Prende il via un nuovo intervento per la tutela e la valorizzazione delle Terme romane di Chieti, uno dei complessi archeologici più significativi dell’antica Teate. Questo pomeriggio, alle ore 15, è prevista la consegna dei lavori di restauro, finanziati dal Ministero della Cultura con uno stanziamento di 1 milione e 550 mila euro. L’obiettivo è migliorare la conservazione del sito, la sicurezza e l’accessibilità, rendendo più agevole la fruizione di un patrimonio di rilevante valore storico e archeologico.
Alla cerimonia prenderanno parte la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, Chiara Delpino; la direttrice dei Musei Archeologici Nazionali di Chieti – Direzione regionale Musei nazionali Abruzzo, Federica Zalabra; e il sindaco di Chieti, Giovanni Legnini. Saranno presenti anche i professionisti incaricati della progettazione e della direzione dei lavori, insieme ai rappresentanti dell’impresa appaltatrice I.E.S. F.lli Mammarella di Vacri.
Il progetto rientra nella programmazione ministeriale dedicata alla tutela e alla promozione del patrimonio culturale e storico, in attuazione dell’articolo 1, comma 241, della legge 190/2014. L’intervento è stato preceduto da una serie di indagini diagnostiche, necessarie anche ad approfondire la conoscenza del sistema di deflusso delle acque. I lavori comprenderanno il consolidamento delle scarpate, il restauro delle murature e delle superfici antiche, la riqualificazione delle aree verdi e il miglioramento della gestione delle acque meteoriche. È inoltre previsto il recupero strutturale e materico della copertura esistente, insieme alla realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione, progettato per mettere in risalto le architetture del complesso e consentire le visite anche nelle ore serali.
Una parte significativa del progetto riguarda il miglioramento dell’esperienza dei visitatori. La scala che collega i due terrazzamenti sarà riqualificata e dotata di un montascale, con l’obiettivo di agevolare l’accesso alle persone con ridotta mobilità. Il percorso di visita sarà ampliato anche attraverso la realizzazione di passerelle sospese, che permetteranno di attraversare gli ambienti termali e di osservare scorci e porzioni del sito finora non accessibili o non visibili al pubblico. Le opere mirano quindi a coniugare la conservazione delle strutture archeologiche con una fruizione più ampia e articolata del complesso, nel rispetto delle sue caratteristiche storiche.
La durata prevista dei lavori è di 210 giorni. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara, in qualità di stazione appaltante, seguirà l’attuazione del progetto attraverso il proprio personale. Il ruolo di responsabile unico del progetto è affidato all’architetto Aldo Giorgio Pezzi, mentre la direzione dei lavori spetta all’architetto Luca Roselli, con il supporto della funzionaria archeologa Francesca Russo. La progettazione e il coordinamento della sicurezza sono stati affidati al raggruppamento temporaneo di professionisti Giannantoni Ingegneria, con la consulenza scientifica del professor Riccardo Dalla Negra.
Al termine del restauro, la gestione delle Terme romane sarà affidata ai Musei Archeologici Nazionali di Chieti, nell’ambito del riassetto organizzativo del Ministero della Cultura. Il passaggio consentirà di integrare il sito nei percorsi culturali e di visita dedicati al patrimonio archeologico cittadino. La nuova gestione potrà inoltre favorire lo sviluppo di attività di ricerca, divulgazione e promozione culturale, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza del complesso e rafforzarne il ruolo nell’offerta culturale di Chieti.
Il restauro delle Terme si inserisce in un più ampio programma di interventi per la tutela e la valorizzazione dei siti archeologici della città. Il completamento delle opere punta a restituire maggiore leggibilità al complesso e a renderlo più accessibile, contribuendo alla conservazione della memoria storica dell’antica Teate e alla sua trasmissione alle future generazioni.
