi, nonché di 4.320 euro in banconote false e di circa 21.000 euro provento di reato. La seconda ha portato all’arresto di 7 persone di etnia rom ed all’obbligo di presentazione alla P.G. per altre 4, che si sono rese responsabili di rissa e lesioni aggravate a seguito di una spedizione punitiva organizzata per regolare vecchi rancori tra due famiglie. Inoltre particolare attenzione è stata posta al contrasto dei reati contro la persona ed il patrimonio, soprattutto nei confronti degli anziani vittime di truffe e delle fasce deboli, anche vittime di violenza di genere, per cui sono stati operati arresti in flagranza di reato o in esecuzione di provvedimenti cautelari dell’Autorità giudizaria e applicate diverse misure di divieto di avvicinamento alle parti offese. Quanto all’attività di polizia amministrativa e di sicurezza, sono stati rilasciati 2695 permessi di soggiorno ed espulsi 36 stranieri. Sono stati emessi inoltre 91 avvisi orali, 45 fogli di via obbligatorio, 2 sorveglianze speciali, 3 D.A.SPO., nonché diversi ammonimenti per stalking. Sul fronte della gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica sono stati disposti 978 servizi di ordine pubblico per altrettante manifestazioni, cui hanno attivamente partecipato anche le altre Forze di Polizia, senza che si verificassero turbative.

L’Abruzzo può vantare dati da zona gialla, ma per effetto del recente decreto è costretto nuovamente alla zona arancione. Pur comprendendo la prudenza e la cautela in un momento così delicato, ideAbruzzo ritiene penalizzante la scelta di abolire le zone gialle fino al 30 aprile. Per questo ideAbruzzo chiede al presidente Marsilio di farsi portavoce dei commercianti abruzzesi e di far valere la posizione della nostra Regione, in cui il quadro epidemiologico va migliorando. Dopo gli ennesimi sacrifici richiesti ai cittadini, è doveroso iniziare a guardare al futuro con ottimismo e dunque programmare le prime riaperture. L’auspicio è che già dopo il 20 aprile possa esserci un mini-allentamento. Occorre, proprio per non farsi trovare impreparati e per non accumulare ritardi, stilare protocolli chiari e procedere velocemente con la campagna di vaccinazione. Solamente così sarà possibile dare ossigeno alle attività che hanno più sofferto in questo periodo (bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine…) concedendo loro il diritto di tornare a lavorare in totale sicurezza.

Nel pomeriggio di ieri, lungo l’autostrada A14 direzione sud, all’altezza del Comune di Tollo, gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti congiuntamente a personale della Sottosezione Polizia Stradale Pescara Nord, hanno arrestato nella flagranza di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due sorelle originarie di Pescara, rispettivamente di 36 e 28 anni, entrambe pregiudicate per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti ed appartenenti ad una nota famiglia residente nella zona definita “Ferro di Cavallo” del quartiere Rancitelli di Pescara.
Il Chieti torna in campo dopodomani. Riparte il campionato di Eccellenza, un torneo in miniatura di 14 giornate con 7 squadre al via. I neroverdi sono attesi da un primo confronto molto sentito. Il derby contro il Lanciano (ore 15 allo stadio Angelini, a porte chiuse) è sempre un appuntamento sul quale una storica rivalità sparge manciate di pepe. Spulciando in archivio abbiamo trovato due articoli di Rocco Di Tizio (1906-1994), decano dei giornalisti sportivi teatini, sui derby del passato. Il primo articolo, apparso su “La Vedetta d’Abruzzo” nell’aprile del 1951, illustra il bilancio dei confronti diretti tra neroverdi e rossoneri in un arco di tempo che va dal 22 giugno 1924 (prima sfida nella storia dei due club) fino all’8 aprile del 1951 quando il Chieti si impose a Lanciano 1-2 con doppietta di Armando Esposito. In quell’arco di anni, annota don Rocco, vi furono 27 incontri ufficiali con 19 vittorie del Chieti, un pareggio e sette sconfitte. L’altro articolo è un ampio commento su Lanciano-Chieti del 17 febbraio 1957 (la testata è sconosciuta, ma potrebbe trattarsi de “Il Tempo”) quando i neroverdi vinsero 0-1 con gol di Dino Tormene a cinque minuti dalla fine. Domenica le due squadre scriveranno l’ennesimo capitolo della saga. L’antagonismo è quello di sempre anche se molte cose sono accadute negli ultimi tempi, poco liete per entrambe. Ma questa è un’altra storia.



I nuovi positivi a Chieti sono 7, le quarantene 2. E’ quanto emerge dai dati del Dipartimento Prevenzione della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti sui casi Covid relativi alla città di Chieti registrati attraverso la rilevazione di tamponi molecolari. “I dati continuano migliorano nella nostra città e di questo va dato atto a tutta la comunità che adotta comportamenti di tutela e prevenzione esemplari dice il sindaco Diego Ferrara – La curva è in sensibile miglioramento nelle ultime settimane, ma dobbiamo continuare a fare attenzione finché non si sentirà in modo più incisivo l’effetto benefico dei vaccini. Aspettiamo di vedere cosa accadrà con le scuole tornate in presenza, da qui l’invito alle famiglie a responsabilizzare i ragazzi, affinché si preservano dal contagio. Il ritorno avviene in ottemperanza alle disposizioni governative, ma teniamo alta l’attenzione perché le scuole restino il più possibile franche dal virus, questo nella consapevolezza che va considerato anche l’impatto psicologico sui ragazzi della lunga permanenza in Dad, oltre ai disagi organizzativi per le famiglie. Per questo a loro tutti mi sento di dire forza e attenzione. Abbiamo combattuto un’ondata particolarmente virulenta a causa del dilagare della variante inglese per la cui diffusione la nostra comunità ha segnato un primato. La responsabilità mostrata fin qui è encomiabile, segno che abbiamo capito che per combattere la pandemia bisogna collaborare e rispettare le regole”.






C’è una buona notizia per i tifosi neroverdi in un periodo in cui le partite restano a porte chiuse (così sarà per lo stadio Angelini). L’emittente televisiva privata Telemax proporrà in diretta le gare interne del Chieti a partire dal derby di domenica con il Lanciano. Le telecronache casalinghe dei 90 minuti saranno condotte da Stanislao Liberatore, affiancato, per quel che concerne i cenni storici, statistici e le curiosità legate alla partita del giorno da un altro giornalista teatino. “Ho risposto con grande entusiasmo – ha detto Liberatore – alla proposta fattami telefonicamente dal patron Giulio Trevisan che ringrazio per aver pensato alla mia persona e al quale ho garantito il mio totale impegno in quello, che per me, è un ritorno alla conduzione della diretta agonistica”.
Il prossimo 12 aprile Ubi Banca sarà incorporata da Intesa Sanpaolo; si chiude così il processo iniziato con il lancio dell’ops, giudicata ostile dall’allora cda, effettuato lo scorso anno dalla banca milanese. Chiaramente seguiranno la stessa sorte tutti gli sportelli della ex Cassa di Risparmio della provincia di Chieti che erano stati incorporati dalla banca bergamasca e che, a distanza di poco tempo, dovranno nuovamente cambiare insegna. Ma anche questo passaggio, a causa della cessione di un ramo d’azienda, per una parte dei dipendenti e dei clienti sarà caratterizzato dalla provvisorietà, in quanto 26 sportelli della vecchia banca teatina saranno a breve ceduti alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata che ha inteso aumentare la propria presenza nella nostra regione prima limitata a Lanciano e Vasto. Ciò significa che 148 dipendenti dovranno subire, nell’arco di due mesi, 2 processi di fusione con cambio di procedure informatiche; anche per i 70.000 clienti ci saranno problematiche, in quanto, a titolo di esempio, dopo la modifica del loro iban avvenuta nel 2018, ad aprile ne avranno un altro e a maggio un altro ancora. Non dovrebbero risentirne le domiciliazioni, cioè l’addebito delle utenze sul proprio c/c, ma l’esperienza insegna che a volte la pratica non è uguale alla teoria. Un recente accordo, sottoscritto dalle associazioni sindacali di categoria, regolerà il passaggio alla nuova banca dei 148 lavoratori che quindi vedranno salvaguardate le loro tutele. Le filiali della ex Carichieti invece avranno un doppio destino: un gruppo, tra cui quelle di Chieti Scalo e di Madonna delle Piane, continueranno ad avere l’insegna Intesa Sanpaolo, mentre un altro, tra cui la sede storica di Largo Martiri della Libertà, passerà alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Certamente la recente sentenza della Corte di Giustizia europea fa riemergere il dispiacere provato con la ‘fine’ della nostra Cassa di Risparmio: se la Commissione Europea non avesse contestato l’intervento del Fondo Interbancario nell’operazione Tercas, la storia della Carichieti, così come quella delle altre tre banche coinvolte nel decreto ‘salvabanche’ Renzi, poteva essere diversa e l’Istituto avrebbe potuto proseguire il cammino percorso in oltre 150 anni in cui ha lasciato una traccia significativa all’ interno della nostra provincia sul piano culturale, sociale e soprattutto economico.La fine della Carichieti, come quella di tutte le altre banche locali, ha senz’altro costituito un danno per il tessuto economico e sociale, in quanto da essa proveniva gran parte del credito erogato sul territorio. Entrare in un gruppo nazionale significa, oltre alla sensibile diminuzione degli occupati, perdita di autonomia ed il venir meno della mission finalizzata a sostenere lo sviluppo teatino ed abruzzese, in particolare delle famiglie, degli artigiani e dei piccoli commercianti.Anche per la Fondazione Carichieti, venuto meno il suo bene principale, che avrebbe dovuto permetterle di raggiungere lo scopo sociale, è arrivata la fine: nel 2019 essa è stata incorporata dalla Fondazione Banco di Napoli. Probabilmente anche questa operazione segnerà negativamente il nostro territorio.Ricordiamo che la Fondazione Carichieti, sorta in seguito alla legge ‘Amato-Carli’ 218/90, oltre a mantenere nella banca una partecipazione dell’80%, ereditò gli scopi e le finalità filantropiche dell’ente originario ed il ruolo di sostegno e valorizzazione del patrimonio culturale, scientifico e sociale del territorio della provincia. La Fondazione Carichieti era attiva nei seguenti settori di intervento: arte, attività e beni culturali, volontariato, filantropia e beneficenza, ricerca scientifica e tecnologica, educazione, istruzione e formazione, medicina preventiva e riabilitativa.



A pochi giorni dal via del minicampionato di Eccellenza (domenica prossima con Chieti-Lanciano ore 15 allo stadio Angelini) la società neroverde ha perfezionato oggi un nuovo acquisto, l’ultimo di una lunga serie. Un comunicato del club informa che è stato definito il trasferimento del centrocampista Niccolò Corticchia, classe 1993, proveniente dalla Vigor Lamezia. Piemontese, si è formato calcisticamente nella Juventus restando per ben sette stagioni nel settore giovanile bianconero. Ha partecipato a due campionati Primavera con la Juventus. Lunga l’esperienza anche tra i professionisti con le maglie di Vicenza in serie B, Carrarese, Como, Savona e Fondi in serie C. E infine ha giocato con Corigliano Calabro, Bra e Vigor Lamezia. Corticchia si allenava già da giorni con il Chieti, ma l’operazione è stata piuttosto lunga per alcune richieste della Vigor Lamezia, poi la società calabrese ha ammorbidito la propria posizione e la trattativa è andata a buon fine. Oggi altro giro di tamponi per il gruppo neroverde, domani partitella in famiglia sul campo in sintetico di Tollo.



Nella giornata di giovedì 1° aprile il presidente del Comitato Regionale Abruzzo LND, Concezio Memmo, ha scritto al presidente LND Cosimo Sibilia e a quello del settore Giovanile Scolastico Vito Tisci per proporre l ‘istituzione di un tavolo nazionale tra le istituzioni sportive centrali e territoriali, avente come finalità un intervento per la salvaguardia dei settori giovanili, penalizzati pesantemente da un anno di blocco dovuto alla pandemia. L’iniziativa del presidente Memmo è scaturita a valle di uno studio promosso e realizzato dal Consiglio Direttivo coordinato dal Consigliere Mauro Bassi (titolare delega per il calcio giovanile) e valorizzato dal contributo di diversi professionisti, tra cui la dottoressa Irene La Fratta, Psicologo dello Sport. Al centro della proposta abruzzese c’è un auspicato progetto di “blocco delle annate”, necessario per riequilibrare il percorso dei nati nel 2002/2003, i più penalizzati dalla sospensione delle attività.




E’ una grande, enorme incognita questo campionato (in miniatura) di Eccellenza che partirà domenica prossima 11 aprile. “Dopo più di cinque mesi di stop sarà un nuovo inizio per tutti – riflette Alessandro Lucarelli, l’allenatore del Chieti – ed inoltre tutte le squadre si sono largamente rinnovate, alcune totalmente ricostruite, motivo in più per dire che ci aspetta un torneo assolutamente indecifrabile. Nessuno può fare previsioni che abbiano un minimo di attendibilità”. La squadra neroverde si sta allenando duramente sul campo in sintetico di Tollo senza poter sostenere alcun collaudo perché tutte le società hanno interrotto l’attività. “Problema anche questo comune, esperienza nuova sia per me sia per gli altri sei tecnici che si preparano a tornare in campo. Come si vede ogni cosa non ha precedenti, è tutto inedito. Noi del Chieti abbiamo intensificato il lavoro nel corso dell’ultima settimana, aumentando i carichi, e organizzato qualche partitella in famiglia proprio per ovviare all’impossibilità di sostenere altri tipi di verifiche. Il Chieti è una di quelle formazioni che presentano un gran numero di novità e cerco di accelerare i tempi per dar modo ai ragazzi di arrivare alle giuste conoscenze reciproche”.

