Casoli, va in pensione la radiologa Orietta Pelliccioni: «Un punto di riferimento per le comunità dell’entroterra»

Dopo anni di attività nella Radiologia territoriale, arriva il ringraziamento della Asl e del direttore generale Mauro Palmieri. Il suo lavoro ha rappresentato un presidio importante per i cittadini del Sangro-Aventino, anche attraverso l’avvio della radiologia domiciliare.

Per anni è stata un riferimento sanitario per i cittadini delle aree interne del Sangro-Aventino, mettendo a disposizione competenza professionale, disponibilità e attenzione ai bisogni delle comunità locali. Ora, con il pensionamento di Orietta Pelliccioni, responsabile della Radiologia territoriale con sede di riferimento a Casoli, arriva il riconoscimento della Asl per il lavoro svolto nel corso della sua carriera.

Il suo impegno ha rappresentato un punto di riferimento soprattutto per i territori più lontani dai principali centri ospedalieri, dove garantire servizi sanitari richiede spesso un’organizzazione complessa e una presenza professionale costante. Un’attività svolta, come sottolineato dalla collega Maria Amato, in condizioni non sempre semplici.

Nel saluto rivolto alla dottoressa Pelliccioni, Amato ha ricordato le difficoltà della medicina nelle aree montane: «La medicina in Montana non è cosa facile, perché lei ha lavorato tanto e da sola, senza avere accanto colleghi con i quali condividere un’attività complessa e logorante».

Un riconoscimento condiviso dal direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, che a nome dell’intera Direzione ha espresso gratitudine per l’impegno e il contributo professionale offerto all’Azienda e ai cittadini dell’entroterra.

Tra gli aspetti più significativi del percorso di Pelliccioni viene ricordato anche l’avvio del servizio di radiologia domiciliare, insieme all’esperienza maturata nella gestione della patologia dell’anziano attraverso l’utilizzo della radiologia tradizionale. Attività che hanno contribuito ad ampliare le possibilità di accesso alle prestazioni diagnostiche, con particolare attenzione alle persone più fragili e alle comunità delle zone interne.

Con il pensionamento si conclude dunque un’esperienza professionale che ha lasciato un segno nella sanità territoriale del Sangro-Aventino. Dalla Asl arriva il ringraziamento per la passione, l’energia e la dedizione dimostrate negli anni, insieme agli auguri per il nuovo capitolo della sua vita.

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