Formare giovani preparati, promuovere la cultura politica e costruire una nuova classe dirigente. Sono questi gli obiettivi di Giano, il Centro sperimentale di studi politici promosso da Fratelli d’Italia a Chieti, presentato questa mattina nel corso di un incontro al Caffè Vittoria.
Il nome richiama la figura mitologica di Giano bifronte, capace di guardare contemporaneamente al passato e al futuro: un simbolo scelto per rappresentare un percorso che punta a coniugare identità, conoscenza e rinnovamento della politica.
L’iniziativa nasce da un’idea di Eminda Turli, che ha illustrato il progetto definendolo «un presidio stabile di elaborazione culturale, di crescita e di radicamento per tutto il nostro territorio».
Alla presentazione hanno partecipato, accanto ai rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, il responsabile cittadino Giuseppe Giampietro e quello provinciale Antonio Tavani, l’europarlamentare Michele Picaro, il senatore Etelwardo Sigismondi e il deputato Guerino Testa. Presente anche Antonello Canzano, docente universitario di Sociologia politica e coordinatore del Comitato scientifico della scuola.
Giovani e formazione al centro del progetto
A spiegare il senso dell’iniziativa è stato Giuseppe Giampietro, già vicesindaco, che ha indicato nella formazione il punto di partenza per costruire una nuova generazione di amministratori e rappresentanti politici.
L’obiettivo, ha sottolineato, è «creare una nuova futura classe dirigente, che sia competente e che veda la politica come servizio e impegno».
Nel suo intervento, Michele Picaro ha richiamato il percorso politico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presentandolo come esempio di crescita attraverso la militanza, lo studio e l’approfondimento delle questioni politiche.
Giano si rivolge a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla politica con maggiore consapevolezza, ma guarda in particolare alle nuove generazioni. Un interesse già confermato dai primi numeri: sono 15 gli iscritti alla scuola, con un’età media di 25 anni.
Tra loro c’è Nicolas Romano, 18 anni, il più giovane partecipante al progetto, già noto per essere stato il candidato consigliere comunale più giovane alle ultime elezioni amministrative.
La prima riunione è fissata per il 3 novembre. «La nave prima di salpare già aveva passeggeri a bordo», ha commentato Turli, sottolineando come il progetto abbia raccolto adesioni ancora prima dell’avvio ufficiale delle attività.
Un percorso annuale articolato in sette dipartimenti
Giano non sarà un’iniziativa occasionale, ma un percorso strutturato di studio e approfondimento. «Non sarà una scuola mordi e fuggi», ha spiegato Turli, chiarendo che non si tratterà di un semplice convegno di pochi giorni, ma di un presidio culturale dedicato alla ricerca e alla formazione politica, con appuntamenti a cadenza settimanale per un intero anno accademico e politico.
Il programma è organizzato in dipartimenti tematici, ciascuno affidato a un responsabile:
Storico-identitario: Eminda Turli e Niccolò Ramondelli.
Psico-sociologico: Nicola D’Alessandro.
Inclusione e socialità: Carla Di Biase.
Giuridico: Sonia Spinozzi.
Enti locali: Emiliano Vitale.
Media e comunicazione: Simonpietro D’Onofrio.
Rapporti con Au e Gn: Federico Salvati.
Una struttura che punta a offrire strumenti di conoscenza su diversi ambiti della vita pubblica, dalla storia e dall’identità politica agli aspetti giuridici e amministrativi, fino alla comunicazione e alle relazioni sul territorio.
Con l’avvio di Giano, Fratelli d’Italia Chieti scommette dunque sulla formazione continuativa e sul coinvolgimento dei giovani, con l’ambizione di preparare una nuova generazione di protagonisti della vita politica locale.
