La storia delle Madri di Plaza de Mayo e dei desaparecidos argentini arriva a Vacri con “Desaparecido”, lo spettacolo scritto, diretto e musicato dal maestro Davide Cavuti, che vedrà protagonista l’attore Marco Bocci. L’appuntamento è in programma domenica 25 ottobre, alle ore 17.30, nella Sala Polivalente, in collaborazione con l’amministrazione comunale. La produzione è firmata “Green Factory” e il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito dei “progetti speciali”.
La replica di Vacri segue il doppio appuntamento di venerdì scorso nell’Aula Magna del Liceo Classico “G. D’Annunzio” di Pescara, dedicato agli studenti, e la prima assoluta andata in scena al “Teatro A. Di Jorio” di Atessa, realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale. Accanto a Marco Bocci, nel cast ci sarà l’attore abruzzese Riccardo Iezzi. Il commento musicale, eseguito dal vivo, sarà affidato a Martin Diaz, alla chitarra e alla voce, e alla cantante Libera Candida D’Aurelio.
Reduce dalla presentazione in anteprima della serie TV “177 giorni. Il rapimento di Farouk”, diretta da Carlo Carlei, alla “21ª Festa del Cinema di Roma”, Marco Bocci sarà la voce narrante di un racconto intenso, ispirato al libro “Il mio nome è Tango” (2025) di Davide Cavuti.
Al centro dello spettacolo c’è la vicenda di José Martinez, nome di fantasia, rapito dai militari del regime argentino all’età di tre anni, dopo l’assassinio dei suoi genitori. Il bambino viene successivamente cresciuto in una famiglia appartenente a uno dei comandanti che ordinarono le mattanze compiute in Argentina tra il 1976 e il 1983. Una storia che diventa emblematica della sorte di tanti bambini e ragazzi sottratti alle proprie famiglie durante gli anni della dittatura. Un periodo drammatico della storia argentina, segnato dalla repressione e dalla scomparsa di migliaia di persone, che lo spettacolo restituisce attraverso la memoria e il coraggio delle donne che si opposero al silenzio, chiedendo verità e giustizia per i propri figli.
«Vi furono anni di miseria e di vergogna dopo il golpe del marzo 1976 in Argentina, che determinarono la sparizione di migliaia di persone. Le Madri di Plaza de Mayo ebbero il coraggio di combattere, sfidando la dittatura, decise a ritrovare i propri figli scomparsi, i desaparecidos», ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, autore, inoltre, del testo “Desaparecidos” inciso dalla voce di Giorgio Albertazzi e di altri spettacoli ispirati a questo tema così delicato.
Attraverso le parole, la recitazione e la musica dal vivo, “Desaparecido” riporta alla luce le storie di chi è stato strappato alla propria famiglia e cancellato dalla memoria ufficiale, dando voce a una ferita collettiva che continua a interrogare le coscienze. Dal testo di Cavuti, emergeranno le storie di tanti ragazzi scomparsi nel nulla: «Ma quelle anime torneranno. E urleranno nelle coscienze di chi ha compiuto quei fatti così gravi. E sarà come sentire nuovamente le voci delle madri nella piazza della vergogna dove diventa tutto possibile».

