Una svolta per l’industria automobilistica europea e una notizia attesa per lo stabilimento Stellantis di Atessa e per l’intero comparto abruzzese. È il giudizio dell’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, sull’accordo raggiunto a Bruxelles dagli europarlamentari del Partito popolare europeo, di Renew Europe e dei Socialisti e Democratici, che punta a superare l’obbligo di una transizione esclusivamente elettrica per le auto nuove dal 2035.
«Il pressing che ha visto protagonista l’Italia e la Regione Abruzzo ha finalmente raggiunto» un risultato che, secondo Magnacca, consentirebbe di perseguire gli obiettivi climatici senza penalizzare automotive, occupazione, innovazione e libertà di scelta dei consumatori.
Al centro della posizione italiana c’è il principio della neutralità tecnologica: la decarbonizzazione, sostiene l’assessore, non deve coincidere con l’imposizione di un’unica soluzione per alimentare i veicoli. Una linea che l’Italia ha portato al tavolo europeo e che la Regione Abruzzo ha sostenuto nell’ambito dell’Alleanza per l’Automotive, con particolare attenzione ai carburanti rinnovabili, ai veicoli commerciali leggeri, all’acciaio europeo e alle automobili di piccole dimensioni.
Per l’Abruzzo, uno degli aspetti più rilevanti dell’intesa riguarda proprio i veicoli commerciali leggeri, segmento strategico per lo stabilimento Stellantis di Atessa. Il nuovo percorso prevede obiettivi specifici per i furgoni: la quota di motorizzazioni elettriche dovrà raggiungere il 35% nel 2030 e l’80% nel 2035, con tempi quindi più graduali rispetto a un passaggio integrale all’elettrico. È inoltre previsto un meccanismo di flessibilità che consentirà di distribuire su cinque anni il raggiungimento dei target produttivi.
L’accordo contempla anche una nuova categoria, denominata VEEF (Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels), destinata ai veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili conformi ai requisiti della direttiva europea RED. Questi mezzi potranno essere riconosciuti come a zero emissioni, al pari dei veicoli elettrici.
Per le automobili, il testo prevede nel 2035 una riduzione delle emissioni allo scarico dell’87,5%, affiancata da una compensazione del 7,5% attraverso l’impiego di acciaio a basse emissioni di carbonio. Il restante 5%, secondo quanto riportato nel comunicato, rimarrebbe non soggetto a compensazioni, lasciando aperta la possibilità di immatricolare auto con motore a combustione.
«L’impegno in difesa della competitività delle aziende dell’automotive italiane passa per il principio che la decarbonizzazione non può coincidere con l’imposizione di un’unica tecnologia», ribadisce Magnacca. Per l’assessore, l’intesa rappresenta dunque un passaggio importante per tutelare la filiera industriale, salvaguardare l’occupazione e offrire nuove prospettive a un settore centrale per l’economia abruzzese.
