
Il capogruppo del Pd al Comune di Chieti, Filippo Di Giovanni ed il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, intervengono a sostegno del sindaco di Chieti Diego Ferrara sulla vicenda della realizzazione di un centro vaccinale all’interno dell’ex asilo Peter Pan. “Una sconvolgente mancanza di sensibilità istituzionale da parte del vertice protempore di un’azienda nei confronti del sindaco di una città capoluogo – dice Di Giovanni. A nome del gruppo del Partito Democratico voglio manifestare pieno sostegno al sindaco Ferrara che sta facendo anche sulla sanità un lavoro importante, superando i tanti ostacoli che sin dall’insediamento si sono frapposti nei rapporti fra Comune e Asl di Lanciano, Vasto e Chieti. Il primo fra tutti, la mancata convocazione “causa Covid” dell’assemblea dei sindaci per rimettere in moto il Comitato ristretto dei sindaci di cui Chieti ha la presidenza di diritto. Anche sugli screening il Comune ha dovuto rendere possibile la campagna massiva di tamponi antigenici voluta dalla Regione e dalla Asl, coprendo tutti i deficit organizzativi in termini di personale, strutture e location che il manager ha via via provocato, in uno stancante gioco di sfida di cui resta incomprensibile la natura. Così sull’ex asilo Peter Pan: non può essere il manager di una Asl a stabilire cosa fare di una struttura che fa parte del patrimonio pubblico cittadino, specie se ha creato un problema enorme chiudendo il distretto sanitario a servizio di Chieti Scalo senza un’alternativa praticabile nell’immediato. Renda piuttosto trasparenti, Schael, tempi e modi dell’accordo con le Ferrovie per la sua idea di distretto. Spieghi, inoltre, perché non usa per i vaccini strutture della Asl che non mancano in città, investendo risorse come ha fatto non tanto distante da Chieti, al posto di costringere l’Amministrazione a chiederle alle forze economiche della città, com’è accaduto con l’ex asilo. Il direttore generale ha ricevuto una risposta drastica, perché ha cambiato le carte in tavola e bene ha fatto il sindaco Ferrara a ricordargli che le decisioni della pubblica amministrazione le prende chi a ciò è preposto, guardando agli interessi della collettività, cosa a cui evidentemente non è abituato stando a come ha trattato la sanità territoriale”.
“La sanità abruzzese, quella della provincia di Chieti in particolare, di tutto ha bisogno tranne che di un manager che si mette a fare politica al posto di amministrare – aggiunge Paolucci – Lo abbiamo visto con il calvario imposto agli ospedali di Atessa, di Lanciano, di Vasto, ora alla tenzone si aggiunge Chieti, suo malgrado, perché non si può dire che il sindaco Diego Ferrara sia persona caustica o più incline allo scontro che al confronto. Possibile che Schael abbia difficoltà di rapporto con i sindaci di tutte le città amministrate dal centrosinistra? Altrimenti non si spiega perché, proprio per allestire i centri vaccinali, altrove non servano appelli alle forze economiche della città, ma vengano fuori strutture e fondi della Asl”.



Un ristoratore teatino sanzionato e locale chiuso per cinque giorni. E’ successo allo Scalo dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Chieti sono intervenuti dopo aver notato che diverse persone si trovavano davanti al locale, attorno ai tavolini intente a consumare cibi e bevande. Nelle sue dichiarazioni il ristoratore ha preteso che fosse annotato che i clienti erano all’esterno del locale appoggiati ai tavolini. Mentre domenica mattina, approfittando del bel tempo, un giovane di 28 anni si è avventurato in montagna contando di fare una bella passeggiata: ma proveniva da Ortona e non poteva uscire dal Comune, come disposto sia dal Dpcm per le zone arancioni che dall’ordinanza della Regione Abruzzo che specifica per alcuni comuni, tra cui proprio quello di Ortona, prescrizioni da zona rossa. Quando i militari della stazione di Rapino lo hanno notato, stava facendo una pausa di ristoro ad una fontana nei pressi di un ristorante, si è giustificato dicendo che voleva “farsi un giro”.


Il Chieti oggi ha concluso altre due trattative. Arrivano per indossare la maglia neroverde il portiere Carmine Salvatore e il difensore Manfredo Pietrantonio, entrambi nati nel 1998.Salvatore, abruzzese, rientra dallo Spoltore dove ha giocato nella prima parte di questa stagione e affiancherà gli altri portieri Under presenti in rosa. E’ stato già neroverde nel vittorioso campionato 2018/2019. Per lui anche esperienze a Rieti, Francavilla, Val di Sangro, Casalbordino e, in ultimo, Spoltore. Sempre dallo Spoltore arriva pure Manfredo Pietrantonio. Anche per lui si tratta di un ritorno dato che da giovanissimo, nel 2015, aveva indossato la maglia del Chieti. poi le esperienze a L’Aquila e Teramo in serie C, Pineto in serie D, Sambuceto e Spoltore in Eccellenza. Ricordiamo che il trio Trevisan-Mergiotti-Lucarelli ha già concluso la scorsa settimana quattro operazioni in entrata, quelle riguardanti Cristiano Verna, Marco Donatangelo, Mattia Rodia e Manuel Spadafora. Da perfezionare, invece, l’accordo con Antonio Aquilanti. Qui c’è un rinvio. Domani, intanto, è atteso l’ok di Gravina per la ripresa del campionato secondo il format proposto dal Comitato regionale della LND: minitorneo con 7 squadre, calendario di 12 giornate.


L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale. La decisione della sospensione delle somministrazioni del vaccino Astrazeneca, per ragioni esclusivamente precauzionali, da parte di Aifa è stata assunta dopo un colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza. Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna, spiegano fonti del Ministero della Salute. Le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su Astrazeneca sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema.



Si chiama “Aroma innaturale” l’indagine dei militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri forestale di Chieti, che a conclusione di un’indagine durata due mesi, che ha coinvolto oltre 25 operatori del settore, hanno denunciato a piede libero per frode in commercio 9 imprenditori e diffidato 3 aziende alla modifica di etichettature ritenute ingannevoli. I militari hanno rinvenuto in vendita presso la grande distribuzione ed on-line numerosi “condimenti aromatizzati al tartufo”, nel cui processo produttivo il tartufo era utilizzato in parti inferiori al decimillesimo o addirittura non presente.Alcuni prodotti riportavano tra gli ingredienti un non meglio definito “infuso di tartufo”, ottenuto mediante l’immersione di risibili quantitativi di tartufo in oli extravergine di oliva o di semi, cui viene appositamente aggiunto l’aroma di sintesi per ottenere il gusto del fungo ipogeo. Al contrario, in etichetta o nei siti internet delle aziende, veniva dichiarata la presenza di tartufo, enfatizzandola con immagini, fino a specificarne la provenienza geografica. Agli indagati è stato contestato l’articolo 515 del codice penale (frode nell’esercizio del commercio), per cui è prevista la reclusione fino a due anni, per aver consegnato agli acquirenti un prodotto per origine, provenienza o qualità del benediverso da quelle dichiarate. L’aroma infatti deriva prevalentemente dall’utilizzo di bismetiltiometano, una sostanza naturalmente presente nei tartufi, che viene sintetizzata nei laboratori. È bene ricordare che l’utilizzo degli aromi sintetici è normato al livello comunitario e non ci sono rischi per la salute.È fondamentale che il consumatore sia messo nella condizione di operare una scelta consapevole. I Regolamenti dell’Unione prevedono espressamente che l’utilizzo degli aromi non debba trarre in inganno. Andrebbe fatto uno sforzo ulteriore da parte del legislatore al fine di scongiurare il rischio che le frodi si annidino all’interno di vuoti normativi a danno degli acquirenti. Non è accettabile che il consumatore medio possa pensare di acquistare olio con infuso al tartufo se per la produzione di una confezione da 250 ml è utilizzato meno di un milligrammo del prezioso fungo ipogeo. Non deve ingannare nemmeno la presenza di tartufo liofilizzato all’interno delle boccette, in quanto il sentore deriva esclusivamente dall’aroma, quasi sempre di sintesi: quantomeno, scegliamo un aroma naturale.”
Arriva il permesso a ricostruire, rilasciato dal Comune di Chieti, anche per il condominio Panoramico, uno dei due edifici del quartiere “Santa Maria”, con il condominio Trinchese, che da oltre otto anni aspettava un lieto fine su una vicenda difficile e sofferta. Le 40 famiglie che avevano abbandonato gli appartamenti dell’edificio divenuto a rischio staticità potranno dunque procedere all’abbattimento della parte più ammalorata dell’edificio e alla ricostruzione, attingendo ai benefici governativi dell’Ecosismabonus. “Eravamo certi che si concludesse positivamente anche l’iter di questa concessione – dice il sindaco Diego Ferrara – perché abbiamo subito attivato gli uffici, dopo aver ascoltato le ragioni dei residenti. Hanno vissuto un vero e proprio calvario, affrontando problemi e complicazioni enormi, era necessario che il Comune facesse la propria parte, consentendo che una vicenda annosa potesse risolversi nella cornice delle leggi e con benefici diffusi. Quello dei proprietari, che oggi hanno la possibilità di vedere riconosciuto il proprio diritto alla casa; quello dell’Ente a una soluzione equa; della comunità, che attraverso questi atti perde due elementi di rischio, oltre che due detrattori ambientali e guadagnerà una zona riqualificata, sicura e rivitalizzata e quello, infine, di quanti in questi anni, progettisti, tecnici, amministratori di condominio, hanno fatto fronte per arrivare a una soluzione”. “Si completa in pochi mesi un impegno preso in campagna elettorale verso tante famiglie che hanno vissuto anni di incertezza totale a causa dei problemi che le hanno portate a lasciare il palazzo e le proprie abitazioni – sottolinea il vicesindaco Paolo De Cesare – Oggi abbiamo un altro importante risultato, come per il Trinchese l’ufficio Urbanistica ha dato il via libera con il permesso a costruire, anche in questo caso sussiste una fideiussione assicurativa a garanzia degli oneri concessori di ricostruzione dell’edificio, che è lo strumento che consente di procedere alle operazioni richieste con una garanzia di copertura dei costi, ma allo stesso tempo evitando che le famiglie, corrispondano le somme in un’unica soluzione. Non solo abbiamo trovato questo strumento per sbloccare un iter complesso, ma continueremo a seguire le ulteriori fasi per monitorare i costi e fare in modo che si trovi il miglior equilibrio possibile per le famiglie coinvolte e per l’Ente. Ci premeva sbloccare l’azione, anche perché lo stato dei due palazzi stava diventando critico e questo è successo, saranno ora i tecnici dei due condomini che seguono le opere a procedere secondo un cronoprogramma concepito per ridurre all’essenziale tempi. Resta l’amaro che questa situazione si sia protratta così tanti anni, esponendo economicamente le famiglie, costrette a lasciare le proprie abitazioni continuando a sostenere spese di mutui e delle altre azioni. Ringrazio gli uffici per il lavoro volto a trovare una via che fino ad oggi non si era percorsa per arrivare a una soluzione positiva per l’Ente e le persone coinvolte”.
“L’Azione Democratica” era uno dei tanti periodici editi a Chieti all’inizio del 900. Quindicinale, organo della Unione Nazionale per la Provincia di Chieti, volgeva lo sguardo anche allo sport. Bello (e tremendamente attuale) il titolo dell’articolo di spalla “TASSE… e sempre tasse…”. Era il numero di domenica 25 gennaio 1925.. All’interno in un pezzo sportivo leggiamo: “Oramai, grazie all’attività degna di encomio, svolta dalla fiorentissima Unione Sportiva <Pippo Massangioli> ogni domenica la nostra città è rallegrata da perfette e splendide manifestazioni sportive che richiamano la benevola attenzione di tutti coloro che s’interessano dei progressi della nostra regione in questo campo. Domenica 5 gennaio i nostri bravi calciatori hanno battuto la squadra della U:S: Aurora di Sulmona per 6 goals contro zero. La schiacciante superiorità dei neroverdi sugli avversari è apparsa nettamente per tutta la durata della partita. Oltre all’interessante partita di foot- ball abbiamo assistito al primo campionato libero di cross-country vinto da Giuseppe Zitti di Giulianova. La sera dello stesso giorno promossa al solito dagl’instancabili Presidente e Direttore della nostra U.S:.Cav. Carlo Massangioli e Cav. G: Paparlla una splendida serie di gare s’è svolta dinanzi a un pubblico numeroso oltre ogni dire nel nostro Teatro. La lotta greco-romana vinta da Massacese Carlo, numerosi ed eleganti assalti di scherma (in cui si rivelarono ottimi tiratori il Maestro Rapposelli, i Signori Jecco, Ranieri, Viaggi e la Signorina Maria Cipollone) ed infine interessanti match di boxe suscitarono l’entusiasmo di tutti gli spettatori. Oggi la nostra valorosa squadra di foot-ball si è recata a Macerata per battersi con quella locale sezione sportiva. Inviamo ad essa i nostri più cari auguri”. Un po’ di enfasi non mancava, i termini inglesi erano di largo uso (verrà poi la proibizione), la cronaca è attenta e dettagliata. Un interessante spaccato di vita teatina nell’inverno di quasi un secolo fa.



Molte sono state le scuole della provincia di Chieti che hanno aderito all’iniziativa della Questura a partecipare al 4^ concorso/progetto “PretenDiamo” Legalità per l’anno scolastico 2020/2021, elaborato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione il progetto è finalizzato alla promozione della cultura della legalità e destinato agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. L’obiettivo è stimolare una riflessione sull’importanza della legalità, sui valori della Costituzione, ed alzare l’attenzione sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e della violenza di genere, della dipendenza da internet, l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, nonché sull’importanza della lotta al terrorismo e ogni forma di criminalità anche organizzata e di stampo mafioso. Per gli studenti più grandi il testimonial d’eccezione sarà il Commissario Mascherpa, protagonista del graphic novel edito da Poliziamoderna che, con le sue indagini sulla criminalità mafiosa potrà essere fonte d’ispirazione per i lavori che i ragazzi andranno a produrre.




È morto all’ospedale di Chieti, dove era ricoverato per il Covid, il professor Franco Cuccurullo 78 anni, per rettore dell’Università “D’Annunzio “ di Chieti Pescara. Cuccurullo si laurea in Medicina e Chirurgia a Bologna, nel 1967. Inizia la carriera accademica con il Professor Sergio Lenzi, presso la Clinica Medica di quell’Ateneo. Nel 1980 si trasferisce a Chieti, come Professore Incaricato di Patologia Medica, presso l’Università “G. d’Annunzio”. Professore Associato dal 1982 e Ordinario di Medicina Interna dal 1986, presiede la Facoltà di Medicina e Chirurgia per un decennio (dal 1987 al 1997).Nel 1997 inizia il primo mandato come Rettore della “G. d’Annunzio”. Gli altri incarichi: 1993/97 – Membro della Commissione Unica per il Farmaco (Ministero della Sanità); 1997/2004 – Presidente della II sezione del Consiglio Superiore di Sanità (Ministero della Sanità); 1998/99 – Presidente del Comitato Etico Nazionale per il Multitrattamento Di Bella (Ministero della Sanità); 1999 – Membro del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (Ministero dell’Università); 2001 – Presidente del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca); 2003 – Presidente della Fondazione Università “Gabriele D’Annunzio”; 2006 – Presidente del Consiglio Superiore di Sanità per il triennio 2006/2009.





Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti si è riunito oggi per esaminare le situazioni nelle varie regioni per quanto riguarda l’eventuale ripresa dei campionati di Eccellenza. Le proposte giunte dai vari comitati regionali sono state trasmesse al presidente federale Gabriele Gravina cui spetterà adesso la ratifica (o meno) delle indicazioni circa i format elaborati per il ritorno in campo. Questo il comunicato emesso al termine della videoconferenza.


Grazie a tecniche avanzate di analisi delle immagini sarà possibile, un prossimo futuro, predire con tempistiche molto precoci la risposta al trattamento dei pazienti con tumore del retto, rendendo sempre più personalizzata ed efficace la cura di questa patologia: è la strada indicata alla comunità scientifica internazionale da uno studio del servizio di Radiologia dell’Università e della Asl di Chieti, diretto da Massimo Caulo (nella foto), pubblicato sulla prestigiosa rivista “Scientific Reports” di “Nature”. Allo studio, scritto e coordinato dal medico radiologo e ricercatore Andrea Delli Pizzi, hanno partecipato radiologi, radioterapisti, chirurghi, fisici e ingegneri della sanità teatina. Utilizzando tecniche avanzate come la radiomica e l’intelligenza artificiale, si arriverà a poter predire addirittura già al momento del primo esame di risonanza magnetica quale sarà la risposta al trattamento dei pazienti. La terapia potrà così essere calibrata in maniera specifica in base alle necessità e tenendo conto della situazione di ciascuno. In tal modo potrà migliorare l’efficacia della cura e aumenteranno le speranze di guarigione La pubblicazione su “Scientific Reports” di Nature rappresenta “un riconoscimento prestigioso per il nostro reparto – sottolinea Andrea Delli Pizzi – ancor più perché condotto in un periodo difficile. Oltre alla Radiologia, hanno collaborato la Radioterapia di Chieti con il gruppo di ricerca di Domenico Genovesi, ricercatori dell’ITAB (tra cui Piero Chiacchiaretta, Antonio Chiarelli e Pierpaolo Croce) e il gruppo di ricerca coordinato da Regina Beets Tan (Stefano Trebeschi, Doenja Lambregts) del Netherland Cancer Institute di Amsterdam. Si tratta di un esempio di ricerca traslazionale che ha messo insieme più competenze e discipline. Un grazie particolare va a tutti gli specializzandi che hanno preso parte a questi due anni di lavoro e che oggi condividono con noi questo bel risultato”.





La stazione dei carabinieri di Torino di Sangro ha sanzionato una ventina di giovani del posto che si erano dati appuntamento in una piazzetta del paese per festeggiare il compleanno di un loro amico. Come in altri casi accertati nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Ortona, in ultimo in un comune dell’entroterra, sono stati i residenti a segnalare al 112 l’assembramento nella piazzetta ubicata in un’area pedonale ed alquanto appartata. I carabinieri, che erano già impegnati sul territorio in un apposito servizio per frenare appunto la pandemia da Covid-19, sono prontamente intervenuti ed hanno trovato una ventina di giovani,senza mascherina ed assembrati tra loro, intenti a consumare cibi e bevande alcoliche. I più si sono giustificati affermando che stavano solo festeggiando il compleanno di uno di loro. Sono stati tutti identificati e gli è stata quindi comminata una multa di 400 euro per l’assembramento vietato e per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale; ovviamente l’assembramento è stato sciolto ed i giovani sono stati invitati dai carabinieri a rientrare nelle loro abitazioni.