Presentato questa mattina in Comune il nuovo servizio di refezione scolastica che andrà a regime per il prossimo anno didattico. Alla conferenza erano presenti il sindaco Diego Ferrara, l’assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino, l’assessore a Personale e Affari legali Enrico Raimondi, la dirigente comunale del servizio, Paola De Rossi, i rappresentanti del Consorzio Appalti Italia, raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto per la gestione della mensa scolastica comunale dell’importo di 5.259.160,38 milioni di euro e della durata di tre anni, con un ribasso pari al 21 per cento e un costo di 3,95 euro a pasto. Un raggruppamento tutto locale e composto da Dama Sas di Villamagna; Labor società cooperativa di Rocca San Giovanni; Maurì cooperativa sociale teatina. Le scuole cittadine (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) richiedono 280.000 pasti l’anno, con una media di 1.500 al giorno, di cui 100 sono menù speciali, questa la statistica pre Covid. “Il servizio di refezione scolastica deve essere al di sopra di ogni sospetto, nel senso che deve mettere insieme qualità, economicità e territorio – ha detto il sindaco Diego Ferrara. -Tutto questo, purtroppo, non ha funzionato come doveva nel precedente appalto, si sono verificate una serie di criticità che non solo non è stato possibile superare, ma rappresentavano un problema per l’utenza che è sensibile e va considerata con le massime attenzioni. Per questo abbiamo deciso di procedere a un nuovo appalto e a dicembre gli uffici erano pronti a procedere. Il servizio che ripartirà con la ripresa dell’anno scolastico dovrà essere buono, anzi saremo i primi controllori, facendo visite alle mense scolastiche per testare personalmente la qualità. Di certo quello che chiediamo alla nuova gestione è di aiutarci in questa finalità, perché si tratta di un servizio pubblico, ma soprattutto perché l’utenza è il bene più grande della città e di ognuno di noi, i nostri bambini”. “Quello che chiediamo è scritto nel capitolato e saremo dei rigidi controllori – aggiunge l’assessore alla Pubblica Iatruzione Teresa Giammarino – Serve il rispetto delle normative vigenti sia in materia di sicurezza del lavoro che igienico sanitaria, a fronte anche della precedente esperienza. Chiediamo di garantire l’acquisto di derrate del territorio e a km zero il più possibile, stagionali e a filiera corta. Chiediamo un servizio che venga assicurato con attrezzature che assicurino la produzione e la distribuzione di pasti caldi e sicuri, con tutte le caratteristiche organolettiche intatte. E, infine, chiediamo la massima attenzione alle diete speciali, sia alla composizione che alla preparazione, perché i bambini non corrano alcun rischio. Noi testeremo continuamento questo servizio, lo faremo anche con le famiglie, perché è già istituita la Commissione mensa, dove c’è rappresentanza dei genitori, oltre che di tutte le forze presenti in Consiglio, perché nata a fronte di un preciso regolamento che abbiamo approvato all’unanimità per via della sua importanza. Questo perché era indispensabile instaurare con le famiglie un rapporto di fiducia e verifica, consentendo loro di toccare con mano la qualità del servizio ed essere ascoltati. Infine, anche questo servizio alla cittadinanza dovrà rispecchiare standard più moderni, dunque gli uffici stanno lavorando alla formazione del personale per la messa a regime di una applicazione che consentirà di digitalizzare sia i pagamenti, sia le informazioni, in modo da aumentare la trasparenza e rendere più pratico fruire dei pasti, programmarli, trarne i benefici previsti per l’utenza”. “In carenza di personale e fra mille priorità – aggiunge l’assessore agli Affari legali e al Personale Enrico Raimondi – la struttura comunale è riuscita in tempi anche rapidi a espletare tutte le procedure in modo corretto e trasparente come ci ha riconosciuto anche l’Anac, a fronte delle criticità sollevate dalla minoranza, smentendo la tesi di chi voleva prorogare l’appalto vecchio con tutto io suo carico di problemi. Per evitare che si ripetessero, abbiamo introdotto strumenti contrattuali che consentono un controllo più penetrante circa la qualità del servizio che sono certo sarà sicuramente maggiore di quella del passato”. “Sulla base dell’esperienza precedente abbiamo introdotto per l’errata somministrazione delle diete speciali una clausola risolutiva espressa che non c’era nel vecchio contratto che prevedeva sanzioni e risoluzione solo in caso di recidiva – spiega la dirigente Paola De Rossi – Stavolta si è voluto dare più forza all’attenzione alla dieta speciale e negli atti di gara, per dare una svolta, è stato affidato un punteggio alto anche al metodo informatico e alla semplificazione della procedura di prenotazione e pagamento della mensa, nonché al progetto alimentare che ci assicurano proprio una maggiore qualità”. “Siamo una realtà locale che usa prodotti del territorio a km zero dalla pasta, al latte e al biologico, prodotti che garantiscono una qualità del servizio – ha detto Barbara Di Labio a nome del Consorzio – abbiamo due punti cottura vicini, che sono perfettamente in grado di servire tutti i pasti e come previsto da capitolato sulle diete speciali, la preparazione sarà fatta in ambienti separati e ogni bambino avrà un piatto sigillato, con un’etichetta individuale che consentirà anche la tracciabilità. Ogni filiera della produzione deve essere controllata e si sta facendo a tal proposito anche formazione del personale della scuola, perché sia a conoscenza delle problematiche delle diete e di tutte le specifiche. I pasti saranno caldi, in contenitori termo-riscaldabili che tengono la temperatura per tutto il percorso e consentono di riscaldarla in loco se servirà per garantire gli standard di legge. L’utenza si interfaccerà con un’App che consentirà di inserire i dati anagrafici e, in vari formati, i certificato medici, i documenti, farà visualizzare il menu del giorno e consentirà di chiedere alternative e con un kit si potranno annullare anche le prenotazioni, nonché visualizzare il credito residuo. Infine sui controlli saremo rigidi e in ogni scuola ci saranno anche bilance per verificare la grammatura”
Today: 13/10/2026
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Si svolgerà
Il sindaco Diego Ferrara, con la comandante della Polizia Municipale Donatella Di Giovanni, ha ricevuto in Comune gli agenti della Polizia Municipale che il giorno di Natale 2020 hanno salvato la vita allo psichiatra teatino Maurizio Centofanti, colto da infarto mentre faceva sport in strada ed ha consegnato loro una pergamena di pubblico ringraziamento, insieme al dottor Maurizio Centofanti, la persona che nel pomeriggio del 25 dicembre scorso a Filippone è stata soccorsa e accompagnata in ospedale dalla pattuglia composta dal vicecomandante Fabio Primiterra e dagli Appuntati Antonio Di Martino e Valentino Valente. “Siamo davvero lieti di poter celebrare questa piccola riunione nelle stanze del Comune – ha detto così il sindaco Ferrara – per dare un pubblico grazie ai nostri agenti che con determinazione hanno agito e salvato una vita quel giorno e anche per far sì che, superata la difficoltà, tutti gli attori di questa storia potessero stringersi la mano e scambiarsi ricordi e ringraziamenti. I nostri sono stati bravi ad aver intuito subito la gravità delle sue condizioni, caricandolo nell’auto di servizio per condurlo a sirene spiegate in ospedale, dove è stato subito accolto e salvato. Una storia a lieto fine, che ci rende orgogliosi, perché la vita è un bene prezioso, come lo è il tempo di tutti: la presenza e la determinazione dei nostri agenti della Polizia Municipale ne ha onorato l’importanza, dando alla nostra città ragione di essere orgogliosa di chi, ogni giorno, si mette a servizio degli altri e fa del suo dovere un bene prezioso per tutta la comunità”. “Grazie a loro io posso raccontare quello che è accaduto – ha detto il dottor Maurizio Centofanti, che ha consegnato agli agenti una targa con i nomi di tutti e tre come segno di ringraziamento – Facevo attività sportiva in strada, camminando, quando ho cominciato ad avvertire uno strano malessere e ho deciso di chiamare mio figlio Francesco che stavo raggiungendo chiedendogli di scendere. Una volta insieme lui mi ha chiesto lumi su cosa dovesse fare per affrontare la situazione e abbiamo chiamato l’ambulanza. Nell’attesa che arrivasse, eravamo peraltro in un momento drammatico dell’emergenza covid, le mie condizioni non miglioravano, quando è passata la pattuglia, lui ha fatto cenno di fermarsi e data la gravità della situazione mi hanno trasportato in auto in ospedale. Ci ho messo del tempo per elaborare la mia rinascita e affrontare l’emozione di questo ricongiungimento con chi mi ha di fatto salvato la vita. Questo è il momento giusto per stringerci la mano e dire grazie a chi ha contribuito a darmi una nuova opportunità di vita, perché se fossi rimasto a terra avrei avuto veramente poche chanche di farcela”. “Un’emozione per tutti – raccontano vicecomandante Fabio Primiterra e dagli Appuntati Antonio Di Martino e Valentino Valente – ma anche un grande sollievo, oggi, stringerci la mano. Eravamo di pattuglia e abbiamo capito subito che quello che da lontano sembrava un semplice saluto, poteva essere una richiesta di soccorso. In quel momento l’unica cosa che abbiamo pensato è stata stringere i tempi e cercare di farlo arrivare al più presto in ospedale, anche caricandolo sulla nostra auto di pattuglia. Siamo felici che questa scelta che sentivamo di dover fare, si sia rivelata quella giusta e di trovarci oggi insieme a rendere pubblico il nostro racconto”.
Sono 34 in provincia di Chieti le farmacie territoriali che da lunedì prossimo, 5 luglio, consentiranno ai cittadini di vaccinarsi contro il Covid-19. Le prenotazioni sono gestite dalle stesse farmacie che, già da domani, riceveranno le dosi necessarie per fare fronte alle richieste dei cittadini. Altre farmacie si aggiungeranno già nel corso della prossima settimana e nelle settimane successive. Di seguito l’elenco delle farmacie che aderiranno già da lunedì prossimo. FARMACIA CENTRALE – FARMACIE PIETROCOLA SNC VASTO, FARMACIA SCIARRA SRL LANCIANO, FARMACIA GIULIANTE S.R.L CON SOCIO UNICO CASALINCONTRADA, FARMACIA DOTT. DINO BRUNORI SAS DI STEFANO BRUNORI CHIETI, FARMACIA DEI CONTI RICCI SNC VASTO, FARMACIA LA BARBA DR. DOMENICO GUARDIAGRELE, FARMACIA RUSSO S.A.S DOTT.SSA RUSSO ROSSELLA FRANCAVILLA AL MARE, FARMACIA DI CROCE SAS DEL DR. MARIO DI CROCE e C. SAN SALVO,FARMACIA DEL VERDE S.N.C. DEL DOTTOR CAMPONETTI MOR LANCIANO, FARMACIE PIETROCOLA SNC VASTO, FARMACIA GIOVANNELLI DR. VINCENZO VASTO, FARMACIA GIACCI DI GIACCI A.e R.&C.s.a.s CHIETI, FARMACIA DI NARDO S.R.L SAN SALVO, FARMACIA NATALE S.A.S DI NATALE DARIO E C. CASACANDITELLA, FARMACIA MODERNA CRISTINI DR.SSA ENRICA MARGHERIT GUARDIAGRELE, FARMACIA FARMAMENTIS SNC SAN SALVO, FARMACIA VINCIGUERRA FEDERICA DOGLIOLA, FARMACIA PELLICANO’ CARMELA FALLO, FARMACIA MORI SRL FARA FILIORUM PETRI, FARMACIA SAN FRANCESCO della DR.SSA ANNA BASILICO LANCIANO, FARMACIA DR. LUIGI LIBERTINI FILETTO, FARMACIA SAVELLI DR.PIERGIORGIO CASTEL FRENTANO, FARMACIA VISINI DR. GIANCARLO CHIETI, FARMACIA ANTENUCCI CUPELLO, FARMACIA BRUNO DI ALESSANDRO BRUNO E C. S.A.S. FRANCAVILLA AL MARE, FARMACIA DI STEFANO DR. FABRIZIO TOLLO, FARM.GIACCI DR.SSA GABRIELLA LANCIANO, FARMACIA DR. D’ALESSANDRO LUIGI ADOLFO VACRI, FARMACIA RUSSI DI ANTONIO E MARIA RUSSI S.N.C. VASTO MARINA, FARMACIA TIERI DR. ANNA CONCETTA COLLEDIMEZZO, FARMACIA SANSANELLI VASTO, FARMACIA GRIFONE DR.SSA ROSA ANDIA SAN SALVO, FARMACIA ALBERTAZZI BRUNELLA & C. Snc CHIETI, FARMACIA BERARDOCCO NADIA FRANCAVILLA AL MARE.
Sono 23 (di età compresa tra 3 e 53 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 74897. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2512. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71512 dimessi/guariti (+34 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 873 (-11 rispetto a ieri). 21 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (invariato rispetto a ieri con nessun nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 851 (-8 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2498 tamponi molecolari (1194695 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 2352 test antigenici (513048). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.47 per cento. Del totale dei casi positivi, 19052 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+11 rispetto a ieri), 19479 in provincia di Chieti (+11), 18184 in provincia di Pescara (-3 per riallineamento), 17479 in provincia di Teramo (+3), 586 fuori regione (-2) e 117 (+3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.










L’Assemblea ha approvato oggi a Pescara il Bilancio 2020 di TUA, la società di trasporto pubblico della Regione Abruzzo. Nonostante l’anno appena trascorso sia stato fortemente segnato dalla pesante recessione economica globale causata dal Covid 19 l’azienda di trasporti è riuscita a chiudere il proprio bilancio in attivo per il secondo anno consecutivo nella gestione a guida Gianfranco Giuliante, facendo registrare un utile ed un valore della produzione di oltre 104 milioni di euro. “Si tratta di un risultato decisamente lusinghiero, centrato dalla TUA nonostante il crollo dei ricavi da biglietti e abbonamenti per effetto della riduzione dei passeggeri e il conseguente calo degli altri ricavi connessi al servizio” – dice il presidente di TUA Gianfranco Giuliante. “La riduzione complessiva dei guadagni è stata fronteggiata con efficacia grazie a una serie di tagli oculati effettuati su molte le voci di costo. Ciò ha consentito di chiudere positivamente il bilancio 2020, garantendo sempre e comunque agli utenti un servizio sicuro, di grande qualità ed all’altezza dei nostri standard malgrado le numerose limitazioni imposte dalla pandemia”.
Sono 50 (di età compresa tra 8 e 77 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 74874. Il totale risulta inferiore in quanto sono stati eliminati 3 casi, comunicati in precedenza, e risultati in carico ad altra Regione. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2512. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71478 dimessi/guariti (+38 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 884 (+9 rispetto a ieri). 24 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (invariato rispetto a ieri con nessun nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 859 (+10 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2954 tamponi molecolari (1192197 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 1654 test antigenici (510696). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.08 per cento. Del totale dei casi positivi, 19041 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+26 rispetto a ieri), 19468 in provincia di Chieti (+9), 18187 in provincia di Pescara (+1), 17476 in provincia di Teramo (+13), 588 fuori regione (-1) e 114 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.



Nella giornata di oggi militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Chieti e della locale Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Chieti, stanno eseguendo un provvedimento di Sequestro Preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Chieti, nei confronti di un professore ordinario dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, per ipotesi di reato di truffa aggravata e falso. In particolare, dall’attività di indagine è emerso il totale inadempimento degli obblighi didattici a carico del docente previsti dai piani di studio dell’Ateneo. Dalle dichiarazioni degli studenti, dei collaboratori di cattedra, sentiti in atti, e dall’analisi documentale acquisita presso l’Università, è emerso che il professore, per l’intero anno accademico 2016/2017, 2017/2018 e per il primo semestre del 2018/2019, ha omesso di svolgere le lezioni frontali previste e dovute, affidate in via sistematica ai suoi collaboratori, cultori della materia e non È stato altresì accertato si legge in una nota della Guardia di Finanza- che il professore, nel periodo dicembre 2018-luglio 2019, ha falsamente attestato sul registro delle attività didattiche, di aver svolto una serie di attività in favore degli studenti (esami, ricevimento studenti, lezioni ed esercitazioni), attività in realtà mai svolte.Infatti dalla comparazione delle annotazioni riportate sul citato registro e dalle celle agganciate dall’utenza in uso al docente, è emerso che quest’ultimo risultava fuori sede ovvero in Comuni limitrofi, ed in alcuni casi neanche in Abruzzo. Inoltre, è stato accertato che il professore, mediante mendaci dichiarazioni attestate nell’istanza presentata alla “G. d’Annunzio”tendente ad ottenere l’attribuzione degli scatti stipendiali, otteneva l’esito positivo da parte della Commissione per la verifica dei soggetti ammissibili all’attribuzione degli scatti stipendiali e, dunque, la conseguente liquidazione degli emolumenti, sia in termini di arretrati che di quota mensile. Tali illecite condotte hanno permesso all’Autorita’ giudiziaria, di richiedere l’applicazione della misura cautelare del sequestro equivalente al profitto illecitamente conseguito pari ad oltre 130.000 euro. L’intervento del Corpo rimarca, ancora una volta, – conclude la nota- il ruolo della Guardia di Finanza quale polizia economico-finanziaria capace di garantire il controllo sull’efficace gestione delle risorse destinate agli obiettivi di politica sociale stabiliti dall’Autorità di Governo.
Ieri sera il Consiglio Comunale di Tollo ha deliberato le agevolazioni del pagamento della tassa rifiuti per le attività commerciali e artigianali nel modo seguente: abbattimento del 100% della tariffa generale (parte fissa + parte variabile) per le utenze non domestiche interessate da chiusura totale o parziale dell’attività nell’anno 2021 e riduzione della tariffa generale (parte fissa + parte variabile) per le utenze non domestiche interessate da una riduzione del fatturato medio dell’attività dell’anno 2020 di almeno il 20% rispetto al fatturato medio dell’anno 2019. Lo ha reso noto il sindaco Angelo Radica. Nel primo caso l’azzeramento delle tariffe avverrà direttamente da parte dell’Ufficio Tributi dell’Ente senza presentazione della domanda mentre nel secondo caso le riduzioni saranno applicate previa presentazione di apposita dichiarazione da parte dei contribuenti entro e non oltre il 20/07/2021.






Il Comune di Chieti questa mattina ha ratificato l’intesa preliminare propedeutica al Contratto di fiume, un’importante cordata istituzionale che unisce le due Province di Chieti e Pescara e 17 Comuni della Valle e del comprensorio idrico del fiume Pescara, in nome nella salvaguardia degli ambienti naturali, della difesa del suolo e protezione dal rischio idraulico, della tutela delle bellezze paesaggistiche fluviali. A Pescara, Comune capofila, a porre la firma per conto dell’Amministrazione teatina, c’era l’assessore all’Ambiente e alla Transizione Ecologica, Chiara Zappalorto, che ha partecipato alla prima uscita pubblica della cabina di regia dell’accordo insieme al presidente della Commissione Lavori Pubblici, Vincenzo Ginefra “Si tratta di un’importante occasione di rilancio e tutela dei nostri ambiti fluviali – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Chiara Zappalorto. Mai come oggi la sinergia istituzionale può fare la forza del territorio, peraltro in un momento in cui proprio attraverso la sinergia si può attingere arisorse straordinarie e cruciali ricomprese nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, all’appuntamento del quale non possiamo farci trovare impreparati. Parliamo di un contratto che deve favorire la rinascita e, soprattutto, la rinaturalizzazione del fiume che passa anche attraverso la nostra città e dell’ambiente intorno, che per noi coincide con la parte di città dove sono concentrati i poli industriali e commerciali, il terziario, le infrastrutture di comunicazione e anche il polo della formazione e dello sport. Per Chieti Scalo questo contratto può diventare volano di un nuovo modello di sviluppo, sostenibile, ma concreto e atteso, che dobbiamo essere bravi, insieme, a mettere in campo, facendo la nostra parte per attingere agli importanti investimenti che arriveranno e che saranno irripetibili. Cogliamo l’occasione di ribadire il nostro impegno per restituire al fiume e al suo ambiente l’attenzione che merita e che per tanto tempo non ha avuto, prova ne è lo stato del SIR, sito di interesse regionale che ingloba il parco fluviale e che aspetta una bonifica dalle sostanze inquinanti che accoglie, purtroppo rinviata dal disimpegno da parte della Regione dei 10 milioni di euro ad esso destinati, insieme con il SIR di Montesilvano. Siccome nessuno può guarire senza una cura, cogliamo questa occasione per tornare a chiedere a gran voce alla Regione Abruzzo che ripristini i fondi del Masterplan e lo faccia al più presto, perché non è possibile avviare nuovo sviluppo con un’ipoteca grande com’è quella dell’inquinamento del territorio”.


“Nell’ottica della valorizzazione della nostra montagna abbiamo provveduto a realizzare, tramite la ditta SUDICORDA, un intervento di disgaggio massi e rimozione funi pericolose presso la cascata San Giovanni”. Ad annunciarlo il sindaco Donatello Di Prinzio e l’assessore alle politiche della montagna e al parco Orlando Console. Infatti, come spiega nel dettaglio Console, sulla sommità della cascata, è stata riscontrata la presenza di numerose pietre di varia grandezza, fortemente instabili, tale da generare un rischio franoso rilevante. Nello specifico, si è provveduto alla rimozione di funi ed ancoraggi non autorizzati, non a norma ed in pessimo stato di conservazione poiché l’usura delle funi, la scarsa qualità iniziale, nonché la cattiva condizione degli ancoraggi, costituivano grave pericolo per l’impiego da parte di eventuali escursionisti. Tale fatto è, tra l’altro, indicato nella relazione sullo stato dei luoghi del Parco, commissionata dall’Ente Parco e trasmessa al Comune di Guardiagrele. “In questo modo continuiamo l’opera di miglioramento e incremento dell’attrattività della nostra montagna» – sottolinea Console – «la sicurezza rimane l’aspetto più importante e non deve mai essere sottovalutata». Infine dice il sindaco Di Prinzio: “Siamo all’inizio della stagione estiva e l’afflusso di turisti nelle nostre località montane aumenta visibilmente, proprio per questo motivo l’intervento si è reso ancor più necessario. Dopo questo lavoro, quindi, i visitatori potranno godere al meglio delle bellezze naturali che il nostro territorio offre praticando in piena sicurezza tutte le attività ludiche e sportive che si svolgono in montagna”.
Il colonnello Domenico Di Biase, originario di Quadri, ha assunto il comando del Contingente italiano in Iraq. L’Ufficiale teatino ha maturato in oltre trent’anni di carriera nell’Esercito una vastissima esperienza internazionale: ha preso parte infatti alle missioni oltre che in Olanda e in Iraq anche in Eritrea, in Spagna, In Portogallo, Pakistan, Afghanistan, Libano, Kosovo, Macedonia del Nord e Gibuti. In Italia ha prestato servizio in Friuli, a Roma ed anche nell’amata provincia di Chieti dove nel 2006 è stato Comandante di battaglione e Reggimento presso il 123° Reggimento ‘Chieti’, nella caserma ”Berardi”. Ha fatto ritorno in Abruzzo anche dal 2015 al 2017 dove ha comandato il Centro Documentale di Chieti, venendo nominato coordinatore degli assetti interforze e di protezione civile durante le operazioni di soccorso sul luogo del disastro di Rigopiano.


L’esordio di questo GO Abruzzo Festival 2021 non avrebbe potuto essere più emozionante: la Messa da Requiem di Mozart nella grande chiesa di Santa Maria Maggiore, con l’orchestra Benedetto Marcello diretta da Maurizio Colasanti e il Coro Lirico d’Abruzzo con la direzione di Alberto Martinelli, insieme alle voci soliste di Federico Buttazzo, Antonella Carpenito, Erica Rondini e Piotr Wolosz, ha incantato il pubblico presente, con personalità illustri e cittadini che hanno voluto rendere omaggio a un capolavoro immortale della musica, a chi ci ha lasciato tragicamente in quest’ultimo anno e a chi si è prodigato per salvare vite e limitare le conseguenze dell’epidemia. Le restrizioni anti-covid ancora in vigore hanno limitato i posti disponibili al pubblico, anche tenendo conto della presenza di personalità istituzionali ed esponenti del mondo della sanità, degli Ordini professionali di medici e farmacisti: numerose le richieste che è stato impossibile soddisfare. A parziale risarcimento per chi è rimasto fuori, la diretta streaming sulla pagina Facebook di Guardiagrele Opera, che ha avuto diverse migliaia di visualizzazioni, e la diffusione audio nella piazza antistante il duomo. Il successo di questo evento, al di là di ogni aspettativa, è il miglior viatico per i prossimi appuntamenti del Festival, che andrà avanti fino al 22 agosto con una ricca offerta di spettacoli di alto livello. Prossima data da segnare, domenica 4 luglio alle ore 21, in piazza San Francesco, un omaggio al compositore Igor Stravinskij nel 50° anniversario della morte: il balletto con canto in un atto Pulcinella, insieme alle Antiche arie e danze per liuto di Ottorino Respighi, con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta per l’occasione da Maurizio Colasanti, e il corpo di ballo TDM Dance Group.
Saranno potenziate raccolta e pulizia sulle strade cittadine maggiori e più frequentate, con le maggiori presenze estive e la ripresa delle attività di intrattenimento e di ristorazione. L’annuncio, che fa seguito alla segnalazione da parte dei cittadini di alcune situazioni di degrado, arriva dal sindaco Diego Ferrara e dall’assessore all’ambiente e alla transizione ecologica Chiara Zappalorto.

Nella mattinata di oggi il sindaco Diego Ferrara e il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo hanno preso parte in Prefettura al tavolo operativo presieduto da Prefetto Armando Forgione per fare il punto sul progetto di riqualificazione della Caserma Bucciante, nell’ambito dell’accordo di programma stipulato nel 2015. Oltre a Comune, Prefettura e al Commissario straordinario Giovanni Legnini, quale promotore del progetto nella precedente veste di sottosegretario all’economia, erano presenti, anche i rappresentanti di Provincia, Università e Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Chieti e Pescara e il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti. “È stato un incontro molto utile a calibrare la piena funzionalità del progetto ormai esecutivo – così il sindaco Diego Ferrara e il Presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, presenti alla riunione – L’Università ha confermato il suo interesse alla riqualificazione della Caserma Bucciante nell’ambito dell’accordo di programma stipulato nel 2015 che prevedeva la nascita di una Cittadella della cultura e del Polo culturale pubblico di riferimento regionale. Verificata l’attuale non sostenibilità economica del progetto originario (che prevedeva un Museo di arte moderna e un polo universitario), con le istituzioni presenti al tavolo di oggi si è deciso di approfondire la possibilità di intercettare fondi del Piano nazionale di Ripresa e resilienza e, in particolare, quelli catalogati per la rigenerazione urbana. Proprio per concretizzare questa possibilità, è stata calendarizzata un’ulteriore riunione del tavolo, fra un mese, occasione che ci darà l’opportunità di stabilir le migliori modalità di accedere ai fondi governativi di cofinanziamento e il tipo di utilizzo a cui destinare il complesso da ristrutturare. La nostra premura sarà quella di ottimizzare i tempi e di inserire il progetto in un contesto di opere in itinere che arricchirà la città con la realizzazione dello Studentato alla Caserma Pierantoni, poi l’Università telematica e alcuni Uffici di segreteria a Palazzo Veneziani e, probabilmente, la facoltà umanistica alla Bucciante. Faremo di tutto per concretizzare l’opera, in modo che non resti un’incompiuta per la città e che adempia al più presto alla sua funzione, che non è solo quella individuata dal tavolo, ma anche una funzione preziosissima di riqualificazione di un’area cittadina che non può aspettare oltre”.


Giovedì 1 luglio 2021, alle ore 15.00, la Clinica pediatrica dell’Ospedale di Chieti, diretta da Francesco Chiarelli, professore drdinario di Pediatria all’Università di Chieti-Pescara, organizza un seminario on line su “I vaccini per SARS-CoV-2 nei bambini”. Il seminario sarà tenuto da Gian Vincenzo Zuccotti, professore ordinario di Pediatria dell’Università “Statale” di Milano, direttore della Clinica pediatrica dell’Ospedale “V. Buzzi” di Milano e preside della facoltà di Medicina. Sono stati invitati tutti i pediatri della regione Abruzzo e gli specializzandi in Pediatria di numerose scuole di specializzazione anche di altre regioni. Qui il link di accesso al seminario. E’ riconosciuto come la pandemia da Covid-19 stia avendo un profondo impatto sulla salute globale. Su scala mondiale, la popolazione pediatrica rappresenta circa il 7% del totale dei casi confermati, con una distribuzione per classe d’età che aumenta progressivamente dall’età neonatale a quella adolescenziale. In Italia al 09.06.2021 su un totale di 4.218.979 di casi di Covid-19, il 5,5% (n= 231.338) riguarda la fascia di età 0-9 anni, mentre il 9,6% (n= 406.460) la fascia di età 10-19 anni. Nella regione Abruzzo in un anno di pandemia si è osservata l’infezione da SARS-CoV-2 in oltre 7.000 bambini e adolescenti (11% dei casi totali), di cui il 50% è stato rappresentato dalla fascia di età 11-17 anni. In età pediatrica i sintomi da infezione da SARS-CoV-2 (Covid-19) risultano essere spesso più lievi rispetto a quelli sviluppati dagli adulti, ma una piccola percentuale di bambini può necessitare di ricovero in ospedale e in terapia intensiva, soprattutto in presenza di fattori di rischio quali l’età inferiore ad un anno, la carica virale elevata e la presenza di comorbidità (ad esempio, asma bronchiale, fibrosi cistica, cardiopatie, ecc.). In alcuni bambini è possibile la comparsa di una sindrome multisistemica iperinfiammatoria (MIS-C) che segue di 2-6 settimane l’infezione da SARS-CoV-2 e che rappresenta una delle complicanze più gravi della Covid-19 in età pediatrica. In termini di sanità pubblica, la fascia di età pediatrica e adolescenziale può fungere da serbatoio per la diffusione del virus nell’intera popolazione. Pertant, la possibilità di vaccinare bambini e ragazzi tra i 12 e i 17 anni rappresenta un’importante opportunità per ridurre lo sviluppo di malattia, la circolazione del virus e con esso la possibilità di generare nuove varianti. Questa scelta proteggerà sia i bambini consentendo loro di riprendere con maggiore sicurezza l’attività scolastica, sia le loro famiglie riducendo la possibilità di contagio. La Società Italiana di Pediatria, pur riconoscendo la priorità vaccinale per le categorie a rischio (bambini con comorbidità), raccomanda un intervento vaccinale globale in tutte le età e in tutte le popolazioni del mondo. Attualmente la vaccinazione approvata pe la fascia di età 12-18 anni dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti, dalla European Medicine Agency (EMA) in Europa e dalla Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in Italia è quella ad mRNA (Pfizer-Biontech). Si attendono entro la fine dell’anno i risultati della sperimentazione eseguita in molti Paesi nella fascia di età 6 mesi-12 anni.

«Zero manutenzione e scarsa igiene della fontana e dei tombini, la situazione ormai in piazza è completamente fuori controllo»: la denuncia arriva dai commercianti di piazzale Marconi, una delle piazze più identitarie di Chieti Scalo, i quali, da noi intervistati, chiedono al Comune di intervenire con urgenza.





Con il grande caldo torna il problema della carenza idrica che nella città di Chieti si farà sentire un’ora prima già da domani e per almeno una settimana. L’Aca ha comunicato al Comune che a Chieti Scalo attuerà la parzializzazione idrica notturna dalle ore 23.00 alle ore 5.30 dal giorno 27 giugno al 4 luglio. Di notte, dunque, rubinetti a secco nella parte bassa della città. Di qui l’invito affinché la popolazione venga sensibilizzata ad un corretto uso dell’acqua, quantomai preziosa in questo periodo e nelle prossime settimane.




L’avventura di “Ama e vivi la Tua Città” con Efrem Martelli candidato sindaco è partita con un vero bagno di folla. Tanti, tantissimi cittadini, ovviamente nel rispetto delle prescrizioni legislative per contenere la pandemia, hanno infatti presenziato con entusiasmo all’inaugurazione della sede elettorale in piazza San Rocco a San Giovanni Teatino. Ovviamente presenti anche Maria Elia, Pino Costantini e tutti gli altri membri della squadra. “Al centro del nostro programma ci sono due punti – sottolinea Efrem Martelli – ovvero tendere la mano ai più deboli e indicare la direzione verso il domani. Lungo il cammino della vita, ognuno di noi può essere colui che cade o la mano che ti afferra, colui che è in cerca della direzione o il dito che la indica: questo per noi è il grande compito che ha un amministratore che deve avere competenza, passione, sensibilità, professionalità e cultura. Tutti hanno il diritto di trovare porte aperte in Comune per la soluzione dei propri problemi. Il futuro di San Giovanni Teatino è un futuro roseo fatto di giovani, coppie e famiglie che sono pronte a sposare il nostro progetto: i veri protagonisti del futuro di San Giovanni Teatino non siamo noi ma loro. E di questo sono davvero orgoglioso. Serve uno scatto deciso in avanti: il nostro cammino è chiaro e lineare, non è fatto di accordicchi ma è fatto dall’impegno di persone competenti e capaci che si candidano per la prima volta a San Giovanni Teatino per restituire alla città quello che hanno avuto da San Giovanni Teatino. Andiamo avanti con decisione e coerenza perchè il domani è già qui”.



