Pino Ammendola a Vacri per il Festival Cicognini: in scena “La poesia dell’amore”

Sabato 7 novembre, alla Sala Polivalente, lo spettacolo con il Deltensemble diretto dal maestro Fabrizio Casu. Ad aprire il pomeriggio sarà la prolusione scientifica del professor Gianfranco Totani.

La poesia incontra la musica a Vacri con “La poesia dell’amore”, lo spettacolo che vedrà protagonista l’attore e regista Pino Ammendola, accompagnato dal Deltensemble, nell’ambito del Festival Internazionale Alessandro Cicognini, la rassegna multidisciplinare ideata e diretta dal compositore e regista Davide Cavuti. L’appuntamento è in programma sabato 7 novembre, alle ore 17.30, nella Sala Polivalente di Vacri. Accanto ad Ammendola si esibiranno il Deltensemble, guidato dal maestro Fabrizio Casu al violino, il soprano Marianna Volkova e il pianista Giordano D’Alfonso, in un percorso artistico che intreccia musica e poesia attraverso il tema universale dell’amore.

Ad aprire l’incontro sarà la prolusione scientifica dal titolo “L’energia è tutto. Tutto è energia”, affidata al professor Gianfranco Totani, docente di Geotecnica all’Università degli Studi dell’Aquila e membro della Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria. Un’introduzione che arricchirà il programma della giornata, confermando la vocazione multidisciplinare della manifestazione, capace di mettere in dialogo linguaggi artistici e sapere scientifico. Il Festival è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Vacri, guidato dal sindaco Piergiuseppe Mammarella, con il consiglio comunale presieduto da Antonio Pelaccia.

Al centro della rassegna c’è la figura di Alessandro Cicognini, nato nel 1906 e considerato uno dei grandi protagonisti della musica cinematografica italiana, legato in particolare alla stagione del Neorealismo. Nel corso della sua carriera compose oltre trecento colonne sonore, affiancando alla musica per il cinema la produzione di opere sinfoniche e liriche. Il suo talento ha contribuito a dare identità sonora ad alcuni dei più importanti capolavori del cinema italiano e internazionale. Cicognini collaborò con registi del calibro di Alessandro Blasetti, firmando le musiche di film come La corona di ferro, Quattro passi fra le nuvole, Prima comunione e Peccato che sia una canaglia, e di Vittorio De Sica, per opere entrate nella storia del cinema come Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D., Miracolo a Milano e Il giudizio universale.

Le sue composizioni accompagnarono le interpretazioni di grandi protagonisti dello schermo, tra cui Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Totò, Peppino De Filippo, Gina Lollobrigida, Kirk Douglas, Clark Gable e Katharine Hepburn, contribuendo a consolidare il valore della musica come elemento essenziale del racconto cinematografico.

Cicognini visse a Francavilla al Mare, dove mantenne la propria residenza per molti anni, dedicando la vita alla musica. Alla fine degli anni Sessanta compì il gesto radicale di liberarsi delle proprie partiture, per poi dedicarsi all’insegnamento e alla direzione dei conservatori di Reggio Calabria e Brescia. La sua eredità artistica e culturale continua oggi attraverso le iniziative promosse da Davide Cavuti, che ha ideato il Festival e il Premio Internazionale Cicognini, oltre a fondare il Centro Studi Nazionale Cicognini, istituzione dedicata alla musica applicata alle immagini.

L’appuntamento di Vacri si inserisce così in un progetto di valorizzazione della memoria e dell’opera del maestro, con l’obiettivo di mantenere viva la sua eredità e avvicinare il pubblico alla ricchezza dei linguaggi artistici. Con “La poesia dell’amore”, il Festival rinnova il proprio impegno nel promuovere occasioni d’incontro tra musica, parola e cultura, nel segno di una figura che ha lasciato un’impronta significativa nella storia del cinema.

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