Campagna vaccinale, l’Amministrazione torna a offrire la disponibilità della palestra di Colle dell’Ara per fare fronte alla situazione di affollamento che nei giorni scorsi si è manifestata al Pala Ud’A. “Sin dal primo avvio della campagna di vaccinazione abbiamo fatto presente alla Asl una doppia possibilità di utilizzo di spazi della città da trasformare in sedi vaccinali – dice il sindaco Diego Ferrara – La palestra diColle dell’Ara è disponibile da subito, così come poteva esserlo, ragionando per tempo, anche lo spazio espositivo della Camera di Commercio dell’ex foro boario, grazie a un’intesa che abbiamo cercato proprio per essere di supporto alla macchina organizzativa. Di questo tornerò a farmi per l’ennesima volta testimone nella riunione di domani con la Prefettura, perché non è pensabile, com’è accaduto, fare attendere all’aperto e in piedi persone anziane, persone fragili, che pur di vaccinarsi sono andate anche prima dell’orario concordato dalle chiamate ricevute. Abbiamo cercato e assicurato alternative, proprio perché eravamo coscienti del fatto che una campagna massiva ha bisogno di spazi ulteriori. Solo in questo modo è possibile evitare che si formino non solo le file viste in questi due giorni, ma anche gli affollamenti davanti alla sede vaccinale. La disponibilità subito manifestata dall’Università per il Pala Ud’A è di certo una buona cosa ed ha funzionato finché il numero di persone da vaccinare è stato contenuto e non si sono manifestate le criticità derivanti dalle due diverse piattaforme di prenotazione dei vaccini. Peraltro approdano in città anche cittadini di altri centri della provincia, che a maggior ragione non possono vivere sia il disagio dello spostamento, sia quello dell’attesa. Restiamo a disposizione della Asl e rinnoviamo al Prefetto la nostra piena volontà collaborativa, al pari di quanto accade anche in altre città, come Pescara, Montesilvano e L’Aquila, dove i Comuni sono stati non solo coinvolti, ma sono divenuti riferimento della popolazione per avere informazioni e la rotta delle iniziative vaccinali. Bisogna essere uniti, guardare ai possibili problemi organizzativi e mettere insieme forze e competenze per risolverli: l’immunità di gregge deve essere l’obiettivo da raggiungere al più presto
possibile, perché è l’unica via per vincere il virus”.
Today: 13/10/2026
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Di seguito pubblichiamo il post, apparso sulla sua pagina Facebook, dell’ex sindaco di Chieti Umberto, sulle manifestazioni per il 25 aprile. “Non è un fazzoletto al collo esibito una volta l’anno che consente di comprendere gli insegnamenti della storia ed avere rispetto degli altri. Mi sento discriminato! Ne sono felice e ringrazio Dio di essere diverso da loro. Costoro sono indegni di rappresentare i valori del 25 aprile. Non sanno fare a meno di me…la cosa non mi lusinga, anzi! Trovo vergognose le loro menzogne e la mistificazione della realtà spinta fino alla negazione della stessa. Vale per il 25 aprile, vale per i “debiti” del Comune, sono sempre gli stessi sinistri personaggi a parlare. Da ex sindaco e cittadino trovo ancora più vergognoso che al monumento che la città ha dedicato al 25 aprile, nessuno del Comune abbia deposto una corona. Ma questo succede quando si ha un sindaco succube di tutti e persino dell’anpi. Di quell’anpi che a Chieti, più che altrove, è una sezione distaccata di facinorosi comunisti. Gente fuori dal tempo, dalla storia, dal mondo. Peccato, perché l’anpi dovrebbe rappresentare altro. Un’ampi che scrive, mentendo spudoratamente, “Negli anni precedenti mai abbiamo avuto la presenza del Sindaco Di Primio, che in questa piazza non ha mai ritenuto dover partecipare alle iniziative promosse dall’anpi” è la prova di quanto sto dicendo. MA FANNO SUL SERIO? IO CI SONO SEMPRE STATO! MENTONO SAPENDO DI MENTIRE, INGRATI E IRRISPETTOSI, ACCECATI DALL’ODIO TIPICO DELLA SINISTRA, HANNO SEMPRE BISOGNO DI UN NEMICO. SONO ORGOGLIOSAMENTE DI DESTRA, SO COS’È IL RISPETTO. Ogni anno, dei miei quasi 11 da sindaco, ho dovuto subire attacchi immotivati dai sedicenti rappresentanti dell’anpi. Una volta non gli andavano bene i manifesti, il contenuto non era di loro gradimento; un’altra non gli andava bene che non ci fosse il manifesto del comune, anche se questa era una decisione presa nel comitato prefettizio per le celebrazioni del 25 aprile; l’ultima volta, l’anno scorso, hanno polemizzato perché non c’ero, in realtà non c’era nessuna delle autorità, causa pandemia, perché questa era la disposizione del ministero degli interni. Già dimenticavo, per la sinistra, la verità è solo quella che raccontano loro, le regole valgono solo se le hanno decise loro. Agli smemorati nostrani anpini, ricordo che il mio ultimo atto da sindaco è stata l’autorizzazione alla sepoltura nel sacrario comunale dell’ultimo partigiano, “vero”, di Chieti. Ripropongo, a dimostrazione che dicono sempre le stesse cose, quanto affidai lo scorso anno alla stampa per rispondere alle stucchevoli polemiche fatte allora da costoro: ”Zulli purtroppo é l’esempio vivente dell’odio che non ha mai lasciato taluni nonostante la guerra sia finita da 75 anni”, replica il sindaco di Chieti Umberto Di Primio.”I valori della costituzione, la libertà, la democrazia, non appartengono solo ad alcuni, men che meno alla sinistra. Ricordo a questo smemorato post comunista, la cui voce si sente il 25 aprile o durante le elezioni, che la mia amministrazione, di centro destra, è quella che ha realizzato presso il nostro cimitero ed inaugurato il sacrario dedicato ai combattenti della resistenza teatina e ha dedicato un belvedere al comandante della Brigata Majella Ettore Troilo. Il nostro si chiama rispetto per tutti e per ricordare il 25 aprile degnamente non è necessario per forza mettersi in mostra e ostentare appartenenze. La nostra città, medaglia d’oro al merito civile, ricorda tutte le vittime della seconda guerra mondiale che ci hanno consentito di vivere questa democrazia e questa libertà”.
Derby di grande intensità, molto combattuto e a tratti persino ruvido, equilibrato e quindi con emozioni saltuarie, alla fine tutti d’accordo: risultato giusto, nessuna recriminazione dagli opposti fronti. E’ finita 1-1 l’attesa sfida tra Chieti e L’Aquila, tutto rimane immutato, Per saperne di più sulla trama del romanzo dovranno essere sfogliate le successive pagine, dopo quella odierna, la terza. Dice il tecnico neroverde Alessandro Lucarelli: <Non sono contento, ma accetto il risultato con animo sereno. Le due squadre non si sono risparmiate e questo va riconosciuto tanto ai miei giocatori quanto agli avversari. Noi dovevamo essere più determinati dopo il gol, invece è stata scaricata troppa adrenalina e c’è stato un rallentamento in un momento a noi favorevole una volta trovato il vantaggio. Poi addirittura abbiamo letteralmente regalato la punizione dalla quale è nato il loro pareggio e questo non doveva accadere. Nel finale ho inserito un altro giocatore offensivo come il giovane Ikramellah e questo vi dimostra che io la partita ho provato a vincerla fine alla fine. L’Aquila per contenerci ha cambiato per due volte il sistema di gioco. A me, al di là del risultato, resta la soddisfazione di aver visto, dopo appena un mese e mezzo di lavoro, una squadra pronta, che ha ben giocato contro un avversario di grande qualità>. Tra l’altro dopo 8 partite per la prima volta è stata superata, sia pure su rigore, la difesa dell’Aquila che fino ad oggi aveva conservato inviolata la propria porta.


Nella serata di ieri si è tenuto un direttivo aperto all’Assemblea nel quale è stato presentato un documento sottoscritto da numerosi iscritti in cui è stata richiesta la convocazione del congresso cittadino .La richiesta è nata dall’evidente difficoltà del comitato che era nato con il compito di traghettare il PD locale nella fase di costruzione della coalizione per le prossime elezioni amministrative. Comitato che non ha prodotto passi in avanti, e men che meno è riuscito a tracciare un percorso di interlocuzione con le forze politiche e civiche che stanno animando il dibattito francavillese. Lo scrivon Mirko Di Muzio, Segretario del Circolo di Francavilla, Marta Rapa, coordinatrice delle donne democratiche della provincia di Chieti e Gianni Cordisco Segretario provinciale del Pd. Prima ancora che venga convocato il Tavolo di Coalizione, nel quale discutere tutte le possibili candidature, prima fra tutte, quella di Francesca Buttari, con la quale ormai da Novembre il circolo porta avanti il percorso di costruzione di una proposta per la Francavilla del futuro, è assolutamente necessario, definire nuovamente con gli iscritti una linea politica forte, in grado di assumere il ruolo di traino della coalizione di centrosinistra, allargata a tutto il civismo che vorrà dialogare con il Partito democratico, per consentire al nostro circolo di intraprendere il cammino delineato dal nostro segretario nazionale EnricoLetta. Siamo certi – scrivono ancora – che i personalismi e le divisioni interne lasceranno il posto ad una discussione franca e serena che porterà il Pd ad essere protagonista della rinascita di Francavilla al Mare dopo questa drammatica pandemia e che tutti i dirigenti del partito provinciale, regionale e locale portino avanti una linea di autentica autorevolezza del Partito Democratico, coerente prima di tutto con le alleanze di governo nazionale e in linea con le indicazioni di Enrico Letta e che si faccia garante, anche alla luce della disponibilità data nello stesso direttivo di ieri da Cristina Rapino, che fra tante donne nel tavolo di coalizione non la spunti un uomo.


Domani big match allo stadio “Guido Angelini” (ore 15, porte chiuse) tra Chieti e L’Aquila le due principali candidate (con l’Avezzano, va sempre ricordato) alla promozione in serie D. Alessandro Lucarelli però non vuole sentir parlare di gara decisiva. “Per il semplice fatto – dice l’allenatore neroverde – che siamo appena alla terza giornata, dopo ne resteranno nove, per noi, e tante cose potranno ancora accadere. Però è altrettanto chiaro che il risultato della gara avrà non poco peso sugli sviluppi di questo mini torneo e ci sarà anche un po’ di chiarezza in più sulla trama del film. Noi siamo pronti e decisi a vincerla anche se avremo di fronte un avversario che merita assoluto rispetto”. Perché va sottolineato che L’Aquila è ancora imbattuta: cinque vittorie e due pareggi nelle sette giornate d’inizio annata e ha ottenuto un’altra vittoria alla ripresa, quella dell’11 aprile (domenica scorsa i rossoblù hanno osservato il turno di riposo). “Squadra di grandi valori che tra l’altro, e questo è un dato estremamente significativo, non ha subito finora nemmeno un gol, L’allenatore è alla guida della squadra da tre anni, affiatamento e meccanismi sono al massimo, perciò questo loro ciclo positivo non deve stupire”. Si sono anche lamentati per aver subito un’ingiustizia: secondo loro, il lavoro dei primi due mesi, settembre e ottobre, è stato buttato a mare. “Capisco ma dico solo, senza polemica, che quando il campionato è stato fermato mancavano trentuno giornate alla fine e nessuno poteva prevedere cosa sarebbe accaduto. Adesso siamo ripartiti tutti alla pari e vedremo quale sarà la squadra migliore, quella che taglierà per prima il traguardo”. Oggi due ore di lavoro allo stadio Angelini sotto lo sguardo attento del patron Giulio Trevisan e del presidente Antonio Mergiotti. Debutterà in panchina, come annunciato, il nuovo medico sociale, dottor Lello Di Vito che ricorda: “Avevo 8 anni quando vidi la mia prima partita. Alla Civitella, un Chieti-Pescara che il 7 maggio 1961, è una data che non dimentico, finì 5-1per i neroverdi. Domani dopo sessanta anni, andrò in panchina. Bella coincidenza”.












La notizia della denuncia di due persone per scarico di sostanze pericolose nel fiume Pescara viene accolta positivamente dal WWF Chieti-Pescara: «Al di là dell’accertamento delle responsabilità individuali, sulle quali si pronuncerà ovviamente la magistratura, – dice la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco – è importante che i carabinieri forestali, grazie anche alle analisi svolte dall’Arta, abbiano confermato quello che le nostre guardie ambientali avevano segnalato da tempo: la presenza di acque nere e maleodoranti nel fiume in località San Martino di Chieti, nelle immediate vicinanze del depuratore in zona Selvaiezzi. Come ha ben sottolineato la comandante provinciale col. Tiziana Altea, la cattiva gestione dei depuratori può infatti rappresentare un serio pericolo per l’ambiente con potenziali ripercussioni sulla salute pubblica”. “La prima segnalazione – ricorda Pier Paolo Moroni, coordinatore per la provincia di Chieti delle guardie Wwf – è stata inviata attraverso posta elettronica certificata già il 21 novembre 2019 al Comando Regione dei Carabinieri-Forestali, corredata da alcune fotografie e da precise indicazioni georeferenziate. La scoperta era stata fatta qualche giorno prima durante una consueta attività di vigilanza lungo il fiume. Le guardie Wwf avevano avvertito fastidiosi cattivi odori e, seguendone la scia, si erano imbattute in una grossa condotta di scarico dalla quale fuoriusciva copiosa e abbondante acqua di colore nero ben evidente anche nel fiume che pure aveva una portata di piena con acque marroni cariche di sedimenti; l’odore era insopportabile. L’ispezione, ripetuta già in giorno dopo e in varie altre occasioni nei mesi successivi sino a tempi recentissimi, ha confermato il perdurare del problema. Durante uno dei controlli le guardie volontarie si sono peraltro casualmente

I Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Chieti, a seguito dei risultati delle analisi, fornite dall’Arta Abruzzo, sulle acque di scarico prelevate in comune di Chieti presso il depuratore comunale “San Martino”, hanno denunciato a piede libero due persone per lo scarico di reflui nel fiume Pescara: gli indagati sono Commissario regionale del Consorzio di Bonifica Centro e il Dirigente tecnico consortile e responsabile tecnico degli impianti di depurazione, ai quali sono stati contestati lo scarico di sostanze pericolose mediante il superamento del valore limite di zinco ed il danneggiamento aggravato di acque pubbliche nonché la violazione del vincolo paesaggistico ambientale ed il deturpamento di bellezze naturali. L’articolata gestione dei depuratori, comunali e non, – si legge in una nota dei Carabinieri Forestale – costituisce da sempre una criticità attenzionata dai Carabinieri forestali, in quanto anche condotte colpose od omissive possono rappresentare un serio pericolo per l’ambiente con potenziali ripercussioni sulla salute pubblica.

Il Consiglio comunale di Chieti ha approvato oggi con 21 i voti favorevoli, un voto contrario e 3 astenuti mentre hanno abbandonato la seduta consiglieri dei gruppi di Lega, Fratelli d’Italia e Udc. Il voto contrario è arrivato dalla maggioranza con il gruppo di Azione Politica, il Piano di riequilibrio a fronte di un deficit di oltre 78 milioni di euro. ”Quella di oggi è stata una seduta speciale del Consiglio Comunale, perché ci ha visto coinvolti come cittadini e come amministratori”, dicono il sindaco Diego Ferrara e la Giunta. Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale che è stato approvato, non è lettera morta, né un atto burocratico, è materia viva, perché c’è dentro il futuro di Chieti e di noi cittadini – riprendono – ma contiene anche il presente, su cui è già iniziata un’opera di risanamento propedeutica al piano e che noi abbiamo avviato sin dal primo giorno di governo della città. Da allora stiamo facendo di tutto per restituire alla città i suoi diritti, a partire dalla trasparenza, passando via via per i servizi e i sostegni che un Comune può dare. Non abbiamo tenuto nascosto nulla a nessuno e chi lo afferma è in malafede. Abbiamo lavorato alacremente a un piano composito che ci dia la possibilità: di portare a termine le grandi opere iniziate; di attuare un piano regolatore che sfati il pregiudizio di una città respingente; di tutelare il decoro della città l’ambiente perché cresca in modo sostenibile; di dare agli eventi culturali la forza per diventare un valore aggiunto per il comparto economico e turistico, in modo da sostenerlo; di potenziare i servizi, soprattutto quelli sociali e la capacità di rispondere come Pubblica amministrazione; di incentivare la ripresa che dovrà seguire la pandemia. Con l’approvazione abbiamo condiviso una strada per arrivare a tutto questo, ma, in verità, la nostra azione di riequilibrio è cominciata dal primo giorno di governo della città e accompagna anche l’approvazione di questo importante documento, che è stato preceduto da alcune decisioni e atti propedeutici, all’ordine del giorno anche nella seduta di odierna. Siamo arrivati sin qui sentendo anche il peso delle nostre decisioni, perché non è facile prendere atto di un debito così alto, ma con la consapevolezza che tutto questo deve fare un’Amministrazione nelle condizioni in cui si trova il Comune oggi. Vogliamo a tal proposito ringraziare tutti coloro che in questi mesi si sono prodigati, con noi, per analizzare e trovare soluzioni alla situazione: la struttura amministrativa comunale, i consiglieri, anche i cittadini che ogni giorno ci chiedono di capire come si sia potuti arrivare fin qui e cosa da qui in poi si potrà fare.
Lega e Fratelli d’Italia hanno deciso di appoggiare il progetto civico de ”La Tua Città”, proposto dagli attuali consiglieri di minoranza Efrem Martelli e Maria Elia in occasione delle elizioni comunali a San Giovanni Teatino che si terranno in autunno. Lo hanno reso noto Massimiliano Foschi e Luigi Leonzio, rispettivamente vice coordinatore regionale e coordinatore provinciale della Lega, e Antonio Tavani, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. ”In questi anni Martelli ha dimostrato di avere quelle capacità e soprattutto la maturità che occorrono per amministrare una città importante come San Giovanni Teatino, insieme a Maria Elia è stato protagonista di una durissima opposizione all’amministrazione Marinucci che, eletta come lista civica, si è trasformata a poco a poco nella lista del PD e di Italia Viva di cui il Sindaco è il coordinatore provinciale”, dice Foschi. ”Martelli rappresenta bene quella voglia di cambiamento che i cittadini chiedono alla politica, competenza, determinazione ma soprattutto la forza per portare una nuova classe dirigente giovane e preparata al governo della città’ – chiosa il vice coordinatore regionale della Lega Leonzio, coordinatore provinciale della Lega. Martelli in tanti anni di appassionata attività politica e professionale ha dimostrato di rappresentare la migliore garanzia per un cambiamento che porti al governo di San Giovanni Teatino una nuova classe dirigente capace di dare risposte e al servizio di tutti i cittadini”.




Si arricchisce il parco veicoli di TUA, azienda regionale di trasporto della Regione Abruzzo, che da oggi può immettere in servizio dieci nuovi autobus Iveco Crossway. I nuovi mezzi potenziano la flotta aziendale composta da oltre 800 mezzi. I bus, prodotti dalla Iveco e di tipo Crossway Low Entry Line E6 da 12,05 metri di lunghezza, oltre a contribuire ad un rinnovamento generale del parco gomma aziendale, presentano caratteristiche tecnologiche di rilievo quali la conformità alla direttiva EURO 6 step D e presentano una serie di tecnologie all’avanguardia.I Crossway della TUA, infatti, che saranno da subito destinati ai servizi di trasporto pubblico gestiti dalle sedi TUA dislocate su tutto il territorio regionale, sono dotati di emettitrici/validatrici di titoli di viaggio, di POS per la bigliettazione con carte di credito, di un sistema conta-passeggeri alle porte, del sistema TVCC di controllo retromarcia (telecamera esterna) e porta posteriore (telecamera interna) con monitor sul cruscotto del conducente e di un computer e rete telematica di bordo per l’interfacciamento in tempo reale con la centrale operativa, impianti di climatizzazione con regolazione automatica e separata tra zona passeggeri e posta guida, la cui portata consente il completo ricambio d’aria nell’abitacolo ogni 1 minuto circa. I nuovi Iveco presentano, tra l’altro, l’impianto di spegnimento automatico degli incendi nel vano motore ad acqua nebulizzata e sistemi elettronici di sicurezza della frenata e della stabilità in marcia del veicolo. “Prosegue la sostanziosa opera di ammodernamento della nostra flotta – spiega il presidente di TUA, Gianfranco Giuliante – un percorso che stiamo portando convintamente avanti con lo sguardo ben orientato all’ambiente e agli impatti aziendali dei mezzi. I nuovi autobus – spiega Gianfranco Giuliante – ci offrono la possibilità di gestire ancora più efficacemente il complesso processo di trasporti legato alla riapertura delle scuole. Infatti – continua Giuliante – siamo in grado di mettere a disposizione mezzi di ultimissima generazione dotate di tutte le tecnologie tra le quali gli impianti di climatizzazione con regolazione automatica e separata tra la zona passeggeri ed il posto guida con un completo ricambio d’aria nell’abitacolo ogni minuto. In una fase estremamente complessa e in divenire – conclude Giuliante – TUA sta cercando di interpretare al meglio le complesse dinamiche che sottendono a questa delicatissima fase del trasporto”.
Il sindaco Francesco Seccia e l’Amministrazione Comunale di Torrevecchia Teatina esprimono grande soddisfazione per la recente riapertura dell’Hospice di Torrevecchia Teatina, da parte della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. La struttura ubicata nel comune teatino e diretta dal dottor Pierpaolo Carinci rappresenta uno strumento fondamentale nella cura dei pazienti in fase avanzata di malattia, in quanto assicura un percorso assistenziale integrato di elevata qualità ed efficienza allo scopo di controllare i sintomi delle malattie terminali in rapida progressione, rispettando la dignità del malato e supportando il suo nucleo familiare. “E’ un importante risultato per tutto il territorio teatino avere nuovamente a disposizione una struttura di tale rilevanza socio-assitenziale – sottolinea Seccia. Nell’ottica di accelerare la riapertura sono stati coinvolti i vertici politici abruzzesi, ed in particolare l’ex assessore Mauro Febbo, che hanno sostenuto questo importante obiettivo. Ringrazio poi il personale dell’Hospice che durante i mesi di chiusura ha fornito un importante aiuto ai sanitari volontari per la vaccinazione anti-COVID dei pazienti ultraottantenni residenti a Torrevecchia, rendendo possibile la somministrazione del vaccino a quasi il 90% degli anziani del nostro paese”.



Salari fermi e caos normativo nella sanità: per la Uil Fpl Chieti è ora di dire basta. Così Marco Angelucci, segretario provinciale, che interviene su un problema emerso in tutta la sua evidenza in questo anno di pandemia: il mancato riconoscimento economico agli operatori della sanità, a fronte di uno sforzo senza precedenti a causa della pandemia. “In tempo di covid – dice Angelucci – è di moda chiamare gli operatori del sistema sanitario “angeli”, “eroi” e via dicendo. Ma ci sarebbe da aggiungere anche “martiri”, visto l’alto tributo di vite pagato per combattere la pandemia, in un primo tempo addirittura a “mani nude”, senza cioè alcuna protezione. Se a parole c’è stato questo riconoscimento, nei fatti la realtà mostra un’enorme ipocrisia di fondo, specie quando i sindacati chiedono a Governo, Regioni ed Aziende sanitarie per gli operatori sanitari pubblici e privati accreditati anche un indennizzo economico: a fronte di turni massacranti, saltati riposi, esposizione continua al virus e conseguente preoccupazioni per se stessi e loro famiglie, manca ancora la concretezza di una valorizzazione salariale”. Per Angelucci, i problemi che riguardano tutta la categoria, dai medici agli OSS (Operatori Socio-Sanitari) passando per le professioni sanitarie non mediche, sono numerosi: contratti di lavoro scaduti e non ancora rinnovati da oltre 15 anni, contratti di lavoro differenziati tra strutture simili e, del tutto inverosimilmente, anche all’interno di stesse strutture, che creano disparità di salario a parità di profilo professionale, impossibilità di accesso alle progressioni economiche orizzontali e verticali su base formativa e meritocratica, adozioni di contratti di lavoro penalizzanti per i lavoratori non sottoscritti dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil che permettono alle Aziende di creare un “dumping” salariale con paghe imbarazzanti. “Per questo – prosegue il segretario – ci facciamo portatrici di una campagna di sensibilizzazione proponendo a Cgil e Cisl di promuovere unitariamente presso ogni struttura territoriale una bozza di accordo aziendale di secondo livello per cominciare a dare concrete risposte a problematiche che mortificano la vita lavorativa e professionale di tanti operatori. Chiederemo anche alle segreterie nazionali di mettere in atto tutti gli strumenti di lotta necessari affinché Aiop e Aris rinnovino i contratti, vergognosamente fermi da 15 anni”. Ma non solo: “Auspichiamo una celere chiusura della vertenza aperta in sede regionale da Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl per l’applicazione del rinnovo del contratto nazionale Aris-Aiop Sanità Privata Ospedaliera per affrontare, di seguito, quella relativa al contratto nazionale dei centri di riabilitazione ed rsa al fine di dare pari dignità tra operatori che lavorano presso il pubblico e gli stessi che operano nelle strutture private accreditate con il servizio sanitario regionale e nazionale”.








