Chieti si prepara a vivere un fine settimana dedicato alla riscoperta delle proprie radici storiche e culturali. Il 31 ottobre e il 1° novembre tornano in città il Trekking Urbano e Monumenti Aperti, due iniziative che metteranno al centro il patrimonio monumentale, i luoghi meno conosciuti e il rapporto tra la comunità e la propria storia.
Gli eventi, presentati a Palazzo de Mayo alla presenza del sindaco Giovanni Legnini, dell’assessora al Turismo Chiara Zappalorto, della vicepresidente del Consiglio comunale con delega alla Cultura Cinzia Di Vincenzo e degli organizzatori, nascono dalla collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni, istituzioni culturali e mondo accademico.
L’obiettivo è rafforzare l’offerta turistica e culturale della città, coinvolgendo cittadini e visitatori in un’esperienza che unisce conoscenza, partecipazione e valorizzazione dei luoghi simbolo di Chieti.
La promozione culturale dovrà procedere di pari passo con la tutela del territorio. Tra le priorità indicate dall’amministrazione figurano il recupero delle Terme Romane e gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Chieti sotterranea e gli ipogei, con l’obiettivo di restituire questi spazi alla piena fruizione pubblica.
Fondamentale anche la collaborazione tra Comune, Soprintendenza, Direzione dei Musei, Università e associazioni del territorio, per favorire l’apertura al pubblico di luoghi di particolare interesse storico e artistico e costruire un’offerta capace di attrarre visitatori e rafforzare l’identità della comunità.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 31 ottobre, quando Chieti aderirà alla Giornata nazionale del Trekking Urbano, iniziativa nata a Siena e giunta quest’anno alla 23ª edizione.
Il tema scelto per il 2026 è Le tracce dell’essenziale, un omaggio agli 800 anni dalla morte di San Francesco. Un filo conduttore che accompagnerà i partecipanti alla scoperta del legame tra il monachesimo e la storia cittadina, attraverso un itinerario pensato per valorizzare luoghi, testimonianze e angoli meno conosciuti.
Il percorso partirà dalla chiesa della Santissima Trinità e arriverà a Santa Chiara, passando anche per l’orto murario francescano. Una camminata che unirà attività all’aria aperta, conoscenza del territorio e approfondimento storico.
La collaborazione con Monumenti Aperti consentirà inoltre ai partecipanti di visitare alcuni siti inseriti nel programma della manifestazione, tra cui l’ex Pescheria e le Crocelle, favorendo l’incontro tra le due iniziative e ampliando le possibilità di scoperta.
La giornata si concluderà in Cattedrale con un concerto del Coro Puccini, diretto dal maestro Loris Medoro.
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre sarà protagonista anche la seconda edizione teatina di Monumenti Aperti, il progetto culturale ideato e coordinato dall’associazione Imago Mundi OdV di Cagliari e promosso a livello nazionale.
La manifestazione, giunta alla 30ª edizione, coinvolge quest’anno 800 monumenti, 85 Comuni e 19 regioni. A Chieti l’iniziativa si presenta con un programma ampliato rispetto alla prima edizione e con l’apertura gratuita di numerosi luoghi di interesse storico e culturale.
Tra i siti visitabili figurano Palazzo de Mayo, l’Esedra dell’Antica Pescheria, il Teatro Marrucino, l’ex chiesa della Santissima Annunziata delle Crocelle e il Teatro Romano, in collaborazione con Chieti Welcome.
A rendere speciale l’esperienza saranno soprattutto gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città, chiamati a svolgere un ruolo attivo nell’accoglienza e nella narrazione del patrimonio locale.
I ragazzi non si limiteranno alle tradizionali visite guidate: accompagnati dai docenti e affiancati da un gruppo di esperti, proporranno racconti, aneddoti e performance per coinvolgere il pubblico in un viaggio tra storia e creatività.
Riconoscibili dai cappellini rossi con il logo della manifestazione, gli studenti diventeranno così ambasciatori della città, contribuendo a trasmettere conoscenze e curiosità sui monumenti e sui luoghi che custodiscono la memoria di Chieti.
Il valore dell’iniziativa va oltre la semplice apertura dei siti monumentali. Monumenti Aperti punta infatti a promuovere la cittadinanza attiva e a coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza e nella tutela del patrimonio comune.
Il progetto si configura come un’occasione di partecipazione e crescita culturale. A Chieti, il raddoppio dei monumenti visitabili rispetto alla scorsa edizione testimonia l’ampliamento della manifestazione e l’impegno nella valorizzazione del patrimonio locale. L’obiettivo è rafforzare la dimensione educativa e comunitaria dell’iniziativa, mettendo in dialogo passato e contemporaneità.
Trekking Urbano e Monumenti Aperti si propongono dunque come due occasioni complementari per guardare Chieti da una prospettiva diversa: da una parte, camminando tra i luoghi e le testimonianze della sua storia; dall’altra, entrando in monumenti e spazi culturali attraverso percorsi di conoscenza e partecipazione.
Un fine settimana che punta a trasformare il patrimonio storico in un’esperienza condivisa, capace di avvicinare cittadini e visitatori alla città e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità teatina.
