La candidatura di Danilo Ranieri alle elezioni suppletive del collegio di Chieti per la Camera dei deputati «non si presta ad allusioni vendicative». A dichiararlo è Marco Rizzo, leader di Italia Domani, che interviene sulle dichiarazioni pronunciate da esponenti del centrodestra locale durante la presentazione del proprio candidato.
Nel mirino di Rizzo ci sono, in particolare, alcuni passaggi degli interventi del sindaco di Lanciano, Paolini, e del leghista Bucci. Secondo il leader di Italia Domani, le dichiarazioni avrebbero fatto riferimento al ruolo ricoperto da Ranieri come vicesindaco e assessore a Lanciano, accompagnandolo con allusioni a possibili conseguenze successive al voto.
«Negli interventi c’è stato un filo conduttore di allusioni sul fatto che il nostro candidato, Danilo Ranieri, fosse anche vicesindaco e assessore a Lanciano», sostiene Rizzo. «Nulla di esplicito, chiaramente, ma il riferimento alla data del 17 novembre, e cioè al dopo risultato, suonava come un avvertimento di resa dei conti».
Un’interpretazione che il leader di Italia Domani considera un tentativo di mettere sotto pressione una candidatura legittima, espressione di una nuova forza politica che, nelle intenzioni del movimento, punta sui contenuti e sulla rappresentanza del territorio.
Rizzo respinge ogni possibile condizionamento legato alla competizione elettorale e rivendica l’autonomia della candidatura di Ranieri.
«Non subiremo nessuna pressione né tantomeno una qualunque insinuazione sul “faremo i conti dopo”», afferma, aggiungendo che «abbiamo conoscenza della politica e dei messaggi trasversali che spesso vengono lanciati».
Da qui la critica più generale alle dinamiche della politica locale e nazionale. «È la politica peggiore, quella che ci fa dire che oggi, purtroppo e molte volte, destra e sinistra sono solo due facce della stessa medaglia: quella del potere», dichiara il leader di Italia Domani.
Nel suo intervento, Rizzo conferma infine il sostegno a Danilo Ranieri, indicandolo come un candidato capace di sottrarsi alle logiche di potere e di mantenere un legame diretto con la comunità che intende rappresentare.
«Danilo Ranieri è il candidato più bravo proprio perché si sottrae completamente a queste logiche e ha una profonda connessione sentimentale col proprio popolo», conclude Rizzo, indicando nelle giornate del 15 e 16 novembre l’appuntamento elettorale nel quale, secondo il leader del movimento, gli elettori potranno esprimere il proprio giudizio.
