
Sono complessivamente 74469 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 5 nuovi casi (di età compresa tra 2 e 38 anni). Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2502. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 70494 dimessi/guariti (+61 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1473 (-56 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1151329 tamponi molecolari (+559 rispetto a ieri) e 479835 test antigenici (+326 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.6 per cento. 71 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 4 (invariato rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 1398 (-58 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 18882 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (-1 per riallineamento), 19375 in provincia di Chieti (invariato), 18166 in provincia di Pescara (+3), 17325 in provincia di Teramo (+1), 594 fuori regione (+1) e 127 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Riaprono i musei archeologici di Chieti. Lo ha reso noto la Direzione regionale musei Abruzzo. Dopo il passaggio in zona gialla dell’Abruzzo, che ha visto le riaperture a maggio dei Musei di Pescara, Campli, Celano e Sulmona la Direzione Regionale Musei Abruzzo è pronta a riaprire anche i musei archeologici di Chieti dal prossimo 15 giugno. La possibilità è stata data dall’accordo sottoscritto tra la Direttrice Mariastella Margozzi e l’assessore al Turismo, Cultura, Attività produttive, Teatro Marrucino, Eventi e Manifestazioni. nonché vice-sindaco del Comune di Chieti di Chieti dott. Paolo De Cesare. L’impegno dell’amministrazione comunale è stato di fornire ai due musei teatini 12 figure selezionate e scelte nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, i cui beneficiari sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla Collettività (PUC) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali. I PUC rappresentano un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari sia per la collettività in quanto complementari e quindi a supporto ed integrazione delle attività ordinarie degli addetti alla fruizione, accoglienza e vigilanza all’interno dei musei. Le rigide misure anti Covid-19 hanno infatti previsto oltre all’obbligo di misurazione della temperatura presso i totem allo scopo predisposti, all’attenersi ai percorsi obbligatori, al rispetto del numero massimo di presenze in ogni sala, all’essere forniti di dispositivi individuali di protezione anche la presenza, in apertura al pubblico, di almeno quattro persone a turno. In questo modo con l’affiancamento del personale AFAV si rispetta a pieno il protocollo previsto dal Documento di Valutazione Rischi nell’appendice Covid-19, siglato tra l’Amministrazione e il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. Nella prima settimana di apertura le date al pubblico dei due musei saranno le seguenti :
















Per venire incontro alle esigenze dei tifosi il Chieti ha deciso di proseguire la prevendita anche nella mattinata di domani, sabato, sempre presso la sede sociale in via E. Mattei, 20 a Chieti Scalo (botteghini chiusi allo stadio Angelini, domenica). Oggi intanto gli ultrà della Curva Volpi hanno deciso di acquistare una quarantina di tagliandi, senza però ritirarli. Un gesto simbolico (e significativo) di sostegno alla società. In un comunicato c’è il sentito grazie del club. <Tutta la S.S.D. Chieti FC 1922 – si legge – ringrazia i componenti della Curva Volpi che questa sera, a prevendita conclusa (ma poi si è deciso di proseguirla domani n.d.a.) si sono recati in sede per acquistare i biglietti di Curva, senza tuttavia ritirarli. Un modo per restare fedeli ai loro ideali, ma anche per dimostrare vicinanza al club e, soprattutto, amore e passione per i colori neroverdi>.






Domenica saranno 538 panchine. Tante sono le partite del Chieti che Giacomo “Mino” Ianieri ha seguito da bordocampo. All’inizio come secondo di quello che un tempo veniva chiamato il “massaggiatore”, poi da principale fisioterapista della squadra, adesso come dirigente accompagnatore e ascoltato membro dello staff sanitario. Una vita a colori neroverdi. <Proprio così – racconta Mino nato a Casoli il 19 maggio 1954 – perché negli anni della mia adolescenza nei paesi della provincia di Chieti era diffuso il tifo per la squadra del capoluogo e mio padre già nel ’62 mi portava alla Civitella, sui gradoni del prato, a seguire le partite. La prima gara alla quale ho assistito credo sia stata un Chieti-Campobasso. Fu il mio primo contatto visivo con il Chieti e scoccò subito la scintilla di una passione che sento ancora dentro di me. Poi sono diventato raccattapalle, su finire degli anni 60. Erano i tempi di Gramoglia, Bianchini, di tanti altri grandi giocatori. La serie C allora era un approdo professionale molto importante>. Esperienze molteplici e studi che hanno spaziato in vari ambiti. Le sorprese (tante) nel racconto di Mino non mancano. <Attorno al 1972-73 sono stato arbitro arrivando a dirigere gare di prima categoria. Ho preso il diploma di ragioneria all’Istituto Tecnico Commerciale Galiani e quando mi sono iscritto ai corsi di fisioterapia ero uno dei pochi in possesso di un titolo di scuola superiore. I corsi li ho seguiti a Pescara e a Teramo, poi mi sono laureato in fisioterapia, tesi discussa con il professor Leonardo Vecchiet, il corso di laurea era in scienze riabilitative delle professioni sanitarie. Successivamente ho anche conseguito la laurea specialistica all’Aquila e quella in storia e filosofia presso la facoltà di lettere a Chieti>. Perché, non ci si crederebbe essendosi dedicato a tutt’altro, una delle grandi passioni di Mino, è la storia. <Mi piace in particolare quella dell’età medievale>. Ma torniamo al calcio e ai muscoli dei calciatori.
Prima esperienza professionale con i ragazzi del Sant’Anna. <Nel 1976. Nel ’77 in serie C l’arrivo al Chieti con Toni Giammarinaro allenatore. Qui ho avuto un grande maestro di fisioterapia, Doriano Ruggieri, tant’è che subito dopo dal Chieti passò a lavorare nella Lazio. Altri dai quali ho appreso tanto sono stati Mario Morelli a Roma e i fratelli Carmando. Nel campionato ’77-78 ricordo la prima trasferta a La Spezia, il ritiro a Lerici con il panfilo di Albino Buticchi parcheggiato davanti al nostro albergo. Poi, si era all’inizio del girone di ritorno, trasferta ad Arezzo, Doriano è a letto con la febbre e Volpi, che aveva sostituito Giammarinaro, mi chiama dandomi la notizia che sarei stato io il fisioterapista titolare. Da quel giorno ho cominciato a svolgere in prima persona un incarico che svolgo tuttora, pur avendo ufficialmente un’altra veste e una diversa responsabilità>.
C’è anche l’attualità cui dare uno sguardo. <Oggi mi trovo benissimo con Lucarelli. Per la preparazione della partita e la maniacale organizzazione che riesce a dare agli uomini in campo mi ricorda Ezio Volpi>.









“Una vera e propria colata di cemento sulla costa sta per abbattersi a Ortona se verranno confermate le previsioni del PRG in via di approvazione: 900 ettari complessivi di consumo di suolo; centinaia di migliaia di metri cubi di edificazione con aree di nuova espansione in zone di enorme pregio paesaggistico, come quelle a ridosso delle Riserve dell’Acquabella e dei Ripari di Giobbe; nuovi alberghi alla foce dell’Arielli; discoteche e chi ne ha più ne metta nella zona a nord della Stazione di Tollo lungo la strada Postilli-Riccio. Sono scelte che fanno a pugni con gli slogan del consumo di suolo zero e con la tutela del paesaggio e del territorio”: è senza appello il giudizio sul nuovo Piano Regolatore di Ortona del Coordinamento Tu Vi Va, che riunisce oltre 70 realtà tra associazioni locali e nazionali per la tutela ambientale e del patrimonio culturale e imprenditori turistici. Solo a ridosso dei Ripari di Giobbe, dove oggi ci sono distese di olivi centenari, verrebbero costruiti oltre 200.000 mc di edifici residenziali! Il Coordinamento si appresta a depositare le osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica al Piano regolatore, con termine domenica 14 giugno – si legge in una nota. I dati del nuovo PRG sono tutti sballati. A fronte di 23.400 abitanti attuali, il Piano è dimensionato per oltre 34.000. Gli stessi proponenti sostengono, peraltro citando dati risalenti al 2001, con evidente sottostima visto l’andamento del mercato immobiliare più recente, che il 20% delle abitazioni non è occupato. In realtà, oltre agli abitanti residenti, bisognerebbe considerare i picchi di presenze connessi a questo tipo di aggressione al territorio, che privilegia la concentrazione dei turisti in pochi e ristretti periodi rispetto alla destagionalizzazione. In questo caso, come assicurare i già precari servizi come, ad esempio, quello della depurazione che già oggi è in tilt? Le aree alberghiere e per il turismo con strutture fisse sono previste a ridosso del mare. A parte l’impatto paesaggistico e di afflusso di persone in aree estremamente vulnerabili e di enorme valore naturalistico in cui non si può replicare certo il turismo di Pescara e Francavilla, anche per diversificare l’offerta, non si tiene in alcun conto del problema dell’innalzamento del livello dei mari per i cambiamenti climatici, atteso di mezzo metro in pochi decenni. Queste nuove strutture diventerebbero immediatamente a forte rischio, con la necessità di costosissimi interventi di mitigazione. Di tutto ciò nella valutazione ambientale non vi è traccia! Abbondano chiacchiere sulla sostenibilità prive poi di agganci con la realtà di un piano che costituisce un vero e proprio assalto finale al territorio costiero.Il Coordinamento – conclude la nota – chiede al Comune di rivedere radicalmente queste scelte. Inoltre facciamo appello all’intervento degli enti sovra-ordinati, dalla Soprintendenza alla Regione fino al Ministero dell’Ambiente, per evitare questo scempio e indirizzare queste aree verso un turismo diffuso, rivitalizzando il bellissimo centro storico e quelle contrade storiche oggi contornate da meravigliose aree agricole con distese di olivo che tutto il mondo ci invidia”.
Cercare un libro da leggere tra gli oltre 800.000 presenti nelle 34 biblioteche del nuovo Polo Bibliotecario della Regione Abruzzo? Con la nuova app BIA la biblioteca è in tasca. Da oggi è scaricabile gratuitamente da App Store di Apple e da Google Play la nuova app del Polo Bibliotecario della Regione Abruzzo, sviluppata dalla società fiorentina Nexus IT. Le 34 biblioteche del Polo della Regione Abruzzo, con il patrimonio catalogato, “entrano” nello smartphone e in pochi secondi si può cercare un libro, leggerne la scheda, sapere in quali biblioteche è disponibile e, infine, prenotarlo. Pochi clic, senza cercare tra gli scaffali. E il ritiro, nelle strutture attualmente aperte, si fa direttamente presso la propria biblioteca.Si tratta un nuovo servizio per i cittadini, lettori e utenti, che oggi vuole ribadire l’importanza delle nostre istituzioni culturali e un investimento in tecnologia e innovazione che restituisce fruibilità alle biblioteche flagellate da un anno di chiusure e parziali riaperture. L’app è di facile fruizione. Aprendo l’app BIA, e facendo il login con le credenziali ricevute dalla biblioteca, si riescono a sfruttare tutte le funzionalità dedicate (in alternativa si può comunque fare una semplice ricerca nei cataloghi delle biblioteche o consultare la mappa per sapere dove si trova il libro). Al centro della pagina due bottoni consentono di accedere alla ‘Ricerca avanzata’ oppure alla ‘Mappa delle biblioteche del Sistema’. La ricerca è molto semplice: basta immettere uno o più termini nella barra di ricerca Google-like oppure usare i campi Autore, Titolo, codice ISBN. Toccando ad esempio la copertina di un libro, appare la scheda completa con tutte le informazioni bibliografiche e un breve abstract. Dalla scheda, toccando il bottone “Lo trovi in” si visualizza l’elenco delle biblioteche che possiedono il volume desiderato, selezionandone una si accede alla pagina info con recapiti telefonici, geolocalizzazione, sito web e mail. E se il libro è presente nella biblioteca in cui si è iscritti si potrà anche richiedere il prestito. Se si è iscritti ad una delle biblioteche ma non si hanno le credenziali per l’app si può scrivere e richiederle oppure ritirarle direttamente in biblioteca.
“Chiedo a tutti i Consiglieri presenti il primo giugno in Regione e alle famiglie dei bambini autistici in lista d’attesa, ma anche a tutti quelli che hanno a cuore il problema delle liste d’attesa per le terapie, di raggiungermi a Pescara lunedì 14 giugno alle 10:30 per un sit-in davanti la sede del Dipartimento della Sanità della Regione Abruzzo per dare il via ad una manifestazione pacifica ricordando a questa ASL che pretendiamo rispetto per noi e per i nostri figli, e per ricordare alla Regione Abruzzo che hanno preso un impegno importante con le nostre famiglie, ci hanno detto che fra il 2019 e il 2021 potrebbero essere accreditate 40 strutture in tutto il territorio abruzzese… siamo ormai a fine 2021 e di centri davvero accreditati non ne abbiamo ancora visto nemmeno uno”. È l’appello lanciato da Marie Helene Benedetti, Presidente dell’Associazione Asperger Abruzzo. “La Asl di Lanciano – Vasto – Chieti ci sta prendendo in giro da più di un anno, il primo giugno 2021 a L’Aquila c’è stata la Commissione Salute in Regione dove ero presente e dove sono intervenuta – dice Benedetti. La Asl durante il suo intervento ha promesso davanti a tutti i Consiglieri Regionali presenti e a me, come fa da oltre un anno con le nostre famiglie, che avrebbero accreditato entro una settimana i centri terapeutici San Stef.Ar della provincia di Chieti per permettere a 53 bambini autistici in lista d’attesa da anni di ricevere le loro terapie. Ad oggi, giovedì 10 giugno, di questi accreditamenti non vi è notizia, la ASL sta ripetendo ciò che fa da più di un anno, promesse che slittano di settimane in settimane. Il 28 gennaio il dottor Danilo Montinaro mi ha chiesto di raggiungerlo presso il comune di San Salvo perché voleva parlarmi, alla presenza dell’avvocato della nostra Associazione Asperger Abruzzo, Felicia Fioravante, ci ha voluto dire che entro il giorno dopo sarebbero stati accreditati questi centri per i 53 bambini, siamo a giugno. Il 21 aprile, quando mamma Bianca ha minacciato lo sciopero della fame e della sete davanti alla Regione Abruzzo perché con una sentenza di tribunale fra le mani la ASL non dava seguito alle terapie, un altro dirigente ASL mi disse che entro il lunedì successivo avrebbero accreditato i centri dell provincia di Chieti e stiamo ancora aspettando a giugno. In tutto ciò, il fatto più grave, è che la ASl di Lanciano – Vasto – Chieti continua a costituirsi nei ricorsi contro i bambini autistici in tribunale e a pagare i propri avvocati con i nostri fondi pubblici per lottare con le unghia e con i denti specificando ai giudici che non vogliono negare le terapie, ma vogliono deportare i nostri figli che fanno percorsi privati con il sudore della fronte dei genitori in un altro centro da loro scelto vanificando anni di percorsi privati che avrebbero dovuto pagare loro e rischiando la salute psico-fisica dei nostri figli, tutto questo mentre promette alle famiglie di accreditare quei centri dove chiediamo di andare. Se questa manifestazione non avrà seguito sarà mia premura andare ogni lunedì mattina davanti alla sede del Dipartimento della Sanità della Regione Abruzzo per urlare nel mio megafono la delusione di questi maltrattamenti Istituzionali”.

“E’ davvero grave l’atteggiamento degli amministratori comunali di Chieti che continuano a snobbare appuntamenti e riunioni importanti che riguardano il futuro della Città, troppo impegnati come sono a farsi fotografare durante i vari sopralluoghi “elettorali” o per i fondamentali lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, magari correggessero gli errori su quella verticale, o addirittura per accaparrarsi meriti e risultati dell’amministrazione regionale di centrodestra”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia alla Regione Mauro Febbo. “Di fronte a questi atteggiamenti è piuttosto deprimente rilevare l’assenza del Comune di Chieti ai due incontri, convocati dal sottosegretario D’Annuntiis, il 7 maggio e il 9 giugno, aventi a oggetto il Progetto TESPECH. Comune di Chieti che ha puntualmente ricevuto le convocazioni, e sollecitazioni, alle quali non ha dato nessun riscontro, a differenza di tutte le altre amministrazioni invitate che hanno visto la partecipazione dei Sindaci nell’incontro del 7 maggio e di assessori e dirigenti competenti in quello di ieri. Sul tavolo c’è la proposta di creazione di un sistema di trasporto pubblico elettrico integrato che – limitando al minimo la necessità di costruire nuove infrastrutture – sia in grado di connettere Pescara, Chieti, San Giovanni Teatino, Montesilvano e Francavilla al Mare all’insegna di una nuova mobilità intelligente, innovativa ed ecosostenibile – aggiunge Febbo. Tutti aspetti che l’amministrazione comunale di Chieti sostiene da sempre e dovrebbe abbracciare con convinzione ma che, a quanto pare, non suscitano nessun tipo di interesse in chi non ha ancora compreso che per amministrare una Città è necessario dialogare con tutti gli enti sovra comunali, non solo con quelli dello stesso colore politico, e avere capacità di programmazione e di sviluppo. Tra l’altro, Tespech, è un progetto sul quale la Regione Abruzzo ha intenzione di puntare in modo deciso e di inserirlo tra le priorità delle ingenti risorse del Recovery fund allo scopo di incentivare lo sviluppo dell’area metropolitana che comprende Chieti, Pescara e i Comuni limitrofi. In questo momento però a Chieti gli amministratori sono “tutto fumo e niente arrosto”; non sono proiettati al futuro ma solo ed esclusivamente al presente e continuano a non confrontarsi su progetti (turismo, cultura, sviluppo economico ecc ..) che oggi si delineano con la programmazione europea e nazionale 2021/2027 e soprattutto nel P.N.R.R.. Peraltro, si registra un’assenza totale di dialogo anche sulla “costruzione” della nuova rete ospedaliera che ci darà modo di recuperare i danni e misfatti del governo di D’Alfonso e Paolucci. Oltretutto, continuano ad attribuirsi meriti e capacità di reperire i fondi che sicuramente non gli appartengono. Esempio emblematico sono i progetti sbandierati sulle cronache di questi giorni che riguardano la Villa comunale e lo stadio Angelini, per i quali l’amministrazione regionale di centrodestra e il sottoscritto si sono impegnati alacremente per individuare le risorse finanziarie necessarie. Invito pertanto il sindaco Ferrara – conclude Febbo – a richiamare i suoi colleghi di giunta ad avere una maggiore attenzione a quanto accade a livello regionale, ad andare oltre gli steccati politici, non isolarsi e soprattutto a essere più presenti alle riunioni e agli incontri che riguardano la Città, magari la programmazione di altri può tornare “utile”.
Il protocollo del Comune di Chieti ha ricevuto da parte di un’associazione civica una dichiarazione di donazione di fondi da destinare agli scavi archeologici in corso sul cantiere dei lavori di riqualificazione di piazza San Giustino, in base ai reperti riemersi dagli interventi. La risposta di Sindaco, Giunta e maggioranza, in sintesi, è: “Il Comune e la Soprintendenza sono presenti e operativi sul cantiere, grazie a quanti hanno aderito alla sottoscrizione, ne terremo conto”. E nel comunicato si toccano una serie di aspetti: dall’utilizzo improprio dello stemma del Comune, da parte di chi ha attivato la raccolta dei fondi, alla possibilità in concreto che una donazione privata possa confluire in un appalto pubblico. “Va detto che sin dal primo momento in cui questa Amministrazione si è insediata, il Comune ha stretto una sinergia fattiva con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Chieti-Pescara, che non solo emette pareri vincolanti a tutela del patrimonio artistico, storico e culturale presente sul nostro territorio, ma è anche la massima istituzione per competenza e riferimento, perché si occupa della conoscenza di tale patrimonio, della verifica e della dichiarazione del suo interesse attraverso professionisti che individua allo scopo, delle azioni di manutenzione e restauro, o del controllo su tale attività svolta da terzi, oltre a una vasta attività di valorizzazione e di gestione svolta in raccordo con gli altri enti pubblici e privati coinvolti – si legge nella nota del sindaco Diego Ferrara , della Giunta comunale e della Maggioranza. Di fatto la Soprintendenza è il braccio operativo del Ministero dei Beni culturali sul territorio e proprio per questo ci sembra non solo assurdo, ma anche irresponsabile, affidare ad altri qualsiasi tipo di iniziative e ingerenze sugli scavi. Ci fa comunque piacere che ci siano persone ispirate dalla volontà di rendersi utili per la propria città, tant’è che la partecipazione è un caposaldo fondamentale del nostro programma di mandato, a cui stiamo dando e daremo spazio in vari settori, dal verde pubblico alle manutenzioni, dal sociale alle attività turistiche, sportive e, ovviamente culturali. Ma altra cosa è chiamare a raccolta i cittadini, alimentando anche una sottesa propaganda, come accade in questo caso, visto che l’iniziativa sarebbe nata per alimentare “uno spirito di appartenenza che manca a questa città” nonché dare corpo al “desiderio di riappropriarci delle nostre scelte, la necessità di avere una corretta informazione”, come abbiamo letto nelle dichiarazioni della cordata, che così motiva la scelta di attivare il crowdfunding e si prepara a una pubblica consegna in un luogo che non ci sembra né neutrale, né adeguato, stanti gli scopi ufficializzati. Altra cosa è anche chiedere una partecipazione economica della comunità, utilizzando impropriamente lo stemma del Comune di Chieti, il cui impiego com’è noto non è libero, ma deve essere autorizzato dal Comune, perché può indurre in confusione il pubblico a cui ci si rivolge che potrebbe persino dare per scontata una partecipazione o un patrocinio dell’Amministrazione, che in questo caso non esiste, né ci risulta sia stata mai chiesta, per cui vaglieremo anche se vi sia stato un uso illegittimo dello stemma. Altra cosa, infine, a fronte della sinergia con la Soprintendenza e del fatto che i lavori di cui si tratta interessano la piazza principale della città dove insistono le principali istituzioni civili e religiose e che attende da tempo immemore una riqualificazione, rischiare di innescare azioni collaterali al fine di rallentare o, peggio, bloccare i lavori, come sta avvenendo, alimentando nei cittadini un sentimento di ostilità verso i lavori, tant’è che oltre agli esposti da parte di ignoti, il cantiere è stato anche recentemente violato, nottetempo. A fronte di tutto questo e delle ulteriori risorse dello Stato che arriveranno con l’utilizzo dei ribassi d’asta del cantiere, non essendo, quello attivato, un crowdfunding civico che ci veda istituzionalmente partecipi, come Sindaco e come Amministrazione, pur ringraziando tutti coloro che hanno aderito alla raccolta fondi finalizzata a supportare il Comune negli oneri necessari per gli scavi archeologici in piazza San Giustino, va chiarito loro che neanche con le migliori intenzioni una donazione privata, specie con le caratteristiche e le richieste di quella in questione, può essere innestata nell’iter di un appalto pubblico in corso che – conclude la nota – ha ben scandite le tappe e le figure professionali che servono, senza creare disagi alla città in termini di procedure e rallentamenti, questo dicono le normative a cui, come istituzione, facciamo e faremo sempre riferimento e a queste ci atterremo”.
È in Rianimazione all’ospedale di Pescara l’uomo di 79 anni che ieri mattina è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali. L’incidente si è verificato lungo la Colonnetta, all’altezza dell’incrocio con via Scaraviglia. L’uomo è stato investito dall’auto condotta da una donna. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nor di Chieti e il 118. Il pensionato, di Chieti, ha riportato gravi lesioni, e dopo il ricovero al policlinico è stato trasferito nel nosocomio di Pescara.
Anche il sindaco Diego Ferrara oggi ha acquistato il biglietto. La prevendita dei tagliandi per Chieti-Avezzano di domenica prossima – informa un comunicato della Chieti Calcio – procede a gonfie vele tant’è che anche il Primo Cittadino oggi è venuto in sede per acquistare il suo biglietto per la partita! <Una dimostrazione di vicinanza, affetto e passione per i colori neroverdi – sottolinea il club – in vista di una gara di grande importanza. A tutti i tifosi ricordiamo che la prevendita proseguirà anche nella giornata di domani, giovedì, e di venerdì, dalle 16.00 alle 18.30 presso la sede sociale in via Enrico Mattei n.20 a Chieti Scalo>. Prezzo unico: 10 euro. Da precisare che i botteghini dello stadio Angelini domenica resteranno chiusi poiché il Chieti non ha ricevuto l’autorizzazione alla loro apertura (rischio assembramenti).



Tante adesioni di bimbe piene di entusiasmo e curiosità, genitori felici e società soddisfatta per come è andata la giornata. Ha riscosso un bel successo l’Open Day organizzato al campo Sant’Anna lunedì dal Chieti Calcio Femminile. A tal punto che l’iniziativa si ripeterà. Ecco il parere di Marija Vukcevic e di Giada Di Camillo, due delle istruttrici federali (sono anche calciatrici neroverdi) che hanno impartito le prime nozioni.
Un nuovo vettore aereo italiano, FlyLeOne, partirà dall’aeroporto d’Abruzzo. La compagnia entra nel settore dei collegamenti regionali di piccole dimensioni con l’obiettivo di proporre una serie di servizi allo stesso livello dei mercati più grandi. I voli partiranno da settembre sui primi quattro mercati nazionali non serviti da Pescara: Genova, Trieste a Verona e Lamezia.Il programma prevede quattro voli settimanali operanti nei giorni lavorativi. Per far apprezzare il nuovo vettore al mercato abruzzese, FlyleOne ha deciso di anticipare l’avvio dei voli offrendo a partire da metà luglio una serie di destinazioni esclusive servite non stop: la Croazia con Spalato e Dubrovnik, la Grecia con Corfù, la Corsica con Figari e l’Italia con Pantelleria e Lamezia. Questa mattina, a Pescara, nella sede dell’aeroporto d’Abruzzo, la conferenza stampa di presentazione alla quale ha preso parte il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, affiancato dal presidente della Saga, Enrico Paolini, dal direttore dell’aeroporto, Luca Ciarlini e da Stefano Costantini, Ceo del gruppo FlyLeOne.“La possibilità di aprire nuove rotte – ha dichiarato Marsilio – è l’obiettivo che si era posta la Regione Abruzzo nel finanziare questo bando finalizzato al reperimento di nuove rotte commerciali così come un altro degli obiettivi era quello di diversificare i vettori arerei che operano sul nostro scalo aeroportuale per evitare posizioni dominanti da parte di un unico soggetto. Quello di FlyLeOne – ha proseguito – è un’offerta importante che si aggiunge a quelle di altri vettori che già da tempo operano su Pescara. In vista delle vacanze, i voli estivi saranno utili soprattutto agli abruzzesi che, diversamente, sarebbero costretti a spostarsi verso scali di altre regioni per raggiungere le diverse mete turistiche. Inoltre, da settembre avremo l’apertura di rotte verso il nord Italia come Trieste, Verona e Genova consentendo a molti di valutare una comoda alternativa all’impiego della propria autovettura”. Altro capitolo importante quello legato al potenziamento infrastrutturale dell’aeroporto d’Abruzzo. “Nello specifico ha detto Marsilio – abbiamo inserito lo sviluppo di questo scalo aeroportuale nel ricco dossier presentato al Governo ai fini dell’inserimento dell’Abruzzo nella rete Core dei corridoi europei ed una delle infrastrutture nodali, in questo ambito, è proprio l’aeroporto d’Abruzzo. Stiamo investendo diverse decine di milioni di euro su questa infrastruttura strategica, sia le risorse già impegnate che quelle in corso di elaborazione. Sulla questione dell’allungamento della pista, – ha spiegato il Presidente – sono in corso le procedure di esproprio. In ogni caso, – ha proseguito – la Regione è a disposizione del soggetto attuatore anche per la risoluzione di problematiche di carattere amministrativo. Nel frattempo, l’autorizzazione ANAC è arrivata ed i 7 milioni e mezzo di euro necessari per l’intervento sono nella disponibilità del soggetto attuatore. Del resto, – ha concluso Marsilio – un vero aeroporto internazionale è quello dal quale possono partire ed arrivare tutti voli diretti, da e per tutto il mondo, e questa nuova pista servirà a raggiungere questo importante obiettivo”.



Con la sentenza n. 205/2021 la Sezione Lavoro del Tribunale di Chieti ha riconosciuto una patologia respiratoria cronica contratta da una vigilessa del Comune di Chieti durante il servizio: la malattia, infatti, è stata originata dall’espletamento nel corso degli anni del servizio esterno, rimanendo la stessa vigilessa esposta alle intemperie e all’inalazione delle polveri sottili. L’agente, assistita dal sindacato Uil Fpl Chieti, con l’ausilio dei suoi legali, gli avvocati Tommaso Cieri e Leonardo Cieri, è riuscita a “vincere” le resistenze dell’amministrazione comunale che, nonostante la conclamate e riconosciute patologie, si opponeva alla richiesta avanzata ritenendo che non vi fosse un nesso di causalità tra il servizio espletato e la malattia contratta. “Finalmente – commenta Marco Angelucci, segretario Uil Fpl Chieti – dopo tale decisione tutti i lavoratori che per motivi di servizio espletano servizi esterni per l’intero corso dell’anno, ed a causa di tali esposizioni contraggono malattie di tipo polmonare, possono sicuramente farsi riconoscere tali patologie come contratte nell’espletamento del servizio. È l’inizio di un percorso di tutela dei lavoratori che, svolgendo le proprie attività all’esterno per l’intero periodo dell’anno, esposte alle intemperie e alle avversità atmosferiche, saranno maggiormente tutelati”.

A quasi venti anni dall’approvazione del precedente Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, l’Amministrazione guidata dal presidente Mario Pupillo definisce le nuove linee strategiche di sviluppo del territorio nel documento di indirizzo per la redazione del PTCP. Il documento, approvato dal Consiglio Provinciale nella seduta del 3 giugno scorso, è la sintesi delle indicazioni fornite dagli organi politici, tradotte dai tecnici in programmi coerenti e conformi alle norme. Il procedimento di formazione del documento è stato articolato e multidisciplinare, aperto alla partecipazione di diverse competenze. Una prima proposta è stata presentata ed illustrata il 27 aprile, attraverso una riunione via web, ai componenti del Consiglio provinciale, per una discussione approfondita, giustificata dalla notevole rilevanza dei contenuti trattati. Ha lavorato alla definizione delle Linee di Indirizzo il gruppo di lavoro intersettoriale coordinato dall’arch. Margherita Fellegara, che si è avvalso del prestigioso tutoraggio del prof. Roberto Mascarucci, docente dell’Ateneo d’Annunzio e stimato urbanista, e del contributo di apprezzati professionisti interni ed esterni all’Ente. Tutti i settori e dirigenti hanno partecipato, in un lungo e paziente lavoro alla stesura del documento iniziato lo scorso anno. Ne scaturisce una lettura composita, focalizzata sulle funzioni provinciali, sulla conformazione fisica del territorio, con lo sguardo attento alle realtà comunali, a quella regionale ed extra regionale, che tiene conto delle proposte inserite nel PNRR e degli altri finanziamenti che la Provincia di Chieti ha a disposizione per la sua programmazione, ponendo attenzione alla sostenibilità ambientale delle azioni di intervento sul territorio. Si punta alla valorizzazione ed inclusione delle aree interne, con interventi mirati sulla viabilità; all’adeguamento degli edifici scolastici per migliorarne le prestazioni energetiche e la sicurezza; si prevedono nuovi poli scolastici, più rispondenti alle esigenze della popolazione studentesca e più sostenibili; si individuano gli ambiti di attuazione programmatica, articolazioni del territorio provinciale che definiscono le linee locali di sviluppo, ma anche il dimensionamento di soglia degli indicatori che si vorranno porre sotto controllo (consumo di suolo, offerta dei servizi, incremento residenziale, espansione delle attività produttive, ecc.). “Il nuovo PTCP avrà un approccio innovativo: sarà attuata una verifica attenta degli effetti delle azioni, affidata al monitoraggio di specifici indicatori appositamente individuati, che potranno dar conto dell’efficacia degli interventi messi in atto, attraverso al costruzione di una specifica sezione del SIT (Sistema Informativo Territoriale) alla quale si intende dare valore di “procedimento certificato” al fine di farle assumere il ruolo di quadro delle conoscenze dinamico e periodicamente aggiornato, con effetto operativo sulle decisioni da prendere nell’attività istruttoria – dice Pupillo. Il prossimo step sarà la definizione del Documento preliminare e successivamente di quello definitivo. Un processo lungo e meditato, che traccia una visione strategica di assetto a medio lungo termine, per esercitare con coerenza il ruolo di governo dell’area vasta attribuito alla Provincia dalla legge Delrio. Sono particolarmente soddisfatto di questo documento che apre una fase nuova e di rinascimento delle Provincia che si giova e si allinea al PNRR e del lavoro di squadra che rilancia il ruolo programmatorio dell’Ente”.



Sopralluogo con i tecnici del Consorzio, questa mattina da parte dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica Chiara Zappalorto, nel sito del depuratore del Buonconsiglio, dove nei giorni scorsi i cittadini avevano segnalato disagi a causa del cattivo odore proveniente dall’impianto. “Il Consorzio è tornato a riferirci che sono stati effettuati ulteriori controlli e che l’impianto funziona – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Zappalorto – si tratta di una struttura dove ogni anno arrivano flussi per 2 milioni di metri cubi. Il responsabile tecnico ci ha spiegato le possibili cause del disagio, dovuto probabilmente a un rallentamento dell’impianto di stabilizzazione dei fanghi, dove nei giorni scorsi si è registrata un’affluenza maggiore di quella solita. Questa situazione, unita al caldo, può aver dato sfogo al cattivo odore, che è quasi del tutto rientrato ed è percepibile solo sul posto, più che sul circondario. Affinché il disguido non si ripeta, i tecnici del Consorzio ci hanno assicurato che gli stabilizzatori verranno svuotati nei prossimi giorni e che i fanghi, oggi cauterizzati con uno strato di calce che impedisce all’odore di diffondersi, saranno prelevati e trattati nell’impianto di San Martino. Quella di Buonconsiglio è una struttura risalente agli anni ’70 a cui sarà data la massima attenzione, così come monitoreremo i sottoservizi cittadini, confrontandoci anche con l’Aca per capire cosa possa essere successo e che possibilità ci sono che il problema si ripresenti, chiederemo anche informazioni circa gli interventi in corso sul territorio cittadino, affinché vengano collettati gli scarichi, evitando così di oberare i fossi e di mantenere l’ambiente più tutelato”.
Sarà firmata dal sindaco Diego Ferrara nei prossimi giorni un’ordinanza che vieta la vendita di bevande in lattine e in vetro, a tutela delle nuove normative sull’ordine pubblico scattate con la zona bianca. Il consumo sarà consentito sul posto, o in contenitori di materiali diversi. “Alla luce delle nuove direttive nazionali e regionali per la gestione e il contenimento della pandemia e in sinergia con le raccomandazioni della Prefettura di Chieti a tutela della pubblica incolumità, l’Amministrazione invita la cittadinanza a un comportamento responsabile e rispettoso delle necessarie misure per evitare assembramenti e contagi – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone. È nostra intenzione non intervenire con misure più restrittive di quelle vigenti in termini di orari, al fine di consentire l’auspicata ripresa al comparto economico cittadino. Come detto e in sinergia con le forze dell’ordine faremo però controlli e porremo in essere quanto necessario a rendere la vita serale cittadina vivibile e sicura. Al tal proposito a breve provvederemo a emanare un’ordinanza che vieterà la vendita di bevande in lattine nel fine settimana (dal venerdì alla domenica compresi), che avrà efficacia per tutta la stagione estiva. Si tratta di una misura resa necessaria dall’esigenza di evitare problemi di pubblica incolumità, nonché bivacchi e risse: bibite in vetro e lattina, potranno essere vendute, ma consumate sul posto, o in contenitori non a rischio e di materiali diversi da quelli vietati. Confidiamo nella piena collaborazione degli esercenti, sottolineando però che ci saranno controlli e multe per chi non rispetterà tali regole, così pure come intensificheremo controlli anche che sia rispettato il divieto di vendita di alcolici ai minori su tutto il territorio della città. Un giro di vite necessario a tutelare il tempo libero di tutti e a fare in modo che la zona bianca sia un’opportunità per tutti: per chi a lungo non ha potuto svolgere attività economiche e per chi a lungo non ha potuto frequentare liberamente locali e ristoranti della città, ma potrà ora farlo tenendo presenti queste piccole ma importanti regole”.