Chieti, il Corso di Studi in Terapia Occupazionale festeggia vent’anni: formazione, ricerca e nuove prospettive

Venerdì 16 ottobre, a Palazzo de Mayo, l’Università “G. d’Annunzio” celebra il ventennale del percorso formativo con istituzioni, docenti, studenti e professionisti. Al centro dell’iniziativa il futuro della professione e il suo ruolo nella promozione dell’autonomia e della qualità della vita.

Vent’anni di formazione, crescita professionale e attenzione alla persona. Il Corso di Studi in Terapia Occupazionale dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara celebra il proprio ventennale con l’evento “Formare, crescere, prendersi cura. Una storia lunga vent’anni, una professione che guarda al futuro”, in programma venerdì 16 ottobre, dalle ore 15 alle 19, nella cornice di Palazzo de Mayo a Chieti.

L’appuntamento rappresenterà un’occasione per ripercorrere le tappe più significative del percorso universitario, valorizzare i risultati raggiunti e aprire un confronto sulle prospettive della Terapia Occupazionale nel sistema sanitario e nei servizi alla persona.

Alla giornata prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, del mondo accademico e sanitario e degli organismi professionali, insieme a docenti, studenti, ex studenti e professionisti del settore.

Ad aprire l’iniziativa saranno i saluti istituzionali del rettore dell’Università “G. d’Annunzio”, Liborio Stuppia, del presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP Abruzzo, Angelo Di Matteo, dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e dell’assessore del Comune di Chieti, Manuel Carlo Pantalone.

Sono inoltre previsti contributi da parte dell’Associazione Italiana Terapisti Occupazionali (AITO), delle Commissioni di Albo nazionale e regionale dei Terapisti Occupazionali, della Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie e della World Federation of Occupational Therapists (WFOT).

I saluti saranno moderati da Cecilia Paolini, presidente del Corso di Studi, e da Christian Parone. La presenza delle diverse realtà istituzionali e professionali sottolinea il valore della collaborazione tra università, servizi sanitari e territorio nello sviluppo della formazione e della professione

Una parte del programma sarà dedicata alla storia del Corso di Studi, attraverso le testimonianze di Stefania Della Penna e Giacomino Ianieri, che ripercorreranno le origini e le principali tappe del percorso formativo.

L’attenzione si sposterà poi sull’attuale organizzazione didattica, sui risultati conseguiti, sulla formazione professionalizzante e sul sistema dei tirocini, elementi fondamentali per preparare i futuri terapisti occupazionali alle esigenze dei servizi e delle persone assistite.

Spazio anche alle esperienze degli studenti e degli alumni, chiamati a raccontare il proprio percorso universitario e gli sviluppi professionali successivi alla laurea. Le loro testimonianze offriranno uno spaccato concreto del legame tra formazione accademica, attività sul campo e inserimento nel mondo del lavoro.

Il ventennale sarà anche un momento di riflessione sulle prospettive di crescita della disciplina, con approfondimenti sull’accesso ai servizi, sulle evidenze scientifiche e sullo sviluppo della professione.

Uno sguardo oltre i confini nazionali arriverà dalle esperienze di Raffaele Quattrocchi, dall’Australia, e Manuele Di Maso, dalla Svizzera. I loro contributi consentiranno di confrontarsi con percorsi professionali maturati in contesti internazionali e di riflettere sulle opportunità che si aprono per i terapisti occupazionali.

Alle 17.50 è in programma la tavola rotonda dal titolo “Un Corso di Studi radicato nel territorio e proiettato al futuro”. Il confronto coinvolgerà rappresentanti dei servizi sanitari, del mondo accademico, delle strutture che ospitano i tirocini e delle organizzazioni professionali.

Al centro del dibattito ci saranno la qualità della formazione, il rafforzamento delle collaborazioni tra università e territorio e le prospettive di sviluppo della Terapia Occupazionale, in un contesto nel quale assumono crescente rilievo i bisogni delle persone e delle comunità.

Il traguardo dei vent’anni rappresenta per il Corso di Studi dell’Università “G. d’Annunzio” un’occasione per valorizzare il lavoro svolto e rinnovare l’impegno nella preparazione di professionisti capaci di promuovere autonomia, partecipazione e qualità della vita.

Il titolo scelto per l’anniversario, “Formare, crescere, prendersi cura”, riassume il percorso compiuto e gli obiettivi per il futuro: sviluppare competenze, consolidare le collaborazioni e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze delle persone assistite.

La conclusione dei lavori è prevista alle ore 19, con gli interventi finali di Cecilia Paolini e Christian Parone.

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