Arrivano 2,7 milioni di euro dal Ministero della Cultura per il restauro e il consolidamento del Teatro Marrucino di Chieti. La comunicazione ufficiale del finanziamento è stata trasmessa dal capo di gabinetto del Ministero, Valentina Gemignani, a nome del ministro Alessandro Giuli, in occasione dell’apertura della stagione lirica. Le risorse sono inserite nella programmazione statale relativa al triennio 2025-2027 e gli interventi saranno affidati alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara.
La notizia è stata accolta positivamente da Carla Di Biase e Manuela Esposito, che attribuiscono il risultato all’impegno del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e all’attenzione del Governo nazionale verso il patrimonio culturale del territorio.
Le due esponenti sottolineano il valore dell’intervento per la conservazione di uno dei luoghi più rappresentativi di Chieti, evidenziando come la disponibilità delle risorse costituisca un passaggio importante per la tutela e la valorizzazione del teatro.
Nel loro intervento, Di Biase ed Esposito rivolgono un ringraziamento a Marsilio per il lavoro svolto nelle sedi istituzionali e al ministro Giuli per l’attenzione riservata alla città. Le firmatarie considerano inoltre il finanziamento una risposta alle polemiche sollevate nei mesi scorsi dalle opposizioni di centrosinistra, che avevano criticato la Regione per un presunto disinteresse nei confronti del Marrucino.
«Oggi gli impegni diventano realtà», affermano, indicando nel risultato un esempio della collaborazione tra Governo nazionale e amministrazione regionale di centrodestra.
Al centro resta la salvaguardia dello storico teatro, considerato un elemento fondamentale dell’identità culturale teatina. Gli interventi di restauro e consolidamento sono finalizzati a preservarne il valore e a garantirne la conservazione nel tempo.
Di Biase ed Esposito assicurano infine che continueranno a seguire l’iter affinché i lavori possano partire con urgenza. Il prossimo passaggio sarà quindi legato all’attuazione degli interventi previsti, dopo lo stanziamento delle risorse ministeriali.
