Chieti, la Garante Monia Scalera visita “Voci di dentro”: «Un ponte tra il carcere e la società»

L’associazione, attiva da quasi vent’anni, promuove informazione, formazione e percorsi di reinserimento per le persone detenute. Al centro della visita anche il progetto RESTART, finanziato con 211mila euro e rivolto a 114 detenuti.

Favorire il dialogo tra il mondo penitenziario e la società, sostenendo le esperienze che lavorano per il reinserimento delle persone detenute. È questo il messaggio al centro della visita della Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Monia Scalera, all’associazione “Voci di dentro”, realtà teatina impegnata da quasi vent’anni nel settore penitenziario.

Nel corso dell’incontro, Scalera ha conosciuto da vicino le attività dell’associazione e ha incontrato il fondatore e presidente Francesco Lo Piccolo. “Voci di dentro” opera per dare voce alle persone detenute, anche attraverso una rivista realizzata da chi vive direttamente l’esperienza carceraria, e promuove iniziative di formazione, orientamento, inclusione e accompagnamento al reinserimento sociale e lavorativo.

Tra le attività più recenti figura il progetto RESTART, selezionato dal Fondo per la Repubblica Digitale tra i 26 progetti finanziati a livello nazionale su oltre 500 candidature. L’iniziativa dispone di un finanziamento di 211mila euro e punta a coinvolgere 114 persone detenute, offrendo loro nuove competenze e strumenti utili per costruire prospettive professionali.

Scalera ha sottolineato il valore del lavoro svolto dalle associazioni che operano negli istituti penitenziari, evidenziando come queste esperienze contribuiscano a mantenere aperto il collegamento tra il carcere e il territorio. Un’attività che, secondo la Garante, merita maggiore attenzione pubblica e riconoscimento.

Al termine della visita, Monia Scalera ha rivolto un ringraziamento a Francesco Lo Piccolo, ai volontari e ai collaboratori dell’associazione, ribadendo l’importanza di creare condizioni concrete per il reinserimento. Un percorso che non può esaurirsi all’interno degli istituti penitenziari, ma richiede anche una comunità capace di accogliere, offrire opportunità e accompagnare le persone verso una nuova fase della propria vita.

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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