
“Scongiurare l’aumento dell’Imu e aprire le Ztl” a Chieti. Lo chiedono la presidente di Ascom Abruzzo Chieti, Annalisa De Luca, e il presidente Aniac Abruzzo, Tommaso Rutolo, commentando gli aumenti delle tariffe previste dall’Amministrazione Comunale di Chieti per il “Riequilibrio economico finanziario pluriennale” al fine di presentare entro il 22 aprile il Piano di riequilibrio. “Il 16 aprile 2021, – hanno spiegato a De Luca e Rutolo – in seno alla Commissione Bilancio del Comune di Chieti, sono stati studiati i seguenti aumenti lacrime e sangue che sono assolutamente da scongiurare perché porteranno conseguenze negative per il commercio cittadino e le piccole attività economiche ed artigianali, già provate dalle restrizioni dell’emergenza Covid19 che rischiano così di chiudere definitivamente i battenti: l’aumento dell’Imposta Municipale Unica (IMU), una vera e propria stangata per le attività produttive e la rimodulazione al rialzo e/o cancellazione di quasi tutte le agevolazioni Imu previste per le attività, tra cui quelle del Centro Storico”.
”A tal proposito, chiediamo al sindaco Ferrara, al vice sindaco De Cesare e all’assessore al Commercio Pantalone è proprio necessario aumentare le aliquote Imu per le attività commerciali, economiche ed artigianali che sono le più colpite dalla crisi economica accentuata dal Covid? Cosa farete per scongiurare la chiusura delle saracinesche delle attività cittadine e in particolare di quelle del Centro Storico di Chieti già penalizzare da politiche scellerate negli anni passati?” “Altra nota dolente – aggiungono – è l’aumento delle tariffe dei parcheggi a pagamento in città che vanificherebbe i vantaggi ottenuti dai parcheggi gratis il sabato. A tal proposito, proponiamo al sindaco e all’assessore Rispoli di prorogare gli orari di apertura delle Zone a Traffico Limitato (Ztl) in centro, in particolare in corso Marrucino con soste brevi con disco orario e in via Ravizza per permettere alla cittadinanza di usufruire al meglio del parcheggio vicino l’anfiteatro della Civitella e la scuola elementare”.
Today: 12/10/2026
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Una sofferenza infinita, in dieci per quasi tutta la partita (espulso Cristiano Verna dopo appena 3 minuti dall’arbitro Carluccio della sezione dell’Aquila!) ma quando il pareggio sembrava l’epilogo ineludibile di una brutta partita, Luca Fabrizi entrato nella ripresa al posto di Guido Galli ha battuto il portiere Calore e regalato al Chieti tre punti pesantissimi. Missione compiuta sul campaccio del “San Marco”, una superficie sintetica logora e rattoppata in alcuni punti. La squadra di Lucarelli ha disputato una gara nella quale è stata assente la qualità ed era inevitabile giocando in inferiorità numerica dall’inizio. L’handicap è stato colmato da una prestazione impeccabile dal punto di vista fisico, da una costante applicazione, da un’attenzione e una concentrazione ai massimi livelli. Solo un pericolo ha corso Mattia Forti, al 7′ del 2° tempo, quando il portiere neroverde è stato salvato dalla traversa. La vera differenza l’ha fatta comunque l’apbia rosa che la società ha messo a disposizione del tecnico. Lucarelli nel secondo tempo ha infatti cambiato la coppia di attaccanti (Galli-Spadafora) inserendo Fabrizi e Rodia. Forze fresche, cambi decisivi.
Il decreto di nomina sarà pubblicato domani mattina, più o meno in concomitanza con la presentazione ufficiale, allorquando verrà resa nota alla città la composizione del nuovo Consiglio di amministrazione del teatro Marrucino: il presidente è Giustino Angeloni, che prende il posto di Cristiano Sicari, e sarà affiancato ma Maria Cristina Stumpo e Paolo Roccioletti, quest’ultimo indicato dal Consiglio regionale, mentre Angeloni e la Stumpo sono indicati dal Comune di Chieti. Ingegnere, imprenditore e manager, forte di un’esperienza nel mondo teatrale all’interno del Regio Di Parma in quota Confindustria, già presidente della Consulta delle associazioni culturali e della Chieti Calcio, fortemente voluto dal vice sindaco Paolo De Cesare, Angeloni alle elezioni comunali di ottobre 2020 è stato capolista della lista La Teatinità, una delle quattro civiche che hanno sostenuto De Cesare al primo turno e portato alla vittoria Diego Ferrara al ballottaggio. Maria Cristina Stumpo, candidata alle ultime comunali nella lista La Sinistra con Diego, stata segretaria del direttore generale dell’università, da sempre vicina agli ambienti del teatro ed ha frequentato la Scuola di Recitazione del Marrucino. Paolo Roccioletti, dentista, conosce molto ben il Marrucino per essere stato il presidente del Cda del Marrucino dal 2010 al 2015.


Arriva una domenica importantissima per le nostre due squadre di calcio che indossano (entrambe) maglie neroverdi. Perché se le cose andassero bene, come si spera, si ritroverebbero tutte e due sole in vetta alle rispettive classifiche. Delfino Flacco Porto-Chieti, ore 15, campo San Donato, Pescara e Chieti Calcio Femminile-Apulia Trani, ore 15, campo Antistadio Valle Anzuca, Francavilla al Mare sono i due appuntamenti clou che attendono domani uomini e donne neroverdi. Il Chieti di Alessandro Lucarelli se vince conquista il primato solitario (L’Aquila osserva il turno di riposo), le ragazze di Di Camillo se battono il Trani e il Palermo non si aggiudica il big match contro la Res Roma, restano in solitudine al comando. Tocchiamo ferro e incrociamo le dita. Nessuno tuttavia si illude. Lucarelli: “La partita è difficile sotto molti punti di vista. Affrontiamo un avversario organizzatissimo, ben preparato e allenato da un tecnico che stimo molto. In più si gioca su un campo con un sintetico di vecchia generazione al quale loro sono abituati e noi no. Infine questa squadra era prima quando il campionato è stato fermato, perché è composto da ragazzi di talento, gente che è uscita da settori giovanili importanti. Su quella struttura sono stati inseriti nuovi elementi di valore. Insomma ostacolo difficile, ma io non ho paura e a Pescara andiamo per vincere. Anche perchè trovarci domani soli in vetta potrebbe essere una formidabile spinta psicologica, pensando al successivo derby con l’Aquila”.











Un padre, di 40 anni, in prognosi riservata, moglie e tre figli minori pure ricoverati ma non sembrano gravi: tutti intossicati dalle esalazioni di una caldaia. Un’intera famiglia di Tollo, marito è ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti a causa di una intossicazione da monossido di carbonio che si è sviluppato da una caldaia. Nei confronti dell’uomo è stato deciso il trasferimento a Jesi per il trattamento in camera iperbarica. Secondo quanto è stato ricostruito, sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, le cause sembrano riconducibili alla canna fumaria intasata dal nido di un piccione. Nel pomeriggio i cinque sono state trasferiti all’ospedale di Ravenna per il trattamento nella camera iperbarica e successivamente saranno portati all’ospedale “Bufalini” di Cesena: sono tutti in prognosi riservata, eccetto la mamma, 34 anni, che ha avuto un prognosi di 5 giorni. In prognosi riservata sono il padre, ed i tre figli, due maschi e una femmina, rispettivamente di 13, 11 e un anno. Circa le cause della intossicazione, sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Vigili del Fuoco. In un primo momento si è ipotizzato il funzionamento difettoso della canna fumaria della caldaia ma sono in corso ulteriori accertamenti dal momento che la caldaia è esterna.

In provincia di Chieti scatterà dal 19 aprile la vaccinazione domiciliare. A imprimere la svolta saranno i medici di medicina generale che questa sera hanno sottoscritto l’accordo con la Direzione della Asl, nel quale è previsto di vaccinare a domicilio gli over 80 non deambulanti e gli assistiti per i quali ricorrono condizioni di grave rischio a lasciare la propria casa. Ai medici verrà fornito l’elenco dei pazienti non ancora vaccinati, compresi i nominativi di quanti non hanno aderito alla campagna attraverso la registrazione in piattaforma. “Ringrazio tutte le sigle che hanno sottoscritto l’intesa e i loro iscritti – ha sottolineato il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael – ai quali abbiamo anche chiesto di essere promotori attivi della vaccinazione, coinvolgendo il maggior numero di persone possibile. Il nostro comune obiettivo è immunizzare l’85% dei cittadini dai 60 anni su, e dobbiamo cominciare proprio dai più vulnerabili”.La Direzione Asl si è impegnata a predisporre una procedura operativa relativa alla partecipazione dei medici di medicina generale alla campagna domiciliare, al fine di agevolare l’impegno dei professionisti. La retribuzione è quella prevista dall’accordo regionale inserito nella delibera della Giunta regionale n.178 del 24 marzo.
Allestimento da parte del laboratorio Actor&Drama del testo La Mandragola di N. Macchiavelli presso angoli e luoghi storici della città di Chieti e presso il borgo di Pennapiedimonte a luglio e agosto 2021, nuova edizione dell’allestimento dell’Antologia di Spoon River presso parchi cittadini, allestimenti in modalità itinerante di Merica, Merica – Spoon River testo sulla nostra storia di emigranti dei primi del 900 presso il borgo di Pennapiedimonte (Compagnia stabile Piccolo Teatro dello Scalo), allestimento dall’adattamento Il Dragondi E. Swarz da parte di laboratori Actor&Drama 1-2 luglio agosto 2021. Insomma la cultura, il teatro non si ferma, pronti a ripartire riabbracciare appena possibile, ma prosegue il suo cammino, da millenni il cammino dell’umanità – dice Giancamillo Marrone, Direttore artistico Piccolo Teatro dello Scalo – associazione Il Canovaccio di Chieti. I grandi teatri a livello nazionale ormai da più di un anno sembrano più delle balene andate in una sorta di letargo, praticamente dormienti. Invece l’arte teatrale resiste nelle Piccole realtà dove sostanzialmente non ci si è mai fermati, il coordinamento di 25 teatri abruzzesi “ LORSA “ di cui Il Piccolo Teatro dello Scalo fa parte ne è la dimostrazione, e si lavora in modalità diverse con la capacità di essere pronti allo start delle possibilità di allestimento all’aperto e in questo Il Piccolo Teatro dello Scalo – associazione Il Canovaccio farà la sua parte con le proprie iniziative in preparazione per l’estate.




Continua l’opera di contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti sul territorio cittadino da parte dell’Amministrazione comunale di Chieti e Formula Ambiente, da giorni al lavoro sia su strada Belvedere, sia su via Forlanini, in quest’ultima con l’ausilio dei volontari del progetto 1K. “Continuano ad affiorare luoghi di abbandono e deposito di piccole discariche sul territorio della città – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e Transizione ecologica Chiara Zappalorto – Le due aree oggetto degli interventi sono state ripulite nuovamente dai rifiuti abbandonati da chi potrebbe usufruire delle innumerevoli occasioni di rispettare le regole offerte dalla città. Fra i materiali abbiamo trovato di tutto, da rifiuti comuni a oli esausti, inerti, comunque nulla che non potesse essere regolarmente conferito ai canali di Formula Ambiente: alle isole ecologiche, a qualsiasi orario, mettendosi al pari dei cittadini virtuosi e alimentando così anche la differenziata che peraltro a Chieti ha livelli crescenti; oppure al centro di conferimento di via Aterno 183, tornato operativo con la zona arancione; o, ancora, secondo gli orari quotidiani della raccolta a cui si uniforma la maggior parte della cittadinanza. Gli interventi compiuti hanno restituito in entrambi i casi decoro all’ambiente, in via Forlanini anche grazie al supporto dato dai giovani volontari del progetto 1K, operativo in città per contribuire alla sensibilizzazione alla tutela ambientale. Si tratta di una lotta di civiltà che ci impegna sin dal primo giorno e ci impegnerà sempre, perché attraverso il rispetto dell’ambiente cittadino passa anche l’immagine di Chieti e il potenziale attrattivo che dobbiamo tutti riaccendere affinché, appena sarà possibile, la nostra comunità torni ad essere una meta viva e cercata del turismo, della cultura e del commercio”.









Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo scende in campo al fianco dei produttori tollesi e dell’amministrazione comunale nella battaglia contro l’installazione a Tollo di una pala eolica di 99 metri in un’area viticola altamente vocata. “La viticoltura abruzzese va tutelata in tutti i modi e non può essere messa a rischio da investimenti che mal si conciliano con un territorio che fa del patrimonio vitivinicolo il suo principale punto di forza”, rimarca in una nota il presidente del Consorzio Vini d’Abruzzo Valentino Di Campli, “Una prerogativa che va perseguita in tutte le zone vocate della nostra Regione”. Lo stretto legame tra Tollo e il mondo del vino è da sempre indissolubile. Ne è una prova l’istituzione nel 2019 della Docg Tullum e l’approvazione del piano regolatore comunale a consumo zero del suolo, che ha vincolato circa 10 km di vigne all’inedificabilità totale, ad eccezione per manufatti a servizio delle aziende agricole. “Non è difficile immaginare quelli che possono essere gli effetti negativi su un paesaggio da sempre caratterizzato dalla presenza preponderante dei vigneti. Sia chiaro – si legge – non è una battaglia contro le fonti di energia alternative, che sono senz’altro da sviluppare soprattutto in un territorio protetto come quello abruzzese, ma va preservata un’area che ha nella viticoltura e nell’enoturismo uno dei settori di riferimento della propria economia”. Il Consorzio di Tutela”, rimarca Di Campli, “ha un ruolo attivo di sentinella delle aree di produzione a denominazione controllata, anche per questo abbiamo deciso di dare il nostro contributo in questa battaglia”. “Come Consorzio di Tutela”, conclude la nota, “non possiamo non essere al fianco di chi è impegnato in prima linea nella tutela e nella salvaguardia del nostro territorio e lo saremo sempre in tutte le occasioni e in tutte le aree vitivinicole della nostra regione”.

Le istanze espresse dalle associazioni d’impresa della provincia di Chieti saranno portate all’attenzione del Governo centrale e nei prossimi giorni saranno anche oggetto della riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Tutto ciò, mentre sarà avviato uno specifico sportello di ascolto verso settori produttivi gravemente provati dall’emergenza sanitaria, in particolare per quel che riguarda i rischi di infiltrazioni malavitose e l’usura, in cui potrebbe però essere coinvolta anche l’Università d’Annunzio attraverso la sua rete di specialisti in psicologia e psichiatria per il sostegno dei tanti imprenditori che si trovano a vivere un momento di grave disagio economico e sociale. Sono i principali impegni assunti ieri mattina dal Prefetto Armando Forgione al termine dell’incontro da lui convocato con i rappresentanti di Anva, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, dedicato alle “problematiche economico-sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Un incontro in cui lo stesso Forgione ha manifestato la propria attenzione e vicinanza ai problemi delle categorie sociali rappresentate dagli interlocutori presenti: imprese artigiane, ambulanti, commercianti, dei servizi, del turismo. Al vertice con il Prefetto erano presenti presenti il presidente dell’Anva di Chieti, Domenico Gualà; Letizia Scastiglia, direttore provinciale di Cna; Carlo De Luca, vice presidente vicario della Confartigianato L’Aquila-Chieti; Marisa Tiberio, presidente della Confcommercio di Chieti; Lido Legnini, direttore regionale di Confesercenti. Diversi i temi da loro sollevati nel corso dell’incontro, a rappresentare la complessità della condizione che oggi vive il mondo della micro impresa in generale: con la richiesta di accelerare decisamente il ritmo delle vaccinazioni a fare da collante e trait d’union tra i diversi temi. Per Gualà, centrali i temi specifici legati alla condizione degli ambulanti: mercati spesso vietai anche in zone “arancioni”, abusivismo dilagante, sostegni e indennizzi non adeguati, peso eccessivo dei canoni demaniali imposti agli stagionali per diverse attività, come cibo da strada o installazione di giostrine. Scastiglia, da parte sua, ha posto l’accento sulla richiesta di riduzione della tassazione locale, Tari in testa, sulle difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese in ragione di un sistema bancario locale che tra accorpamenti e fusioni si mostra poso sensibile alle esigenze del territorio, sul dilagare dei fenomeni di abusivismo nelle attività di parrucchiere ed estetiste, con gli operatori spesso costretti ad improvvisarsi detective a fronte di una vigilanza non sempre inappuntabile delle istituzioni. Ragione, questa, per sottolineare la richiesta assieme a Casartigiani e Confartigianato di riaprire al più presto questa attività anche in “zona rossa”.


