
Si è svolta ieri in Comune una riunione operativa per porre le basi della programmazione artistica per l’estate teatina, presenti il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare, la dirigente del settore Paola De Rossi con la funzionaria e l’addetta Angela Falcone e Carla Assetta, il direttore artistico del Marrucino Ettore Pellegrino, i Maestri Giuliano Mazzoccante e Michele Di Toro, l’organizzatore di eventi Emanuele La Plebe e il consigliere Valerio Giannini. “Abbiamo incardinato le basi della programmazione, facendo il punto sul metodo e fissando anche l’offerta con cui animeremo la città nei mesi estivi – dice il vice sindaco Paolo De Cesare – Priorità è portare eventi anche nelle periferie, coinvolgendo associazioni, artisti locali, creativi del settore, perché vogliamo condividere scelte e attività con chi ha competenze e talento da offrire. Sarà un cartellone di musica di vari generi, jazz, rock, lirica, classica, melodica, ma anche di appuntamenti con la prosa, con la poesia, con il teatro e con incontri letterari e reading che prenderanno vita in vari luoghi della città fino a settembre. Tutto questo andrà di pari passo alla fruibilità dei luoghi culturali di Chieti, stiamo infatti definendo una convenzione per la gestione dell’arena della Civitella e confidiamo in una imminente ripresa dell’attività anche dei nostri musei nazionali. Si tratta di un anno particolare, non solo perché è quello della ripartenza dopo la paralisi portata dalla pandemia, ma anche per le condizioni economiche dell’Ente, cosa che ci porta a disegnare un cartellone di qualità con scelte possibili e grandi sinergie con le istituzioni culturali del territorio, perché Chieti possa prepararsi a fare un salto di qualità, puntando sulla cultura e sul turismo, come valore aggiunto e motore di nuovi modelli di sviluppo”.
Amministrazione comunale di Chieti è al lavoro per l’apertura di nuovi nidi presenti in città. Ieri si è svolta in tal senso una riunione con l’assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino, l’assessore al Personale Enrico Raimondi, l’assessore alle Politiche Sociali Mara Maretti, la struttura comunale competente, la consigliera delegata ai nidi Barbara Di Roberto, per porre le basi della procedura necessaria a rendere operativo al più presto anche il nido comunale di via Masci. “Con l’attivazione di un solo nido l’Amministrazione non riesce a soddisfare le centinaia di richieste dell’utenza – dice l’assessore Giammarino. A fronte di circa 200 domande, oggi con l’unico nido aperto riusciamo ad accogliere una quarantina di bambini e le famiglie sono costrette a migrare. La nostra intenzione, manifestata dal sindaco Diego Ferrara non appena si è insediato e messa nero su bianco anche sul programma di mandato, è quella di aprire nuovi nidi, allargando da subito le iscrizioni, rendendo fruibili le strutture che possono essere utilizzate allo scopo. Com’è noto, l’Ente non è in condizione di gestire direttamente i suoi nidi, per carenze di personale e per la situazione economico finanziaria, ma troviamo non solo antieconomico, bensì assurdo tenerli chiusi, com’è stato deciso nel 2018, con il rischio che spazi riqualificati e pronti per ospitare i bambini, invecchino prima del tempo. Da qui l’esigenza di fissare tutti gli standard qualitativi e quantitativi, stabilire una Carta dei servizi e procedere con l’affidamento in concessione della struttura di via Masci, che è riqualificata, completata anche degli arredi, con tutte le carte in regola per aprire. L’unico modo per aprire in breve tempo è quello di ricorrere all’affido in concessione che non è altro che una variante della gestione diretta, individuando cioè con un bando pubblico, a cui gli uffici stanno già lavorando, un soggetto gestore. Questo modello ci consente però di avere una funzione di controllo e verifica sul concessionario, affinché si attenga a quanto stabilito nel contratto di servizio che firmerà con la concessione, nella relativa Carta dei servizi e nel Progetto pedagogico che saranno fissati dal Comune a tutela dei bambini e della qualità del servizio. Con il Piano Triennale abbiamo inoltre messo in viaggio sia l’apertura di una nuova struttura nel villaggio Mediterraneo, sia l’adeguamento del nido di via Amendola, a cui vogliamo adempiere attingendo ai fondi governativi per l’edilizia scolastica per cui abbiamo fatto domanda, in modo da procedere anche all’accreditamento per l’erogazione di ulteriori risorse secondo i parametri richiesti dalla Regione. Resta il nido di piazza Carafa, che è nuovo, manca solo degli arredi ma si trova in un’area di cantiere. Per settembre faremo di tutto per ampliare le iscrizioni ad oggi possibili solo per il nido “Il riccio e la volpe”. L’alternativa è lasciare Chieti sprovvista di un servizio sensibile e importante, com’è accaduto in questi due anni ed è un’ipotesi per noi impraticabile”.



E’ morto a 61 anni Donato D’Ercole, per dieci anni sindaco di Scerni. Lo ha reso noto sulla pagina istituzionale del Comune l’attuale sindaco Alfonso Ottaviano. ”Cari Concittadini – scrive Ottaviano – abbiamo appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Donato D’Ercole. Serio e stimato professionista, a servizio della nostra comunità. Ha ricoperto con passione, dedizione, impegno e lealtà la carica di Sindaco di Scerni dal 2001 al 2011. La sua prematura scomparsa addolora quanti hanno avuto il piacere di conoscerlo ed apprezzare le sue doti. A nome mio, dell’Amministrazione Comunale, dei dipendenti e dell’intera cittadinanza, le più sentite condoglianze alla moglie, alla figlia ed ai familiari”.
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti hanno arrestato due uomini in esecuzione di distinti provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti – Ufficio Esecuzioni Penali. Il primo è stato eseguito nei confronti di un cinquantenne, noto pregiudicato per reati contro la persona ed il patrimonio, specializzato in furti di opere d’arte ed oggetti sacri. La condanna alla base dell’arresto è stata inflitta per il reato di porto e detenzione illegale di armi. L’altro arrestato è un pregiudicato cinquantatreenne di Chieti, noto piromane. Infatti, il provvedimento di esecuzione riguarda una condanna il reato di danneggiamento seguito di incendio. Si tratta di alcuni episodi di incendio verificatisi nel marzo del 2018 allorquando l’uomo, completamente fuori controllo, aveva dato alle fiamme numerosi cassonetti della spazzatura dislocati in vari punti della città provocando anche il danneggiamento di alcuni portoni relativi alle vicine abitazioni nonché del portone della struttura “Mater Populi” sito in centro città. Entrambi sono stati condotti nelle abitazioni in quanto il Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila li ha ammessi, al momento, alla detenzione domiciliare.
È stato approvato dal Consiglio comunale di Guardiagrele il bilancio di previsione 2021-2023, sulla base dello schema adottato dalla giunta comunale il 20 aprile scorso. Nel merito è intervenuto l’assessore al bilancio Pierluigi Dell’Arciprete che ad inizio seduta ha annunciato che in queste ore si sta lavorando per procedere ad una riduzione della tariffa della tassa rifiuti per le attività economiche che stanno subendo la crisi economico/finanziaria dovuta alla pandemia. Alcune risorse sono state già individuate nelle disponibilità comunali, a cui si aggiungeranno altre stabilite dal Governo nel Decreto sostegni bis e che saranno ripartite tra tutti i Comuni italiani entro i prossimi trenta giorni. Nello specifico, come analizzato dall’assessore dell’Arciprete, la redazione del bilancio di esercizio partiva con uno squilibrio finanziario di circa 300 mila euro, in quanto ferma è stata la volontà di rideterminare gli importi di tutte quelle entrate ampiamente sovrastimate dalla passata amministrazione e dunque di difficile realizzazione, primo fra tutti l’addizionale comunale ridotta di 180 mila euro da cui deriva una sensibile diminuzione delle risorse a disposizione. “In un momento storico di rilevante difficoltà come questo – commenta Dell’Arciprete – massima attenzione è stata prestata al settore sociale, mantenendo inalterati tutti i servizi essenziali a tutela delle persone in difficoltà, famiglie e disabili. È stato scongiurato il taglio al sociale di circa 130 mila euro, che la passata amministrazione aveva previsto per coprire la rata del mutuo contratto per il palazzetto dello sport, il cui valore complessivo, di circa 170 mila euro annui pesa sulle casse dell’Ente. È bene ricordare che il valore complessivo del mutuo è di circa due milioni e mezzo di euro”. E continua: “Nel redigere il bilancio abbiamo dovuto individuare risorse per oltre 300 mila euro annui per affrontare un altro problema lasciato irrisolto: la precedente giunta non aveva stanziato fondi per l’appalto della pubblica illuminazione per le annualità 2020 e seguenti. I costi per il servizio sono aumentati di circa 70 mila euro annui”. Inoltre, tutte le tasse e le tariffe dei vari servizi sono rimaste invariate, ad eccezione della mensa che, da un lato, ha subito un modesto aumento di dieci centesimi, dall’altro la riduzione della tariffa del 20% per il secondo figlio frequentante la scuola primaria. In generale, il costo dei servizi viene coperto per circa la metà con fondi propri del Comune. “Per garantire gli equilibri di bilancio – ha detto il sindaco Donatello Di Prinzio – la Giunta ha ridotto le proprie indennit. In più sono in corso le procedure concorsuali sulla base del piano del personale approvato dalla attuale giunta, che consentirà di riorganizzare l’Ente e sopperire alla mancanza di figure importanti, derivante da scelte adottate dalla passata amministrazione. Abbiamo approvato il Bilancio di previsione, dunque, e la giunta e gli uffici sono già al lavoro per chiudere il Rendiconto 2020 un lavoro importante svolto attraverso una puntuale analisi delle varie voci di bilancio, con particolare attenzione a molte di esse che presentano delle zone d’ombra”.


“In seguito al parere del Collegio dei Revisori dei Conti che ha ritenuto fondati i motivi delle nostre doglianze con cui lamentavamo la violazione del D. Lgs 267/2000 e del D. L. 113/2016 esprimiamo la più ampia soddisfazione rispetto a quanto espresso”. Inizia così il comunicato dei consiglieri comunali di opposizione Mario De Lio, Maurizio Costa, Carla Di Biase, Bruno Di Iorio, Giuseppe Giampietro, Roberto Miscia, Giampiero Riccardo a proposito della vicenda che riguarda le assunzioni fatte in Comune a Chieti. “Sin dal nostro insediamento abbiamo rilevato più volte profili di legittimità rispetto alle decisioni assunte da questa maggioranza. Decisioni più volte prese alla luce di scelte repentine, frettolose e prive di esperienza giuridica – si legge ancora. Il cambiamento tanto proclamato, che non trova più scuse nella logica della colpa scaricata su chi ha precedentente amministrato, è sfociato in una serie di atti che trovano il culmine in un atto definito possibile di comportare assunzione illecita di spese e, nocumento erariale per la pubblica amministrazione. Certi che la Corte dei conti confermerà quanto da noi esposto e rimesso dal collegio, riteniamo grave e superficiale questo modo di agire e procedere che potrebbe, tra l’altro esporre chi ha preso servizio presso l’ ente, oltre a dimostrare una incapacità amministrativa perenne. Incapacità frutto di sola propaganda politica, di inesperienza, di accordi per mantenere in piedi una maggioranza frutto di un precario e labile accordo elettorale. Tale parere però dimostra anche come il lavoro attento e scrupoloso dell’opposizione comincia dare i suoi frutti. Sono diversi gli atti su cui abbiamo attenzione e sollevato dubbi di legittimità. Siamo certi che, continuando a fare questo lavoro, verranno fuori una serie infinita di errori e atti illegittimi che noi controlleremo per far si che l’ amministrazione non prenda decisioni unilaterali con lo scopo solo di evidenziare onnipotenza su argomenti che, invece, possono solo nuocere alla comunità”.
Sono complessivamente 73493* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 67 nuovi casi (di età compresa tra 9 mesi e 89 anni). *(il totale risulta inferiore in quanto è stato eliminato un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato in carico ad altra Regione). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 23, di cui 13 residenti in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti e 6 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 casi e sale a 2465 (si tratta di 2 donne della provincia di Pescara, il cui decesso risale ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo oggi dalla Asl). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65198 dimessi/guariti (+177 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5830 (-113 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1086458 tamponi molecolari (+2561 rispetto a ieri) e 450388 test antigenici (+1547 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.6 per cento. 182 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 15 (-1 rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 5633 (-113 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 18419 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+31 rispetto a ieri), 19136 in provincia di Chieti (+17), 18036 in provincia di Pescara (+6), 17147 in provincia di Teramo (+11), 574 fuori regione (+1) e 181 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Uno strumento messo in campo dall’amministrazione comunale per contrastare non solo il difficile momento prodotto dalla pandemia ma anche più in generale le situazioni di crisi economica e occupazionale che interessano il territorio, così si presenta il nuovo regolamento approvato dal Consiglio comunale di Ortona che con la dotazione finanziaria accantonata dall’amministrazione metterà subito in campo una disponibilità di 200mila euro. “Il regolamento che abbiamo approvato – commenta il sindaco Leo Castiglione con delega alle politiche sociali – rappresenta un passaggio importante dell’amministrazione comunale che istituisce una chiara tipologia di intervento a sostegno dei lavoratori o delle famiglie che versano in situazioni di disagio o crisi economica. Questo nuovo intervento non sostituisce gli altri interventi sociali previsti a favore delle fasce di popolazione in condizione di fragilità ma rappresenta un mezzo ulteriore e più ampio per aiutare chi si trova in una momentanea situazione di difficoltà. Il fondo è finanziato con risorse proprie del bilancio comunale e l’amministrazione sin dallo scorso anno, grazie anche alla gestione oculata delle finanze comunali, ha potuto prevedere un apposito capitolo di bilancio di 100mila euro. Per questo nelle prossime settimane gli uffici potranno predisporre due bandi che metteranno a disposizione 200mila euro, un risultato unico che dimostra l’impegno e la sensibilità di questa amministrazione”. Gli aiuti economici previsti nel regolamento sono quindi destinati a persone e nuclei familiari residenti nel territorio comunale in cui uno o più componenti risulti almeno da sei mesi disoccupato per licenziamento o mancato rinnovo o come lavoratori autonomi abbia cessato o sospeso l’attività. Inoltre gli interventi sono previsti anche nel caso di una riduzione sostanziale del proprio reddito familiare che ha determinato una grave situazione di disagio socio-economico. Tra i requisiti d’accesso è necessario il possesso di un Isee non superiore a 12mila euro nelle situazioni legate alla perdita di lavoro e un Isee non superiore a 9.360 euro per le difficoltà legate alla riduzione del reddito familiare, non essere proprietario o comproprietario di altri beni immobili, ad eccezione della casa destinata ad abitazione principale, non avere una situazione debitoria nei confronti del Comune per la quale non sia stato già concordato un piano di rientro. I contributi erogati sono finalizzati a spese effettivamente sostenute e documentabili legate a spese relative all’abitazione principale come affitto e mutuo, le spese per la frequenza dei figli alle scuole e alle università e spese sanitarie. I soggetti individuati beneficeranno dei contributi previsti sino al concorso delle risorse disponibili e comunque nella misura massima del 60% per ogni richiesta. Le domande verranno valutate da un’apposita commissione con la presenza di sole figure tecniche e presieduta dal dirigente del settore affari generali e servizi alla persona del Comune. “Mi sarei aspettato su un argomento del genere che coinvolge tutti – continua Castiglione – una partecipazione positiva dell’intero Consiglio, invece ho dovuto constatare che anche di fronte ad interessi generali alcuni preferiscono pensare alle proprie prese di posizione politiche, come la consigliera del Pd che ha votato contro e quello di un consigliere che rappresenta una parte del centrodestra, che magicamente al momento del voto si è assentato”.

Proseguono i servizi straordinari di prevenzione e contrasto al reato di spaccio di stupefacenti denominato “Scuole Sicure” appositamente disposti dal Questore di Chieti, Annino Gargano. Ieri gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Chieti unitamente ad Agenti della Polizia Locale, nel corso del servizio, all’interno di una scuola di Chieti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un involucro di cellophane contenente marjiuana. All’operazione ha partecipato anche una unità Cinofila Antidroga della Questura di Pescara. E’ stato proprio il cane poliziotto “Ayrton” a rinvenire la droga, abilmente occultata all’interno di uno dei bagni in uso agli studenti. Il servizio è stato effettuato in Istituti Superiori ed ha riguardato, in particolare, due scuole ubicate a Chieti Alta ed una allo Scalo.
L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara aderisce a “Un lenzuolo contro la mafia”, la manifestazione promossa dalla “Fondazione Falcone” per il 23 maggio prossimo, in occasione del 29° anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Il Rettore, Sergio Caputi, ha accolto l’invio della professoressa Maria Falcone, presidente della Fondazione, che, nella impossibilità di poter organizzare qualunque forma di manifestazione in presenza, ha chiesto anche agli Atenei italiani di esporre nelle proprie sedi un lenzuolo bianco, il simbolo scelto per segnalare la propria presenza da remoto a questa importante iniziativa. Su indicazione del Rettore, il Direttore Generale dell’Ateneo, Giovanni Cucullo, ha disposto la collocazione di lenzuoli bianchi presso la sede del Rettorato a Chieti, presso la sede del campus universitario di viale Pindaro a Pescara, presso il Museo Universitario di Chieti e, per il doppio valore simbolico che riveste in questa fase di emergenza, anche al “PalaUd’A”, che oggi è uno dei principali centri vaccinali anti Covid dopo esser stato anche centro tra i più attivi per la somministrazione dei tamponi. “Abbiamo deciso di aderire all’invito che la professoressa Falcone qualche giorno fa ha indirizzato a tutti i Rettori d’Italia – spiega il Rettore, Sergio Caputi – per l’alto valore simbolico e la grande importanza civica che questa manifestazione riveste. Penso sia un segnale importante perché racchiude il sentimento comune di tutti i nostri studenti e di tutto il personale docente e non docente dell’università “Gabriele d’Annunzio”. Pur essendo un giorno di chiusura per le strutture dell’Ateneo la nostra adesione sarà ben visibile e lo sarà in modo particolare – sottolinea il Rettore Caputi – perché, oltre che nelle sedi dei Campus universitari di Chieti e di Pescara ed oltre al Museo universitario, abbiamo deciso di mettere un lenzuolo bianco anche all’esterno del “PalaUd’A”, che è il simbolo della partecipazione attiva della “d’Annunzio” allo sforzo straordinario che tutta la nazione sta facendo per uscire al più presto dalla pandemia”.
Sono in corso e saranno potenziati i lavori di sfalcio sulle strade di Chieti, anche in risposta alle istanze che in progress arrivano dalla città sulla situazione in cui versano alcune zone. Inoltre, con l’approssimarsi della stagione estiva e al fine di tutelare l’incolumità pubblica da rischi i incendi, l’Amministrazione invita i privati proprietari di terreni incolti e di abitazioni a provvedere alla pulizia di erbacce e arbusti, a liberare da detriti fossi e canali di scolo privati, nonché a sistemare siepi e alberi vicini alle case e tagliare l’erba lungo i muri di cinta. Non farlo potrebbe esporre i proprietari a delle sanzioni, perché la cura del proprio verde è un preciso obbligo secondo il Regolamento di Polizia Urbana, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 588/2020, la cui inosservanza è punita con la sanzione pecuniaria da 75 euro a 500. “Vogliamo fare un appello alla cittadinanza, insieme alla Polizia Municipale, perché alle azioni svolte dall’Amministrazione su terreni e suolo pubblico devono essere accompagnate anche da quelle sui sedimi privati, come prevedono le disposizioni vigenti sulla città e che è indispensabile rendere efficaci – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Verde pubblico Chiara Zappalorto – Gli interventi di sfalcio e di pulizia devono essere effettuati almeno tre volte all’anno e, in generale, ogni qualvolta sia necessario eliminare situazioni di pericolo. L’obiettivo non è solo quello di garantire la perfetta pulizia della nostra città, ma anche e soprattutto ridurre al minimo i rischi legati agli incendi di arbusti e sterpaglie, che con le temperature estive si rendono più elevati. Inoltre, occorre garantire i corretti standard igienici ed eliminare i rischi che derivano dalla presenza di siepi e rami che occupano le strade e ne restringono la carreggiata, creando situazioni di pericolo. Per tale ragione vogliamo esortare tutti i cittadini a mettersi in regola al più presto: farlo oltre a esprimere un gesto di civiltà e di rispetto verso il prossimo, è un’azione positiva per il decoro della città. Continuano e li intensificheremo gli interventi di sfalcio programmati, per quanto ci sarà possibile e in base alle risorse che riusciremo a recuperare, viste le condizioni dell’Ente, anche a fronte delle tante segnalazioni che ci arrivano dalla cittadinanza e che stiamo cercando di integrare all’attività in corso”.
Come illustrato nelle riunioni preparatorie di lunedì scorso con le Società, il Corso di aggiornamento e informazione per dirigenti, organizzato dal Comitato Regionale Abruzzo LND, prenderà il via la settimana prossima (25 maggio) e si protrarrà fino a settembre, secondo un calendario predisposto su più fasce orarie, per venire incontro alle esigenze lavorative dei dirigenti partecipanti.

Sulle assunzioni in Comune a Chieti, i Revisori dei Conti dell’ente danno ragione alla minoranza. Lo afferma il capogruppo della Lega Salvini Abruzzo, Mario Colantonio, in una nota che di seguito pubblichiamo. ”Il lavoro “certosino” operato dal Capogruppo UDC Mario De Lio e condiviso da tutti i gruppi di minoranza sin dal mese di febbraio 2021, ha prodotto effetti , a mio avviso, devastanti per l’Amministrazione del Sindaco Ferrara – si legge nella nota. Già dall’atto predisposto dal Consigliere De Lio (UDC) e dai numerosi accessi agli atti ,operati a più riprese anche da Gruppo della Lega Salvini ,erano evidenti profili di illegittimità sulle procedure di N.7 assunzioni operate dal Comune di Chieti dal 01.01.2021 al 18.02.2021 con presunte violazioni alle norme previste dal D.Lgs 267/200 e D.L. 113/2016, in quanto per il Comune erano già state avviate le procedure per l’iter di pre-dissesto approvate nel Consiglio Comunale di Dicembre 2020.

Sono complessivamente 73427* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 62 nuovi casi (di età compresa tra 2 e 98 anni). *(il totale risulta inferiore in quanto è stato eliminato un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato) I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 18, di cui 4 residenti in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Pescara, 7 in provincia di Chieti e 6 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi. In seguito a riallineamento sono stati eliminati 2 decessi conteggiati erroneamente: il totale dunque è 2463. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65021 dimessi/guariti (+215 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5943 (-152 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1083897 tamponi molecolari (+3452 rispetto a ieri) e 448841 test antigenici (+1399 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.3 per cento. 181 pazienti (-19 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 16 (-2 rispetto a ieri con 1 nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 5746 (-131 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 18388 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+11 rispetto a ieri), 19119 in provincia di Chieti (+28), 18030 in provincia di Pescara (+4), 17136 in provincia di Teramo (+19), 573 fuori regione (+2) e 181 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Apprezziamo lo sforzo economico dell’Università D’Annunzio sulla Città di Chieti, dopo aver appreso degli programmati dalla stessa fino al 2022, nel Campus di Via dei Vestini e nel Villaggio del Mediterraneo: ma il Comune di Chieti in tutto questo frangente dov’è ? Gli impegni e promesse elettorali del Sindaco Ferrara del ritorno di una Facoltà sul Colle che fine hanno fatto? Sono alcune delle domande che arrivano dal gruppo Lega Salvini Abruzzo in Consiglio comunale formato da Mario Colantonio, Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto, Emma Letta. Totalmente disattese le aspettative di oltre 8000 cittadini che si fecero promotori della Cittadella della Cultura all’interno dell’ex Caserma Bucciante (Ospedale Militare ) e che vedevano nella “nuova Facoltà” da insediare al suo interno un sicuro rilancio per la Città alta e considerando l’evolversi dei fatti l’Amministrazione appare rinunciataria anche su tutto ciò che era già programmato e sancito da un accordo sottoscritto sin dal 2 aprile 2015 -dicono ancora dalla Lega. Troppo facile illudere i cittadini, carpendo poi il loro consenso, promettendo di riportare in centro una Facoltà: dov’è adesso questo impegno? E la promessa delle Segreterie Studenti sul Colle? Invece non si sa nulla nemmeno della Università Telematica al Palazzetto dei Veneziani ed il duo Ferrara-De Cesare che fanno? Il Sindaco perfino ufficialmente rispondendo ad una nostra interrogazione nel Consiglio Comunale dell’11 marzo scorso aveva preso impegno di riconvocare un Collegio di vigilanza per verificare lo stato di attuazione della “Cittadella della Cultura”. Ma alle parole non sono seguiti i fatti. .Questa Amministrazione -conclude la Lega – si sta contraddistinguendo come una Amministrazione delle chiacchiere e delle promesse non mantenute e purtroppo i cittadini di Chieti lo stanno adesso constatando. Il Sindaco Ferrara e la sua Giunta rinunciano all’ULTIMO TRENO utile per riavere una vera Facoltà sul Colle Teatino.






Sono in corso interventi necessari per il completamento della rotonda di Brecciarola, un progetto decennale che allo stato attuale necessità di un’integrazione dei lavori, il cui ammontare era originariamente pari a 705.591 euro. “L’opera non è completa perché a cantiere aperto sulla rotonda sono emerse criticità che non erano contemplate nel progetto originario, che ha un iter di lungo corso che abbiamo subito riavviato affinché arrivasse a definizione come ci chiedeva la città – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Stefano Rispoli . Quando ci siamo insediati l’intervento 3 del capitolato relativo alla rotonda di Brecciarola-Golf era dormiente, siamo stati noi a farlo partire, ma durante i lavori sono emersi problemi imprevisti, imprevedibili e non ricompresi nel progetto originario, divenuto ormai vecchio dopo tanta attesa e che non potevano essere ignorati, perché connessi al funzionamento dell’opera e su cui ci siamo mobilitati, com’è giusto che sia quando si deve riconsegnare un’opera alla città e quando si sono investite risorse pubbliche. Era impensabile che una rotonda appena realizzata si allagasse alla prima pioggia forte e, pertanto, prima dell’asfaltatura, quando siamo andati a verificare la situazione e la scarsità del drenaggio, sono emersi i diversi problemi che nessuno aveva sondato e rilevato prima di allora, perché prima di noi nessuno si era mai posto il dubbio che con tanti anni molte cose potessero essere cambiate sul territorio interessato dai lavori. I nuovi interventi, indispensabili a rendere funzionale la rotonda, hanno un costo importante, com’è noto abbiamo ereditato un Comune in condizioni economiche precarie e per effettuarli ci siamo dovuti dare da fare in modo da reperire fondi che non erano stati preventivati nel progetto. Per tale ragione stiamo dando la priorità alle criticità più urgenti e ciò ha rallentato la chiusura del cantiere. Al fine di completare la rotonda abbiamo dovuto eseguire due drenaggi a quote diverse sia sul rondò che sul ciglio stradale, collegandoli alle linee di raccolta delle acque della Tiburtina, affinché non si allagasse con la pioggia; fra gli interventi ulteriori c’è anche l’esecuzione di 49 metri di marciapiede lungo il lato ovest; la sistemazione delle aree perimetrali; il rifacimento di tre pozzetti esistenti in prossimità dell’uscita in rotatoria da via Giovenco pesantemente danneggiati; la sistemazione anche della fermata del bus sul lato sinistro, direzione Brecciarola, con due caditoie perché ad ogni pioggia non venisse più invasa da terra e detriti dei terrapieni soprastanti come accade ormai da decenni; infine il manto stradale, dei marciapiedi; l’illuminazione e la segnaletica tutta. All’impresa abbiamo chiesto tempi rapidi, alla città e ai tanti che legittimamente ci chiedono notizie sulla definizione dell’opera, chiediamo scusa per i disagi, ma abbiamo dovuto fare fronte a una situazione che non potevamo immaginare quando è partito il cantiere”.
“Quella della trasversalità è una sfida che l’Abruzzo non può più rimandare. Il riconoscimento del Corridoio Europeo trasversale intermodale Tirreno-Adriatico, che da Barcellona arrivi a Ploce passando per Civitavecchia e Ortona, è la condizione necessaria per dare alla nostra comunità infrastrutture e sviluppo. È un impegno chiesto a gran voce alla Giunta da associazioni datoriali e sindacali, che si sono unite in un unico e accorato appello. Visto che dal centrodestra e dal Presidente Marsilio tardano ad arrivare, nelle dichiarazioni e nei fatti, prese di posizione chiare nel senso della trasversalità, il gruppo del MoVimento 5 Stelle, congiuntamente ai gruppi di centrosinistra, ha depositato la richiesta di un Consiglio regionale straordinario sul tema, per sbloccare la situazione una volta per tutte e lavorare congiuntamente per il bene dell’Abruzzo. Si tratta di un’occasione di rilancio unica per attirare investimenti, creare infrastrutture per collegare la nostra regione sia all’interno che all’esterno dei propri confini, e dare una crescita economica da qui ai prossimi decenni. Mi auguro che ci sia massima condivisione, lasciando da parte la propaganda e gli interessi di partito per focalizzarsi sulle priorità degli abruzzesi”. Lo dice il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, che entra poi nel dettaglio: “Siamo in un periodo storico – prosegue Marcozzi – molto complicato a seguito dell’emergenza economica e sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19. Mai come adesso è urgente entrare nei principali flussi di collegamento, scongiurando il rischio di rimanere in una dolorosa marginalità. L’Unione Europea, infatti, ha deciso di approfondire e riesaminare le proprie scelte in tema di Corridoi Europei, eliminando strozzature e distorsioni, ed è adesso che bisogna inserirsi nel confronto istituzionale, progettuale e politico. I fondi previsti nel PNRR e nell’ambito del Recovery Fund rappresentano la spinta di cui abbiamo bisogno per diventare protagonisti”. “Per entrare nelle Reti TEN-T è indispensabile innanzitutto – spiega – che le nostre infrastrutture siano riconosciute come Core Network, e questo implica il rafforzamento dei porti, delle ferrovie, delle autostrade, dell’aeroporto e del sistema degliinterporti. Diventa per questo fondamentale la previsione nel PNRR di un progetto di trasformazione della linea ferroviaria Roma-Pescara che abbia le caratteristiche di una linea ferroviaria intermodale (tra i porti di Civitavecchia e Ortona) ad Alta Capacità, per il trasporto di persone e merci, secondo gli standard europei. A questo, si aggiunge la necessità di rafforzare il sistema portuale abruzzese a vocazione industriale come a Ortona e Vasto, affinché i Porti siano adeguati e competitivi all’interno del sistema intermodale di trasporto. Ed è in questo senso che ribadiamo, ancora una volta, la necessità di completare il passaggio della portualità abruzzese sotto il controllo dell’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia, per favorire un ordinato ed efficiente sviluppo con il Lazio e dare maggiore valore, presso la Commissione Europea, alla richiesta di riconoscimento di un Corridoio Trasversale Tirreno-Adriatico, oltre a dare consistenza alla ZES Abruzzo”. “È evidente quindi – conclude Marcozzi – che la sfida sia storica. Serve una visione d’insieme chiara, che abbia come obiettivo finale l’inserimento dell’Abruzzo nei Corridoi Europei per mettere finalmente la nostra regione al centro della cartina geografica d’Europa, diventando snodo fondamentale per il transito di merci e di persone. Mi auguro a questo punto che il Consiglio regionale straordinario possa essere convocato il prima possibile, per affrontare velocemente il tema e lavorare da subito con un progetto chiaro, sbloccando l’inerzia in cui il centrodestra rimane ormai da mesi. Non abbiamo un minuto da perdere per far diventare il nostro futuro realtà”.
Sono stati presentati questa mattina i primi campus sportivi che si svolgeranno a Chieti a partire dal 7 giugno prossimo e fino a settembre con il patrocinio del Comune e ad opera dell’Asd Over Hand. “Dall’inizio del nostro mandato stiamo lavorando alacremente per creare le migliori possibilità per le società sportive dilettantistiche che mai prima d’ora avevano trovato ascolto – ha detto il sindaco Diego Ferrara. Lo sport è importante, lo è a maggior ragione all’uscita da una pandemia come quella che abbiamo vissuto in questo anno fra quarantene, lockdown e didattica a distanza. A tale proposito devo dire che fa piacere vedere una popolazione che, forse anche come reazione, pratica sport e considera il benessere fisico e psichico un obiettivo per la vivibilità di una città come la nostra. Per questo vogliamo agevolare iniziative che promuovono e favoriscono il movimento per dare alla comunità occasioni di svago e anche sostegno alle famiglie, ospitando i ragazzi in sicurezza e facendogli praticare sport e attività all’aria aperta. I campus sono una risposta anche per le famiglie, perché dopo la chiusura della scuola i ragazzi possano essere impegnati in attività sane e trascorrere un’estate felice, a maggior ragione dopo l’anno che abbiamo vissuto”. “Abbiamo accolto il progetto di Over Hand come facciamo dal primo giorno di governo e faremo ancora con tutte le associazioni sportive, soprattutto quelle dilettantistiche – ha sottolineato l’assessore Manuel Pantalone – I campus sportivi sono una risposta concreta per far riacquisire ai giovani la capacità di socializzare e fare sport in sicurezza a questi si aggiungeranno altre iniziative e i centri estivi perché ci sia scelta su tutto il territorio cittadino. I campus si svolgono in parte del Pala Teate, e di questo ringraziamo la Teate Volley, che gestisce la struttura, della disponibilità dimostrata. Mai come quest’anno abbiamo dato la nostra massima disponibilità alle associazioni capaci di riportare lo sport al centro delle iniziative, anche attraverso campus tematici. Per i giovani ci stiamo muovendo con iniziative diverse che prevedono attività fisiche come quelle sportive, ma fanno da supporto anche a creare opportunità di studio e lavoro, stiamo infatti riorganizzando lo sportello InformaGiovani per dialogare con fasce d’età alle quali dobbiamo guardare con interesse e attenzione e abbiamo raccolto l’appello della ministra Dadone che con la piattaforma 2030 agevola formazione e competenze per farli entrare nel mondo del lavoro e guardare al futuro sviluppando le proprie professionalità”. “Si parte dal 7 giugno, il campus terminerà il 10 settembre e accoglierà bambini dai 3 ai 14 anni, in tutto 150 – hanno spiegato Claudio Di Giammarco e Giuliana Labanca, presidente e vice presidente dell’associazione Over Hand. Due le formule, full time o mezza giornata, alle 7.30 c’è l’accredito con la misurazione della temperatura per tutti i partecipanti e dalle 9 partiranno le attività che continueranno anche nel pomeriggio fino alle 17, per chi opta per il tempo pieno c’è la possibilità di pranzare. Gli istruttori sono 12, tutti laureati in Scienze motorie e dotati di tutte le attestazioni richieste per far praticare l’attività motoria ai ragazzi e anche per il soccorso in emergenza con defibrillatori. Tantissime le attività sportive che saranno possibili: dal calcio, al basket, pallavolo, ma anche judo, giochi acquatici in una piscina che monteremo all’aperto, tennis, ping pong, giochi a squadre, mini olimpiadi, tornei, caccia al tesoro e non ci faremo mancare idee per intrattenere i bambini e regalare loro un’estate diversa e capace di restituirgli la gioia e la spensieratezza che possono donare le attività sportive e ludiche. Grazie alla collaborazione con il Rifugio dei monelli faremo anche laboratori e intrattenimento di vario genere, alternandolo allo sport, con la speranza di vivere un’estate diversa e piena di salute e allegria”.
Il piano di rifacimento della segnaletica orizzontale sulle strade cittadine procede anche in orario serale e notturno, per limitare al massimo i disagi per la cittadinanza, grazie alla piena sinergia fra Ufficio Traffico e il comando della Polizia Municipale. Il primo lotto di interventi interesserà le strade più trafficate della città alta: via Salomone, via Silvino Olivieri, via Arniense, via Padre Alessandro Valignani, per poi proseguire anche a Chieti Scalo e in altre vie. “Per la città di Chieti la sicurezza stradale è una priorità – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Viabilità Stefano Rispoli – e quindi stiamo programmando una serie di attività di manutenzione anche in notturna delle strade che andrà avanti anche nelle prossime settimane. I lavori serali sono una modalità che vede la ditta Thermade, coadiuvata dal vice comandante Fabio Primiterra, impegnata già da domenica per ottimizzare gli interventi e rendere giù agevole e sicuro anche il lavoro degli operai, che possono agire con un traffico ridotto al minimo. Abbiamo voluto provare questa possibilità, sia per continuare l’impegno dell’Amministrazione comunale sulla manutenzione stradale, sia per agire nel modo più libero possibile, restituendo decoro e sicurezza alle strade con una segnaletica rinata, anche grazie alla possibilità, per chi opera, di farlo con maggiore calma e precisione, senza dover convivere con il rischio che deriva dal traffico diurno o l’incombenza dei flussi di passaggio in città. Il nostro impegno non si limiterà alla segnaletica, il cui ripristino è una garanzia per tutta l’utenza stradale, soprattutto quella cosiddetta debole, sappiamo che molte strade cittadine sono in condizioni critiche, cercheremo di programmare interventi anche per la messa in sicurezza del manto, soprattutto quello più danneggiato, utilizzando tutte le risorse a disposizione e proprio ai fini della maggiore sicurezza della via e di un decoro anche evidente, venuto meno dalla mancanza di manutenzione scontata in questi anni”.

E’ stato appena pubblicato su “Frontiers in Endocrinology” (www.frontiersin.org), una delle più prestigiose ed accreditate riviste internazionali del settore, un importante lavoro prodotto dal professor Nicolantonio D’Orazio, ordinario di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate presso il Dipartimento di Scienze mediche, Orali e Biotecnologiche dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, con la collaborazione della dottoressa Maria Alessandra Gammone, assegnista di ricerca presso il medesimo Dipartimento. Si tratta di uno dei primi studi realizzati in Italia sulla dannosa correlazione tra Obesità e Covid-19. “Negli ultimi mesi – spiega il prof. Nicolantonio D’Orazio – l’emergenza causata dal virus SARS-CoV-2 ha messo in evidenza anche un ulteriore fattore di rischio a cui i pazienti obesi sono maggiormente esposti, determinando un legame che in molti casi può essere fatale: abbiamo analizzato numerosi studi che confermano che le persone affette da obesità corrono umaggior rischio di sviluppare una sintomatologia più severa quando si ammalano di Covid-19. Maggiore è l’indice di massa corporea, maggiori sono le probabilità che sviluppi l’infezione in maniera più grave. La pericolosa alleanza fra le due patologie – continua il prof. D’Orazio – è determinata da alcuni fattori predisponenti che sono presenti in chi è obeso, come l’infiammazione cronica di basso grado che aumenta il numero di citochine (molecole ad azione pro-infiammatoria) e diminuisce la reattività del sistema immunitario. In queste persone diventa quindi difficile arginare l’infezione virale da SARS-CoV-2 che oltretutto esaspera la risposta infiammatoria dell’organismo. Inoltre, la presenza nel tessuto adiposo di un maggior numero di recettori dell’angiotensina di tipo 1 e 2, l’enzima utilizzato dal virus per la penetrazione nell’organismo, facilita l’infezione delle cellule umane. L’obesità è inoltre associata a disfunzione endoteliale dei vasi sanguigni che favorisce la formazione di trombi ed emboli, aumentando il rischio di complicanze cardiovascolari nel decorso di Covid-19. Sarebbe pertanto dovere di ogni medico – conclude il prof. D’Orazio – invitare i pazienti obesi a mettere in atto tutte le misure per ottenere il calo ponderale, al fine sia di prevenire lo sviluppo di ipertensione, diabete e sindromi respiratorie croniche, sia di opporre organismi più sani e immunocompetenti alle possibili aggressioni infettive”.
Dal coprifuoco alle riaperture: ecco cosa cambia con il nuovo Dl Covid approvato ieri sera. Da oggi scatta il posticipo del coprifuoco, che passa dalle 22 alle 23

Si è svolto nel pomeriggio il primo incontro voluto dall’Amministrazione sul tema mobilità e accessibilità cittadina, organizzato dalla Presidenza del Consiglio comunale, di concerto con l’esecutivo, a cui sono stati chiamati a partecipare la Provincia, la Camera di commercio, la società di gestione del servizio di trasporto cittadino, la Panoramica, le dirigenti degli istituti scolastici cittadini, le associazioni di categoria, gli ordini dei Commercialisti, Avvocati e Medici, le associazioni ambientaliste e la Polizia Municipale. “Si tratta di un primo passo in attuazione di un preciso impegno preso con la città attraverso il programma di mandato dell’Amministrazione – ha detto il sindaco Diego Ferrara – Alla luce anche del piano nazionale di ripresa e resilienza che pone come obiettivi quello di liberare il potenziale di crescita dell’economia, l’incremento della produttività, di creare nuova occupazione e migliorare la qualità del lavoro e dei servizi alla cittadinanza, siamo più che motivati a intraprendere con la città e con chi la rappresenta, un dialogo permanente attraverso un organismo composito e permanente, affinché le scelte condivise che ci proporremo di portare avanti siano le migliori, utili e applicabili per Chieti. Abbiamo molto lavoro da fare, tanto da recuperare perché negli anni questo modello virtuoso di concertazione è mancato o ha mancato il suo obiettivo che secondo noi è il più importante per un’amministrazione che governa: fare di Chieti una città davvero moderna e in grado di dare servizi utili alla comunità. Vogliamo farlo insieme, perché le scelte che adotteremo non solo siano condivise, ma durino a lungo”.“Sono molto colpito dalla voglia di creare insieme un nuovo futuro per Chieti, con l’incontro di oggi ci interessa istituire un circuito virtuoso per arrivare entro un anno alla conclusione di alcune attività connesse al piano strategico e per rimettere al centro di tutte le priorità cittadine – ha commentato il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo – Va fatto cominciando dalla prima delle emergenze, perché abbiamo una carenza di 700 posti auto che dobbiamo creare e ricavare facendo crescere al contempo la città, riattivarla. Il passo che seguirà all’incontro di oggi è quello di passare da incontri istituzionali a tavoli tematici, in modo da declinare le idee in ogni azione da mettere insieme. Subito, con l’assessore Rispoli, faremo un tavolo sui parcheggi per trovare un’alternativa. L’idea è quella di dare un motore a una macchina unica e di dare un futuro alla nostra città. Analizzandone la struttura, vediamo una composizione rigida, divisa fra la parte ecclesiastica e giudiziaria del centro storico a cui fa da contrasto la villa e la sua parte ludica; abbiamo presentato un progetto di riconversione della caserma Berardi che sta prendendo vita, così come speriamo nelle risorse del bando per la riqualificazione di piazza Garibaldi e gran parte di un’altra zona del centro storico che negli anni ha perso migliaia di cittadini. Ci sono periferie abbandonate a sé stesse perché non hanno funzioni e tutte queste realtà vogliamo e dobbiamo riconnetterle, partendo dalla parte alta della città, passando per Chieti Scalo, senza tralasciare le periferie. Altro tema riguarda la zona industriale che ha perso la sua vocazione di industria pesante, dobbiamo guardare al suo futuro, scegliere se vocarla a un’industria più leggera o riconvertirla ad altre attività. Oggi poniamo le basi per portare avanti un progetto organico e funzionale e realizzare il nostro programma con la città”. “Abbiamo trovato una situazione molto difficile dal punto di vista dell’accessibilità – dice il vicesindaco Paolo De Cesare – l’Amministrazione si è messa all’opera per riattivare procedure dormienti e restituire opere alla città. Sul fronte turistico e culturale, dovremo ripartire dal nostro patrimonio, che rende unica Chieti ed è un motore con un potenziale altissimo e ancora inespresso. Superata la pandemia, torneremo ad animare la città: è in dirittura d’arrivo con il Ministero dei Beni Culturali la firma della convenzione, per rilevare la gestione del parco archeologico della Civitella, dover organizzeremo tantissime iniziative che porteranno in città sera per sera migliaia e migliaia di persone, a vantaggio del recupero di una vitalità qualitativamente alta e capace di animerà l’indotto turistico e commerciale della città. Punteremo sul turismo e contiamo sulla disponibilità dataci dalla Camera di Commercio con la quale vogliamo lavorare proprio per creare nuove opportunità di sviluppo”. Diversi gli interventi, a partire da quello del presidente della Camera di Commercio Chieti-Pescara, Gennaro Strever, che, lodando l’iniziativa di unire le forze per cambiare le sorti della città, ha offerto la massima disponibilità dell’Ente camerale allo scopo, puntando prioritariamente a riconnettere Chieti alle grandi infrastrutture di comunicazione del territorio per consentire sia la ripresa delle attività economiche, ma soprattutto il decollo di un’economia basata sul turismo e sulla messa in rete del ricchissimo patrimonio intangibile della città con quello del territorio. Dalla scuola e dalle dirigenti scolastiche è arrivata la disponibilità e l’invito a lavorare insieme per arrivare alle famiglie, animando la città per i bambini e i cittadini adulti e anziani, puntando sulla cultura e sulla promozione delle idee e della formazione, in modo da frenare la fuga dei cervelli e alimentare non un ritorno in città, ma un flusso che decide di rimanere. Dal Wwf la proposta di rendere ancora più verde la città, in modo da renderla sostenibile e da restituire luoghi di aggregazione ai bambini e alla popolazione adulta, animandoli e favorendo un nuovo ripopolamento, disponibile anche Legambiente a lavorare insieme all’Amministrazione. Dalla CNA e dalla Confesercenti, Letizia Scastiglia e Lido Legnini la richiesta di soluzioni capaci di rendere i parcheggi una chiave di volta importante, attraverso la definizione di progetti concreti per crearne e una mobilità più sostenibile, definendo, nel breve periodo, l’iter di opere sospese da anni e connettendo la città al resto del territorio con la valorizzazione del patrimonio turistico e culturale della città, specie quello in disuso. Puntare su un’economia dell’economia della bellezza che metta a reddito beni immateriali e materiali che la città ha, l’invito della presidente della Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio, coinvolgendo anche il comparto commerciale e rispolverando l’orgoglio teatino e puntare sull’innovazione e sul sostegno possibile.
La consigliera regionale Sabrina Bocchino (Lega) e l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco del centro destra alle elezioni comunali di Chieti a ottobre 2020, sono indagati nell’ambito dell’inchiesta su appalti nella sanità e nei trasporti avviata dalla Procura della Repubblica di Pescara sull’imprenditore Vincenzo Marinelli, ex dirigente della Federcalcio e presidente onorario del Pescara. Gli uffici di Marinelli erano stati perquisiti a metà aprile: sotto inchiesta sono finiti anche il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, per associazione a delinquere, e l’ex assessore Mauro Febbo per corruzione. La Guardia di Finanza ha eseguito una perquisizione nei confronti dell’ex direttore generale dell’Arpa, Michele Valentini, oggi dirigente tecnico di Tua, la società per azioni della Regione che si occupa di trasporti: Valentini risulta indagato per turbativa d’asta.


Una notizia sconvolgente ha creato sgomento, oggi, nel mondo della tifoseria neroverde. Il calciatore Filippo Viscido, centrocampista classe 1989, si è tolta la vita impiccandosi in un garage nel rione Sant’Anna di Battipaglia, località dove risiedeva. Il gesto risalirebbe al tardo pomeriggio di ieri, domenica. Filippo, centrocampista, è stato anche capitano del Chieti nella stagione 2016-2017, in serie D, quella culminata con la radiazione della società neroverde a seguito del fallimento decretato dal Tribunale. Lascia la moglie Mina e due figli Noemi e Domenico. Aveva 31 anni, ne avrebbe compiuti 32 il prossimo 5 giugno. Nel corso della sua esperienza in maglia neroverde Viscido si era fatto apprezzare e benvolere dai tifosi del Chieti. Lunga la sua carriera, trascorsa per lo più in club della Campania, raggiunse il vertice professionale con il tesseramento all’Avellino. Nell’ultima stagione era stato in forza al Salernum Baronissi, campionato di Eccellenza. La Chieti Calcio FC 1922 ha diffuso un commosso messaggio nel quale si legge: “Restiamo attoniti e senza parole di fronte alla terribile notizia della scomparsa di Filippo Viscido, ex calciatore neroverde. Il Chieti FC 1922 è vicino alla sua famiglia, a sua moglie e ai suoi figli e piange la scomparsa di un ragazzo ancora giovane che si era fatto apprezzare da tutta la città. Ciao Pippo”. (Fonte Tuttocampo.it)

Il Chieti vince anche a Città Sant’Angelo (0-1) e dà continuità alla marcia di avvicinamento alla promozione in serie D. A decidere la difficilissima gara è stato un colpo di testa del difensore centrale Filosa su angolo calciato da Mariani: Ancora una rete su schema da corner, segno di una squadra ben preparata dall’allenatore Alessandro Lucarelli. Il gol neroverde è giunto all’8′ del primo tempo. Il Chieti merita una severa tirata d’orecchi per non essere riuscito a mettere al sicuro il risultato, cosa che gli avrebbe consentito di evitare sofferenze e paure in un finale in cui l’Angolana ha attaccato a lungo e pur senza creare occasioni di autentica pericolosità ha esercitato una pressione costante. In situazioni tattiche del genere, non i sa mai quello che può accadere e infatti Matteo Forti al 90′, pur coperto da compagni e avversari, con un intervento provvidenziale su una secca conclusione di Festa ha salvato il successo. Il Chieti ha sciupato l’incredibile, occasioni in serie, non è stato fortunato in alcune circostanze, specie con Fabrizi che ha colpito un palo (34′) e un incrocio (59′). Sciupìo da non credere e con il verdetto in bilico fino al 95′, e qualche secondo oltre, il batticuore non è mancato.
Si è chiusa con un’altra pesante sconfitta per la Lux Chieti il girone giallo della fase ad orologio del campionato di A/2 di pallacanestro. La BCC Treviglio è passata a vele spiegate sul parquet del PalaTricalle “Sandro Leombroni”. 55-83 il risultato della gara tra biancorossi e bergamaschi. Troppe e troppo pesanti le assenze nella Lux per poter tener testa ad una squadra che attraversa (e si sapeva) un ottimo periodo di forma. In pratica non c’è partita, troppo netta la differenza attuale di valori e gli uomini di coach Maffezzoli non hanno potuto arginare la superiorità degli avversari. Domenica prossima via ai playoff, si spera nel recupero di alcuni uomini-chiave.