Un marchio per raccontare le tradizioni, tutelare le produzioni tipiche e creare nuove opportunità per le attività economiche del territorio. È questo l’obiettivo della Denominazione Comunale di Origine (De.Co.), il cui iter istitutivo ha ricevuto il via libera del Consiglio comunale di Chieti.
La proposta, avanzata dal consigliere Massimiliano Milozzi del gruppo Polo Civico, mira a introdurre uno strumento di riconoscimento e promozione delle produzioni agroalimentari, enogastronomiche e artigianali che affondano le proprie radici nella storia e nell’identità teatina.
La De.Co. si propone come una sorta di certificazione dell’appartenenza territoriale, attraverso la quale rendere riconoscibili le eccellenze locali e rafforzare il legame tra tradizione e attività produttive. Un’opportunità che, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe coinvolgere diverse categorie, dagli agricoltori agli artigiani, dai pasticceri ai ristoratori.
«Con la De.Co. dotiamo i prodotti tipici della nostra città di una vera e propria carta d’identità», spiega Milozzi. Il consigliere individua nel progetto una duplice opportunità di promozione economica e turistica, oltre alla possibilità di preservare il patrimonio culturale legato alle produzioni tradizionali. Il riconoscimento, infatti, potrebbe favorire la presenza di Chieti nei circuiti nazionali dei Comuni De.Co., intercettando nuovi visitatori interessati al turismo enogastronomico ed esperienziale.
Il provvedimento è stato accolto positivamente dal gruppo consiliare. La capogruppo Silvia Di Pasquale evidenzia il lavoro portato avanti dal Polo Civico all’interno della maggioranza e considera l’iniziativa un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione della città. «Questa proposta offre a Chieti il giusto risalto e rappresenta un contributo concreto al più ampio progetto di rilancio economico e identitario del territorio», afferma.
Anche il consigliere Riccardo Bascelli sottolinea il valore del provvedimento, soprattutto per il rapporto tra identità locale e sviluppo produttivo. «La proposta investe direttamente nelle radici della comunità, rinsaldando il legame tra identità culturale e sviluppo produttivo», dichiara, rimarcando l’importanza di sostenere le imprese che scelgono di investire in città e di mantenere vive le tradizioni.
L’approvazione dell’avvio dell’iter rappresenta il primo passaggio verso l’introduzione della Denominazione Comunale di Origine a Chieti. Il percorso dovrà ora proseguire con la definizione delle modalità attraverso cui individuare, riconoscere e promuovere le produzioni meritevoli del marchio, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio di tradizioni locali in una risorsa anche per l’economia e il turismo.
