
Parte domani a Pennapiedimonte, alla presenza dell’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, la campagna vaccinale nei comuni al di sotto dei 500 abitanti della provincia di Chieti. Presso i locali dell’ex scuola saranno allestite 2 linee riservate ai circa 200 cittadini dai 12 anni in su che risultano ancora non vaccinati, su un totale di 398 residenti. Tutti gli altri, appartenenti alle categorie prioritarie, hanno già ricevuto almeno una dose, mentre gli anziani hanno già completato il ciclo. Questa mattina sul posto è stato effettuato un sopralluogo per mettere a punto la parte organizzativa, a cui hanno preso parte il responsabile del 118 Adamo Mancinelli, il Colonnello Salvatore Falvo, direttore sanitario Carabinieri Abruzzo e Molise Ucr per il Comando operativo vertice interforze della Difesa, la responsabile del Pta di Guardiagrele Lucilla Gagliardi, e rappresentanti del Comune, che ha già provveduto a convocare le persone da vaccinare.A operare sulle linee vaccinali saranno due medici (uno della Asl e uno dell’Esercito,) e quattro infermieri (due dei Carabinieri e due dell’Esercito), che andranno avanti dalle ore 9.30 fino alle 17.00, orario in cui sono stati fissati gli ultimi appuntamenti. La vaccinazione nei piccoli Comuni riprenderà poi lunedì toccando l’Alto Vastese, con Castelguidone e San Giovanni Lipioni. Pala Masciangelo chiuso, chiarito l’equivoco. Un colossale equivoco ha causato, nel pomeriggio di mercoledì 2 giugno, l’arrivo di persone in attesa di vaccino al Pala Masciangelo, rimasto invece chiuso in quanto gli appuntamenti erano stati concentrati alla mattinata. E’ accaduto questo: per 50 utenti in over booking, reclutati nelle categorie prioritarie per compensare eventuali vuoti nella lista dei prenotati, è stato chiesto a Poste di portare alla mattina gli appuntamenti previsti nel pomeriggio. Così è avvenuto, e puntualmente l’anticipo dell’orario è stato comunicato via Sms, tant’è che del gruppo dei 50 ne sono stati vaccinati 37 al mattino. Sono rimasti con l’idea del pomeriggio altri circa 10 utenti che in tutta evidenza non avevano letto il messaggio con l’appuntamento modificato. Le poche persone che hanno patito le conseguenze di questo equivoco sono state comunque già richiamate e saranno vaccinate domani. Vaccinazione dei maturandi. E’ iniziata, intanto, la vaccinazione dei maturandi, partita questo pomeriggio a Chieti, Ortona, Francavilla e Vasto. Domani, venerdì 4, sarà la volta di San Vito, sempre al pomeriggio, mentre sabato 5 il calendario è così organizzato: Uccp Chieti mattina e pomeriggio Francavilla pomeriggio, Casoli mattina e pomeriggio, San Vito mattina e pomeriggio, San Salvo mattina e pomeriggio, Vasto mattina e pomeriggio, Domenica resterà operativo solo al mattino il Centro vaccinale presso l’Uccp di Chieti. Importante precisare che quanti non hanno avuto la possibilità di registrarsi sul portale della Regione e accedere alla prenotazione, potranno essere ugualmente vaccinati nei singoli hub presentando un’autocertificazione che attesti la loro condizione di maturandi. Vale anche per insegnanti e personale Ata che per qualche ragione non hanno ricevuto finora la propria dose.





Di seguito pubblichiamo l’intervento del presidente dell’associazione Asperger Abruzzo, Marie Helene Benedetti, sul problema della terapia per l’Autismo.“Martedì primo giugno si è tenuta la Commissione Salute della Regione Abruzzo a cui sono stata convocata grazie al coinvolgimento della Consigliera Regionale del Movimento Cinque Stelle Barbara Stella. Sono stata convocata per discutere con la ASL2 di Lanciano – Vasto – Chieti le criticità rispetto la DGR360/2019 (le Linee Guida Regionali per l’Autismo).La ASL, come accade da ormai più di un anno, ci ha riferito che entro una settimana saranno accreditati, i centri San Stef.Ar e quindi presi presi in carico, 53 bambini nella provincia di Chieti.Ho spiegato ai Dirigenti venuti in rappresentanza della ASL, il Dott. Muraglia e il Dott.Bellisario, che questa non è la soluzione definitiva ai problemi dei bambini autistici, il 54esimo bambino e quelli a seguire finiranno di nuovo in liste d’attesa per chissà quanti anni e come Associazione, Asperger Abruzzo non ambisce a far ricorsi in eterno.Ho quindi chiesto la soluzione alle liste d’attesa, sia per quanto riguarda i centri terapeutici che per le diagnosi che sono sempre tardive, la ASL non può più delegare i centri convenzionati che non sempre lavorano con coscienza, amore, dedizione e buona volontà, la ASL deve assolutamente provvedere alla presa in carico dei nostri figli con psicologi assunti da loro in quella Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza che nella ASL2 manca e dovrebbe esserci per legge.Ho spiegato alla ASL che il problema non sono solo le liste d’attesa per le terapie, i problemi sono soprattutto per la qualità delle terapie che vengono erogate, le terapie che vengono erogate dai centri accreditati non rispettano le Linee Guida e le leggi nazionali e internazionali per l’Autismo. Per l’alto funzionamento alcuni centri credono che la terapia sia sempre la stessa del basso funzionamento e non sono in grado di riabilitarli se addirittura non fanno anche dei danni. La terapia per l’Autismo è per legge data al bambino (o all’ adulto) “prendendo in carico tutto il nucleo famigliare, in tutti gli ambienti di vita del bambino o dell’adulto”, questa cosa in Abruzzo non avviene praticamente MAI e non è accettabile, conosco pochissimi bambini che hanno una terapia adeguata. La Regione Abruzzo stanzia tantissimi fondi per l’Autismo, i bambini entrano soli in terapia in stanze praticamente sconosciute dai loro genitori, come se facessero una terapia fisica, l’Autismo richiede una terapia psico-educativa e tutte le Linee Guida e gli articoli scientifici spiegano che il genitore in stanza incrementa una migliore e adeguata riabilitazione del bambino, in ogni caso il genitore non può essere tagliato fuori come avviene in troppi centri, il genitore fa parte del programma terapeutico per legge. Se i bambini non vengono adeguatamente riabilitati accade che non escono dal programma terapeutico e non vengono ridotte le terapie, se vengono ridotte è per età, non perchè sono stati riabilitati, e queste infinite liste d’attesa che abbiamo oggi sono frutto dei vecchi bambini non riabilitati e l’arrivo di nuovi bambini da riabilitare. E’ ancora radicata la vecchia idea dell’Autismo irrecuperabile, in realtà l’Autismo ha fatto passi da gigante, con le terapie adeguate e con le diagnosi precoci, molti autismi possono riuscire ad avere una vita serena, questi bambini non possono perdere l’opportunità di una vera riabilitazione, come la legge prevede per loro. Le nostre famiglie lamentano il fatto che i centri non provvedono ai parent training, non provvedono ai training degli operatori scolastici, non entrano negli ambienti di vita del bambino nemmeno quando espressamente richiesto dalle diagnosi e le nostre famiglie prese in carico lamentano di non saper fronteggiare i comportamenti problema dei figli perchè non viene detto loro come fare, appunto perchè non fanno parent training. Abbiamo moltissimi bambini a cui viene prescritto in diagnosi un intervento in ambiente naturale e i bambini che hanno questa prescrizione si ritrovano ad entrare soli in terapia. Le famiglie nonostante viene fatto firmare il consenso informato nei centri, troppo spesso non sanno su cosa si lavora per anni, non hanno idea di cosa facciano in terapia, non viene condiviso il programma di riabilitazione, e questo non permette la generalizzazione delle abilità sociali, ad esempio se in terapia viene insegnata un’abilità, i genitori non sanno come riportare negli ambienti di vita questa abilità. Molti bambini, troppi, rifiutano la terapia, si rifiutano di entrare nei centri e ai loro genitori viene detto che il bambino deve adattarsi alla terapia, non è il bambino che deve adattarsi alla terapia, è la terapia che deve essere adattata al bambino. Conosco bambini che i giorni in cui vanno in terapia non dormono la notte, sono ingestibili di giorno e non cenano nelle sere in cui hanno fatto terapia, mi chiedo, questi bambini non verbali come devono farvi capire che quelle modalità non sono adatte a loro? Ho troppe famiglie che mi stanno chiedendo di fare ricorsi per uscire da determinati centri ed essere presi in carico da altri, siamo arrivati ad un bivio in Abruzzo, è ora di decidere se i centri vogliono adeguarsi a dare il giusto intervento o in mancanza di questo saremo costretti a ricorrere in tribunale per ottenere privatamente ciò che non c’è, ma in ogni caso, l’alto funzionamento deve essere preso in carico dalla stessa ASL o non si rischia il crollo dell’Azienda Sanitaria e non è questo il nostro obiettivo. Ho chiesto un nuovo incontro con la ASL per capire a che punto siamo con l’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, grande lotta di Asperger Abruzzo dal giorno della sua nascita, questo reparto non può più aspettare, le nostre famiglie sono sfinite, i nostri figli non possono più aspettare”.

Intitolare anche a Chieti una Piazza alla Repubblica. Lo chiede Giustino Zulli, vice presidente vicario ANPI Chieti. “Ho partecipato questa mattina, col Presidente della Sezione dell’ANPI “Alfredo Grifone m.o.v.m.”, alla breve ma significativa cerimonia che si è svolta alla Villa comunale di Chieti per celebrare il 75esimo anniversario della fondazione della Repubblica, figlia naturale e legittima dell’eroica lotta di Liberazione nazionale dalla vergognosa dittatura nazifascista, a cui i Partigiani delle diverse formazioni hanno dato, con gli alleati, un decisivo contributo – scrive Zulli. Dalla caduta del fascismo -25 luglio 1943 – al giorno della Liberazione –25 aprile 1945 – sono stati moltissimi i Partigiani, spesso giovanissimi, anche figli della nostra città e Provincia con le gloriose formazioni della “Banda Palombaro” e della “Brigata Maiella”, a sacrificare la loro vita per riconquistare la Libertà. Senza alcuna ombra di retorica, si può storicamente affermare che se non ci fosse stato il 25 aprile del 1945, non ci sarebbe stato nemmeno il 2 giugno 1946 quando, col referendum, 12.717.923 votanti, pari al 54,3%, tra i quali per la prima volta le donne, scelsero di affidare il loro futuro alla “Repubblica democratica fondata sul lavoro”, come scriverà il primo articolo della nuova Costituzione che sarebbe entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Nel messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, letto dal Prefetto di Chieti Armando Forgione, sono state sinteticamente ricordate le vicende che hanno caratterizzato la vita del nostro Paese

Sì della Giunta alla campagna a sostegno degli acquisti in città #CompraTeatino, promossa dall’assessorato al Commercio del Comune di Chieti, in sinergia con le associazioni di categoria. “L’Amministrazione ha subito supportato il comparto economico della città attraverso l’istituzione di un tavolo con la categoria e i rappresentanti degli esercenti per dialogare e condividere scelte e provvedimenti – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone.– E proprio da questo tavolo è sorta l’esigenza di promuovere gli acquisti in città, per dare al settore, con particolare riguardo ai negozi di vicinato, un altro strumento per risollevarsi, insieme a quelli messi in capo grazie ai fondi del decreto Ristori. In base a questa esigenza e anche per ricostruire un percorso virtuoso al piccolo e medio commercio cittadino, abbiamo deciso di promuovere il circuito che abbiamo chiamato #CompraTeatino, perché facesse da viatico e da esplicito invito a investire sulla città e sulle sue attività commerciali. A tale proposito con il Tavolo tecnico del commercio abbiamo delineato, nell’ambito delle attività di promozione e riapertura post COVID19, un vero e proprio progetto di sperimentazione immediata volto a costituire una long list di negozi aderenti al circuito #CompraTeatino, per realizzare una promozione istantanea di raccolta punti finalizzata all’ottenimento di sconti nei punti vendita aderenti. Il Comune darà tutto il supporto amministrativo e logistico necessario al buon fine del progetto, che potrà godere dell’esperienza e della promozione della categoria, attraverso un vero e proprio marketing territoriale per riportare la città anche al centro delle dinamiche commerciali del suo ampio comprensorio provinciale. Il prossimo passo sarà ora il bando per raccogliere le adesioni al circuito, necessario per poter partire. Di concerto con le associazioni di categoria contiamo di fare un lavoro serrato per raggiungere tutti i negozianti cittadini, questo al fine di stringere al massimo i tempi e partire quanto prima con la campagna. Ma siamo sin da ora orgogliosi e lieti di poter invitare chiunque a fare acquisti in città, convinti della qualità e della storicità del settore e certi anche del fatto che gli operatori sapranno accogliere al meglio la clientela in arrivo anche da fuori, per far decollare quello che noi vogliamo diventi un vero e proprio brand cittadino, esteso anche ai mercati, tutto perché Chieti torni ad avere anche nel commercio il posto che merita”.


Arriva la partitissima, quella che tutti dicono deciderà la promozione in serie D. In effetti L’Aquila-Chieti di domani (ore 15) ha tutta l’aria di poter esprimere un verdetto se non definitivo, sicuramente in grado di svelare con buona approssimazione come andrà a finire questo minitorneo di Eccellenza. Il Chieti si accosta all’importante sfida con cinque punti di vantaggio sui rossoblù sia pure con una gara in più (osserverà il suo turno di riposo domenica prossima 6 giugno) e potrebbe andargli di lusso anche il pareggio. Ma sentite cosa pensa al riguardo l’allenatore dei neroverdi, Alessandro Lucarelli: “Non so impostare una partita senza pensare di ottenete il massimo, non ci riesco. Noi andiamo all’Aquila per giocarcela, senza preventive rinunce. Siamo consapevoli della nostra forza e dei nostri valori, quindi perché accontentarsi in partenza? Il pari magari uscirà fuori, ma dopo averci provato dall’inizio sino alla fine”. Chiaro, chiarissimo. E su questi cattivi pensieri aquilani: biglietti non concessi, insinuazioni e via di questo (brutto) passo? Ancora esemplare Lucarelli. <Non entro in questioni del genere, sono polemiche che non devono coinvolgermi. Io sono solo felice di ritrovare il pubblico in uno stadio. Abbiamo sofferto per mesi, giocato davanti a spalti vuoti, una tristezza. Adesso torna la gente a seguire una partita e dobbiamo essere tutti contenti. Certo, mi dispiace per i tifosi del Chieti ma non è accaduto nulla per nostra volontà>. Che gara sarà? <Affrontiamo una squadra che farà di tutto per vincere. Dobbiamo essere attenti e intelligenti, puntando sulle nostre idee e certezze>. Purtroppo dei quattro (importanti) indisponibili, il solo Filosa è recuperato. Restano fuori Corticchia, Verna e Galli. La sensazione è che Lucarelli pur avendo Filosa voglia affidarsi ancora a Lucarino nel ruolo di difensore centrale. Si va verso la conferma della squadra di sabato? <Può darsi oppure no, non lo so, devo ancora pensarci> la risposta sibillina del tecnico al termine dell’allenamento di oggi pomeriggio. Una novità (quasi) assoluta la rifinitura pomeridiana alla vigilia di un match, tanto più importante come il derby (storico) con l’Aquila. Segno della leggerezza d’animo con cui il Chieti si avvicina all’appuntamento. Sembrano gli altri piuttosto agitati…
Uno dei progetti ai quali la società tiene in modo particolare è quello della Scuola Calcio Femminile perché alla sua crescita e al suo sviluppo è legato il futuro stesso del club neroverde. In questa ottica si inserisce il nuovo “Open Day” organizzato per il prossimo 7 giugno, dalle 17,30 alle 19,30, presso il campo Sant’Anna. Saranno presenti istruttori federali e laureati in scienze motorie. L’iniziativa è autorizzata dalla Federcalcio, settore giovanile scolastico Abruzzo. Il Chieti femminile ha sempre svolto un’azione di promozione e divulgazione dell’attività presso le scuole della città per suscitare interesse verso il calcio femminile fin dalla giovanissima età. L’Open Day di lunedì prossimo rappresenta la sintesi di questa opera di sensibilizzazione. Ampliando la base delle praticanti si garantisce un futuro al calcio femminile. Infatti gli slogan per il lancio dell’iniziativa sono “A piccoli passi per costruire qualcosa di grande”, “Per crescere bisogna lavorare tutti i giorni, noi vogliamo farlo con te”.
Il Comune torna il possesso degli stalli di sosta del Tribunale e il centro storico recupera così almeno 20 posti macchina gratuiti nell’area di largo Cavallerizza, la piazza retrostante piazza San Giustino. Oggi la Giunta ha adottato il provvedimento che sarà esecutivo nei prossimi giorni, il tempo di sistemare la segnaletica. “È l’effetto di una positiva sinergia istituzionale che ha reso possibile il recupero dell’area grazie al dialogo con il Tribunale – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Mobilità Stefano Rispoli – Nei fatti torneranno fruibili i posti riservati alla Polizia Giudiziaria, si tratta di spazi importanti e preziosi, perché verranno messi a disposizione di tutti e si trovano a un passo da piazza San Giustino, che a causa dei lavori di riqualificazione che seppure invasivi sono partiti senza alcuna sistemazione alternativa per la sosta, ha perso i suoi posti auto che abbiamo però recuperato nella struttura di via Papa Giovanni, sia per i residenti che per i frequentatori. Al Tribunale resteranno alcuni stalli di via Arniense, oltre a poche unità della piazza, in base alle necessità manifestate. Siamo lieti che si sia arrivati a questo dialogo, perché quella dei parcheggi è una priorità per l’Amministrazione: stiamo lavorando sodo per rendere la città più accessibile, l’intenzione è quella di recuperare il maggior numero possibile di spazi su tutto il territorio e metterli a disposizione di tutti, perché in questa fase non siamo in condizioni di fare altrimenti, anche perché sia a causa dei lavori in corso, sia per i lavori di riqualificazione che partiranno da qui a un mese, dovremo cercare di assicurare la massima rotazione possibile dei parcheggi attualmente disponibili sul centro storico della città. Una volta esauriti gli interventi, provvederemo a differenziare la sosta, dedicando spazi anche ai residenti delle varie zone, aggiungendo la possibilità di parcheggiare a tariffe agevolate negli stalli a pagamento. Perché Chieti torni ad essere accogliente, nelle scorse settimane abbiamo anche avviato un tavolo con tutti i portatori di interesse, per raccogliere idee e condividere progetti e scelte in materia di mobilità. A seguito del tavolo, stanno ora per partire anche incontri tematici per analizzare la situazione zona per zona e proporre soluzioni che consentano di recuperare aree e stalli di sosta nel breve e medio periodo. Allo scopo stiamo dialogando anche con enti e associazioni di categoria, affinché tutte le possibilità vengano valutate e attraverso una rimodulazione della viabilità e il recupero di spazi, uniti alle opere in via di ultimazione di accesso alla città, si possano aumentare parcheggi capaci di rendere Chieti una piazza meno ostica per chi volesse venire a visitare i suoi luoghi d’arte e della cultura, o quelli dello shopping”.


Oggi in commissione Salute del Consiglio regionale ho deciso di portare all’attenzione dei colleghi commissari un annoso problema che riguarda l’assistenza sanitaria dell’intera Regione e in particolare nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, ovvero l’applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza per l’autismo. Nella provincia di Chieti sono tante, purtroppo troppe, le famiglie in attesa che i propri figli vengano presi in carico dalla Asl di riferimento, con attese di mesi se non anni. Una situazione gravissima se pensiamo a quanto sia di fondamentale importanza che gli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico siano tempestivi; eppure ad oggi, secondo quanto riferito dal direttore sanitario Muraglia nella Asl02 sono oltre 50 i bambini e i ragazzi in lista di attesa che attendono la presa in carico da parte della Asl”. Lo dice la consigliera regionale del M5S Barbara Stella. “IL DPCM del 12 gennaio 2017 inserisce a pieno titolo le persone con disturbi dello spettro autistico nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sanitaria ma nonostante questo troppe volte le famiglie sono state costrette a dover ricorrere al Tar per ottenere dalla Asl le cure necessarie e adeguate per i propri figli, con un impatto devastante sulle famiglie stesse soprattutto in termini emotivi. La Presidente dell’Associazione Asperger Abruzzo, ascoltata oggi, ha confermato come le criticità presenti all’interno della Asl02 siano ancora enormi e che le famiglie in attesa vivono situazioni molto difficili perchè l’attuazione tardiva delle terapie possono compromettere il raggiungimento di un livello di competenze adeguato e sviluppare buoni livelli di autonomia – aggiunge Stella”. Purtroppo la Asl02 prosegue nell’accreditamento di strutture private per fornire le cure previste in base alle linee guida ministeriali e proprio su questa strada pare che voglia proseguire per eliminare gli oltre 50 pazienti ancora in lista di attesa. Questa sicuramente è una soluzione momentanea, ma di certo non può essere considerata come la soluzione del problema che dovrebbe essere affrontato in modo serio e soprattutto integrandolo davvero all’interno del sistema sanitario regionale e non esternalizzandolo, con un contestuale aggravio della spesa sanitaria e, a volte, non offrendo nemmeno le cure più adeguate”. Secondo la consigliera regioanle “è necessario che la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, con il sostegno della Regione Abruzzo, si adoperi al più presto istituendo un reparto di Neuropsichiatria infantile, assumendo personale qualificato e che si prevedano annualmente risorse per l’aggiornamento del personale incaricato, effettuando, qualora possibile, le terapie in ambiente naturale, a domicilio, rispondendo alle reali esigenze della famiglie e dei lori figli che necessitano della migliore assistenza sanitaria possibile”.


II sindaco Diego Ferrara, l’assessore al Commercio Manuel Pantalone e la responsabile della CNA di Chieti Letizia Scastiglia hanno consegnato una targa di attività storica all’autofficina Giardinelli di Chieti Scalo, per i 40 anni di attività. Una storia iniziata con il lavoro di Antonio Giardinelli e condivisa oggi con il figlio Luca, seconda generazione dell’impresa che guarda già al futuro con un investimento che unisce esperienza e innovazione. “Siamo felici di aver portato il saluto dell’Amministrazione a questa attività – dicono Ferrara e Pantalone – perché 40 anni di lavoro significano molto per l’economia della città e sono un traguardo che auguriamo a tutti di raggiungere. Abbiamo condiviso con la CNA una targa che è simbolica, perché il valore del lavoro è scritto sia nella longevità, sia negli investimenti che l’impresa ha annunciato per i prossimi anni. Come Amministrazione cercheremo altre realtà storiche della nostra città e manifesteremo incoraggiamento e riconoscimento, istituzionalizzando la consegna di targhe ufficiali, a garanzia della storicità e solidità delle imprese e affinché siano in grado di continuare il proprio percorso, diventando un modello generazionale positivo e di riferimento per tutti. L’idea di prevedere un riconoscimento comunale alle attività storiche è già passata al vaglio della Commissione Commercio presieduta dal consigliere Enrico Iezzi ed è ora all’attenzione della Commissione Statuto e Regolamento, presieduta dalla consigliera Barbara Di Roberto, che dovrà predisporre tale regolamento. Esaurita questa fase, promuoveremo tali riconoscimenti attraverso un bando pubblico aperto a quanti avranno lunghe storie professionali da raccontare alla città”.


E’ finita stasera la magnifica avventura della Lux Chieti Basket nei playoff di A/2. I biancorossi hanno ceduto in gara 4 alla Givova Scafati 57-76. Il match si è giocato al Pala Tricale “Sandro Leombroni”. La Lux non è stata in grado di bissare l’impresa compiuta venerdì sera in una partita che poi ha avuto una brutta coda di polemiche. I campani hanno chiuso in vantaggio tre frazioni sulle quattro, i ragazzi di Maffezzoli si sono imposti solo nel terzo quarto (15-10). 33-47 il risultato all’intervallo lungo, questo il dettaglio dei parziali: 16/26 17/21 15/10 e 9/19. 3-1 l’esito della serie playoff. La Givova ha complessivamente confermato la propria superiorità (cosa ampiamente prevista), alla Lux resta la soddisfazione di essersi battuta con grande determinazione e di aver raccolto unanimi apprezzamenti. Il bilancio della stagione è certamente positivo.

Missione compiuta. Il Chieti Calcio Femminile passa a Formello (0-1) grazie alla rete realizzata da Francesca Carnevale nel secondo tempo. Non è stata una partita facile, del resto le ragazze neroverdi tornavano in campo dopo due settimane di stop e vanno inoltre considerate alcune assenze importanti dovute a problemi fisici. La squadra di Lello Di Camillo è riuscita tuttavia a imporsi sia pure di misura e grazie a questa vittoria sul campo del centro sportivo “Garofoli” di Formello consolida il secondo posto per effetto della frenata della Res Roma che non è andata oltre il pareggio contro il Pescara. Viaggia invece a vele spiegate il Palermo, le rosanero hanno vinto a Terni. Domenica prossima gran derby tra Chieti Femminile e Pescara. Questa la formazione iniziale delle neroverdi: Falcocchia Di Camillo Giada, De Vincentiis, Ferrazza, Benedetti, Cutillo, Galluccio, Di Camillo Giulia, Stivaletta, Carnevale, Romeo.




Il dado è tratto”: la neonata associazione culturale e politica ViviAmo il Comune di San Giovanni Teatino, ha designato Giorgio Di Clemente come proprio candidato sindaco per le imminenti elezioni amministrative che si svolgeranno nel prossimo autunno. Una scelta unanime tra i membri dell’associazione, che ben si riassume nelle parole del presidente, Paolo Cacciagrano: “Giorgio è una persona dalla comprovata esperienza, le cui doti più apprezzate sono la coerenza, l’onestà e la totale dedizione ai bisogni della cittadinanza: ci sembra il candidato perfetto per un momento così delicato per la collettività. È stato quasi naturale pensare all’identikit del nostro candidato sindaco: quando c’è qualche problema o c’è da prendersi un impegno di responsabilità, chi é che è sempre pronto? La risposta la conosce tutto il paese: Giorgio”. La gratitudine di Di Clemente, attuale vicesindaco e storico baluardo del centrodestra cittadino, nei confronti di tale dichiarazione di fiducia è evidente: “Sono riconoscente per l’entusiasmo palpabile dei componenti della nuova associazione, un nutrito gruppo di cittadini, dalle più varie competenze che vogliono mettersi al servizio del paese. La priorità dell’associazione è il bene della collettività di San Giovanni Teatino, che ho servito con orgoglio in questi due mandati, per i quali ringrazio Luciano Marinucci. E ci dichiariamo aperti a qualsiasi dialogo costruttivo per il bene del progetto. Accetto con emozione la proposta dell’associazione, nella consapevolezza della grande responsabilità del compito ma nella certezza dell’aiuto della squadra, perché la politica è fatta dalla gente comune per la gente comune”. È Valenzia Di Meo a farsi portavoce dell’assemblea dei soci: “il gruppo è affiatato e non vediamo l’ora di metterci a lavoro per mostrare la nostra buona volontà e l’impegno nel realizzare i nostri progetti, con l’auspicio che a noi si uniscano tutti coloro che amano sinceramente il comune di San Giovanni Teatino”.


Grande successo di adesione e anche di pubblico nel pomeriggio di oggi a Chieti per l’estemporanea di pittura organizzata dal Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, con il supporto dell’Amministrazione. I partecipanti erano chiamati a esprimere attraverso i propri lavori le emozioni provate durante la pandemia e a metterle su carta durante il pomeriggio, in sicurezza e in compagnia anche dei propri genitori.

“L’allarme lanciato dalle imprese per la mancanza del dragaggio e i ritardi dei lavori nel porto di Ortona, ci ricordano quanto sia penalizzante per i porti abruzzesi restare sotto l’Autorità di Sistema Portuale di Ancona. Il fatto che non si conoscano ancora con chiarezza gli investimenti che stiamo aspettando da troppo tempo è molto grave, e causa danni non indifferenti. Il caso della nave arrivata ad Ortona e costretta ad aspettare in rada per sei giorni parla chiaro. Le aziende, adesso, potrebbero guardare ad altri attracchi, ed è un rischio che l’intero sistema economico abruzzese non può permettersi di correre, anche per la buona riuscita della Zes, legata a doppio filo con le infrastrutture portuali di tutto il territorio regionale”. Ad affermarlo è il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi: “Sono anni che ci sgoliamo in Consiglio regionale – prosegue – per il trasferimento dell’Autorità di Sistema Portuale da Ancona a Civitavecchia in modo da diventare lo sbocco naturale del Lazio sull’Adriatico. Questo passaggio può darci la possibilità di diventare realmente protagonisti, evitando così di rimanere ancora esclusi dai grandi investimenti costantemente dirottati su strutture di altre regioni. Si tratta di un trasferimento che avrebbe anche ricadute positive per il riconoscimento a livello europeo del Corridoio Trasversale Intermodale da Barcellona a Ploce, passando proprio per Civitavecchia e Ortona, con la possibilità di attrarre investimenti e creare nuove infrastrutture, soprattutto nelle aree interne”. “Il Presidente Marsilio, per tutta la campagna elettorale e perfino nel suo discorso programmatico nel giorno dell’insediamento, aveva annunciato di voler portare a termine il passaggio. Una promessa che non è stato in grado di mantenere, senza una dare alcuna motivazione reale. Ma su questa battaglia non farò un passo indietro, nemmeno di fronte alla miopia e mancanza di visione a lungo termine di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Abbiamo già depositato la richiesta di Consiglio regionale Straordinario sul tema, e quanto sta accadendo col porto di Ortona è il segnale che si deve intervenire subito. Mi auguro – conclude Marcozzi – che il Consiglio Straordinario venga convocato quanto prima. In ballo c’è il futuro dei prossimi anni dell’Abruzzo, e non possiamo farci trovare impreparati. Marsilio metta da parte la propaganda una volta per tutte”.
Reduce da due settimane di stop (pausa di campionato + turno di riposo come da calendario) il Chieti Calcio Femminile domani torna in campo per affrontare (in trasferta) il Formello.
Sono stati giorni utili per ritrovare il morale dopo la pesante sconfitta di Palermo e per recuperare brillantezza – sottolinea l’allenatore Lello Di Camillo – Anche se la situazione non è ancora quella migliore siamo pronti per le ultime quattro partite con l’obiettivo di difendere il secondo posto dall’assalto della Roma>. Avversario non facile il Formello anche se viaggia nelle retrovie della classifica. <A loro servono punti per la salvezza e prevedo una gara abbastanza complicata>. Infermeria affollata. <C’è qualche defezione dovuta a problemi fisici, alcuni si trascinano da un po’ di tempo ed arriva quindi l’occasione per dare spazio a ragazze più giovani, finora meno utilizzate. Mi preme vederle all’opera per valutarne gli eventuali progressi. Questo non significa che non terremo d’occhio il risultato, a Formello si va per vincere. Di sicuro restano fuori Valentina Esposito e la Di Sebastiano, probabilmente anche la Vukcevic per un ginocchio che finora l’ha costretta a stringere i denti, ora non mi sembra più il caso di insistere. Migliorate invece le condizioni della Ferrazza, partirà dalla panchina>.

Sono state 48 ore serrate di lavoro per i carabinieri, ma soprattutto una notte di indagini serrate, quella appena trascorsa, che doveva chiarire alcuni aspetti emersi dopo il maxi sequestro effettuato giovedì scorso dai militari della stazione di Francavilla al Mare, culminato con l’arresto del 29enne barese che si fingeva corriere. Durante la perquisizione, oltre ai 100 chilogrammi di droga di vario tipo, i militari trovano un mazzo di chiavi che però non apre né la porta del garage ubicato nei pressi di Piazza Sant’Alfonso, né quella della “serra industriale” scoperta a San Vito Chietino. Capiscono immediatamente che doveva esserci un altro laboratorio dove probabilmente il giovane lavorava e confezionava la droga. Sfogliando la galleria del telefono sequestratogli viene trovata la foto di una bolletta con l’indirizzo di un casolare in Ripa Teatina. L’accertamento al catasto riconduce alla villa in ristrutturazione di sua proprietà. Anche il contratto di fornitura di energia elettrica è intestato a lui. Insomma, tutti indizi che legittimano ulteriori approfondimenti. Quando arrivano all’abitazione, ciò che salta di più all’occhio è che, in una casa di campagna, ci siano due enormi ventole di condizionamento di ultima generazione, generalmente presenti nelle grandi strutture ricettive, da cui proveniva un intenso odore di marjiuana. Grazie ai Vigili del Fuoco di Chieti, i militari riescono a scardinare la porta di ingresso e individuare una botola che conduce alla cantina: da qui proviene una strana luce gialla. È un grosso camerone di essiccazione, tecnologicamente allestito con grande dovizia. Vi erano ventilatori, lampade alogene, impianto di irrigazione, trasformatore di umidità, telecamere per la visualizzazione da remoto, condizionatori, impianto idrico elettronico, almeno 50 mila euro di attrezzatura. Qui probabilmente venivano portava le piantine di marijuana ormai mature affinché, attraverso un complesso impianto di ventilazione a temperatura costante, la droga si essiccasse nei tempi giusti, aumentandone il principio attivo. I carabinieri sequestrano 222 piante ormai arrivate fino al metro di altezza e quasi pronte per essere macinate e confezionate Si aggrava pertanto la posizione già delicata dell’uomo, che aggiunge un altro capo di imputazione per produzione di sostanze stupefacenti.
Ce l’ha fatta la Lux Chieti Basket, si va a gara 4 nei playoff. I biancorossi di coach Maffezzoli dopo due pesanti sconfitte subite in trasferta, questa sera al ritorno sul parquet di casa si sono imposti 86-83 alla Givova Scafati. Sfida tirata ed emozionante, ma anche incredibile nei suoi sviluppi. Perché la Givova ha dominato metà partita chiudendo in netto vantaggio le prime due frazioni. Nel terzo quarto c’è stata l’incredibile reazione della Lux che ha addirittura doppiato gli avversari (26/13 il parziale). Tiratissima la volata finale ma Chieti è riuscita a conservare un piccolo margine chiudendo avanti di tre. Il dettaglio 19/22,18/22, 26/13, 23/26. Gara 4 è in programma domenica alle 18 ancora al PalaTricalle “Sandro Leombroni”
“Il dibattito di queste ore scaturito dall’apertura di un confronto vero nel tavolo del centrosinistra cittadino, è una bella notizia per Francavilla ed il suo futuro. Il PD guidato dal Segretario Provinciale Cordisco, ha dato un contributo fondamentale alla costruzione di un percorso per individuare i programmi ed i protagonisti così da poter arrivare a breve alla scelta della guida della coalizione che sia la sintesi migliore per continuare il gran lavoro di questi anni”. Lo dice Francesca Buttari.:”Più volte abbiamo sollecitato come partito Democratico, questo tipo di cammino comune e viste le personalità in campo, avremmo auspicato che la scelta fosse condivisa quanto più possibile con i nostri concittadini, attraverso le primarie, ma ciò non è stato possibile per molteplici motivi – aggiunge l’ex vicesindaco. Oggi, però, accogliamo con soddisfazione la grande apertura nell’ interlocuzione con il civismo spontaneo e quello strutturato da tempo e con il mondo dell’associazionismo, un lavoro che consente una discussione vera, franca, senza veti e senza preclusioni, con il solo obiettivo di condurci alla miglior soluzione possibile. Nei prossimi giorni, dopo aver condiviso con il Pd, Sinistra Italiana e il civismo che mi sostiene, la strada da tracciare, chiederemo a Luisa Russo e Davide Campli, di incontrarci perché, nonostante le incomprensioni che andavano superate per l’amore che abbiamo per questa città, e i toni accesi di questi mesi, riteniamo essere fondamentale trovare insieme una sintesi con la consapevolezza che solo uniti davvero potremo essere ancora all’altezza delle sfide che ci riserva il futuro”.

“Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano”. Mossi da questa frase di Madre Teresa di Calcutta, che ci ricorda l’essenza della vita, l’associazione “La forza dei diritti” con la collaborazione con il Kiwanis Club D’Annunzio Chieti – Pescara, ha festeggiato la fornitura di un macchinario al Reparto di Diabetologia Pediatrica del dottor Stefano Tumini, nel policlinico Ss. Annunziata di Chieti. Si tratta di uno stadiometro , un’attrezzatura che serve a misurare la statura e che in un reparto come quello coordinato dal dottor Tumini è molto importante. L’attrezzatura medica è stata donata oggi pomeriggio da due associazioni, La Forza dei Diritti, presieduta da Remo Stampone, e il Kiwanis club D’Annunzio Chieti-Pescara coordinato da Miranda Di Matteo. La Forza dei Diritti ha iniziato a raccogliere i fondi necessari all’acquisto sin da dicembre scorso, quando ha lanciato la Lotteria di beneficenza di Natale che, nonostante il Covid, ha visto una bella partecipazione. “Un risultato raggiunto grazie al buon cuore delle persone che hanno acquistato i biglietti della Lotteria di Natale” – dice Stampone che non manca di ringraziare gli sponsor, SARNI ORO, UPA CLAAI, CARLO GEMIGNANI Assicurazioni, CO. VA. Servizi Immobiliari, tutte le attività commerciali teatine che hanno aderito all’iniziativa e tutti gli associati.





