
Si avvicina a grandi passi la partitissima contro L’Aquila (mercoledì 2 giugno nel turno infrasettimanale) e purtroppo il Chieti perde pezzi importanti. Non è un momento fortunato per i neroverdi che intanto prima dell’appuntamento aquilano che deciderà la volata promozione in serie D domani anticipano allo stadio Angelini la gara contro il Delfino Flacco Pescara (ore 15 ancora a porte chiuse). Sono quattro gli indisponibili, tutti titolarissimi. Alle perduranti assenze dell’attaccante Guido Galli e del centrocampista Cristiano Verna, si sono aggiunte quelle del difensore centrale Liberato Filosa, infortunatosi nella gara di domenica contro il Lanciano, e del play Nicolò Corticchia che in allenamento ha subìto una seria distorsione alla caviglia. Dei quattro sembra che il solo Filosa possa recuperare per L’Aquila, Per fortuna il nuovo ciclo di tamponi effettuato ieri ha dato esito negativo per tutti, staff e calciatori. Formazione di domani ancora tutta da decidere, ma si va verso l’inserimento di De Fabritiis centrale di difesa (al posto di Filosa) e di Farindolini che potrebbe rilevare il ruolo di Corticchia. Donatangelo a centrocampo e Rodia in attacco (in coppia con Fabrizi) secondo la scelta già effettuata a Lanciano. Arbitra Luca Di Monteodorisio della sezione di Vasto. La classifica: Chieti punti 19 L’Aquila 17 Avezzano 11 Angolana 10 Il Delfino 7 Capistrello 4 Lanciano 0.
L’Aquila domenica osserverà il turno di riposo e il Chieti potrebbe portare 5 lunghezze il vantaggio sui rossoblù. Vantaggio “virtuale” perché il turno di riposo toccherà poi ai neroverdi domenica 6 giugno. Ma volete mettere che peso psicologico avrebbe per L’Aquila dare domani sera uno sguardo alla classifica?

Un 29enne originario della provincia di Bari è stato arrestato dai Carabinieri di Francavilla al Mare per detenzione, spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti e rischia una condanna di quindici anni. Erano giorni che i carabinieri della stazione di Francavilla al mare erano appostati di fronte ad un garage vicino Piazza Sant’Alfonso, per documentare gli strani movimenti del corriere di una nota società di consegna, apparso recentemente nel condominio. I vicini non lo conoscevano ed avevano segnalato la cosa al comandante della Stazione che, ovviamente, ha voluto approfondire. Per qualche giorno i militari hanno osservato ogni movimento in zona, ma non era mai il momento giusto. Ieri invece, intorno all’ora di pranzo un ragazzo con un furgone con tanto di logo e in regolare divisa da corriere, parcheggia di fronte al garage ed inizia a scaricare degli scatoloni: qui i militari lo bloccano e non credono ai propri occhi quando iniziano a scartare i cartoni. All’interno trovano una vera boutique della droga: 65 chilogrammi di marijuana in confezioni da un chilogrammi ciascuna, 33 chilogrammi di hashish in confezioni da 250 grammi circa e mezzo chilogrammo di cocaina divisa in buste da 100 grammi.. Ma c’è di più. I militari iniziano a spulciare il telefono dell’uomo e trovano le foto di una serra attrezzata in maniera più che professionale: ventilatori, impianti di irrigazione, lampade alogene e umidificatori. Le foto riconducevano ad un indirizzo di San Vito Chietino. In tasca ha anche una chiave e il telecomando di un cancello elettrico. I carabinieri si precipitano sul posto, fanno irruzione pensando di trovare un complice, invece trovano due celle frigorifero: la prima con oltre 230 piante di canapa già alte 30 centimetri e l’attrezzatura per farle crescere, la seconda ancora in fase di allestimento. Cosa particolare, il ragazzo da un lato utilizzava per gli ordinativi dei clienti una nuova applicazione che con una criptazione particolare cancella le chat automaticamente. Ma salvava gli screenshot delle chat.
Il Comune di Chieti aderisce all’iniziativa “Lunga vita ai diritti” che unisce Anci e Unicef nelle iniziative per festeggiare il trentennale della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, ratificata il 27 maggio del 1991 e per l’occasione, oltre a portare in città la campagna, illuminando di blu la fontana di piazza Valignani, tinge di blu anche una nuova panchina dei diritti, dedicata proprio all’infanzia e all’adolescenza. Alla piccola cerimonia di inaugurazione nei pressi del parco adiacente al laghetto, hanno partecipato il sindaco Diego Ferrara, gli assessori Chiara Zappalorto e Teresa Giammarino la consigliera ai Servizi dell’Infanzia e Nidi Barbara Di Roberto e i consiglieri comunali Alberta Giannini e Paride Paci, l’Unicef Chieti, i ragazzi del Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi che hanno materialmente partecipato alla realizzazione della panchina con il loro lavoro.“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a questa piccola festa e lo faccio di cuore perché ci consente forse il primo momento celebrativo ufficiale con i bambini dopo la pandemia – ha detto il sindaco Diego Ferrara. Grazie a Unicef che ci ha supportato, all’Anci con cui abbiamo un rapporto di prossimità e collaborazione istituzionale piena e grazie anche a chi, fra assessori e consiglieri, si sono prodigati per fare in modo che ci fosse più di una adesione a questa giornata. Per questo abbiamo voluto inaugurare questa panchina oggi e stasera accenderemo anche di blu le luci della nostra fontana di piazza Valignani, perché celebriamo un anniversario importante, i trent’anni dalla ratifica della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989, ma che in Italia è stata adottata con la legge n. 176 il 27 maggio del 1991. È un documento importantissimo, perché è il trattato sui diritti umani che hanno adottato più Paesi al mondo ed è così famoso perché è rivoluzionario, infatti considera le bambine e i bambini non più come oggetto di cura, ma come soggetti di diritto. Questo significa che riconosce ai bambini l’importanza e il rispetto della propria condizione: il diritto ad essere bambini, quello allo studio, quello alla salute, il diritto all’uguaglianza, il diritto di giocare e questa convenzione riconosce a ogni bambino anche il diritto alla felicità. “ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità – si legge nel testo – ogni bambino deve crescere in un clima di felicità, di amore e di comprensione…”. Ed è questo a cui anche noi oggi ci impegniamo e per questa ragione abbiamo voluto a questo piccolo evento anche le ragazze e i ragazzi del Consiglio junior della città di Chieti: vogliamo che i bambini abbiano più spazi, che, ora più che mai e dop questo periodo duro e difficile che abbiamo affrontato, una libertà più sicura, una vita più leggera, una città che li rispetti e dia loro ascolto. Non è solo una panchina a significare tutto questo, presto avremo anche un garante dei diritti dei bambini che Chieti non ha mai avuto, perché ci ricordi ogni giorno di tenere fede agli impegni presi e di renderli concreti e visibili nella nostra quotidiana azione amministrativa”.
“La positiva conclusione del confronto sullo sviluppo del SS. Annunziata di Chieti apre una nuova stagione di rilancio. La riflessione partita dalla vicenda della demolizione del Corpo C ha messo in campo una sinergia e una collaborazione che raramente si era vista all’opera. Ringrazio per questo tutti gli attori in campo: la ASL che ha saputo favorire l’ascolto e il dialogo, l’Ateneo che ha collaborato costruttivamente nella ricerca di soluzioni condivise, l’assessorato e il Dipartimento Salute che hanno individuato le risorse e i percorsi amministrativi per accogliere una migliore e più ampia prospettiva”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.


La prima vaccinata del Comune di San Giovanni Teatino taglia il traguardo di un secolo Il 26 maggio del 1921, a Carpineto della Nora, nasceva Felicetta Petracca, ultima di cinque figli. Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, il 24 maggio del 1945, Felicetta si è sposata con Giuseppe Di Persio e ha vissuto a Brittoli fino alla morte del marito. Poi si è trasferita a San Giovanni Teatino, dove nel frattempo si erano stabiliti alcuni dei suoi cinque figli, Giovanni, Lucia, Mario, Gabriele e Maurizio. Oggi Felicetta, dopo una vita di sacrifici e di lavoro in campagna, è circondata dall’affetto di una famiglia numerosa, che conta ben dieci nipoti e tredici bisnipoti. Oggi pomeriggio il Sindaco Luciano Marinucci e il Vicesindaco Giorgio Di Clemente hanno portato alla nonnina di San Giovanni Teatino gli auguri dell’Amministrazione Comunale, omaggiandola di una pergamena e di un mazzo di fiori. “Felicetta Petracca – dice Marinucci – è stata la prima vaccinata contro il Covid nel Comune di San Giovanni Teatino e, oggi, è un’immensa gioia festeggiare assieme a Lei il meraviglioso traguardo del secolo. A Felicetta vanno i migliori e più sinceri auguri da parte dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità”.
Un’iniziativa di solidarietà a favore del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia delle funivia del Mottarone: a sollecitarla è l’avvocato Federico Gallucci, un passato da amministratore comunale e presidente dell’associazione culturale La Gente d’Abruzzo, con una lettera inviata al sindaco di Cheti Diego Ferrara e per conoscenza all’assessore alla pubblica istruzione Anna Teresa Giammarino e alla capogruppo di Fratelli d’Italia Carla Di Biase. “Da diversi giorni l’attenzione di tutti è rivolta alla incredibile storia della funivia del Mottarone ed in particolare alla sorte del piccolo EITAN, unico sopravvissuto e testimone di una tragedia che ha vissuto in prima persona – scrive Gallucci. Credo che per ognuno di noi sia impossibile non pensare al crudele gioco del destino che ha determinato questa sciagura, alla spensieratezza di chi in quel giorno voleva incontrare le bellezze della natura e invece ha trovato la morte, all’eroico gesto di quel meraviglioso papà che ha fatto scudo al suo piccolo e contemporaneamente al dramma che in quella manciata di secondi deve aver vissuto nella terribile scelta di abbracciarne uno soltanto perché magari l’altro gli era sfuggito o forse si trovava dall’altro lato di quella maledetta cabina. L’Italia intera sta seguendo in queste ore, con la motivata apprensione, il risveglio del piccolo Eitan (…ha soltanto un anno in meno della mia Mariasole…) che chiederà della sua mamma… e purtroppo non la troverà più accanto a lui…. come il suo papà o il suo fratellino. Sono stato, per diversi anni, modestissimo amministratore della città che hai l’onore di rappresentare come primo cittadino e facendo appello alla tua proverbiale sensibilità ti confesso che mi sono determinato a scriverti per significarti che mi sentirei onorato se anche la mia Chieti assumesse, con la delicatezza ed il rispetto dovuti, per prima in quella che mi auguro presto diventerà una gara nazionale di solidarietà, un gesto tangibile e simbolico dedicato ad Eitan. Un gesto tangibile, qualsiasi sia la sua misura, per alleviare le necessità che presto si faranno sentire per consentire il suo lungo percorso agli studi, piuttosto che per sostenere i costi dei professionisti che saranno chiamati a dare battaglia per avere giustizia o più semplicemente per contribuire alle sue quotidiane necessità di vita. Un gesto simbolico, magari rappresentato dalle letterine o dai disegni che potrebbero fare i bimbi delle nostre scuole, con la purezza di spirito e l’amore spontaneo di cui essi sanno essere adamantini interpreti, per un abbraccio ideale ed un augurio di guarire presto e ritrovare la serenità che merita”.
Saranno messi in sicurezza e rimossi altri tre alberi a estremo rischio crollo lungo via Aterno in località Brecciarola, dove sono in corso le operazioni di manutenzione delle alberature pericolose. Si tratta di tigli cordati su cui era in corso un’attività di approfondimento attraverso delle tomografie radicali, avviata quando è stato necessario rimuovere sei alberi che avevano le radici compromesse e dunque non erano più stabili. Ad operare sarà la ditta Garden Gardenia Srl, già incaricata dal Comune con procedura d’urgenza. “Gli esemplari sottoposti a verifiche erano in tutto 8, la perizia conseguente alla tomografia ha rilevato su 3 di questi dei grossi problemi alle radici, sostanzialmente marce a causa di un fungo che era presente anche sugli altri alberi rimossi – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Chiara Zappalorto – La posizione occupata dai tigli purtroppo non ci consentirà la ripiantumazione sullo stesso luogo, dunque lungo la Tiburtina, che per via delle nuove regole del Codice della Strada non potranno essere rimpiazzati, ma provvederemo a ripiantarne in egual numero su altre zone della città, come abbiamo già fatto a fronte dei primi tagli. Com’è accaduto per i precedenti esemplari rimossi, è indispensabile intervenire, perché il monitoraggio predisposto dal Comune già da diversi anni e portato avanti da una ditta individuata da Formula Ambiente su oltre 5.000 alberature di tutta la città, le tomografie hanno rilevato problemi insuperabili sui tre esemplari a rischio crollo. Sugli altri 5 alberi, invece, si effettuerà un monitoraggio costante e degli interventi di messa in sicurezza delle chiome, con un’ulteriore verifica approfondita delle condizioni da qui a due anni”.

Gli era stata affidata l’auto della sorella in custodia giudiziale, perché qualche tempo fa i Carabinieri lo avevano trovano alla guida senza patente. Quel giorno gli è stato intimato di custodirla nel cortile di casa, sono stati presi i chilometri e i militari gli hanno spiegato che per nessun motivo avrebbe dovuto utilizzarla. Forse però il 26enne guardiese non si aspettava che i Carabinieri della Stazione di Guardiagrele avrebbero anche controllato che la macchina non si muovesse di un millimetro. Infatti, di passaggio davanti casa del ragazzo, si accorgono che l’auto non c’è: è la compagna, presente in casa, che ammette che il 26enne “è andato a farsi un giro”. A quel punto ai militari altro non resta che informare la donna che il compagno, già noto alle forze dell’ordine, sarebbe stato denunciato per sottrazione di cose sottoposte a sequestro alla Procura della Repubblica di Chieti. E non è nemmeno servito che quella stessa sera, miracolosamente, il veicolo sia ricomparso al suo posto nel cortile della coppia.
“Con la nascita della Segreteria Letta il Partito Democratico regionale ha deciso di rilanciare “Prossima Generazione Abruzzo”, un progetto già avviato dopo le ultime elezioni amministrative. Attraversiamo l’ultima fase della crisi pandemica con il piano vaccinale e siamo all’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che dovrà rispondere alla crisi socio-economica di quest’ultimo anno ma anche ai ritardi accumulati nei decenni, nel nostro Paese e nei territori”: inizia così la dichiarazione del segretario del Partito Democratico abruzzese, Michele Fina, che presenta il rilancio degli organi del partito abruzzese: Segreteria e altri luoghi esecutivi. Fina prosegue: “Per questo abbiamo deciso di ripensare la Segreteria del Pd regionale e gli altri luoghi esecutivi, che lavoreranno al fianco del gruppo dirigente che per funzione è già in campo; anche in linea con le deleghe che Enrico Letta ha assegnato alle ed ai componenti della Segreteria nazionale. Ho chiesto a Lino Guanciale di aiutarci, da indipendente, sul tema della “Cultura”, costruendo un progetto di riforma che possa valorizzare il grande patrimonio e le tante energie del mondo culturale abruzzese; lo ringrazio per la sua generosità e per l’attenzione alla sua terra che ha sempre avuto nonostante i molti impegni e successi nazionali ed internazionali. Allo stesso modo ho chiesto a Enzo Di Salvatore di occuparsi della “Transizione ecologica”, una sfida che può e deve vedere l’Abruzzo protagonista; Docente di diritto costituzionale, si è sempre occupato di sostenibilità e potrà partecipare autorevolmente anche alle discussioni nazionali che di stanno sviluppando su questo fronte. Ho chiesto ad Annalisa Libbi di continuare ad occuparsi di “Istruzione” e a Daniele Marinelli di continuare ad occuparsi di “Economia e finanza” e di guidare anche “l’Organizzazione” e coordinare “l’iniziativa politica”: entrambi hanno svolto un prezioso lavoro anche in questi mesi difficili di politica che forzosamente si è dovuta in gran parte trasferire sul web. Ho chiesto ad Anna Bosco, Assessora del Comune di Vasto, di seguire i temi dell’ “Europa, delle politiche internazionali e della Cooperazione allo sviluppo”; un fronte in cui anche i territori debbono aver voce. Ho chiesto ad Alberto Melarangelo, Presidente del Consiglio comunale di Teramo, di seguire le politiche per “l’Università e la Ricerca”. Ho chiesto alla Vice Sindaca di Spoltore Chiara Trulli di occuparsi di Sviluppo economico e PMI, il Presidente dell’Arci Antonio Tiberio seguirà il “Terzo settore e lo sport”, il Sindaco di Pineto Robert Verrocchio seguirà le “Autonomie territoriali ed gli Enti Locali”, Marielisa Serone, componente dell’Esecutivo nazionale della Conferenza Donne Democratiche, seguirà le “Politiche per la parità e i diritti”, Marco Citerei seguirà le “Politiche per la sicurezza”, Lisa Vadini, che è anche Segretaria di Circolo a Città Sant’Angelo, si occuperà di “Missione Giovani e Lavoro”, Teresa Nannarone continuerà ad occuparsi delle “Politiche di contrasto alle mafie e ai neofascismi”, il Sindaco di Taranta Peligna Gian Paolo Rosato si occuperà di “Piccoli comuni e istituzioni”, Andrea Catena continuerà a seguire “Infrastrutture, transizione tecnologica e PNRR”, Carmen Ranalli, che è anche Segretaria di Circolo a Loreto Aprutino, elaborerà le politiche per il “Regionalismo, la macro regione e il nuovo Statuto regionale”. Con il Coordinatore della Segreteria Stefano Albano, la Presidente Manola Di Pasquale, che seguirà anche le “Politiche per la Ricostruzione”, i due Vice Presidenti Quirino Crosta, che guida anche il Dipartimento Diritti, e Stefania Catalano e le Vice Segretarie Chiara Zappalorto, che seguirà anche le “Politiche agricole, alimentari e forestali, ed Elisabetta Merlino, che seguirà anche i temi della “Giustizia”, abbiamo una perfetta parità di genere e un’equilibrata presenza da tutti i territori provinciali. Inoltre ognuno dei nuovi componenti della segreteria sarà anche responsabile di un apposito Circolo tematico afferente alle proprie deleghe. Alla salute, che è un tema centrale dell’attuale fase di crisi e per il futuro della Regione, abbiamo deciso di dedicare un luogo autonomo e centrale che guiderà con grande autorevolezza Massimo Cialente. Altri dipartimenti essenziali saranno quelli delle “Trasporti”, dell’”Innovazione” e del “Turismo” guidati rispettivamente da Fabio Giangiacomo, Francesco Mancini ed Edoardo Viani. Sono Responsabili di luoghi autonomi nel partito Antonio Caroselli a capo del Coordinamento dei Circoli e uno dei Sindaci ancora da individuare a capo del Coordinamento degli Amministratori. A questi si aggiungono il Tesoriere Giuseppe Venditti, il Presidente della Commissione di Garanzia Carlo Benedetti, la Coordinatrice della Conferenza Donne Democratiche Lorenza Panei, il Segretario dei Giovani Democratici Claudio Mastrangelo. Restano infine, nel cuore organizzativo del partito, Andrea Scarchilli come Capo Ufficio stampa, Saverio Gileno Social media e Web, Luciana Celeste Responsabile Piattaforme digitali e Vincenzo Pisegna Coordinatore organizzativo dei Circoli e degli Amministratori”. Il quadro delle deleghe e degli organi esecutivi è disponibile qui https://www.pd-abruzzo.it/segreteria-e-dipartimenti/
Sono complessivamente 73810* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 66 nuovi casi (di età compresa tra 1 e 89 anni). *(nel totale sono compresi 15 casi della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila riferiti al periodo 16-24 maggio e comunicati solo oggi per un disservizio informatico). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 11, di cui 6 residenti in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti e 1 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 casi e sale a 2473 (si tratta una 68enne della provincia dell’Aquila e di una 83enne della provincia di Teramo; quest’ultimo decesso è avvenuto nei giorni scorsi ed è stato comunicato solo oggi dalla Asl). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65652 dimessi/guariti (+203 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5685 (-139 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1101489 tamponi molecolari (+3471 rispetto a ieri) e 456610 test antigenici (+1189 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.4 per cento.171 pazienti (-5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 16 (-1 rispetto a ieri con 1 nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 5498 (-133 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 18592 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+23 rispetto a ieri), 19200 in provincia di Chieti (+19), 18050 in provincia di Pescara (invariato), 17212 in provincia di Teramo (+23), 578 fuori regione (+1) e 178 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

È di 73 il numero ufficiale dei partecipanti, da tutta Italia, alla I edizione del Premio PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, con la direzione artistica di Peppe Millanta; il concorso gode del patrocinio del Comune di Miglianico (Chieti) e la collaborazione della Pro Loco di Miglianico. Un numero significativo quello evidenziato alla scadenza del bando, di pochi giorni fa, e che mette in luce la potenza della poesia, diventata un mezzo esclusivo per dare corpo alle emozioni, alle paure, ai sentimenti taciuti soprattutto in un momento complesso come quello che ha accompagnato l’emergenza sanitaria da Covid-19 e che ha obbligato le persone al distanziamento sociale e dunque, molto spesso, alla solitudine e alla riflessione.
“Non ci sembra che il Comune abbia avuto sino ad oggi sulla sanità teatina e, così, anche sulla vicenda della palazzina del blocco C dell’ospedale, un atteggiamento assente e omissivo, come i consiglieri della Lega riferiscono a mezzo stampa l’indomani di un incontro in cui l’Amministrazione, suo malgrado, non è stata chiamata a partecipare, ci riferiscono, anche per volere della Lega. Prendiamo atto di tali posizioni, ma non possiamo non rilevare che, di contro, non ci risulta che il gruppo e i consiglieri che ne fanno parte, abbiano avuto un atteggiamento presente e collaborativo sul fronte, con riguardo, ad esempio, alla pandemia e nel contesto degli screening della popolazione che si sono svolti a febbraio e marzo, con l’importante coinvolgimento del Comune”. È quanto si legge in una nota di replica del sindaco Diego Ferrara e della Giunta. “E non ci risulta nemmeno, e lo sottolineiamo con grande rammarico, che la Lega abbia difeso la sanità teatina ogni volta che in questi mesi ha subito una spoliazione: sono stati in silenzio quando si è deciso il trasferimento di Odontostomatologia; silenzio anche quando anche la Dermatologia è stata spostata; silenzio quando la Regione, presentando la nuova rete ospedaliera, ha privato Chieti del Dea di II livello a cui ambiva da anni e avrebbe consentito al nostro presidio di brillare per le sue eccellenze; silenzio, andando a ritroso, anche quando la città ha perso i finanziamenti e la possibilità di avere un nuovo ospedale; e quando sono svaniti pure i 30 milioni di investimenti su Chieti che verranno utilizzati per ripianare il deficit 2019 delle Asl regionali. Qualcuno, però, ha parlato quando su proposta della minoranza abbiamo attivato un tavolo sulla pandemia, ma solo per dire, il giorno dopo averne preso parte, che era un inutile doppione – si legge ancora. Al di là della soddisfazione espressa oggi per lo stop all’abbattimento della palazzina, su cui questa Amministrazione chiederà alla Regione e alla Asl informazioni su tempi, progetti e procedure, ci domandiamo quale sia il valore aggiunto del lavoro dei leghisti locali sul fronte sanità. Con la consapevolezza che la sanità è un diritto primario e un bene prezioso per il territorio, il Comune, oltre a un preciso ruolo che affermeremo al più presto con la presidenza del Comitato ristretto dei sindaci Asl, farà tutto quanto è possibile e utile a difesa della sanità, degli operatori e dei presidi teatini, in attesa di conoscere pensieri e proposte del gruppo della Lega, a prescindere dall’occasione mediatica di turno”.
Il 24 maggio è stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle richieste di contributo per interventi sui rifugi per cani randagi. Il fondo, che proviene da un emendamento alla legge di Bilancio 2021 della deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto, è finalizzato al finanziamento di interventi per la messa a norma o alla progettazione e costruzione di nuovi rifugi. “Si tratta – dichiara in una nota la deputata abruzzese Daniela Torto- di uno stanziamento importante, che distribuisce 5 milioni di euro per il 2021 e altri 5 milioni per il 2022, che risponde ad una precisa esigenza di civiltà dei Comuni, anche di quelli in dissesto e pre-dissesto, di prendersi cura dei cani abbandonati ed anche di pubblica igiene. Nell’area riservata del sito del ministero dell’Interno sono dunque da qualche ora disponibili i formulari da inviare per accedere alla graduatoria che consentirà di distribuire i fondi”. E aggiunge: “La valutazione delle proposte avviene sulla base di criteri che tengono conto della percentuale di cani adottati rispetto al numero degli entrati nell’anno precedente alla presentazione della domanda, del numero di cani catturati riferito all’anno precedente alla presentazione della domanda del bacino di utenza, della gestione associata, dell’assenza di strutture sanitarie veterinarie e del cofinanziamento da parte dell’ente richiedente Questa misura – conclude l’onorevole Torton- è frutto di un mio emendamento presentato alla legge di Bilancio 2021 portato avanti a nome di tutto il movimento 5 stelle e che oggi vede il contributo attuativo del sottosegretario Carlo Sibilia, che ringrazio. Auspico che questo fondo possa migliorare la qualità della vita degli animali da affezione e, a allo stesso tempo, quella delle nostre città”.
Una targa per ricordare la donazione del “sistema di accoglienza e chiamata pazienti”, effettuata lo scorso anno, è stata apposta questa mattina dal Lions Club Ortona nel reparto di Radiologia senologica dell’Ospedale “Gaetano Bernabeo” di Ortona. Si tratta di un sistema informatizzato che mira a ottimizzare i tempi di attesa da parte dei numerosi pazienti che ogni giorno si avvalgono delle prestazioni dell’unità operativa. Con la donazione, il Lions Club Ortona ha voluto “manifestare la vicinanza e riconoscenza a una struttura di eccellenza del territorio ortonese, dandole la possibilità di utilizzare un’apparecchiatura in grado di velocizzare le prestazioni sanitarie erogate, migliorandone la fruibilità da parte dei pazienti”. Alla posa della targa erano presenti Marzia Muzi, direttore della Radiologia senologica, Fernando Di Vito, direttore medico degli ospedali di Chieti e Ortona, nonché i presidenti Lions Giuseppe Carulli e Luigi Iubatti.
Intercettato ad un posto di controllo del Radiomobile dei Carabinieri di Ortona, non si è fermato all’alt ed è fuggito per alcuni chilometri sull’Adriatica per poi abbandonare l’auto e nascondersi nella boscaglia. Guidava ubriaco e con la patente sospesa. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ortona hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Lanciano D.A., operaio 46enne di Ortona, recidivo, per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale e lo hanno sanzionato per violazione del divieto di spostamento dalla propria abitazione dopo le 23 e per guida con patente sospesa. La scorsa notte ai militari impegnati in un posto di controllo lungo la Statale 16 Adriatica nel comune di San Vito Chietino, non è passata inosservata la Peugeot 106 che procedeva lentamente e le hanno intimato l’alt con la classica paletta. L’auto, anziché fermarsi, ha accelerato bruscamente lambendo uno dei due carabinieri e si è dileguata a forte velocità ma l’equipaggio dei Carabinieri si è messo subito all’inseguimento raggiungendola dopo alcuni chilometri. Il conducente a quel punto ha fermato di colpo l’auto sulla strada ed ha tentato la fuga nella boscaglia ma è stato ben presto bloccato. Era visibilmente sotto l’effetto dell’alcool ed alle domande dei militari che gli hanno chiesto di spiegare il perché d’un un simile gesto, ha confessato che aveva bevuto molto e che si era messo alla guida nonostante la patente gli fosse stata ritirata qualche mese addietro proprio per guida in stato di ebbrezza e benché fosse a conoscenza della normativa anti Covid che vieta di uscire di casa dopo le 23. Oltre alla denuncia in stato di libertà ed alle sanzioni per le violazioni alla normativa anti Covid ed al Codice della strada, i Carabinieri gli hanno sequestrato l’auto e rischia anche la revoca della patente di guida.
Il presidente Silvano Pagliuca, il vicepresidente con delega all’internazionalizzazione Alessandro Addari e il direttore generale Luigi Di Giosaffatte di Confindustria Chieti Pescara hanno salutato ieri 25 maggio il presidente global belt division della azienda associata Dayco, John Kinnick in occasione dell’inaugurazione della nuova centrale termica dell’azienda leader mondiale nelle cinghie di trasmissione per i marchi automobilistici più famosi al mondo. All’incontro erano altresì presenti per la Dayco Carlo Fulgenzi, Italy belt operation director, Silvana Roatta, HR manager Abruzzo plants, Marco Di Meco, global director r&d belts, Licinia Licini, HR manager stabilimento Chieti. Il presidente Pagliuca nel ringraziare i vertici della Dayco per gli importanti investimenti effettuati sugli impianti produttivi abruzzesi e per l’impegno del management nella sostenibilità e circolarità della gestione, ha consegnato una targa al presidente John Kinnick il quale, nel ringraziare, ha confermato l’impegno del gruppo Dayco nell’essere sempre più vicini ai consumatori ed al mercato attenzionando la qualità e l’affidabilità dei prodotti. Dayco è leader nel mercato OEM (Original equipment manufacturer – acronimo di produttore di apparecchiature originali, utilizzato nel contesto dei processi produttivi industriali) e collabora con produttori automobilistici e industriali globali per progettare, sviluppare e produrre prodotti di alta qualità per veicoli leggeri, industriali, fuoristrada e ricreazionali. Con oltre 110 Anni di Esperienza, più di 40 sedi in 21 Paesi del mondo e oltre 4000 dipendenti, Dayco è inoltre azienda leader globale nella ricerca, progettazione, produzione e distribuzione di sistemi di trasmissione di motori e servizi aftermarket per automobili, camion, macchinari edili, agricoli e industriali. Dayco lavora inoltre ogni giorno come un team globale per fornire soluzioni sempre più integrate per l’ibridizzazione, ottimizzando il controllo delle prestazioni delle macchine elettriche e perseguendo una gestione del sistema intelligente che riduce le emissioni di C02. La delegazione di Confindustria Chieti Pescara ha visitato anche l’area ricerca & sviluppo della Dayco che in Abruzzo ha la sua struttura centrale, complimentandosi per i risultati che in questi anni riescono a produrre in termini di affidabilità e resistenza dei prodotti.
Sarà attiva da domani mattina la piattaforma regionale per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 riservata ai ragazzi impegnati negli esami di maturità. Lo comunica l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì. Il sistema telematico sarà attivo fino alle 23.59 di venerdì 28 maggio. Successivamente, da lunedì 31 maggio a mercoledì 2 giugno, i giovani iscritti alla piattaforma regionale saranno abilitati alla prenotazione della vaccinazione sulla piattaforma Poste. Le somministrazioni saranno effettuate dal 3 al 5 giugno, dalle ore 18 alle ore 23. “E’ stato necessario prevedere questa doppia procedura – spiega l’assessore – per poter programmare slot straordinari e dedicati nei nostri punti vaccinali e fornire le dosi di vaccino necessarie all’iniziativa. Non si poteva procedere in altro modo, perché senza una organizzazione puntuale avremmo rischiato di creare disagi alla campagna vaccinale ordinaria, che sta invece procedendo speditamente”. I punti vaccinali in cui si terranno le sedute riservate ai maturandi saranno stabiliti autonomamente dalle singole Asl, sulla base delle disponibilità e delle somministrazioni già fissate nelle diverse sedi. La manifestazione di interesse potrà essere inserita collegandosi (muniti di tessera sanitaria e codice fiscale) all’indirizzo sanita.regione.abruzzo.it e seguendo le indicazioni. La successiva prenotazione, invece, potrà essere effettuata all’indirizzo prenotazioni.vaccinicovid.gov.it
“Chieti è anche mia” è lo slogan della campagna di raccolta fondi (che muove dall’incipit del “progetto Mecenate”) trasparente e propositiva, che mira a sostenere l’Amministrazione comunale, in quanto ente pubblico appaltante i lavori di riqualificazione di Piazza San Giustino, negli oneri afferenti i sondaggi di archeologia preventiva curati, sotto l’aspetto scientifico, dalla Soprintendenza Chieti-Pescara. ”Abbiamo voluto licenziare una iniziativa per così dire “di popolo” ma non populista – si legge in un comunicato di Patrizia D’Agostino a nome dei promotori. Nella prima fase della campagna ci rivolgeremo, in particolare, a tutti i cittadini e, successivamente, vedremo di coinvolgere il mondo produttivo del territorio teatino, senza per questo escludere altre opzioni. In estrema sintesi riteniamo che, per poter parlare con cognizione di causa di una eventuale, auspicabile valorizzazione archeologica del sito di Colle Gallo, occorra consentire agli archeologi di approfondire gli scavi e così rendersi conto di cosa realmente ancora nasconda il sottosuolo di Piazza San Giustino. E dagli indizi che la Piazza sta pressoché quotidianamente rilasciando, abbiamo motivo di stimare in misura significativa il patrimonio archeologico non ancora emerso. Ciascuno può donare quanto crede.
Autolavaggio a Chieti Scalo chiuso per cinque giorni, maxi multa e denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica a carico del gestore. Continuano le verifiche dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Chieti in alcuni autolavaggi, spuntati all’improvviso nel corso del 2020 a Chieti Scalo, e che offrono prezzi competitivi sul mercato. Questa volta la visita dei militari ha riguardato un’attività sulla Colonnetta, dove il controllo è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro e del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Chieti Scalo: al momento dei controlli i lavoratori erano con le mascherine abbassate, nessun distanziamento sociale, ma soprattutto condizioni igieniche ritenute inaccettabili. Durante il controllo i carabinieri hanno accertato e contestato numerose violazioni sia amministrative che penali, oltre a quelle della normativa anti-Covid-19. Sono stati scoperti due lavoratori in nero, senza la prevista formazione e senza la certificazione medico – sanitaria, e uno di loro era addirittura clandestino e senza documenti. Il gestore, un egiziano di 22 anni residente a Teramo, è stato sanzionato con cinque giorni di chiusura per le violazioni Covid-19, e l’attività è stata sospesa fino a quando non provvederà a regolarizzare la posizione del lavoratore e a pagare le sanzioni che ammontano a 31.900 euro. Inoltre è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Chieti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
La situazione dei Musei Archeologici Statali di Chieti, entrambi chiusi, e del polo museale, finisce all’attenzione del ministro Dario Franceschini al quale ha inviato una lettera aperta il coordinatore del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, Giampiero Perrotti.
I lavori sono andati avanti, come ogni giorno, e a quanto pare non sono state riscontrate irregolarità di particolare rilievo. Si è chiuso così il controllo amministrativo preventivo effettuato questa mattina sul cantiere degli scavi di archeologia preventiva in piazza San Giustino. Un’attività di controllo di routine disposta dalla Prefettura, e condotta da un gruppo interforze composto da Dia, Guardia di Finanza con il tenente colonnello Giuseppe Pastorelli, Polizia Di Stato, Carabinieri e uomini dell’Ispettorato del lavoro. Un controllo effettuato in prevalenza sui documenti nel cantiere, e sul rispetto della norme di sicurezza. E, sempre sui documenti, è il controllo eseguito negli uffici dell’Assessorato comunale ai Lavori pubblici. Il cantiere che porterà alla riqualificazione della più importante piazza della città, con i continui rinvenimenti, offre ogni giorno spunti nuovi di riflessione, soprattutto sul destino dei reperti che stanno venendo alla luce. Un dibattito che si alimenta anche sui social.
In occasione della Giornata mondiale dei bambini scomparsi che si celebra il 25 maggio di ogni anno, nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse e dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, il Questore Annino Gargano, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale Chieti –Pescara e i ragazzi della Consulta degli studenti, ha coinvolto le scuole della provincia nella campagna di informazione e sensibilizzazione della Polizia di Stato sul fenomeno, in particolar modo rivolta agli adolescenti e alle loro situazioni di disagio. Gli Agenti della Polizia di Stato di Chieti stanno distribuendo agli studenti un opuscolo informativo con il quale vengono coinvolti i giovani, focalizzando l’attenzione sui diversi motivi per i quali si è indotti a scappare con il conseguente impegno della Polizia di Stato affinchè questi comportamenti non vengano messi in atto. La Polizia di Stato pone, infatti, alta l’attenzione sulle seguenti attività preventive così sintetizzate: quando ti vergogni di quello che hai fatto ricordati che la Polizia di Stato affronterà tutte le situazioni e non giudicherà; quando vuoi proteggere chi ti maltratta ricordati che nessun sentimento o legame di amore può giustificare un maltrattamento; quando hai paura ed è comprensibile, parlane per ottenere una protezione; quando hai timore che nessuno ti crederà ricordati che la Polizia di Stato ascolta chiunque è in difficoltà e ha bisogno di aiuto. L’opuscolo affronta anche la tematica del Cyberbullismo e la possibilità, anche per i minorenni, vittime di tale condotta, non solo di potersi rivolgere al Questore per richiedere l’ammonimento nei confronti degli autori, ma anche di poter richiedere al gestore del sito internet o del social network l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato personale, inclusi foto, video e audio diffusi online. Nel medesimo contesto, ai fini di prevenzione viene anche affrontata la tematica della violenza di genere, che non è sola quella fisica, e dei “segnali” dai quali capire per tempo potenziali condotte violente tenendo presente che l’82% dei casi di chi usa violenza su una donna non bussa ma ha le chiavi di casa. Al riguardo la Polizia di Stato con il messaggio “L’Amore non conosce violenza – se hai paura non è amore- la violenza domestica è un reato – anche tu puoi fare qualcosa: non aspettare chiedi aiuto alla Polizia di Stato”, vuole stimolare le persone vittime di violenza di genere a rivolgersi senza indugio, e soprattutto senza ritardo, alle Forze di Polizia, ricordando altresì importanti informazioni, tra le quali: in ogni Questura è presente l’Ufficio Minori, da intendersi quale “pronto soccorso” per i bambini e le famiglie in difficoltà, nonché le sezioni specializzate nelle indagini concernenti lo sfruttamento dei minori delle Squadre Mobili. puoi presentare una richiesta di “ Ammonimento del Questore”; puoi sporgere denuncia presso gli Uffici della Polizia di Stato o altre forze di Polizia; hai diritto ad una corsia preferenziale al pronto soccorso, il cosiddetto “Percorso Rosa”; puoi rivolgerti ai servizi sociali del tuo comune; puoi richiedere informazioni o essere messo in contatto con un Centro Antiviolenza e conoscere le strutture sanitarie presenti sul territorio. La Campagna di sensibilizzazione è rivolta a tutti i cittadini affinchè passi il messaggio : “ tutto si può risolvere contatta la Polizia di Stato”.
L’abbattimento del corpo C del policlinico di Chieti è scongiurato. “Accolto l’appello dei primari e operatori sanitari dell’ospedale di Chieti” – dice il gruppo Lega Salvini al Comune di Chieti che due giorni fa aveva scritto una lettera aperta all’assessore regionale alla sanità. ” Ringraziamo Nicoletta Verì e Claudio D’Amario per aver avuto, ma ne eravamo certi, la sensibilità di raccogliere l’appello dei primari e degli operatori sanitari del nostro ospedale e fermare la demolizione del corpo C del nosocomio testino – si legge una nota del capogruppo Mario Colantonio e dei consiglieri Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto ed Emma Letta. È stata la vittoria del buon senso, ma, soprattutto, la vittoria del cuore e dell’attaccamento del Magnifico Rettore e di tutto il corpo sanitario ospedaliero ed universitario del nostro ospedale che hanno avuto la capacità di far valere, con la forza del dialogo, ma anche la fermezza derivante dal sapere di avere sostenuto una battaglia giusta, questa scelta.
“Non è possibile disegnare un nuovo sviluppo della parte bassa città in modo sostenibile, senza avviare la bonifica e la rinaturalizzazione dell’area ricompresa nel Sito di Interesse Regionale di Chieti Scalo, che ad oggi è uno dei siti più inquinati del nostro territorio. La Regione ripristini le risorse del Masterplan e dia tempi certi sulla ripresa dell’iter della bonifica”: lo dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica Chiara Zappalorto. Una vicenda rimasta irrisolta per troppo tempo, su cui non mancano prese di posizione a favore del ripristino dei fondi Masterplan della Regione finalizzati alla bonifica, come chiedono un’interpellanza del capogruppo regionale Pd Silvio Paolucci e una mozione del gruppo regionale del Movimento cinque stelle. “I 10 milioni di euro stanziati dalla precedente Giunta regionale non basteranno per restituire al sito dignità e salubrità – riprendono sindaco e assessore Zappalorto – anche alla luce del fatto che il provvedimento univa due aree estese e ampiamente compromesse, la nostra e quella del Saline. Per questo è indispensabile mettere in sicurezza i luoghi affinché il carico di metalli pesanti e inquinanti contenuti nel terreno non vadano più a interessare la falda e l’ambiente circostante, ma che soprattutto si avvii l’attesa bonifica di un’area dal potenziale strategico, perché compresa fra il fiume Pescara e la zona industriale, che potrebbe, rinaturalizzata, diventare uno dei punti aggregativi e verdi della città, come puntiamo a fare con la nostra programmazione, al fine di innescare un nuovo processo di crescita e riqualificazione all’insegna dell’ambiente e della sostenibilità. L’eredità pesante del passato non può continuare a oltranza, come Amministrazione faremo il punto sulle procedure di competenza del Comune, chiedendo a gran voce attenzione e ulteriori risorse in tempi rapidi, perché non accada qui ciò che è accaduto a Bussi, una bonifica attesa invano, a fronte di un inquinamento costante e attuale”.

“Sul Ciapi la Regione deve assumere il ruolo di garanzia e di tutela dei lavoratori, ruolo che fino ad oggi non ha svolto”: lo dicono il sindaco Diego Ferrara e la consigliera Giulia De Gregorio, che sulle sorti dell’Ente di formazione che l’attuale governo regionale ha deciso di mettere in liquidazione ha prodotto un ordine del giorno votato dal Consiglio comunale per la salvaguardia dell’Ente di formazione e dei dipendenti. “È indispensabile un segnale concreto di attenzione sia nel rispetto della storia di questo organismo, soprattutto nei confronti dei dipendenti rimasti – aggiungono sindaco e consigliera – ai quali il commissario liquidatore, dopo mesi di inerzia amministrativa, in questi giorni ha d’improvviso sbarrato le porte, non permettendo l’accesso né ai lavoratori, né al direttore generale, Paolo Cacciagrano, prelevando anche documenti sensibili riguardanti il personale, come si legge a mezzo stampa. Si tratta di un’azione che va subito sottoposta al controllo della Regione, perché, ci riferiscono, sarebbe stata condotta anche con personale non nominato dalla Regione, che non si capisce a che titolo possa avere accesso ai documenti. Riteniamo che al danno della liquidazione dell’Ente non si possa aggiungere la beffa della serrata degli uffici, che figura come l’ennesima umiliazione che questi lavoratori davvero non meritano, un personale che va tutelato non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto quello della dignità e della professionalità, come stabilisce la normativa del diritto del lavoro. Siamo in una situazione in cui operative sono rimaste meno di dieci unità ed è opportuno ricordare che nel 2000, 67 persone provenienti da altri enti chiusi sono state assunte dal Ciapi con un accordo siglato dalla Regione Abruzzo, Province e sindacati, che prevedeva che queste professionalità dovevano solo transitare nel centro di formazione per poi essere ricollocate presso i centri per l’impiego. La cosa che lascia perplessi è che proprio in questi giorni si sta svolgendo un concorso per i CPI, indetto dalla Regione Abruzzo per n.37 unità, dunque, tenendo fede all’accordo del 2000, si sarebbero benissimo potuti riservare dei posti, sempre a mezzo di concorso, per i dipendenti del Ciapi, visto che non aveva avuto alcun tipo di attenzione com’è avvenuto, invece, per Enti che non erano di proprietà della Regione Abruzzo, ma per cui sono state fatte leggi ad hoc per farli diventare “in house”. Per il Ciapi, di completa proprietà della Regione, è invece mancata la volontà della Regione, che continua inoltre a fare opposizione a decreti ingiuntivi per le spettanze dei lavoratori, a fronte di sentenze del Tribunale di Chieti che la condannano al pagamento dei dipendenti. Una situazione che ci tocca da vicino, perché altre potrebbero essere le sorti del Ciapi, come saremmo stati lieti di rappresentare al Presidente Marsilio quando abbiamo chiesto un incontro che, a distanza di mesi, resta ancora lettera morta. Nell’ultima Commissione regionale di vigilanza, però, l’assessore alla Formazione Quaresimale, ha preso l’impegno di trovare una soluzione per la ricollocazione del personale ridotto oramai a poche unità; considerato che agosto è il termine posto per il blocco dei licenziamenti e ritenuto che il commissario a tale scadenza invierà le lettere di licenziamento ai dipendenti, chiediamo di conoscere quali siano le attività in corso in tal senso e, soprattutto, quando si concretizzerà questo impegno”.
Lavoravano per lui come promoter di contratti per la fornitura di energia elettrica, ma l’uomo, un 38enne imprenditore di Montesilvano, le ha licenziate in tronco, perché, a suo dire, avevano rovinato il rapporto sentimentale che stava cercando di costruire con una terza dipendente. Edal giorno del licenziamento, ogni volta che incontrava le due ragazze, le insultava con epiteti irripetibili in strada ed in pieno giorno. Le minacciava al telefono con messaggi vocali che le donne, spaventate, hanno consegnato ai Carabinieri della Stazione di Chieti Scalo che inizialmente non comprendevano il motivo di tanta paura. Dal racconto, però, è emerso un particolare inquietante: prima del loro licenziamento l’uomo, all’interno del suo ufficio di Pescara, aveva mostrato alle ragazze una pistola e l’aveva puntata alla tempia di una di loro. Quando la ragazza aveva fatto notare che sembrava falsa, il 38enne ha aperto la porta dell’ufficio e ha sparato un colpo in aria. Da qui il timore che l’uomo potesse rintracciarle e far loro del male. Dopo la denuncia, i Carabinieri hanno fatto visita all’uomo sia in ufficio a Pescara che a casa a Montesilvano e dalla perquisizione sono saltate fuori due pistole: una ad aria compressa e l’altra, molto simile ad una calibro 9, risultata una scacciacani, Armi prive del previsto tappo rosso e sequestrate dai Carabinieri, che hanno denunciato a piede libero l’imprenditore per minaccia.
Arriva come una manna per la Asl Lanciano Vasto Chieti l’iniziativa congiunta di Roche Italia e Fujifilm Italia che uniscono le forze e scendono in campo al fianco del Sistema Salute per la lotta contro il tumore al seno, dando vita alla campagna di prevenzione “Screening Routine”. Un impegno che si concretizza nella donazione di mammografi digitali di ultima generazione a 10 Aziende sanitarie, tra cui quella della provincia di Chieti. Un’iniziativa che, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, punta ad offrire un contributo alla ripresa delle attività di screening mammografico, avvicinando nuovamente le donne ad una sana e costante prevenzione. Le Asl sono state identificate e selezionate da Fucina Sanità, in qualità di partner esterno indipendente, sulla base di 6 criteri: coerenza con le programmazioni nazionali e regionali; equilibrata distribuzione geografica a livello nazionale e nella scelta delle Asl metropolitane e provinciali; percentuale di esami in meno nel 2020 rispetto agli anni precedenti; necessità di sostituzione delle apparecchiature obsolete, con particolare attenzione a quelle analogiche rispetto alle digitali presenti in ogni Regione; strutturazione organizzativa delle Direzioni aziendali e delle Strutture da coinvolgere sulla base dei risultati attesi in termini di abbattimento delle liste di attesa. “Essere tra le dieci Asl destinatarie della donazione è per noi motivo di soddisfazione – sottolinea il Direttore generale della Asl Thomas Schael – poiché ci permette potenziare Ortona, il cuore della diagnostica senologica. Sarà l’occasione per riportare l’attenzione delle donne sulle prevenzione del tumore al seno, che rappresenta il punto critico nella nostra realtà: la necessità più stringente nel nostro territorio non è recuperare i tempi di attesa ma riportare la popolazione femminile a sottoporsi ai controlli, dopo l’abbandono sensibile legato alla paura del contagio”. A fronte degli oltre 15 mila esami eseguiti nel 2019 nell’ambito dello Screening senologico, e una copertura del 65% della popolazione di riferimento, il 2020 si è chiuso con circa 8 mila, al netto dei mesi di sospensione delle prestazioni programmate disposte dalla Regione a causa della pandemia. La paura indotta dal virus, però, ha tenuto lontane le donne anche alla ripresa di tutte le attività, determinando vuoti consistenti nelle agende di prenotazione, perché molte hanno rifiutato l’appuntamento e altre non si sono presentate. L’offerta aziendale, invece, è ampia, con circa 1.000 appuntamenti al mese spalmati tra Ortona, Chieti, Vasto, Lanciano e Atessa, che consentono di offrire alle circa 23 mila donne assistibili un numero di mammografie adeguato. Un caso affatto isolato, quello della Asl di Chieti, perché in tutta Italia gli screening oncologici hanno sofferto le conseguenze della pandemia: secondo i dati dell’Osservatorio nazionale nei primi cinque mesi del 2020 si è assistito a un calo delle mammografie pari al 53%, con un ritardo accumulato di 2.7 mesi, che si stima potrebbe tradursi in un aumento della mortalità per tumore al seno tra l’8 e il 9%. Una situazione senza precedenti, che ha indotto Roche e Fuji ad andare oltre le donazioni e supportare la campagna “Screening Routine” con diverse iniziative di sensibilizzazione. L’iniziativa, infatti, farà tappa nei territori identificati con attività di sensibilizzazione su un aspetto importante per la loro salute, attraverso un approccio e canali inusuali come quelli dello shopping online. Infatti, nonostante quest’anno sia stato particolarmente difficile, tra preoccupazioni, precarietà e nuovi equilibri, le donne hanno comunque continuato ad occuparsi di sé. Lo dimostrano le ricerche di mercato, che registrano un picco di vendite di articoli legati a salute e benessere del +72%. E i canali privilegiati sono stati quelli dello shopping online, ai quali si sono affidate anche molte donne che non li avevano mai frequentati prima. La campagna di prevenzione “Screening Routine” partirà proprio dai più conosciuti siti di e-commerce, dove sarà presente con annunci che si ispireranno al linguaggio tipico del mondo beauty e wellness, per sensibilizzare e coinvolgere le donne italiane invitandole a ridare priorità ad un rituale prezioso per la propria salute e per il proprio benessere: quello della screening routine.
Senza un attimo di respiro. I playoff di basket impongono ritmi pazzeschi e così siamo già a gara-2 dopo il primo round di domenica sera conclusosi con una secca sconfitta per la Lux Chieti (78-63). Appuntamento ancora al Pala Mangano di Scafati alle 20,45. La sfida di due giorni fa ha confermato l’alto livello qualitativo della Givova allenata da coach Finelli e la legittimità delle sue ambizioni di promozione. Il quintetto è stato tra l’altro opportunamente potenziato di recente con l’inserimento dell’americano Frank Gaines, guardia protagonista di un debutto spettacolare. La Lux non ha sfigurato, pur perdendo in maniera netta, ma è stata condannata senza appello dalle basse percentuali realizzative. “Resettare tutto” l’ordine impartito da coach Maffezzoli che si aspetta decisi miglioramenti dai biancorossi quanto a precisione nei tiri. Gara-3 è fissata a venerdì (20.45) stavolta al Pala Tricalle “Sandro Leombroni”.





Sono complessivamente 73704 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 15 nuovi casi (di età compresa tra 5 e 86 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 2, residenti in provincia di Chieti. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 caso e sale a 2469 (si tratta di un uomo di 85 anni della provincia di Teramo, il cui decesso risale ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo oggi dalla Asl). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65327 dimessi/guariti (+73 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5908 (-59 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1093923 tamponi molecolari (+1298 rispetto a ieri) e 453689 test antigenici (+269 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.9 per cento. 183 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 17 (invariato rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 5708 (-68 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 18544 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 19173 in provincia di Chieti (+9), 18045 in provincia di Pescara (+2), 17184 in provincia di Teramo (invariato), 576 fuori regione (+1) e 182 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
“Ci auspichiamo che l’Amministrazione comunale provveda al più presto a programmare gli interventi necessari al risanamento della pavimentazione di piazza Malta”. Più che una protesta, appare una vera e propria supplica quella lanciata dai commercianti e residenti della zona di piazza Malta, costretti a convivere quotidianamente con disagi di ogni genere. Accanto ai problemi cronici derivanti da una pavimentazione ormai quasi completamente disastrata, si è aggiunta ultimamente anche una perdita di acqua proprio sotto la fontana che produce la formazione di pozzanghere a macchia di leopardo sull’intera piazza. Un commerciante del posto, che vuole mantenere l’anonimato, lamenta la mancanza di manutenzione da parte del Comune e ci dice: “Ogni giorno dobbiamo avvisare tutti i clienti di stare attenti ai punti particolarmente dissestati della piazza per evitare di inciampare e farsi male. Tempo fa proprio all’ingresso della piazza, sotto gli occhi di decine di persone, un’anziana mentre camminava è inciampata sui sanpietrini distaccati procurandosi una storta”. Anche alcuni i residenti vogliono far sentire la loro voce: “La maggior parte dei cubetti – dice un anziano signore – sono “ballerini” e in più si sono formate innumerevoli buche che, inutile sottolinearlo, sono estremamente pericolose”. “La cosa più grave – riferisce un altro signore – è la perdita d’acqua della fontana che allaga il pavimento rendendo difficile il transito dei pedoni”. “La situazione per certi aspetti è disastrosa – ci dice accorata una signora -, e ad ogni inverno peggiora, soprattutto con l’arrivo della neve e del ghiaccio che creano ulteriori complicazioni. Credeteci, si fa sempre più fatica a camminare”. Una situazione davvero difficile per commercianti e residenti nel quartiere che chiedono l’intervento del Comune affinché piazza Malta venga completamente risanata, garantendo, così, non solo decoro ma anche la sicurezza delle persone.










Il Consiglio di Amministrazione dell’Ater di Chieti nell’ultima seduta ha approvato una riduzione pari al 50% sul valore dei canoni per i locali ad uso commerciale, per un periodo di 24 mesi dalla sottoscrizione del contratto d’affitto. “L’Avviso è rivolto ad Enti privati e pubblici, imprese e ditte anche artigiane, liberi professionisti, società, anche cooperative che hanno necessità di spazi per svolgere le loro attività commerciali o professionali e – precisa il direttore Generale Giuseppe D’Alessandro – consente entro il primo giugno 2021 di rivolgere istanza all’Ater di Chieti per i locali liberi nelle città di CHIETI, in Piazza S. Pio X e di Ortona, in Via Della Libertà” L’iniziativa promossa dall’Ater mira a sostenere le attività commerciali in un momento difficile per l’economia e per il mondo delle imprese in generale, ed allo stesso tempo ha l’obiettivo della valorizzazione del patrimonio dell’Ente, da troppo tempo inutilizzato. “L’Ater di Chieti a breve approverà l’avviso per gli immobili a canone concordato, per i garage e per i posti auto in modo da consentire anche a famiglie ed inquilini di cogliere questa ulteriore opportunità” conclude il presidente Antonio Tavani Tutte le informazioni si possono trovare sul sito www.aterchieti.it oppure telefonando al Servizio Gestione Utenza al numero 0871 359902 o inoltrando una mail all’indirizzo ater@aterchieti.it

Partirà lunedì in Abruzzo la “campagna vaccinale di prossimità”, riservata ai piccoli e piccolissimi Comuni delle aree interne della regione. Lo comunica l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, specificando come in questa prima fase l’iniziativa riguarderà alcuni centri delle province di Chieti e L’Aquila, dove sono presenti la maggior parte di questa tipologia di Comuni con popolazione inferiore ai 500 abitanti. “Le vaccinazioni – sottolinea l’assessore – saranno eseguite dai team vaccinali militari messi a disposizione dalla Struttura commissariale del generale Figliuolo, che ha esteso il programma già predisposto per le isole minori anche ai paesi montani in cui vivono soprattutto anziani e dove la viabilità per raggiungere gli hub vaccinali è più difficoltosa”. I team si recheranno nei centri in una giornata prestabilita e sottoporranno a vaccinazione l’intera popolazione residente che avrà manifestato il proprio interesse alla somministrazione. “La vaccinazione di prossimità – continua la Verì – oltre a limitare i disagi e lunghi spostamenti per i residenti nei centri più remoti, consentirà di creare piccole zone covid free, che assicureranno non solo la ripresa di una normale vita sociale in queste comunità, ma potranno anche renderle destinazioni turistiche appetibili proprio per le garanzie di sicurezza sanitaria che tanti villeggianti oggi ricercano”.