Dalle parole si è passati alla violenza fisica, con un’aggressione in pieno centro cittadino che ha coinvolto direttamente il sindaco Francesco Menna. È quanto accaduto il 2 novembre davanti al municipio di Vasto, dove un uomo di 41 anni, nato nel 1985, avrebbe affrontato il primo cittadino, spingendolo contro il muro dell’edificio comunale e trattenendolo fisicamente. Una situazione che ha richiesto l’intervento di un dipendente del Comune e, successivamente, di un componente della segreteria del sindaco, riusciti a riportare la calma.
Ma l’episodio non si sarebbe limitato all’aggressione. Nel corso del confronto, infatti, l’uomo avrebbe rivolto a Menna minacce particolarmente gravi, annunciandogli che la mattina seguente lo avrebbe «ammazzato di botte». Una minaccia che, almeno nelle intenzioni manifestate, ha trovato un seguito il giorno successivo. Questa mattina il 41enne si è infatti ripresentato davanti all’ufficio del sindaco. Ad aspettarlo, però, non c’era Menna, ma i carabinieri, intervenuti per identificarlo e allontanarlo. Il primo cittadino aveva già formalizzato una denuncia nei confronti dell’uomo nel pomeriggio precedente, dopo l’aggressione subita.
La vicenda presenta anche un ulteriore elemento emerso dai primi accertamenti. Il 41enne avrebbe infatti occupato abusivamente, nei giorni scorsi, un immobile confiscato alla criminalità organizzata e successivamente acquisito al patrimonio del Comune di Vasto. Un episodio che apre dunque anche un fronte legato alla gestione e alla tutela dei beni sottratti alla criminalità organizzata, oggi nella disponibilità dell’amministrazione comunale. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.
