
Via libera ai test antigenici gratuiti in farmacia per gli studenti abruzzesi. Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, dopo l’approvazione in giunta regionale dell’accordo sottoscritto con le associazioni di categoria delle farmacie pubbliche e private. Una prima fase dello screening antigenico sulla popolazione scolastica si era già svolto nei mesi scorsi, “ma l’attuale evoluzione della curva pandemica – spiega l’assessore – impone di dedicare particolare attenzione nell’adozione di ulteriori misure di prevenzione in contesti potenzialmente a rischio, come appunto la scuola”. Potranno accedere (su base volontaria) allo screening in farmacia tutti gli studenti frequentanti gli istituti di ogni ordinegrado: per i minorenni sarà necessario il consenso dei genitori o dei tutori legali, mentre i maggiorenni potranno procedere autonomamente.Eventuali casi positivi dovranno essere successivamente confermati dal tampone molecolare. “L’utilizzo dei test antigenici rapidi in ambito scolastico – aggiunge l’assessore – pur considerando i possibili limiti nelle caratteristiche del test, accelera comunque la diagnosi di casi sospetti di Covid 19 e consente di individuare rapidamente i casi, isolarli e rintracciarne i contatti, facilitando la decisione di applicare o meno misure quarantenarie in tempi brevi ed evitando un eccessivo sovraccarico dei laboratori di riferimento. Anche il Ministero, in una specifica circolare, rileva come grazie all’uso di tali test rapidi sia stato intercettato comunque un rilevante numero di contagiati, probabilmente con alte cariche virali, che non sarebbero stati individuati in altro modo”.
È morto a 70 anni il notaio Giuseppe Tragnone, Pinino per gli amici. Una persona garbata, un uomo di profonda cultura. Notaio molto noto ma anche con una grande passione per l’arte e per lo sport che lo aveva portato a diventare dirigente della Chieti Calcio. Era socio del Rotary e dell’associazione “Noi del G.B. Vico”. Lascia la la moglie Paola, i figli Camillo Maria, Daniele Maria e Carlo Maria David. I funerali si terranno domani alle ore 16,30 nella chiesa di San Francesco Caracciolo al Tricalle.





“Ho deciso di affidare ad un comunicato stampa il mio pensiero, in quanto non sono un personaggio pubblico bensì un tecnico, e da tecnico so che le carte sono gli strumenti per documentare la verità. Inizia così il comunicato stampa di Imma Scognamiglio, euro progettista, a proposito del progetto “Chieti Open Heritage”’ oggetto nei mesi scorsi di una conferenza stampa durante la quale il vice sindaco Paolo De Cesare e i consiglieri di maggioranza presenti, mostrando una serie di documenti, l’avevano accusata di non aver partecipato al bando che avrebbe consentito di ottenere 6 milioni di euro da ultilizzare per la riqualificazione di palazzo Massangioli e dell’ex cinema Eden. Ma oggi la Scognamiglio va al contrattacco e annuncia iniziative legali. Un progetto che era il vero e proprio cavallo di battaglia del candidato sindaco del centro destra Fabrizio Di Stefano, durante la campagna elettorale dello scorso anno. “Forse anche gli amministratori del Comune di Chieti avrebbero dovuto utilizzare tale saggezza, non tanto evitando una conferenza stampa, quanto più per accertarsi di avere tutte le carte prima di accusarmi – aggiunge. Nelle mani del mio avvocato ho depositato la copia del documento ” Complaint on failed submission” datata 12/12/2019 che attesta l’errore su piattaforma al momento dell’invio elettronico della proposta “CHIETI OPEN HERITAGE ” e successiva accettazione il 15/12/2019 dell’invio della proposta in modalità non elettronica, la lettera di notifica dei servizi della Commissione Europea, datata 15/12/2019, con cui viene comunicato l’avvio del procedimento di valutazione del suddetto progetto, scambio di notifiche formali tra la sottoscritta, in quanto Contatto Principale del Coordinatore , e i servizi della Commissione avvenuto tra il 22/05/2020 e il 12/04/2021. Nella data del 30 aprile – scrive ancora la Scognamiglio nel comunicato- la Commissione e gli uffici di riferimento della pertinente Direzione Generale della Commissione Europea che hanno cooperato alla raccolta della documentazione necessaria a dichiarare quanto sopra, hanno accolto la mia richiesta alla base del regolamento (CE) 1049/2001, per l’utilizzo dei documenti suddetti nel rispetto della protezione della privacy e dell’integrità degli individui e a protezione del processo decisionale della Commissione. di Alla luce di queste notizie appare evidente che le dichiarazioni del Vicesindaco del Comune di Chieti che affermavano che la sottoscritta non aveva neppure inviato alla Commissione europea il progetto, appaiono decisamente prive di fondamenta e diffamatorie nei miei confronti, pertanto darò mandato al mio legale di procedere contro il Comune di Chieti – in quanto Ente rappresentato nella conferenza stampa dal Vicesindaco Paolo De Cesare – e contro la stessa persona del Vicesindaco in virtù dei giudizi espressi nei confronti della mia persona, e contro tutti coloro che con dichiarazioni pubbliche abbiano fatto altrettanto. Lo ritengo giusto e doveroso, oltre che per tutelare la mia persona anche per difendere la mia professionalità di EU Project Manager che sicuramente è stata lesa dagli articoli apparsi sulla stampa, dalle dichiarazioni rilasciate alle televisioni, dai post scritti sui social media pubblicati dalla pagina ufficiale del Comune di Chieti, dal Vicesindaco nella propria pagina personale, e da tutti coloro che hanno contribuito a diffondere queste diffamazioni nei miei confronti. Sono stati mesi per me molto difficili poiché non abituata all’esposizione mediatica, in quanto il mio lavoro si svolge sempre fuori dai riflettori, ancor di più in questo caso perché tale attenzione è stata alzata per screditare la mia persona e la mia professionalità, ne ho risentito professionalmente perché tanti miei interlocutori, partner, e clienti o potenziali tali, mi hanno contattata per avere contezza di quanto stesse accadendo; e anche personalmente perché questo stress mi ha prodotto gravi danni fisici. Non sono semplicemente questi i motivi che mi inducono ad agire per vie legali – conclude la Scognamiglio – ma lo faccio anche per tutelare chi ha avuto fiducia nella mia persona in tutti questi anni – non solo nella città di Chieti, ma anche fuori dalla città teatina e dall’Abruzzo”.
La Lux Chieti è stata sconfitta 83-65 a Treviglio nel Palazzetto dedicato a Giacinto Facchetti. Tutti i quattro quarti si sono conclusi con punteggi favorevoli ai bergamaschi. La squadra teatina ha pagato ancora le assenze del duo Santiangeli-Williams ed ha così chiuso a secco di vittorie il girone di andata, era la terza giornata della seconda fase Girone “giallo”. Prossimo appuntamento sabato 8 maggio quando al PalaTricalle arriverà l’Urania Milano per la prima giornata di ritorno della seconda fase. I ragazzi di coach Maffezzoli hanno tentato inutilmente di contrastare il gioco degli avversari in condizioni decisamente brillanti. Il primo quarto si è concluso 21-12. Padroni di casa ancora in ampio vantaggio all’intervallo lungo (44-30). Il dominio locale ha avuto conferma nella terza frazione con la BCC avanti di 19 lunghezze, 63-44. Bozzetto ha provato a riaccendere le speranze dei biancorossi con 5 punti consecutivi in apertura di 4° quarto riportando sotto la Lux. Ancora a segno Lugic in un momento di forte reazione teatina, ma Treviglio ha tenuto chiudendo la partita con una vittoria piuttosto ampia.
Una nuova riunione operativa con le associazioni di Protezione civile comunale si è svolta stamane nel foyer del Teatro Marrucino con il sindaco Diego Ferrara, il vicesindaco Paolo De Cesare e le associazioni parte del Centro Operativo Comunale. L’incontro è stato anche la prima occasione di confronto e coordinamento con il consigliere Vincenzo Ginefra, neo delegato per la Protezione civile, un ruolo che eserciterà di concerto con il sindaco, precedente detentore della delega. Alla riunione erano presenti le sezioni teatine dell’Associazione Alpini, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, del CISOM, della Croce Rossa Italiana, del FIRCB, della Teate Soccorso e della Valtrigno. “Abbiamo voluto fare il punto sulle attività di questi preziosi bracci operativi dell’Amministrazione comunale – dice il sindaco Diego Ferrara – anche per introdurre il ruolo del consigliere delegato e le attività dell’Amministrazione che riguarderanno questo strategico ambito. Prima fra tutte l’approvazione di un regolamento e all’aggiornamento dell’Albo comunale, attraverso un avviso pubblico, cosa a cui il nostro delegato si dedicherà subito, al fine di snellire i tempi dell’approvazione”. “È stato un confronto utile e costruttivo- sottolinea il consigliere Ginefra – perché siamo riusciti a stabilire delle priorità dell’azione, soprattutto quella a breve e medio termine. La sottoscrizione delle convenzioni tra Ente e associazioni sarà, con il Regolamento, uno dei primi passi, nell’ottica della massima condivisione del lavoro con le associazioni e del recepimento delle istanze dei tanti volontari impegnati nelle emergenze e che da più di un anno si prodigano nelle attività legate alla pandemia, in supporto alla struttura comunale e anche alla Asl per gli screening e la campagna vaccinale. Come Comitato Operativo Comunale lavoreremo anche al fine di aggiornare il Piano di Emergenza e di stabilire le modalità operative del C.O.C. Sarò un volontario tra i volontari, cercherò di mettere in pratica tutta la mia esperienza per cercare di costruire un sistema funzionale e per soddisfare tutte le esigenze delle associazioni del nostro territorio garantendo un ascolto continuo delle loro istanze”.







‘’Con il passaggio in zona gialla, oggi Primo Maggio riaprono i musei regionali e l’Abruzzo finalmente può tornare a mostrare l’inestimabile patrimonio del territorio. Restano invece ancora chiusi i Musei Archeologici Nazionali ‘La Civitella’ e ‘Villa Frigerj’ di Chieti. A porre la questione è a chiedere perché è il consigliere comunale Giampiero Riccardo (Chieti Viva) che aggiunge: “ Avevo già dimostrato la mia preoccupazione lo scorso 4 febbraio per la chiusura de ‘La Civitella’ e per l’orario d’ingresso ridotto di Villa Frigerj (successivamente chiuso). Le Direzione Regionale Musei Abruzzo ha sempre precisato che si trattava di ‘chiusure assolutamente temporanea’, ma dopo tre mesi questa giustificazione potrebbe nascondere problematiche di gestione più importanti. Se così fosse, la Direzione ce lo comunichi per permettere a politica e civismo cittadino di stabilire delle linee d’intervento necessarie per adoperarsi a livello regionale e nazionale. Ribadisco che la mia non è una polemica, qui è in ballo un pezzo fondamentale del nostro futuro culturale, artistico e turistico.Siamo ancora in tempo per trovare soluzioni alternative; fondamentale sarà unire le forze, mettere in campo idee, avanzare proposte”.


Da lunedì 3 maggio sarà possibile procedere all’iscrizione dei bambini all’unico asilo nido comunale aperto, “Il riccio e la volpe” di via Amiterno. La procedura sarà operativa sia in via telematica che manuale presso gli uffici comunali della Pubblica istruzione. Si è inoltre svolta stamane una riunione sulla riorganizzazione del servizio, al fine di garantirlo e consentire, nel più breve tempo possibile, l’utilizzo di altre strutture e, di conseguenza, il progressivo abbattimento delle liste d’attesa. All’incontro hanno preso parte gli assessori a Personale e Pubblica Istruzione Enrico Raimondi e Teresa Giammarino e la consigliera delegata agli asili nido Barbara Di Roberto. “Sui nidi la linea dell’Amministrazione è netta: garantire il servizio, azzerando le liste di attesa e mettendo a disposizione della comunità il maggior numero di strutture comunali possibile – dice il sindaco Diego Ferrara – è un impegno preso con la città, che onoreremo, affinché i bambini possano essere iscritti ed essere seguiti al meglio, tenendo conto dell’Isee delle famiglie, in modo che venga assicurato a tutti, in primis alle fasce più vulnerabili e stabilendo gli standard e la qualità del servizio. Il nido è l’unico rimasto aperto e proseguirà il suo naturale percorso, senza alcun tipo di cambiamento anche per il prossimo anno. Il Comune farà un bando per individuare i gestori delle altre strutture utilizzabili e di proprietà pubblica, chiuse dal 2018 o ancora da aprire. Si tratta di un servizio essenziale, che non può essere sottodimensionato com’è oggi e che dobbiamo assicurare perché il ruolo di una pubblica amministrazione è quello di sostenere le famiglie, soprattutto in questo momento”. “Nessun posto di lavoro sarà perso – riferiscono gli assessori al Personale e alla Pubblica Istruzione Enrico Raimondi e Teresa Giammarino e la consigliera Barbara Di Roberto, a margine della riunione sindacale tenutasi stamane – Un concetto ampiamente ribadito alle sigle sindacali che abbiamo voluto incontrare proprio per chiarire che non è nostra intenzione chiudere l’asilo, ma garantirlo e rilanciarlo e che tale via sarà intrapresa non subito, ma da qui a due anni, il tempo, cioè, di capire come il piano di riequilibrio procederà il suo percorso. In ogni caso sarà un percorso costruito e condiviso con i sindacati e il personale e, soprattutto, trasparente.

Via libera all’occupazione dei marciapiedi per consentire ai locali di Chieti di poter operare secondo quanto stabilisce l’ultimo decreto varato dal Governo sulla ripartenza e in ottemperanza ai protocolli covid su distanziamento e sicurezza. All’incontro hanno preso parte gli assessori al Commercio e ai Lavori pubblici Manuel Pantalone e Stefano Rispoli, la comandante della Polizia Municipale, Donatella Di Giovanni, i tecnici dell’Ufficio traffico e dell’Ufficio Commercio. “La riunione nasce per consentire alle attività di somministrazione di operare secondo quanto stabiliscono le recenti norme sulla ripartenza – dicono gli assessori Rispoli e Pantalone. Le attività potranno disporre i tavolini negli spazi all’aperto e sui marciapiedi intorno al locale, purché sia garantito il passaggio dei pedoni in piena sicurezza. Non è praticabile, per contrasto con il codice della strada , l’occupazione, anche parziale della sede stradale, ma in tutti gli altri casi e da subito, faremo di tutto per consentire la disposizione dei tavoli all’aperto e in sicurezza, cercando di garantire anche la massima ampiezza del provvedimento, in base al contesto e alla mobilità delle varie zone. Proprio per rendere più efficace ed estesa tale possibilità, anche in linea con gli orari di coprifuoco al momento vigenti, stiamo studiando una soluzione per rendere omogenei gli orari di vigenza delle Ztl, in modo che nel lasso di tempo in cui i varchi sono attivi, le attività possano recuperare tempo per servire all’aperto. Al contempo rafforzeremo anche l’attività di pulizia e di attenzione al decoro nelle aree cittadine maggiormente interessate dalle occupazioni, di concerto con l’assessore Chiara Zappalorto che ha già chiesto a Formula Ambiente di potenziare sia lo svuotamento dei cestini in prossimità dei locali, sia il numero, affinché la città possa restare pulita e ospitale. Le decisioni sono subito operative, con la speranza che questo periodo possa portare respiro e sostegno alla nostra economica dopo i tanti mesi di stop e sacrifici”.

Dopo l’avvio dei lavori di consolidamento della collina di Costantinopoli, lunedì prossimo potrà iniziare l’intervento per la messa in sicurezza di un’altra zona attenzionata del nostro territorio, il versante nord della frazione di Santa Lucia. “Un progetto importante – commenta il sindaco di Ortona Leo Castiglione – che ha il duplice scopo di migliorare le condizioni globali dell’area e armonizzare gli interventi di consolidamento già realizzati sia dal Comune che dai privati. Infatti proprio su questo versante della collina di Santa Lucia prima nel 2013 e successivamente nel 2017, eccezionali eventi meteorologici causarono degli smottamenti e una frana della collina che portò ad una ordinanza di sgombero del condominio “Borgo La Valle” per tutelare l’incolumità dei residenti. Dopo un primo intervento dell’amministrazione di 100mila euro nel 2019 che ha realizzare misure di consolidamento e messa in sicurezza con palizzate in legno, terrazzamenti e opere di canalizzazione delle acque, abbiamo ottenuto un sostanzioso finanziamento dal Ministero di 800mila euro per completare e armonizzare tutte le opere di contenimento e di regimentazione delle acque ripristinando anche il corretto deflusso del torrente che scorre ai piedi della scarpata. A fine novembre 2020 abbiamo approvato il progetto esecutivo e avviato subito la procedura per appaltare i lavori, conclusa lo scorso gennaio, tutto ciò a riprova dell’impegno e della concretezza di questa amministrazione”. La ditta che si è aggiudicata i lavori è la Strade e Ambiente che ha offerto un ribasso d’asta dell’11% e dopo la consegna dei lavori, lunedì 3 maggio è prevista l’apertura del cantiere. Le opere in programma sono la realizzazione di un muro su pali, di una paratia, un sistema di drenaggio profondo e opere complementari di rinaturalizzazione e sistemazione idraulica. Si andranno così a potenziare le opere di consolidamento già in parte realizzate, cercando di armonizzare gli interventi previsti con quelli già eseguiti e migliorare le condizioni di sicurezza del versante collinare. “Inoltre – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Cristiana Canosa – saranno realizzate opere di rinaturalizzazione e sistemazione idraulica lungo la collina nel tratto in cui sono presenti gli accumuli di frana, in modo da stabilizzare il pendio e ripristinare il corretto deflusso del torrente Saraceno”.

Il consigliere regionale di Lega Abruzzo, Fabrizio Montepara, è il nuovo Presidente della “Commissione bilancio, affari generali e istituzionali”. Sostituisce il collega di partito Vincenzo D’Incecco che ricoprirà la funzione di Capogruppo della Lega all’interno dell’Assemblea legislativa. Montepara è stato eletto questo pomeriggio con 20 voti a favore e 6 schede bianche, nel corso di una seduta straordinaria della Commissione coordinata dal presidente Lorenzo Sospiri. Rinnovato anche l’incarico di Segretario che va al consigliere di Fratelli d’Italia, Guerino Testa. Quest’ultimo ruolo era rimasto vacante dopo la nomina ad assessore di Daniele D’Amario (FI).
“Le bugie sul piano di riequilibrio hanno le gambe corte e tuteleremo l’immagine dell’Ente nelle sedi opportune, perché non è consentito a nessuno attribuire la commissione di fatti costituenti reato al solo fine di creare confusione e screditare chi oggi amministra. Chi ha grandi responsabilità per i 78 milioni di debiti del Comune di Chieti smetta di confondere la città”. Annunciano denunce i capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale a Chieti di Pd, Chieti per Chieti, Chi ama Chieti, Chieti c’è, Movimento 5 Stelle, La sinistra con Diego, Lista Ferrara sindaco. “Per questa ragione di certo non possiamo accettare lezioni dai cattivi maestri: sia perché lezioni non può dare chi è rimasto inerte o, peggio, continua a minimizzare l’imponente esposizione debitoria del Comune di cui è stato guida; né tantomeno esempio può essere chi, fino alla vigilia del voto, ha aggiunto altri carichi al debito, salvo poi astenersi dal votare in Consiglio il rendiconto prodotto quando era ancora classe dirigente e tutti gli atti amministrativi relativi al tentativo di riappianare l’imponente situazione debitoria del Comune, che l’Amministrazione Ferrara affronta oggi attraverso il piano – si legge in una nota dei capigruppo. Negano la bontà della manovra di riequilibrio, cercando, per l’ennesima volta, di mettere la polvere sotto il tappeto, com’è accaduto negli ultimi dieci anni. Vero è che lo stato di salute dei conti comunali è affiorato solo grazie ad un’operazione estrema di conoscenza e trasparenza avviata dall’Amministrazione Ferrara e culminata nel piano di riequilibrio che falso di certo non è, cosa che non siamo in grado di poter dire circa la situazione rappresentataci per dieci anni da chi ci ha preceduto e su cui andremo a fondo con tutti gli strumenti che avremo a disposizione per capire come sia potuta crescere fino a questo punto. Ci meraviglia non poco leggere le accuse di chi poteva avviare prima un piano e non lo ha fatto, pur avendo responsabilità e coscienza sullo stato dei conti dell’Ente, avendo fatto parte di Giunte e vita amministrativa negli ultimi 15 anni e ben sapendo che due erano le strade percorribili: un nuovo dissesto, oppure il piano di riequilibrio. Dicessero piuttosto perché non hanno agito, nonostante pure le tante avvisaglie, anche ufficiali, avute fino a pochi mesi dalla fine del mandato: quella del dirigente della ragioneria che reclamava iniziative all’inizio del 2020, i ripetuti allarmi dei revisori dei conti, le tante prese di posizione dell’allora minoranza. Tutti questi appelli sono rimasti inascoltati. Forse perché era impopolare risollevare la città mettendo mano ai conti. Forse perché, avranno pensato, siccome mentire ha funzionato a lungo, avrebbero potuto continuare a farlo. Se la città non li avesse mandati a casa”.

Si è svolto questa mattina il tavolo del Commercio dedicato ad alcuni aspetti del piano di riequilibrio finanziario pluriennale adottato dall’Amministrazione e afferenti alla categoria. Alla riunione, svoltasi da remoto, hanno preso parte oltre al sindaco Diego Ferrara e all’Assessore al Commercio Manuel Pantalone, Marisa Tiberio di Confcommercio, Letizia Scastiglia della Cna, Marina De Marco e Maria Lilia Toschi Confesercenti, Gianfranco Cesarone del Consorzio Chieti c’entro, Annalisa De Luca Ascom, Federico Del Grosso dell’Upa Claaii e Daniele Giangiulli di Confartigianato. “Abbiamo innanzitutto ribadito ai partecipanti la necessarietà del Piano per evitare alla città un nuovo e sicuro dissesto – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – La riunione è stata poi l’occasione per chiarire ancora una volta che sul piano questa Amministrazione ha fin qui adottato e adotterà la massima trasparenza: non solo tutti i documenti prodotti sono pubblicati con il piano stesso sull’albo pretorio comunale, ma inizia, e proprio con questo tavolo, l’annunciata opera di narrazione della situazione e dei rimedi rivolta alla città e a tutte le categorie che contribuiscono alla crescita economica, culturale e sociale di Chieti. Non solo, al riequilibrio dedicheremo a brevissimo anche una sezione del sito del Comune, dove verranno riepilogati e cristallizzati tutti gli atti, le delibere adottate dall’Amministrazione, informazioni sulle tariffe e sulla rimodulazione, le scelte e le iniziative collegate al riequilibrio e i tempi che lo scandiscono. Abbiamo inoltre chiarito, per evitare incomprensioni e, soprattutto, strumentalizzazioni, che il Piano fotografa la situazione, ma, soprattutto, adotta scelte per contribuire a ripianare il debito ereditato. È un’azione trasparente e cristallina, perché non vogliamo che i rimedi all’imponente disavanzo dell’Ente, risultino misteriosi come lo sono stati i debiti accumulati negli anni e a cui stiamo facendo fronte. Le polemiche non ci interessano, ci preme lavorare positivamente per risollevare la città, a partire dalle categorie commerciali e produttive che sono quelle più provate dagli stop di questi mesi, essendo stato, l’Abruzzo, fra l’altro e suo malgrado, la regione rimasta meno in zona gialla, solo 28 giorni, quindi quella con le massime restrizioni. Non a caso in questi mesi abbiamo promosso bandi e fatto di tutto perché gli esercenti aderissero alle iniziative legate all’erogazione di buoni di acquisto, non solo perché si riattivasse il commercio di vicinato, ora che siamo in giallo ciò è possibile, ma anche affinché la città torni ad essere la meta prioritaria per l’acquisto. A tal proposito ci preme registrare un andamento positivo delle adesioni al bando Famiglie e Commercio che abbiamo voluto proprio per questo, che sarà aperto fino al 20 maggio e che mette subito in circolo linfa per le famiglie e per gli esercenti, grazie ai fondi ministeriali che lo alimentano, per questo è importante aderire il più possibile. Al tavolo abbiamo inoltre aver chiarito le manovre di rimodulazione delle tariffe, che abbiamo ereditato già a livelli altissimi e che non solo sono contenute, ma sono progressive, nel rispetto, dunque, delle capacità contributive dei contribuenti. Serve chiarezza e noi la faremo sempre e comunque, serve lavorare insieme sia per sostenere il comparto alle prese con la crisi post covid, ma anche per risollevare la città da una situazione che l’aveva portata al limite del baratro. A questo dobbiamo collaborare tutti, perché oltre al piano di riequilibrio che abbiamo adottato per mantenere la capacità di programmazione e di scelta, non c’è altra strada”.
Stava bruciando pneumatici e materiale plastico l’uomo di Orsogna denunciato dai Carabinieri Forestale. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Lanciano, insospettiti da una densa colonna di fumo nero, hanno sorpreso una persona intenta nell’abbruciamento di rifiuti speciali in una zona rurale del Comune di Orsogna. Dove un privato aveva realizzato una catasta di rifiuti costituiti da resti di mobilio e plastica ed aveva appiccato fuoco ad alcuni pneumatici ed ulteriore materiale plastico da cui emanava il tipico odore acre e pungente. All’uomo è stata contestata la violazione dell’articolo 674 del codice penale ovvero getto pericoloso di cose e dell’articolo 256 bis del Decreto legislativo 152/2006 ovvero combustione illecita rifiuti che prevede la pena della reclusione fino a 5 anni per chi appicca il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata. Il controllo del territorio – si legge in una nota dei Carabinieri Forestale- è fondamentale per il contrasto ad attività illecite che, come nel caso in questione, derivano spesso da ignoranza e da scarso senso civico e che possono avere delle sensibili conseguenze in termini di impatto ambientale. L’illecito smaltimento di rifiuti plastici mediante combustione deve essere pertanto avversato in modo rigoroso.




Quando un anno fa il Consiglio federale decretò lo stop al campionato di serie D cristallizzando le classifiche dei vari gironi con conseguenti promozioni e retrocessioni d’ufficio, il Chieti perse la serie D (stessa sorte per l’Avezzano) appena riconquistata dopo aver vinto il torneo di Eccellenza. La squadra neroverde in quel momento versava in una disastrosa situazione: penultima con appena 18 punti conquistati in 26 gare, 25 reti realizzate, 51 subite (peggior difesa del girone) appena 4 vittorie ottenute. Una vera catastrofe sotto ben tre gestioni: Alessandro Grandoni, Pino Di Meo, ancora Alessandro Grandoni. In pratica nessuna possibilità di salvarsi c’era per quel Chieti, ma – in teoria – avendo ancora 8 partite da disputare i neroverdi avrebbero anche potuto agganciare il treno dei playout. Difficilissimo non impossibile, aritmetica alla mano. Quella decisione a tavolino aprì una ferita profonda nei tifosi neroverdi ma si è rimarginata perchè proprio grazie alla decisione recentemente adottata da Gabriele Gravina ha ripreso vita il sogno del Chieti di tornare in serie D. Infatti il presidente federale ha approvato il nuovo format del Comitato regionale della LND


”Non ci siamo mai fermati e i due cantieri che stiamo consegnando sono la dimostrazione che, pur nell’emergenza Covid con diversi casi che hanno interessato gli uffici, unite a svariate settimane in smart-working, la nostra attività è andata avanti”. Con queste parole il Presidente Tavani presenta i due cantieri che Ater Chieti consegna a Chieti Scalo, a valere sui fondi SISMA. Si tratta di due importanti interventi per oltre 800 mila euro di lavori che interesseranno alcuni immobili situati in Via Pescara a Chieti Scalo. Il primo intervento di 450.000 euro lordi, progettato dall’architetto Centobeni è stato aggiudicato alla ditta Supino Group di Napoli, e riguarderà i civici dal 120 al 124. Il secondo intervento di 925.000 euro lordi, progettato dall’Ing. Marcozzi è stato aggiudicato alla ditta CER di Roccamontepiano, e riguarderà i civici dal 156 al 168. Dopo le fasi di gara e la verifica documentale dei ribassi, i lavori sono stati affidati per un importo complessivo di € 800.000. Riguarderanno sostanzialmente interventi edili di riparazione danni sisma, tinteggiature esterne, manutenzioni straordinarie. Le consegne dei cantieri saranno effettuate il 10 e il 3 maggio prossimi alla presenza di Imprese e progettisti, convocati all’uopo dal Responsabile del Procedimento geometra Rapposelli. E’ inoltre in dirittura d’arrivo per l’approvazione finale la riorganizzazione di una sorta di “struttura tecnica di missione” ad opera del direttore Ater D’Alessandro, una struttura che svolgerà un lavoro cruciale per sfruttare, a beneficio del maggior numero di edifici possibili, le opportunità SUPERBONUS 110%, con la ragionevole speranza che il Governo allunghi la finestra temporale, permettendo ad una platea il più vasta possibile di coglierne le reali opportunità.
“Competenze 4.0: la sfida delle piccole imprese” è il tema del webinar promosso da Confartigianato Chieti L’Aquila, in collaborazione con l’università degli studi “d’Annunzio”. L’appuntamento è per giovedì 29 aprile, dalle ore 16 alle 18. L’iniziativa si svolgerà su Zoom: iscrizione obbligatoria QUI. L’evento è aperto a tutti. Dopo i saluti della professoressa Caterina Galluccio, del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’ateneo, e del presidente della categoria Digitale di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, inizieranno i lavori veri e propri. Previsti gli interventi di Christopher Spennato e Arianna Schelfi, cybersecurity specialist Digital Innovation Hub Vicenza, che parleranno di “Attacchi informatici. Cosa sono e come prevenirli”, David Sergola, security manager Mbda di Leonardo Spa sul tema “Il security manager e la sfida della cybersecurity”Poi sarà la volta di Antonio Ieranò, security e privacy expert Aic, su “Cybercrime e persone: binomio indissolubile”, di Lorenzo Dolce, coordinatore Digital Innovation Hub di Confartigianato Chieti L’Aquila, sul tema “Il Bonus Formazione 4.0”, e di Francesco Pagliari, responsabile Marketing Pmi di Tim, su “Soluzioni e competenze per sostenere le imprese nel mercato globale”. Modera i lavori il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila Daniele Giangiulli. “Il tema del digitale – affermano i promotori dell’iniziativa – rappresenta la vera sfida cui stanno andando incontro le imprese. Le restrizioni dovute all’emergenza Covid-19 e il conseguente cambiamento relativo ad abitudini e consumi dei cittadini non hanno fatto che accelerare un fenomeno già in atto che vede le nuove tecnologie, il web e, più in generale, il mondo digitale veri protagonisti del tessuto economico e produttivo attuale. Una sfida che riguarda tutti e di fronte alla quale nessuno può tirarsi indietro. Le imprese, quindi, per rimanere competitive devono adeguare le proprie competenze. Di conseguenza cambia il mercato del lavoro e si creano nuove forme di occupazione, che hanno al centro le competenze digitali. Ma ci sono anche nuovi rischi e criticità, come il cybercrime o la privacy”.

Via libera da parte della Giunta Comunale di Chieti all’intesa con l’Accademia di Belle arti dell’Aquila per attività di supporto per la schedatura e il restauro conservativo delle opere del Museo Barella. “L’esecutivo ha approvato una convenzione che regolerà questa importante intesa con l’Accademia – dicono il sindaco Diego Ferrarame il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare – Abbiamo riscontrato la disponibilità da parte dell’Accademia a iniziare una collaborazione inedita con il Comune di Chieti, senza oneri per l’Ente che mette a disposizione il suo patrimonio affinché gli studenti del corso di Restauro possano procedere alla schedatura delle opere di arte moderna e contemporanea ospitate dall’istituzione museale comunale e provvedere anche al restauro conservativo di quelle che ne hanno bisogno. Mai prima d’ora si era creata una sinergia tale a vantaggio della città, che ci consentirà una straordinaria manutenzione dei pezz ospitati nel nostro museo sotto l’attenta supervisione dei docenti dell’Accademia e della Soprintendenza. Si tratta di opere di altissimo valore e prestigio che saranno schedate da addetti ai lavori e che potranno anche essere oggetto di tesi di laurea e ricerche da parte dei dottorandi. Per il Comune è un’eccezionale occasione di manutenzione e cura del patrimonio artistico del museo, per gli studenti un’occasione di operare sul campo, mettendo a frutto la formazione di cui l’Accademia è da sempre portatrice”. di quelle che ne hanno bisogno. Mai prima d’ora si era creata una sinergia tale a vantaggio della città, che ci consentirà una straordinaria manutenzione dei pezzi ospitati nel nostro museo sotto l’attenta supervisione dei docenti dell’Accademia e della Soprintendenza. Si tratta di opere di altissimo valore e prestigio che saranno schedate da addetti ai lavori e che potranno anche essere oggetto di tesi di laurea e ricerche da parte dei dottorandi. Per il Comune è un’eccezionale occasione di manutenzione e cura del patrimonio artistico del museo, per gli studenti un’occasione di operare sul campo, mettendo a frutto la formazione di cui l’Accademia è da sempre portatrice”.
Obiettivo 3.500 vaccinazioni al giorno in provincia di Chieti, con gli hub di Chieti Lanciano e Vasto schierati sui grandi numeri. Questo l’impegno della Asl alla vigilia di appuntamenti importanti ai fini di dare all’attività vaccinale la necessaria accelerazione, da contemperare con le tipologie di dosi a disposizione. In questi giorni, infatti, sono stati frequenti i casi di persone che hanno onorato la prenotazione e poi rifiutato la vaccinazione, a conclusione dell’anamnesi e colloquio con il medico, una volta appreso che sarebbe stata somministrata una dose di Astra Zeneca. Le disponibilità. Il Direttore generale della Asl Thomas Schael ha chiarito oggi durante la riunione con i Sindaci di Chieti, Lanciano, Ortona, Vasto e San Salvo, il Prefetto Armando Forgione, il Rettore dell’Università “D’Annunzio” Sergio Caputi e la Presidente dell’Ordine dei Medici Lucilla Gagliardi, che la fascia di età 60-79 anni viene vaccinata con Astra Zeneca, mentre Pfizer e Moderna sono riservati agli ultra fragili e over 80. “Questa organizzazione è l’unica possibile con le dosi che abbiamo a disposizione – ha specificato – ed è bene che sia chiaro a tutti, così come dev’esserlo altrettanto che gli utenti che rifiutano il tipo di vaccino proposto avranno una nuova possibilità quando saranno esaurite tutte le altre categorie”. Finora complessivamente sono state somministrate 105 mila dosi, di cui 20 mila Astra Zeneca (69% prima dose, 31% di richiamo), con una copertura del 20% della popolazione con la prima dose e il 9% anche con la seconda. Buona la copertura sugli over 80, di cui risulta vaccinato almeno con una dose l’83% degli iscritti in piattaforma, mentre sul fronte dei fragili il 50% degli iscritti ha ricevuto la prima dose.Università. Il Rettore ha anticipato la volontà dell’Università di entrare nella campagna vaccinale con un ruolo più attivo con i propri medici, non appena l’impegno potrà essere formalizzato anche con l’Assessorato regionale alla Salute.Johnson & johnson. Le prime dosi saranno somministrate giovedì e venerdì a Ortona presso il Centro vaccinale che sarà aperto nei locali della Micoperi, nella zona industriale. Le prenotazioni sono aperte già da oggi alle categorie 60-69 e 70-79 anni. La previsione è di vaccinare 500 persone al giorno.Prenotazioni. Per avere accesso alla vaccinazione è necessaria la prenotazione. Solo anziani e fragili in precedenza iscritti sulla piattaforma regionale vengono chiamati per telefono dagli operatori Cup che comunicano la data e il luogo in cui presentarsi.Pala Masciangelo. L’hub di Lanciano sarà operativo da sabato 1° maggio con 5 linee vaccinali, e opererà in sinergia con il Centro vaccinale di San Vito, come accade tra Vasto e San Salvo, che hanno sviluppato un modello di integrazione efficace e utile ai cittadini.
Multe da 600 a 3.000 euro per chi sporca la città abbandonando sacchetti di immondizia per strada. “Una situazione inaccettabile riguarda alcune strade del centro storico, particolarmente bersagliate dalle cattive abitudini di cittadini incivili –dice l’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica Chiara Zappalorto – Continua a succedere in via delle Clarisse, dove c’è un cartello che espone il divieto, ai piedi del quale Formula Ambiente giornalmente trova depositati sacchetti di rifiuti, ma accade anche nella cosiddetta “piazzetta dei polli” (in foto), nei pressi di piazza Malta, dove tutte le sere c’è qualcuno che lascia rifiuti, nonostante la città sia ben fornita di contenitori dove depositare a ogni ora e abbia livelli altissimi di raccolta differenziata. Chiaro che si tratta di comportamenti incivili reiterati che contrasteremo con ogni mezzo, Formula sta infatti analizzando il contenuto delle buste per poter risalire al responsabile dell’abbandono e multarlo, com’è accaduto anche in via delle Clarisse. Non è pensabile che una città civile getti i rifiuti per strada, né che si debba considerare tale gesto un dispetto verso l’Amministrazione, soprattutto se a pagare le spese dei pochi che sporcano è la città intera e l’immagine di tutti”.

Massiccia azione di testing a Palena, dove negli ultimi giorni è tornata alta l’allerta per nuovi focolai Covid-19. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti 250 tamponi molecolari da un’équipe del 118 inviata sul posto dal responsabile del Servizio Adamo Mancinelli, a distanza di qualche giorno dallo screening con 400 tamponi antigenici. Attualmente sono 29 i casi positivi, di cui 11 alunni e 1 insegnante, e 57 persone in quarantena, tra cui 29 in età scolare. Particolarmente colpita la fascia di età fino da 0 a 18 anni, con 16 positivi, seguita da quella 19-50 anni che conta 10 positivi. Solo 3 i contagiati over 50, nessuno tra gli over 70. La situazione epidemiologica del paese è costantemente monitorata dal Dipartimento Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, che si riserva un’ulteriore attività diagnostica con test ad ampio raggio alla luce dei risultati dei tamponi eseguiti ieri. “I nuovi contagi sono partiti da un primo focolaio familiare – spiega Giuseppe Torzi, Direttore del Dipartimento – che poi si è esteso alla scuola primaria, particolarmente colpita. Come nostra prassi consolidata, siamo intervenuti per identificare e isolare con tempestività i positivi, così da circoscrivere la diffusione del virus e non penalizzare ulteriormente la comunità locale. Un doveroso ringraziamento al Sindaco Claudio D’Emilio, per la collaborazione offerta ai nostri operatori in special modo in questa circostanza”.

Dopo un mese di lavoro per sopralluoghi, allestimenti e pratiche burocratiche in un lavoro di sinergia tra il Comune di Ortona, la Asl Lanciano Vasto Chieti e la società Micoperi, arriva il via al nuovo centro vaccinale di Ortona. Dal 29 aprile si apriranno le porte del padiglione della società Micoperi, nella zona industriale , già utilizzato per lo screening di massa effettuato sul territorio. Lo ha reso noto su Facebook il sindaco di Ortona Leo Castiglione. Il centro vaccinale sarà quindi visibile nel portale di Poste per la prenotazione degli over 60. “Siamo molto soddisfatti – sottolinea il sindaco Leo Castiglione- di aver raggiunto questo obiettivo per cui voglio ringraziare la società Micoperi non solo per la disponibilità ma per la fattiva collaborazione nell’allestimento , il direttore generale della Asl Thomas Shael che ha seguito da vicino i vari passaggi e ha autorizzato, Mauro De Iure che si è prodigato in tutte le fasi mettendo a disposizione la sua esperienza, le associazioni di volontariato di protezione civile che come sempre ci supporteranno e il Centro Operativo Comunale”.Intanto oggi sono ripartite anche le vaccinazioni al punto ospedaliero, dopo l’approvvigionamento dei vaccini, per le categorie over 80 prima e seconda dose e fragili già prenotati.

