
Diritti Diretti ha donato prodotti tipici della nostra tradizione gastronomica come pupe e cavalli, senza glutine o senza zucchero, a due associazioni di Chieti. Oggi alcuni membri di Diritti Diretti hanno consegnato personalmente 20 pupe e cavalli, prodotti da un laboratorio artigianale della città, a due strutture caritatevoli di Chieti: la Fondazione San Camillo de Lellis, che li distribuirà alla mensa Centro S. Luisa, e la Capanna di Betlemme di Chieti, che provvederà a donarli ad alcune famiglie in difficoltà con componenti diabetici o celiaci. ”L’Associazione Diritti Diretti, da sempre sensibile ai temi dell’accessibilità, ha voluto ripetere, dopo lo scorso Natale, la donazione di dolci adatti a celiaci e diabetici ad alcune strutture assistenziali di Chieti – si legge in una nota. L”intenzione è quella di trasformare queste offerte in una tradizione consolidata nel tempo per diffondere la cultura dell’accessibilità. Come infatti amava ripetere Simona Petaccia, l’indimenticata fondatrice della onlus, accessibilità vuol dire dare a tutti l’opportunità di vivere una vita il più possibile senza impedimenti, di qualunque natura essi siano, quindi anche alimentari: dare a diabeti o celiaci la possibilità di mangiare in assoluta tranquillità i dolci pasquali della tradizione abruzzese ne è un esempio”.























Era venerdì 19 aprile 2019 quando le ultime struggenti note del Miserere di Selecchy echeggiavano in piazza S. Giustino, circondando di malinconia e di preghiera il Cristo Morto e la Madonna Addolorata. Da allora solo l’immagine del Cristo Crocifisso, portato da Mons. Bruno Forte in processione per le strade deserte di Chieti, ricorda un evento tanto drammatico e doloroso, quale la passione e la morte del nostro Signore Gesù. In un momento così grave di pandemia per la nostra città e per il mondo intero, Chieti ricorda la sua identità e la sua appartenenza al rito della Processione del Venerdì Santo, accompagnato dal pianto del Miserere di Selecchy che con le parole di re Davide chiede misericordia e pietà al nostro Signore Dio e al Suo Figlio Gesù, morto per tutti noi.














La capogruppo di Azione Politica in Consiglio comunale, Serena Pompilio, ha presentato una mozione che impegna Sindaco e Giunta ad istituire il Registro amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità, nonchè il regolamento per l’istituzione, la tenuta e la gestione del medesimo adottando tutti gli atti amministrativi conseguenziali per l’organizzazione dello stesso e, nello specifico, predisporre la relativa modulistica da utilizzare, definire gli uffici competenti alla sua gestione, dare massima informazione alle altre istituzioni pubbliche dell’esistenza del Registro e dell’opportunità di effettuare le proprie comunicazioni a entrambi i domicili del minore e della facoltà da parte dei genitori, o di di uno di essi, di poter iscrivere il proprio figlio al registro de quo presentando domanda agli sportelli previsti cosi da favorire il diritto in tutela. Nella mozione si evidenzia che con l’incrementarsi delle separazioni di coppie sposate, di fatto o conviventi le conseguenze non di rado si ripercuotono sui minori nati dalle predette tipologie di unioni, che nei casi in cui i rapporti tra genitori sono caratterizzati da conflittualità, la pubblica amministrazione e le istituzioni tutte hanno il dovere di porre in essere quegli accorgimenti consentiti per legge finalizzati ad eliminare tale situazione dannosa per i figli minori. E ancora: che i figli di genitori separati devono avere la possibilità di avere il doppio domicilio per quanto attiene le comunicazioni degli atti di cui sopra, con valenza solo amministrativa escludendo invece quella civile e quella penale che seguono altre normative, così da far doverosamente contribuire la pubblica amministrazione al raggiungimento dell’obbiettivo di evitare che il genitore al quale il figlio non è stato affidato resti escluso dalla vita del minore, che esistono molti casi di sentenze che, pur sancendo affidamenti condivisi, di fatto con la collocazione presso uno dei genitori si sono rilevati affidamenti esclusivi a discapito di uno di essi.
In vista della riapertura annunciata dal Governo da maggio in poi e se i dati dei contagi e la situazione della pandemia lo consentiranno, l’amministrazione comunale è al lavoro sulla ripartenza anche per ristoranti e bar cittadini. “Così com’è accaduto per il commercio, sosterremo il comparto – annunciano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – ci auguriamo che il comparto possa al più presto ripartire, perché sarebbe segno di un graduale ritorno a una normalità spazzata via dalla pandemia. Abbiamo messo al lavoro gli uffici perché vogliamo riattivare anche questo settore del comparto economico, favorendo iniziative che invoglino a un ritorno in sicurezza nelle attività da parte dell’utenza e sempre se le condizioni sanitarie lo consentiranno. L’obiettivo è tornare a nuova vita dopo Covid e lockdown, non sarà facile, ma l’Amministrazione è intenzionata a fare la sua parte sostenendo una nuova ripresa in sicurezza con iniziative volte a favorire i consumi e far riprendere un ritmo organico alle attività. Idee che costruiremo insieme agli operatori del settore, che potranno essere assimilate anche al bando che siamo intenzionati a pubblicare per consentire la possibilità di produrre sconti alla clientela da parte delle attività che aderiranno. L’idea è far recuperare tempo e introiti anche a quanti hanno dovuto affrontare il servizio di asporto e si sono esposti per fronteggiare le sue grandi incognite, derivanti dall’impossibilità di poter programmare in modo preciso quantità e fabbisogni, essi potranno essere parte integrante del bando sugli sconti, sperando che con i vaccini si arrivi al più presto alla riapertura generale e alla ripresa della vita e dell’economia”.

