Rinnovato il protocollo d’intesa tra il Comune di Chieti e il Comando provinciale della Guardia di Finanza per rafforzare i controlli sull’accesso a sussidi, agevolazioni e prestazioni sociali. La firma è avvenuta questa mattina nella sede municipale di corso Marrucino, alla presenza del sindaco Giovanni Legnini e del comandante provinciale delle Fiamme Gialle, il colonnello Massimo Giovanni Otranto. L’accordo prevede una collaborazione tra gli uffici comunali e la Guardia di Finanza per verificare la correttezza delle dichiarazioni presentate dai cittadini che richiedono benefici economici e sociali. L’obiettivo è assicurare che le risorse pubbliche siano assegnate in base alle effettive condizioni economiche dei richiedenti, con particolare attenzione alle persone e alle famiglie in situazioni di maggiore difficoltà.
La procedura prevede una prima analisi delle domande da parte degli uffici comunali, che potranno segnalare al Corpo le posizioni considerate meritevoli di approfondimento. I finanzieri effettueranno quindi le verifiche attraverso le banche dati disponibili, confrontando le informazioni dichiarate nelle attestazioni ISEE e nelle Dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) con gli elementi utili a ricostruire la situazione economica dei beneficiari. In caso di irregolarità accertate, il protocollo stabilisce una procedura per consentire al Comune di intervenire tempestivamente. Qualora emergano dichiarazioni mendaci e ne ricorrano i presupposti di legge, gli esiti saranno trasmessi all’autorità giudiziaria competente e all’ente locale, che potrà procedere alla revoca del beneficio e al recupero delle somme indebitamente percepite.
Il rinnovo dell’intesa, secondo quanto sottolineato dal sindaco Legnini, mira a tutelare l’equità nell’assegnazione degli aiuti e a prevenire eventuali abusi, senza compromettere il sostegno a chi si trova in condizioni di reale bisogno. Il colonnello Otranto ha evidenziato il ruolo dei controlli incrociati e della collaborazione istituzionale nel rendere più trasparente la concessione delle prestazioni pubbliche. Un’attività che punta a individuare eventuali irregolarità e, al tempo stesso, a tutelare la corretta distribuzione delle risorse destinate al welfare locale.
