“Ritengo una proposta positiva, intelligente e di buone prospettive future quella del segretario regionale del Pd Michele Fina che fa appello ad una convergenza del Movimento 5 Stelle in questa seconda fase delle elezioni amministrative. In Abruzzo già da un anno esiste a Chieti una convergenza tra Pd, forze civiche di centrosinistra e Movimento 5 Stelle in cui siamo presenti in maggioranza ed esprimiamo un assessore nella giunta comunale. Funziona e sta dando buoni risultati”. Lo dice la deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle Daniela Torto “Possiamo e dobbiamo trovare punti di convergenza su cui lavorare ad un progetto amministrativo credibile e che dia risposte ai cittadini come abbiamo fatto sulla città di Chieti. È possibile, ma è poi necessario che ci sia la volontà politica da parte di tutti gli attori in campo, nel pieno rispetto delle esigenze territoriali, senza forzature” – prosegue la parlamentare. “Di fronte al risultato delle elezioni amministrative del Movimento 5 Stelle c’è bisogno di avviare una profonda analisi, ma è già evidente dove sono alcune criticità. Il poco radicamento sul territorio non permette di avere un risultato elettorale soddisfacente. Allo stesso tempo il radicamento passa soprattutto attraverso il buon governo delle città, mettendosi in gioco ove c’è questa opportunità e applicando un metodo serio, unitamente ai principi di onestà e visione politica che contraddistingue il movimento 5 stelle. Bene che oggi tutti riconoscano il dialogo con il territorio, la strada giusta perché solo così si potrà incidere, condizionando le scelte dei sindaci con il contributo positivo e di buon senso proprio della nostra forza politica. Naturalmente se esistono le condizioni per convergenze al secondo turno delle elezioni amministrative la valutazione passa necessariamente dai gruppi cittadini, dalle candidate e i candidati e gli attivisti locali che si sono spesi in questa tornata elettorale a cui va tutto il mio ringraziamento. Ora è il momento anche di riconoscere gli errori del passato per non ripeterli” – dice anche l’onorevole Torto. “Questo è il tempo della semina, il nuovo corso del Movimento 5 Stelle guidato dal Presidente Giuseppe Conte va in questa direzione e io sono fiduciosa per il futuro. Conte ha già dato ampia dimostrazione del proprio valore e ci sta mettendo la faccia, oltre che tutto sé stesso. Sono convinta che la presenza di un nuovo Presidente come Conte porterà una vera e propria riorganizzazione della nostra forza politica, siamo all’inizio di un nuovo percorso in cui, dopo l’impossibile, siamo chiamati a fare il necessario! Sui territori noi parlamentari, assieme ai consiglieri regionali e agli amministratori locali, dobbiamo fare la nostra parte al meglio, con determinazione e soprattutto con concretezza, senza barricarci ma aprendo al dialogo costruttivo con tutte le realtà cittadine e sempre sulla base dei nostri temi e delle nostre proposte.Arriveranno le risorse economiche del PNRR a breve, il Movimento 5 Stelle deve poter incidere sulle politiche decisionali nel merito – conclude la deputata. Ecco perché invito alla riflessione su possibili apparentamenti o appoggi esterni, perchè in questa fase si può incidere e lavorare in maniera significativa per il bene dei nostri Comuni e dei cittadini.Un’occasione da non perdere!”.
Today: 14/10/2026
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Il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, diretto dalla professoressa Tania Zulli, organizza e gestisce anche quest’anno i Corsi di Lingue e di preparazione alle Certificazioni linguistiche. Le iscrizioni sono aperte. I corsi, programmati nel periodo ottobre 2021-gennaio 2022, si terranno on-line sulla piattaforma “Microsoft Teams”. Il CLA (Centro Linguistico di Ateneo) offre la possibilità di seguire questi corsi con prezzo in convenzione riservato agli studenti, ai docenti, al personale tecnico-amministrativo della “d’Annunzio”, al personale amministrativo delle ASL e a quello della Polizia di Stato. I corsi in convenzione sono aperti anche agli studenti e ai docenti delle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado presenti nel comprensorio di Chieti e Pescara. È possibile inoltre richiedere convenzioni specifiche per gruppi numerosi. I corsi per la preparazion alle Certificazioni linguistiche disponibili sono: Inglese (Certificazioni “Cambridge” e “IELTS”); Francese (Certificazione “Alliance Francaise”); Spagnolo (Certificazione “Cervantes”); Tedesco (Certificazione “Goethe”). Si organizzano inoltre corsi con rilascio di Attestato del CLA nelle lingue Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Italiano, Serbo-croato, Arabo, Russo, Cinese, Portoghese, Giapponese, Albanese, Rumeno. “La conoscenza delle lingue straniere – spiega la professoressa Tania Zulli, Direttrice del Centro Linguistico di Ateneo della “d’Annunzio” – è un requisito essenziale per la formazione professionale e personale di ognuno di noi e ad oggi rappresenta una delle competenze più richieste dal mondo del lavoro. Conoscere una lingua straniera non basta. – precisa la professoressa Zulli – Occorre che queste conoscenze siano verificate e accertate da enti accreditati in grado di erogare certificazioni riconosciute dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue (QCER). Le certificazioni linguistiche proposte dal Centro Linguistico di Ateneo dell’Università “G. d’Annunzio” rientrano tra quelle riconosciute dal MIUR e sono dunque spendibili sia in sede di concorsi pubblici che nel mondo del lavoro pubblico e privato”.
Nelle ultime 48 ore, nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Chieti, i militari della sezione Radiomobile, nell’ambito del controllo del territorio finalizzato anche alla prevenzione di incidenti stradali ed alla repressione di condotte di guida pericolose per la circolazione, hanno controllato 153 veicoli, 178 persone identificate, due le persone denunciate a piede libero rispettivamente per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche, e per guida con patente revocata. Tre le patenti ritirate, 4 i veicoli sequestrati. Inoltre, i Carabinieri hanno segnalato segnalare all’Ufficio di Sorveglianza , B. C., 30enne di origini rumene, raccoglitore ambulante di materiali ferrosi, per violazione della misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova al servizio sociale, per essere stato sorpreso a svolgere la raccolta di ferro vecchio , violando il divieto di allontanarsi dall’ambito territoriale della provincia di Pescara senza autorizzazione.
Due cacciaviti di grandi dimensioni con punta a taglio (marca Beta), quattro telefoni smartphone marca Samsung, un telefono smartphone marca “Redmi”, un telefono marca “Brondi”, una parte posteriore di telefono Apple iPhone, un telefono smartphone marca “Oppo” , un telefono smartphone iPhone (probabilmente 11 pro), un telefono smartphone iPhone (probabilmente 12 pro), un mazzo di 6 chiavi con telecomando “Vds”, un mazzo di 4 chiavi, una chiave singola con etichetta riportante scritta “ufficio Carla”, due orologi marca tipo “Rolex” in acciaio modello. Submariner, un orologio marca tipo “Rolex” modello . Datejust in oro (oppure in metallo placcato oro). Si tratta del materiale sequestrato alle tre persone di origine Sinti, arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Chieti nel capoluogo teatino, la sera del 2 ottobre scorso, con l’accusa di aver commesso un furto su autovettura e tentato furto aggravato in abitazione. All’udienza di convalida che si è tenuta il 4, il giudice del Tribunale di Chieti, dottor Maurizio Sacco, ha disposto la custodia cautelare in carcere dei due uomini originari del lazio mentre per la donna, cugina dei due, originaria di Città Sant’Angelo, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora in quel paese. I due fratelli sono stati associati presso la casa circondariale di Frosinone. La divulgazione avviene nel dettaglio affinché venga agevolato il riconoscimento del materiale sequestrato da parte dei derubati
Questa notte si è verificato un importante cedimento strutturale di alcuni pilastri di una delle palazzine Ater di piazza 28 Dicembre ad Ortona che ha provocato delle crepe sui muri interni ed esterni fino ai cornicioni del 4° piano. Sono intervenuti I Carabinieri e i Vigili del Fuoco e sono state sgomberate le 12 persone che occupano tutti e 8 gli appartamenti. Zecca e Cogas hanno chiuso le forniture di elettricità e gas. La struttura è stata dichiarata inagibile per rischio crolli. Gli inquilini sono stati alloggiati dal Comune in un albergo vicino. È stato attuato un servizio anti sciacallaggio.
“Dopo un anno di amministrazione cittadina piena di insuccessi, disastri, scelte sbagliatissime, che stanno palesemente e gravemente penalizzando la città ed i cittadini, alcuni consiglieri di sinistra hanno ancora il coraggio di cercare di mistificare la realtà, che è sotto gli occhi di tutti, con dichiarazioni sconcertanti, melense, come se gli altri non avessero la capacità di capire ciò che sta accadendo. e, per di più, lo fanno assumendo atteggiamenti tracotanti, arroganti, sprezzanti. Non è certamente questo il nostro modo di fare politica e siamo fieri di essere distanti anni luce da loro nelle maniere, nei metodi, nella sostanza”. Inizia così un intervento dei consiglieri comunali Carla Di Biase, Giuseppe Giampiero Roberto Mascia di Fratelli d’Italia. “In tutti questi anni la loro parte politica ha solo e soltanto criticato e disprezzato, molto spesso senza cognizione di causa, quasi sempre per partito preso e/o per posizione precostituita, l’operato di quelli che reputano non avversari politici ma nemici, senza mai proporre…nulla di nulla…il vuoto assoluto. Ed ora che sono, purtroppo, al governo della città vorrebbero che l’opposizione non evidenziasse la loro totale incapacità amministrativa, la loro inettitudine politica ad affrontare i problemi e a dare soluzioni. Nello specifico, oggi cercano di difendere ciò che è indifendibile. Ed è inutile arrampicarsi sugli specchi proferendo giustificazioni inaccettabili e non corrispondenti alla verità – dicono ancora i tre consiglieri – il nuovo bando per la mensa è stato fatto da loro perché quello precedente era semplicemente scaduto e non per altre motivazioni. Quindi tutto ciò che si sta verificando riguarda solo e soltanto l’operato di questa amministrazione. La finiscano di attribuire colpe (che non hanno) agli altri e a nascondere il proprio fallimento politico-amministrativo. Riguardo a quanto fatto dalla precedente amministrazione sulle scuole, prima di parlare o, per meglio dire, di sparlare, si sciacquassero la bocca. L’attenzione da parte nostra è sempre stata massima sotto tutti gli aspetti, non solo, sono state realizzate infinite iniziative di grandissimo successo e valore. Ne sono fulgida testimonianza gli attestati di stima che ci provengono quotidianamente da tantissime famiglie e in questi giorni ancora di più, considerato lo scempio a cui questa amministrazione ci ha ridotti. Inoltre ricordiamo che il regolamento della commissione mensa lo abbiamo fatto noi, attenzionando sempre la situazione e tenendo conto delle valutazioni dei genitori, che sono state sempre molto alte, proprio per essere sempre vigili ed attenti, e siamo puntualmente intervenuti quando è stato necessario farlo. Capiamo che tutto questo per loro è e sarà qualcosa di irraggiungibile, soprattutto oggi che il servizio mensa non c’e’ proprio. Quanto all’assessore Giammarino, invece di tentare vane difese, prendesse contezza della realtà e si dimettesse immediatamente. Sarebbe il primo, unico, significativo gesto del suo anno di assessorato. Quindi, basta con le menzogne, basta con le mistificazioni: le famiglie, i lavoratori, i cittadini vanno rispettati (e non con le chiacchiere). Rivolgiamo un caloroso e sentito invito a questa amministrazione – concludono gli esponenti di FdI -che è quello di andare a casa subito per manifesta incapacità amministrativa. Siamo certi che la nostra città ne avrebbe solo benefici e la stragrande maggioranza dei cittadini gioirebbe”.
Questa mattina in Comune si è svolta una riunione con le dirigenti dei comprensivi scolastici cittadini, al fine di sollecitare la massima collaborazione per alleviare i disagi derivanti dalla sospensiva del Tar sull’appalto della refezione scolastica pronunciata nei giorni scorsi. “Ci ritroviamo in una situazione di emergenza nostro malgrado – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino – Non appena ci siamo insediati, come Amministrazione abbiamo semplicemente fatto il dovuto: chiedendo alla struttura di lavorare a un nuovo appalto del servizio di refezione scolastica, perché fosse individuato un gestore in grado di assicurare pasti di qualità e rispettosi degli standard di genuinità, sicurezza e territorialità. Questa era la nostra esigenza, per porre rimedio alla precarietà di un servizio importante, ma che proseguiva in virtù di proroghe tecniche, l’ultima nell’autunno 2020, a nuovo anno scolastico iniziato. Ora quello che consideriamo prioritario è uscire al più presto da questa impasse in cui, nostro malgrado ci siamo ritrovati a fronte del ricorso e della sospensiva che peraltro riguarda un presunto errore della Commissione di gara. Per tale ragione abbiamo agevolato un incontro con le dirigenti scolastiche, chiedendo loro di lavorare, insieme, per andare incontro il più possibile alle famiglie e alleviare i disagi finché non ci sarà una soluzione diversa da quella del pasto da casa. Contestualmente, con gli uffici stiamo lavorando per vagliare e intraprendere la procedura più rapida per individuare un nuovo gestore protempore, finché non potremo procedere con l’appalto, nel rispetto di quelle che sono le possibilità offerte dalla normativa, ma tenendo ben presente il grosso disagio vissuto dai bambini e dalle famiglie”.
“Sono del tutto fuori luogo e fuori tema gli attacchi all’assessore Teresa Giammarino e la richiesta di dimissioni ricevute a fronte di un pronunciamento del Tar che non mette affatto in discussione l’attività dell’Amministrazione sull’appalto della refezione scolastica. Come chi attacca dovrebbe ben sapere per aver già governato, né l’assessore, né il Sindaco, hanno responsabilità su gare che si svolgono in trasparenza e secondo tracciati stabiliti dalla legge, né si occupano dei gestori, se non per richiedere il rispetto degli standard di uno dei servizi a domanda individuale più importanti e sensibili per la natura dell’utenza”: lo dicono i consiglieri comunali dei gruppi Chieti per Chieti, PD e La Sinistra con Diego “Chi oggi urla e chiede dimissioni, piuttosto riconosca le sue responsabilità quando era classe dirigente, su un appalto trascinato di proroga tecnica in proroga tecnica e lasciato irrisolto a chi arrivava dopo – riprendono – dica cosa ha fatto per risolvere un problema che di fatto è stato scaricato sulle famiglie, che hanno dovuto subire anche le conseguenze della cattiva qualità del servizio. Per questa ragione appena l’Amministrazione Ferrara si è insediata, ha lavorato per migliorare le cose e per arrivare a un nuovo appalto che individuasse un nuovo gestore, capace di puntare sulla qualità e voltare le brutte pagine del passato, dando ai bambini cibo di qualità e del territorio. Questo si apprestava a fare il Comune finché il Tar, dopo il ricorso che la Ladisa ha fatto come parte soccombente nell’aggiudicazione, non ha sospeso l’aggiudicazione dell’appalto, per un presunto errore della Commissione di gara. E questo farà per arrivare al più presto a una soluzione, perché i bambini hanno diritto a un pasto caldo e buono, ma ora bisogna individuare un gestore temporaneo che sia in grado di assicurarlo in tempi ridottissimi, per alleviare i disagi loro e delle famiglie. Se questa è una colpa, allora sì, l’assessore Giammarino è responsabile, ma continuerà a fare il suo lavoro, perché i social non sono un tribunale e chi sentenzia non è giudice e nemmeno un bravo maestro, visto che è stato già “dimesso” dalla città perché forse bene non ha governato”.
È prevista per giovedì 7 ottobre alle 19.30 la cerimonia di riapertura del Teatro Marrucino, che verrà simbolicamente riconsegnato alla città dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione. Un nuovo inizio reso possibile dagli interventi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara e che muoverà i suoi passi già da venerdì 8 e domenica 10 ottobre, con “La Traviata”, prima opera in scena dopo la lunga pausa dovuta al Covid; con una serie di visite guidate che consentiranno alla città di riappropriarsi, materialmente, del Teatro e la riproposizione della mostra “Giù il Sipario” che ne racconterà la storia e la rinascita attraverso documenti autentici, con un video di approfondimento storico sulle fasi di realizzazione del sipario dipinto dal pittore napoletano Giovanni Ponticelli nel 1875 e l’esposizione straordinaria al pubblico dello studio originale realizzato dall’artista nel 1873.

Si svolgerà giovedì 7 ottobre nella Sala di Rappresentanza della Prefettura di Chieti l’evento “L’amore non uccide”, un’iniziativa a cura della Rete antiviolenza del Comune di Chieti, che unisce Comune, Prefettura e tutte le realtà di intervento, finalizzata a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche della violenza di genere. L’incontro rappresenterà un necessario momento di confronto e di riflessione, anche alla luce delle recenti modifiche normative, sulle problematiche connesse alla violenza e alle discriminazioni di genere. All’evento, infatti, prenderanno parte la senatrice Valeria Valente, nella sua veste di Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere e, in qualità di relatrice, ci sarà anche la professoressa Pina Lalli, ordinaria di Sociologia della Comunicazione del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna, di cui è vice direttrice, nonché Coordinatrice dell’Osservatorio Nazionale sul femminicidio. I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati a margine del primo incontro del nuovo ciclo di attività della rete dal sindaco Diego Ferrara, dall’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti e da Marialaura Di Loreto, presidente della cooperativa sociale Alpha, con il Comune, motore della rete. “La violenza è un fenomeno complesso che non può essere arginato e contrastato esclusivamente dai Centri antiviolenza , dalle Forze dell’Ordine o dall’ inasprimento delle pene previste – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alle Politiche Sociali, Mara Maretti – permane l’esigenza di un lavoro e di una condivisione del linguaggio di genere, ma soprattutto di un pensiero culturale che permetta a tutti di conoscere e affrontare il tema della violenza troppo spesso confusa con la conflittualità, confini labili, che demarcano situazioni completamente differenti con differenti ricadute operative nel trattare tale complessità. Proprio alla luce di tale analisi iniziale, il Comune di Chieti unitamente al Centro Antiviolenza donna Alpha nel 2011, ha portato avanti una costante azione a contrasto della violenza di genere; un lungo e proficuo lavoro di ricerca di fondi Regionali e Nazionali che potessero sostenere l’implementazione di un servizio di cui il territorio di Cheti era sprovvisto, cosa che sta accadendo e che andrà avanti, anche per affrontare la particolare situazione portata dalla pandemia. La Rete antiviolenza alla quale è rivolto il nuovo ciclo di incontri di formazione e aggiornamento esiste dal 2015 e ha al suo attivo storia e progetti, il nostro lavoro si concentra oggi nell’intento di portarla avanti, per sostenere la donne nel loro percorso di riscatto dalla violenza”.“Dal primo riconoscimento da parte della Regione Abruzzo, nel lontano 2009, di uno sportello informativo all’interno del Consultorio Alpha che già operava sul territorio di Chieti ed area metropolitana ad oggi possiamo vantare la presenza costante, sul nostro territorio, del Centro Antiviolenza donna Alpha – dice la responsabile Marialaura Di Loreto – Centro riconosciuto dalla Legge regionale 31/06 e successivamente dal Ministero delle pari Opportunità, in grado di garantire la qualità dei servizi offerti e competenze professionali specificamente formate al disvelamento della violenza di genere e al contrasto sempre più determinato contro ogni forma di violenza verso le donne. La firma del protocollo Anci del 2013, Dire No 360 giorni alla violenza, ha formalizzato l’impegno quotidiano a essere in prima linea nel contrasto a tale fenomeno. Costituiscono testimonianza tangibile di quanto affermato i dati di accesso e delle prese in carico che il Centro Antiviolenza Alpha fornisce annualmente, ogni 25 novembre, in occasione della giornata a contrasto della violenza di genere”.
Vanno al ballottaggio a Francavilla al Mare Luisa Russo, 48,56 per cento e 6.676 voti, candidato sindaco del centro sinistra, ed assessore nella giunta dell’uscente Antonio Luciani, 48,56 per cento, e il candidato sindaco del centro destra Roberto Angelucci che con il 29,63 per cento ha ottenuto 4.073 voti. Ballottaggio anche a Lanciano tra Filippo Paolini del centro destra al 49,77 per cento e Leo Marongiu del centro sinistra al 42,18 per cento. A Vasto ballottaggio fra il sindaco uscente Francesco Menna del centro sinistra e Guido Giangiacomo del centro destra.
Giorgio Di Clemente è il nuovo sindaco di San Giovanni Teatino. Quando sono state scrutinate 8 sezioni su 11, sfiora il 46 per cento dei consensi. Nettamente distaccato si piazza Verino Caldarelli, seguono Efrem Martelli e Mario Cutrupi. Di Clemente è stato il vice del primo cittadino uscente Luciano Marinucci.
Questa mattina la comunità scolastica di Ortona ha festeggiato il rientro in servizio di due importanti strutture comunali che ospitano scuole dell’infanzia in centro e sul territorio. In via Gran Sasso i bambini sono entrati nella nuova scuola dell’infanzia realizzata in poco più di un anno e frutto di un lavoro amministrativo che è iniziato con l’allora sindaco Vincenzo D’Ottavio ed è proseguito con quello dell’attuale sindaco Leo Castiglione che ha ottenuto nel 2019 l’unificazione delle due fonti di finanziamento assegnate nel 2017 alla scuola d’infanzia di via Gran Sasso. Con l’autorizzazione del Miur l’amministrazione Castiglione ha avviato l’iter per realizzare un nuovo progetto per un totale di 675mila euro che ha previsto l’abbattimento e la ricostruzione di un nuovo edificio scolastico, in linea con gli indirizzi della moderna filosofia progettuale in tema di edifici scolastici. Il 5 maggio 2020 è stato firmato il contratto di appalto con l’impresa Cipriani Giuliano con sede a Capriati a Volturno (Caserta) e il 3 giugno sono stati consegnati i lavori con l’avvio del cantiere e la prima fase relativa alla demolizione della struttura muraria. L’intervento ha previsto la demolizione e ricostruzione della scuola progettata secondo le moderne linee di edilizia scolastica. Il nuovo fabbricato sviluppa la stessa dimensione del vecchio edificio di circa 580 metri quadrati, con forma rettangolare e costruito su un unico livello. È dotato di ampie vetrate che garantiscono l’illuminazione naturale e permette una continuità spaziale con l’area verde adibita a giochi. Inoltre è dotato di un moderno ed efficiente sistema energetico basato su fonti rinnovabili, autoclave e sono stati utilizzati materiali ecocompatibili. “È una giornata speciale ricca di emozione – ha dichiarato il sindaco Leo Castiglione – perché restituiamo alla città due scuole e luoghi di socialità totalmente rinnovati e adeguati secondo le più moderne normative in tema di sicurezza. L’obiettivo dell’amministrazione per Gran Sasso è stato quello di sfruttare al meglio la possibilità offerta da questi due finanziamenti per avere una scuola di nuova generazione. Per questo ci siamo impegnati per ottenere l’accorpamento dei due finanziamenti e avviare la procedura per appaltare i lavori e avviare il cantiere. Inoltre insieme al finanziamento per la struttura scolastica come amministrazione abbiamo voluto accedere ad un mutuo di 100mila euro che ha permesso l’acquisto di nuovi arredi scolastici da destinare alle due scuole di Gran Sasso e San Nicola, arredi certificati e progettati per la scuola del futuro con materiali in legno ed ecocompatibili”. Altro risultato positivo è la riapertura della scuola dell’infanzia di Villa San Nicola chiusa nel 2016 per problemi strutturali legati al tetto. “In questo caso abbiamo proceduto ad una riqualificazione e ristrutturazione dell’edificio – continua il Sindaco Castiglione – con un finanziamento di 300mila euro che ha permesso interventi per opere di consolidamento e ristrutturazione degli ambienti didattici, dei servizi igienici e soprattutto della copertura con un nuovo tetto realizzato in legno lamellare”. Il 23 dicembre 2019 veniva stipulato il contratto di appalto e il 27 maggio 2020 si è proceduto alla consegna dei lavori alla ditta appaltatrice la Eledil di Sant’Animo (Napoli). “Il ringraziamento – conclude il Sindaco – per questo obbiettivo raggiunto dalla nostra comunità va a tutti quelli che si sono impegnati realizzando quella continuità amministrativa che rende la politica credibile e davvero al servizio dei cittadini e in particolare per “l’ultimo miglio”, ringrazio l’assessore ai Lavori pubblici Cristiana Canosa e alla Scuola Massimo Petaccia”. Alle due inaugurazioni erano presenti i Dirigenti dei rispettivi plessi di appartenenza, per l’infanzia di Gran Sasso il professore Luca Menna e per quella di San Nicola il professore Marco de Marinis.





Sul problema mense scolastiche interviene la consigliera di Azione Politica Serena Pompilio: “Solo nella giornata di ieri, sulla questione della refezione, Sindaco e Giunta hanno deciso di riunirsi ed aprire la discussione sul da farsi. Se veramente avessero voluto essere vicini alle famiglie ed evitare loro disagi avrebbero dovuto affrontare il problema da subito invece di arrivare al mese di ottobre senza una linea di indirizzo. L’amministrazione, essendo da tempo a conoscenza del ricorso al Tar, avrebbe dovuto organizzarsi per valutare le strade percorribili atteso che la mancata sottoscrizione del contratto lascia concretamente immaginare come fosse considerata concreta l’ipotesi di accoglimento dell’istanza cautelare avanzata dalla Ladisa. Avrebbero potuto e dovuto valutare di ricorrere all’istituto dell’autotutela ed attivare già da tempo i procedimenti amministrativi atti ad evitare di esporre l’ente a possibili azioni risarcitorie ed a garantire il servizio di refezione dall’inizio dell’anno scolastico. Ormai è palese che questo governo cittadino vive di improvvisazione giocando sulle spalle dei cittadini”.


Tanta paura ma nessun incidente, fortunatamente, dopo che all’altezza dello svincolo Piceno Aprutina, un’auto condotta da una donna ha percorso contromano un pezzo di Asse attrezzato, in direzione di Brecciarola. È stata notata da alcuni automobilisti che hanno telefonato al 113. Sul posto è subito arrivata una pattuglia della Polizia Stradale ma dell’auto, che evidentemente era già uscita, nessuna traccia.






“Questa amministrazione regionale crede fortemente sulla valorizzazione turistica delle stazioni Passolanciano-Maielletta e con i fatti concreti smentirà tutti coloro, soprattutto nel centrosinistra, che hanno insinuato la mancanza di interesse o programmazione. A dichiararlo sono il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Mauro Febbo e l’assessore regionale Daniele D’Amario che spiegano come “il progetto finanziato dal Masterplan- Patto per il Sud per un importo complessivo di oltre 20,2 milioni di euro e prevedere 6 interventi: Seggiovia ad ammorsamento automatico (€ 8.160.000,00); Impianto di innevamento (€ 7.300.000,00); Sistema Skipass unico (€ 1.160.000,00); Recupero edificio polivalente (€ 1.480.000,00); Viabilità e parcheggi (€ 1.250.000,00); Valorizzazione turistica del comprensorio (€ 850.000,0). Va ricordato che il Governo regionale, in seguito alla pandemia, ha subìto la restituzioni dei fondi al Governo Conte per far fronte all’emergenza economico-sanitaria. Alla Regione è stato lasciato solo il 7% necessario per la fase di progettazione. Nonostante tutto, il lavoro è andato avanti, con il coinvolgimento di tutti i portatori d’interesse e soprattutto del Parco che ha già dato un parere favorevole di massima allo stesso, consentendo tra l’altro di procedere nell’iter per le autorizzazioni al Via, per farci trovare pronti nel momento in cui le risorse sarebbero tornate disponibili, a brevissimo come ci confermano voci Ministeriali. Proprio nel corso dell’ultima seduta di Giunta regionale – sottolineano Febbo e D’Amario – è stata approvata una delibera molto importante che autorizza il primo intervento che interessa l’edificio polivalente di Passolanciano-Maielletta, da “Recupero Edificio Polivalente” a “Sostituzione Edilizia Edificio Polivalente”, e prevede la demolizione e ricostruzione per un importo pari 1.480.000 euro. Al posto dell’attuale edificio, in totale stato di abbandono da oltre 20 anni, nascerà un nuovo manufatto dotato di ampi posti auto e locali commerciali e civili. Alla fine degli interventi, l’Abruzzo potrà contare su impianto all’avanguardia tra i più importanti, se non il principale, del centrosud che ci consentirà di arricchire la nostra offerta turistica rendendola sicuramente più competitiva a livello nazionale e non solo. Inoltre, Tra i vari progetti che la Regione intende realizzare, assume particolare importanza un lago, a valle dell’impianto, che sarà utilizzato per l’innevamento, per la raccolta delle acque da utilizzare anche in caso di incendi, e quanto accaduto nel corso del 2021 ne dimostra l’assoluta necessità, oltre al discorso turistico con un parco un attrezzato da destinare ai ragazzi. Va sottolineato inoltre che a dispetto delle critiche strumentali di un centrosinistra a corto di argomenti, questa Regione punta tantissimo sul comprensorio di Passolanciano – Majelletta e sta realizzando qualcosa di concreto dopo oltre 30/40 anni di trascuratezza, con la complicità di taluni imprenditori che hanno sempre ostacolato la crescita del comparto ” concludono Febbo e D’Amario.
Il Tar ha accolto il ricorso sull’aggiudicazione del servizio di refezione scolastica concedendo la sospensiva , e mentre in ogni caso gli alunni da domani dovranno portarsi il pasto da casa, si corre ai ripari. Per l’amministrazione Ferrara è una vera batosta. “In occasione della decisione del Tar circa il servizio di refezione scolastica, questa mattina si è riunita d’urgenza la Giunta comunale, ai cui lavori ha preso parte anche il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo al fine di porre le basi dei passi che l’Ente farà nei prossimi giorni per assicurare il servizio mensa ai ragazzi delle scuole primarie cittadine. A fronte della sospensiva del Tar circa il servizio di refezione scolastica, che impedisce l’affidamento al nuovo gestore individuato dalla gara, stamattina la Giunta si è subito riunita per fare il punto sulla situazione e stringere i tempi di un’azione che ci consenta di avviare al più presto il servizio, individuando un gestore che lo porti avanti, come dispone la normativa a riguardo, finché non potremo procedere con il nuovo appalto. Rispettiamo la decisione che abbiamo a lungo atteso e di cui oggi prendiamo atto e valuteremo di avviare un’indagine conoscitiva per capire se vi sono stati errori da parte dell’Ente – si legge in una nota del sindaco Diego Ferrara e della Giunta comunale teatina. Ma la nostra prima premura va ora alle famiglie che sono, con noi, interessate dalle conseguenze di questa situazione e delle quali ci mettiamo a completa disposizione, anche facendoci carico di una costruttiva mediazione con i dirigenti scolastici, perché nelle more di queste procedure si possano assicurare i pasti da casa, ma soprattutto al fine di alleviare tempi e disagi che inevitabilmente ci saranno come effetti della sospensiva. Così come la decisione dei giudici amministrativi, rispettiamo la normativa in materia di aggiudicazione degli appalti e siamo già al lavoro per attivare al più presto la soluzione conforme all’ordinamento giuridico che ci consenta di avviare comunque la refezione scolastica nel più breve tempo possibile, in modo che i bambini possano consumare a scuola pasti regolari, come il servizio prevede. L’intenzione a cui daremo seguito immediatamente è quella di studiare la via migliore per arrivare a una procedura d’urgenza a chiamata diretta, al fine di individuare un soggetto terzo che porti avanti la refezione fino a che non potremo procedere con un nuovo gestore e finché non sarà possibile dare seguito a quanto stabilisce l’appalto. Lavoreremo insieme a tutti i soggetti coinvolti e in trasparenza, ma siamo al contempo consapevoli che i passi da fare sono importanti e sensibili, sia per assicurare il servizio secondo gli standard che questa Amministrazione aveva determinato in termini di qualità e territorialità, sia a tutela dell’Ente, e li faremo valutando tutti gli aspetti richiesti dal caso, con l’auspicio che i nostri bambini possano quanto prima tornare a mangiare a scuola pasti sicuri e di ottima qualità”.
“Un disastro dopo l’altro. Questo e’ lo scenario a cui, purtroppo ahinoi, questa amministrazione ci ha abituati e ridotti. Ora tocca al servizio mensa o per meglio dire alla gravissima mancanza di erogazione di questo importantissimo servizio”. Inizia così un intervento dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro, Roberto Miscia. ”Leggendo le parole del Sindaco e dell’Assessore Giammarino sembra che vivano su un altro pianeta. Mentre si parla di visione di città questa amministrazione non è capace di garantire i servizi essenziali, nello specifico oggi siamo di fronte alla mancata partenza del servizio mensa. A farne le spese alunni e genitori, vittime di incapacità amministrativa e valutazione errate delle tempistiche e, soprattutto, di un affidamento frettoloso e di scelte scellerate. Oltre al disservizio non sono stati in grado, nonostante l’avvicinarsi della data prevista, di trovare e mettere in campo soluzioni alternative. Al danno segue, inoltre, la beffa. Alla mancanza di servizio sono corrisposti al posto di ristoro e comprensione, un aumento delle tariffe, giustificato da sindaco ed assessore con la manovra di riequilibrio. Il pre dissesto, ricordiamo loro, è una scelta politica non obbligata, alla quale il sindaco s’è dovuto piegare per tenere insieme la coalizione e a farne le spese sono i cittadini, che assisteranno, sempre di più, a tagli sul sociale e ai servizi essenziali, ad un indiscriminato aumento delle tasse. Oltre che per i bambini e le loro famiglie – concludono i tre consiglieri- siamo preoccupati per i lavoratori che vivono con incertezza e preoccupazione la vicenda, in un momento di così grave crisi economica.
Sconfitta ai punti per il pugile teatino Emanuele Cavallucci stasera sul ring dell’Allianz Cloud (ex Palalido) di Milano. Il detentore del titolo dei pesi welter, il cremonese Nicholas Esposito, ha difeso la propria imbattibilità e conquistato il quindicesimo successo su altrettanti match. Sfida molto combattuta, dieci riprese andate avanti sempre sul filo di un sostanziale equilibrio, alla fine l’ha spuntata il “good boy” su un Cavallucci che ha lottato con l’ammirevole spirito di sempre, con coraggio e grande determinazione.

“Accogliamo con stupore misto a perplessità il feroce attacco del Wwf a questa Amministrazione, in occasione della necessaria e urgente operazione di rimozione degli alberi pericolosi che comincerà da lunedì e che abbiamo annunciato con tempestività e trasparenza – reolicano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e Transizione ecologica Chiara Zappalorto – Si tratta di un’azione che non è possibile procrastinare, semplicemente perché gli alberi, sottoposti a indagini tecniche sulla stabilità e stato di salute, sono risultati in categoria D, dunque possono collassare da un momento all’altro e visto che 40 degli 80 esemplari su cui dovremo intervenire si trovano in ambiti scolastici, dobbiamo agire prestissimo, a tutela dell’incolumità dei bambini in primis, ma anche della comunità tutta, perché gli altri sono a ridosso di strade, piazze e parcheggi dove passano cittadini e studenti ogni giorno. Ci meraviglia che l’associazione non consideri la sicurezza un argomento prioritario nella sua idea di tutela del verde pubblico, così com’è per noi inconcepibile ricevere critiche in nome di semplici opinioni e non competenze maturate a livello professionale, come sono invece quelle degli agronomi che hanno effettuato gli studi sul territorio cittadino e che abbiamo chiamato a verificare la stabilità delle piante nelle scuole, l’indomani della tragedia sfiorata al Tricalle, nel novembre 2020, quando un pino apparentemente sano si è letteralmente ribaltato sulla scuola dell’infanzia, per fortuna in un giorno di chiusura, dunque senza danni alle persone. Ci duole poi davvero molto dover constatare che chi dovrebbe fare della tutela ambientale un caposaldo della sua azione a vantaggio della comunità, si limiti solo a criticare e demolire l’azione di chi fa pubblica manutenzione degli alberi, che è cosa necessaria, impegnandosi peraltro a ripristinarli e invitando la cittadinanza a curare il suo verde e le associazioni che possono, a donarlo. Dal Wwf , fino ad oggi, oltre le critiche non abbiamo ricevuto altro, eppure da una compagine storica com’è ci saremmo almeno aspettati qualche proposta operativa attuabile, condividendo in pieno non solo cultura e appartenenza, ma la consapevolezza del valore del verde pubblico nell’azione amministrativa. Altre associazioni lo stanno facendo, abbiamo da subito lavorato in sinergia con diverse compagini che fanno dell’ambiente l’orizzonte della propria attività e ci propongono idee e azioni che porteremo avanti nei prossimi mesi. Accadrà perché davvero non ci interessano le parate, al contrario di quanto leggiamo nella requisitoria della nota, ci interessa, invece la manutenzione del verde e la tutela della sicurezza pubblica, perché non ci possiamo prendere la responsabilità di mantenere alberi morti e pericolanti, né di spendere le poche risorse che abbiamo per curare esemplari che non possono essere guariti. Siamo disponibili al dialogo, come è sempre successo da quando siamo al governo della città. Certo è che la manutenzione del verde richiede attenzione e scelte e se oggi c’è chi impiega ingenti risorse per farsi carico di provvedimenti come quello di rimozione degli alberi pericolosi per impedire che possano nuocere ai cittadini e in passato ciò non è avvenuto, non significa che noi ce la prendiamo contro alberi sani, ma solo che tutti a Chieti siamo stati fino ad oggi solo molto fortunati”.
Sono circa 200 i cittadini che hanno già sottoscritto in città il testo con cui il Comitato Referendum Sì Aboliamo la Caccia propone di abrogare definitivamente l’attività venatoria in Italia. ”Ci siamo quasi, all’appello mancano ancora 100 mila firme. Confido nel traguardo delle 500 mila firme entro il termine del 20 ottobre e sono certo che l’Abruzzo ed in particolare Chieti faranno la loro parte” – afferma il consigliere comunale Giampiero Riccardo che ha dato la propria disponibilità per autenticare le firme. La Presidente di Chieti Viva, Rita Iolanda Di Falco, sottolinea che “Chieti Viva sarà al fianco dei volontari del Comitato promotore al banchetto per il firmaday di domani 2 ottobre in piazza G.B. Vico dalle 9 alle 13 e dalle 15 sino alle 20”. Oltre al principio etico del rispetto di ogni forma di vita, anche la più debole, i promotori non mancano di sottolineare anche l’inquinamento provocato da centinaia di migliaia di bossoli abbandonati incustoditi sul terreno ogni anno, e la drammatica realtà degli incidenti durante le battute di caccia. Incidenti a volte persino letali ma comunque non perseguiti penalmente a causa della mancanza di un’adeguata legge sull’omicidio venatorio.
Sicuramente non sono stati i nefasti esiti dei due recenti derby di Coppa Italia (due sconfitte, nessun gol realizzato, sei subiti) a terremotare il Pescara, ma certamente hanno avuto il loro peso. Fatto sta che non ci saranno più derby nel prossimo campionato di serie C (partenza prevista per domenica 10 ottobre) perché il Pescara ha rinunciato a parteciparvi. Al posto della squadra biancazzurra è stato ripescato dall’Eccellenza laziale il Grifone Gialloverde, formazione romana. Le ragazze del Pescara hanno ottenuto tutte lo svincolo ma l’allenatore del Chieti Femminile, Lello Di Camillo, esclude che anche la società neroverde possa prelevare qualche calciatrice dal ben fornito serbatoio pescarese. “Escludo l’ipotesi, al momento preferisco lavorare con le ragazze che ho già a disposizione anche se valuto ancora la possibilità di operare uno o due ritocchi nel gruppo, inserendo elementi giovani. Se dovesse capitare un’opportunità conveniente sotto ogni punto di vista, potrei decidere di coglierla” ha dichiarato l’allenatore teatino.
L’annunciato abbattimento di 80 alberi da parte del Comune di Chieti fa suscitato la reazione del Wwf. Di seguito pubblichiamo il comunicato dell’associazione ambientalista. “Bisognerà, a Chieti, cambiare il nome a molte strade, che non avranno più diritto a fregiarsi del prestigioso titolo di “viale”. Questo sostantivo maschile, come si può verificare in qualsiasi vocabolario, indica infatti una strada alberata mentre il capoluogo teatino rischia di non averne più. A partire da lunedì 4 ottobre saranno tagliati 80 alberi, in varie parti della città a cominciare da Viale (?) Benedetto Croce e da via Ricci e dalle piante nei cortili delle scuole. Peggio ancora il fatto che, a quanto pare, le eventuali ripiantumazioni non avverranno lungo le strade dove saranno operati i tagli, ma altrove. Il provvedimento segue quello già parzialmente attuato in alcune aree cittadine, ad esempio alla Villa Comunale, dove la semplice osservazione dei monconi delle essenze appena abbattute aveva a suo tempo dimostrato che il rischio caduta era nella gran parte dei casi del tutto inesistente. Una consapevolezza che però non ha favorito ripensamenti visto che i tagli ricominciano. Sugli organi di stampa il Comune ha persino affermato di aver “condiviso” la decisione con le associazioni ambientaliste. Nella realtà dei fatti, almeno per quanto riguarda il WWF, c’è stata soltanto una telefonata, giovedì 30, del sindaco e dell’assessore che hanno annunciato l’avvio dei lavori previsto per lunedì. Questa, chiediamo ancora aiuto al vocabolario, è una “informazione” e non certo una condivisione. Informazione alla quale peraltro il WWF ha replicato chiarendo subito che non apprezzava una simile scelta e che avrebbe reso pubblico il proprio dissenso. Se davvero tutti gli alberi condannati fossero in condizioni precarie di stabilità bisognerebbe recitare il mea culpa per decenni di manutenzione carente, chiedere i danni per lavori sui sotto-servizi che hanno danneggiato le radici, cercare soluzioni che possano evitare la morte di 80 alberi. E poi tante specie diverse che si ammalano tutte insieme? La decisione sulla strage (questa è la parola giusta per definire un intervento di tali proporzioni) spetta al Comune. Il rimpallo di responsabilità tra la vecchia e la nuova amministrazione è solo stucchevole parodia di quello che dovrebbe essere un dibattito politico serio. L’unica realtà che conta è che il patrimonio verde che appartiene ai cittadini di Chieti diventerà sempre più povero, a dispetto degli impegni formali che ogni giorno vengono ribaditi dall’amministrazione municipale a parole e anche con la partecipazione a eventi che invece vorrebbero promuovere città più a misura d’uomo, ricche di piante e di spazi naturali. Il verde offre ossigeno, contrasta l’inquinamento atmosferico, offre riparo dall’eccessiva insolazione… Tagliare (peraltro senza ripiantare o al più piantando altrove) avrà effetti enormemente negativi. Anche sulla credibilità di chi, evidentemente, non tiene nel giusto conto l’antico detto popolare che non apprezza chi predica bene ma razzola male”.
Si è svolto questa mattina uno dei primi incontri fra Amministrazione comunale di Chieti e associazioni di categoria in merito alla riorganizzazione del Trasporto pubblico locale, approvata con i voti della Maggioranza che sostiene il sindaco Diego Ferrara dal Consiglio comunale di due giorni fa. All’incontro con gli assessori a Mobilità e Commercio Stefano Rispoli e Manuel Pantalone, hanno preso parte le responsabili di Confcommercio con Marisa Tiberio, Cna con Letizia Scastiglia, Confesercenti con Marina di Marco e Lilia Toschi e Confartigianato con Daniele Giangiulli. “L’idea affiorata dalla riunione è quella di istituire un tavolo permanente all’interno di quello del Commercio, per seguire da vicino gli aspetti della riorganizzazione che riguardano gli ambiti commerciali – dicono gli assessori Pantalone e Rispoli. Abbiamo tempo per chiarire tutti i risvolti della nuova organizzazione della mobilità cittadina, anche quelli che interesseranno i poli commerciali di Megalò e Centauro e su cui ci preme costruire con le associazioni un percorso, affinché la città e il commercio cittadino possano avere benefici anche da tali tappe. Oggi il traffico verso i centri commerciali è funzionale, nel senso che è sostenuto dalle realtà stesse e gratuito alla cittadinanza. Siamo consapevoli che si tratti di un’utenza particolare, dedicata e, soprattutto, ben diversa da quella del resto del comparto commerciale della città, ma vogliamo provare a intercettare quei flussi, in modo che possano vivere la città intera e non solo il centro commerciale che ricade nel suo perimetro. Per questo abbiamo voluto creare la possibilità che chi fa tappa in quelle realtà, abbia l’occasione di frequentare anche il resto del nostro territorio, attraverso un mezzo pubblico frequentato da tutti e fruibile con un biglietto che consente a tutti di girare sull’intera rete. Continuare ad escludere tali realtà dal contesto cittadino, com’è accaduto sin d’ora, ha contribuito a dare ad esse vita propria e indipendente dalla realtà urbana, con scompensi anche per il comparto commerciale e non solo quello. Noi siamo convinti che invertendo questa tendenza, il risultato sarà diverso e che Chieti, tutto il suo commercio, ma anche i musei, il teatro, gli uffici, potranno godere di vantaggi che fino ad oggi non hanno mai avuto, perché non si è mai fatto un discorso volto a integrare quei flussi in quelli in entrata in città. Per questo vogliamo costruire un percorso utile e chiaro e farlo insieme alle associazioni, procedendo in base alle indicazioni che arriveranno tramite il confronto con le categorie, affinché i grandi poli commerciali non siano più autoreferenziali, ma possano anche sostenere la città, come non è accaduto fino ad oggi. Su questo lavoreremo e oggi abbiamo cominciato a ragionare, a 360 gradi, con l’obiettivo di stabilirne i modi e di creare vantaggi diffusi alla comunità e a chi ne fa parte”.
Il professor Domenico Genovesi, 55 anni, abruzzese nativo di Vasto, è da oggi ordinario di Radioterapia Oncologica presso il Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara diretto dal professor Stefano Sensi. All’attività di docenza, il professor Genovesi affianca dal 2014 la responsabilità di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Clinicizzato “S.S. Annunziata” Chieti. Laureatosi brillantemente in Medicina e Chirurgia nel 1994 proprio alla “d’Annunzio” e specializzatosi nel 1998 in Radioterapia Oncologica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore Roma, docente associato dal 2011, il professor Genovesi entra da oggi nel ristrettissimo e prestigioso novero dei 16 ordinari italiani di Radioterapia oncologica, traguardo che aumenta il prestigio nazionale ed internazionale della Clinica universitaria che dirige al SS Annunziata di Chieti.Sono molto onorato – commenta il professor Domenico Genovesi – di essere tra i 16 Professori Ordinari di Radioterapia Oncologica d’Italia. Ringrazio il Magnifico Rettore, professor Sergio Caputi, il Direttore del mio Dipartimento, l’Amico professor Stefano Sensi, e tutto il Dipartimento di Neuroimaging e Scienze Cliniche della mia Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara cui mi onoro di appartenere. Ringrazio il mio Reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Clinicizzato di Chieti che ho l’onere e l’onore di dirigere. Un grazie affettuoso e commosso va alla mia famiglia che mi ha sempre supportato e sopportato. Un segno di speciale gratitudine lo rivolgo al mio Maestro, il professor Giampiero Ausili Cèfaro. E’ un sogno che si avvera – conclude il professo Genovesi – a coronamento di una vita dedicata alla Radioterapia”.
I Carabinieri della stazione di Casalbordino nella serata di ieri hanno tratto in arresto e portato in carcere E.P., 42enne bracciante agricolo di origini albanesi ma da anni residente a Villalfonsina con la moglie ed i cinque figli adolescenti. Nei confronti del giovane padre il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vasto, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia aggravati dall’abuso di alcolici. La misura cautelare più afflittiva che il G.I.P. potesse disporre, nonostante lo stato di incensurato dell’uomo, dà il senso di quanto grave sia stato ritenuto il quadro accusatorio nei confronti dell’uomo. La triste vicenda familiare è stata portata all’attenzione della procura della Repubblica di Vasto dai carabinieri della stazione di Casalbordino che solo un paio di settimane fa, a seguito dei reiterati interventi presso l’abitazione della famiglia dove oltre all’uomo vivono la moglie ed i cinque figli adolescenti, hanno raccolto la denuncia della giovane coniuge che ha avuto il coraggio di raccontare il clima di violenze in cui vivevano oramai da anni lei ed i suoi figli. La donna ha raccontato che il marito quando è in preda ai fumi dell’alcool, che oramai assume in continuazione, perde il controllo di sé e diventa violento ed oltre a danneggiare gli arredi della loro casa, si scaglia contro di lei ed i figli con ingiurie e gravi minacce di morte che in più di un’occasione sono trascese in aggressioni fisiche dirette, tanto da costringerla a rifugiarsi con i figli dal fratello per sfuggire all’ira incontrollata quanto immotivata del capofamiglia. Questi episodi sono tra l’altro avvenuti anche alla presenza delle pattuglie dei carabinieri intervenute, che hanno impiegato diverso tempo ogni volta per far calmare l’uomo ed attendere che, dissolti i fumi dell’alcool, tornasse tranquillo divenendo, di fatto, tutt’altra persona. I carabinieri della stazione di Casalbordino hanno celermente raccolto anche le testimonianze di diversi familiari e dei vicini. Tutti hanno confermato la grave situazione descritta con la sua denuncia dalla donna che è stata segnalata immediatamente alla procura di Vasto così come dispone la recentissima normativa, cosiddetta Codice Rosso, che tutela le donne ed i soggetti deboli che subiscono violenze e nello specifico maltrattamenti, introducendo una corsia veloce e preferenziale per le denunce e le indagini riguardanti casi di violenza contro donne e/o minori, ricalcando il modello sanitario dei pronto soccorso dove per le persone infortunate che necessitano di un intervento immediato, viene attribuito un codice a colori con il rosso che è, appunto, quello più grave.
Il Consiglio Provinciale di Chieti il 30 settembre (ieri) ha deliberato favorevolmente il punto all’ordine del giorno Completamento del Progetto della “Via Verde della Costa dei Trabocchi”- Progetto di acquisizione e rigenerazione del compendio immobiliare di RFI e FS comprendente le ex stazioni ferroviarie nei comuni di di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto. Approvazione dello studio di fattibilità. In un clima di piena collaborazione hanno votato a favore i sei consiglieri di maggioranza Arturo Scopino vice presidente, Vincenzo Sputore delegato Via Verde, Luca Paolucci, Nicola Tiberio e Gabriele Paolucci e i consiglieri di minoranza Pierdomenico Tiberio e Marinelli Elisa. Si è astenuto il consigliere Pino Finamore. “Il percorso si conclude felicemente con un passaggio molto importante che avvia subito la notifica preliminare di esproprio a RFI e FS di tutto il compendio immobiliare – dice il presidente della Provincia, Mario Pupillo.A breve si istituirà un tavolo di concertazione con Regione, Comuni, Soprintendenza e portatori di interesse per meglio definire gli usi e le funzioni degli edifici e delle aree acquisite. Questo percorso di condivisione cancella le perplessità e i timori che alcuni Comuni hanno palesato per la procedura che sembrava escluderli da scelte e decisioni. La potestà autorizzativa urbanistica è dei Comuni che hanno voce determinante nell’approvazione delle scelte da approvare. Il Progetto che sarà elaborato dal tavolo potrà essere messo a bando per concessioni di beni e servizi o per un eventuale progetto di finanza. Ringrazio la struttura tecnica diretta dall’ing. Giancarlo Moca, l’arch. Francesco Faraone, direttore dei lavori e l’arch. Valerio Ursini RUP dell’opera che ha elaborato il progetto preliminare ed impaginato tutta la procedura, in accordo con la Regione Abruzzo e l’assessore Campitelli in sintonia con il redigendo PST (piano territoriale speciale) del settore Ambiente”.
In queste ultime ore di tornata elettorale per la Città di Francavilla al Mare, il movimento Abruzzo Indipendente in coalizione con l’UDC ha proposto un incontro su una delle tematiche portanti del proprio programma politico ‘Francavilla, Città a misura di anziani’, fortemente voluto dal Presidente del movimento Antimo Di Meola congiuntamente al Vicepresidente Massimo Di Giuseppe.MA tale scopo fondamentale la presenza e l’intervento del candidato sindaco Roberto Angelucci che ha messo in evidenza la necessità di porgere attenzione alla terza età per migliorare la vivibilità e la fruibilità dei luoghi di aggregazione, di interesse civico e la qualità della vita di ogni singolo residente. Determinanti anche la presenza del Responsabile Regionale UDC Dott. Enrico Di Giuseppantonio e la Dott.ssa Nicoletta Di Nisio assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pescara che, oltre a sigillare un futuro rapporto di amicizia e collaborazione tra Pescara e Francavilla, hanno messo in evidenza l’importanza della figura dei nonni all’interno di qualsiasi famiglia, quali portavoce di saggezza e tradizioni. Non da ultimo gli stessi hanno parlato della necessità e della tutela, su tutti i livelli, delle fasce più deboli della popolazione con particolare riferimento al tema in oggetto. Chiude l’incontro, il Presidente Antimo Di Meola che ha presentato nel dettaglio i punti salienti del progetto ‘Francavilla, Città a misura di anziani’ sottoscrivendo le intenzioni precedentemente esposte dai relatori e sottolineando come questa stagione della vita sia uno dei periodi più floridi di ogni uomo o donna.
L’Ufficio Stampa della Lux Chieti Basket (a firma Federico Ionata) ha pubblicato sul sito del club la cronaca della presentazione, avvenuta oggi pomeriggio presso il PalaTricalle, dell’ultimo arrivato in casa biancorossa: Matic Rebec. Ecco il testo.
Sono 61 (di età compresa tra 3 e 90 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 81225. Il totale è inferiore in quanto è stato sottratto un caso, comunicato nei giorni scorsi, risultato duplicato. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2544. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 76907 dimessi/guariti (+84 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1774* (-24 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 417 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 55 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1714 (-18 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2877 tamponi molecolari (1409094 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 4235 test antigenici (828829). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.85 per cento. Del totale dei casi positivi, 20622 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+7 rispetto a ieri), 20690 in provincia di Chieti (+15), 19639 in provincia di Pescara (+17), 19486 in provincia di Teramo (+19), 670 fuori regione (-1) e 118 (+3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Serie di convocazioni in casa Chieti Calcio Femminile. Noemi Passeri, difensore, è stata chiamata in vista del raduno e della la prima fase di qualificazione al Campionato europeo femminile Under 17. Altre cinque ragazze, invece, sono state convocate nella selezione territoriale Under 15 Femminile per il Torneo Interregionale di ottobre. Sono Jasmin Di Gesualdo, Marianna Tucceri, Marta Liberatore. Elisabetta Casella e Federica Cavallaro. Novità accolte con grande soddisfazione dalla società neroverde, giungono infatti a confermare l’ottimo lavoro svolto dal club a livello giovanile.
Sarà l’ex locale “King Sport”, adiacente al negozio “Pittarosso”, ad accogliere i sangiovannesi nell’ultimo degli incontri organizzati dall’associazione “Una nuova mossa”, con Verino Caldarelli sindaco. Il comizio di chiusura avrà luogo venerdì 1° ottobre alle 21,00 (sarà possibile seguirlo anche tramite diretta streaming sulla pagina Facebook del candidato sindaco) e accompagnerà i cittadini nella serata conclusiva, antecedente al silenzio elettorale. Ma, prima di dedicare interamente le sue attenzioni all’evento di chiusura, Verino Caldarelli ripercorre i passaggi chiave della sua campagna. “Siamo agli sgoccioli – esordisce Caldarelli – la campagna elettorale è giunta ormai al termine. Sono stati mesi impegnativi, davvero bellissimi, mesi in cui ho ritrovato tante e tanti di voi, mesi in cui abbiamo girato i quartieri, in cui abbiamo organizzato convegni, cineforum, mostre, dimostrazioni di nuove tecnologie (come le stampanti 3d). Mesi in cui ci siamo divertiti insieme, in cui abbiamo giocato (come nel lancio del formaggio) e ripercorso vecchie nostre usanze, in cui ci siamo ritrovati a rivivere bellissimi momenti del passato come il palio, mesi in cui vi abbiamo ascoltato e discusso con voi della “Città del futuro”. Quando tutto è cominciato desideravamo proprio arrivare qui, in questo giorno, con queste emozioni, con questo bagaglio carico di belle sensazioni, di abbracci, strette di mano e gioia, la GIOIA che volevamo riportare in città e che in tante occasioni abbiamo condiviso. Adesso siamo allo sprint finale, l’ultimo sforzo per salire questa collina e godere insieme del paesaggio, uno sprint che dobbiamo fare per forza insieme per portare con voi questo grande bagaglio. Giunti in cima vi assicuro che avremo davanti a noi un quadro bellissimo che dipingeremo insieme, perciò – conclude Caldarelli – sono lieto di invitarvi al terzo ed ultimo comizio di chiusura, il COMIZIO FINALE nel quale ripercorreremo tutta la nostra campagna, tutto quello che abbiamo fatto insieme, i nostri progetti in programma, i punti salienti della città del futuro e metteremo finalmente in moto la nostra “JUSTIN” per partire verso il futuro!”.
Ci sono volute alcune ore per mettere in sicurezza i rudimentali ordigni esplosivi e solo alla prime luci dell’alba gli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti sono riusciti a far brillare la polvere pirica estratta dalle due marmotte lanciate sull’asfalto dalla batteria di ladri in fuga su una station wagon scura, che ha forzato uno dei posti di controllo predisposti nella notte dalla Compagnia dei Carabinieri di Ortona proprio per contrastare il ritorno degli assalti agli sportelli ATM così come avvenuto di recente tra Ortona, Miglianico e Canosa Sannita. E’ accaduto la notte scorsa a Miglianico attorno all’una quando una pattuglia dei carabinieri, impegnata come detto nei servizi che da giorni sono stati potenziati nelle ore notturne, ha intimato l’alt ad una station wagon scura in transito lungo la Fondo Valle Foro. Apparentemente sembrava che stesse rallentando quando, giunta a pochi metri dalla pattuglia, l’auto ha improvvisamente ripreso con velocità la marcia e si è allontanata mentre gli occupanti hanno lanciato sull’asfalto due marmotte ovvero dei sottili profilati in ferro imbottiti di polvere pirica che sono usate dai ladri per sventrare gli sportelli automatici dei bancomat e portare via il denaro contante custodito negli erogatori. Mentre gli altri servizi in atto si sono messi alla ricerca dell’auto, la pattuglia ha subito bloccato la strada per evitare pericoli agli automobilisti in transito perché gli ordigni sono assemblati in maniera alquanto rudimentale con miscele di polveri da sparo instabili ed il rischio che possano deflagrare all’improvviso è sempre elevato. Sul posto sono intervenuti gli artificieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti che, coadiuvati dai Vigili del Fuoco e dai sanitari del 118, hanno disinnescato i due ordigni rudimentali ed hanno recuperato in sicurezza la polvere pirica contenuta nella completa sicurezza degli operanti e degli abitanti delle vicine case che, però, non si sono accorti di nulla nonostante ci siano volute più di 2 ore per completare le operazioni. Il notevole quantitativo di esplosivo contenuto nelle due marmotte è stato fatto brillare all’alba in una vicina cava. L’attività preventiva mirata è valsa ad impedire l’ennesimo assalto ad almeno un paio degli sportelli ATM delle banche della zona mentre sono state subito attivate le indagini del caso per individuare la macchina in fuga ed identificare la batteria di ladri, che potrebbe essere la stessa che ha portato a termine gli assalti ad un bancomat ad Ortona ed a Miglianico e ne ha tentato un terzo a Canosa Sannita dove i ladri sono andati via a mani vuote solo perché lo sportello ATM è dotato di sistemi di difesa di ultima generazione in grado di respingere simili tentativi di furto.
La Capitaneria di Porto di Ortona, nei giorni scorsi, ha sequestrato un’area di 450 metri quadrati sulla spiaggia libera nel tratto più a sud della località Lido Riccio di Ortona, dove sono stati rinvenuti dei rifiuti di varia natura, frammisti a sabbia, ammassati a formare dei grossi cumuli. Il deposito, evidentemente frutto di ripetute e consistenti attività antropiche, sembrerebbe derivare dall’azione di raccolta rifiuti, fra cui anche le alghe ed i materiali organici trasportati dal moto ondoso, effettuato durante la passata stagione con la finalità di liberare le spiagge attrezzate dell’intera località dalla presenza di materiale ingombrante. Tali aree non sono nuove a simili spiacevoli situazioni: già lo scorso anno, infatti, sempre la Capitaneria di Porto di Ortona aveva proceduto al sequestro di due cumuli di rifiuti di natura analoga poco più a nord, nei pressi della foce del torrente Arielli, area sulla quale il Comune e la ditta incaricata erano riusciti ad effettuare la prevista bonifica solo nel corso della primavera scorsa. Il sequestro effettuato nei giorni scorsi dai militari della Capitaneria è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Chieti, la quale ha disposto l’effettuazione di ulteriori indagini per risalire agli autori degli illeciti, ai quali andranno addebitati altresì, i costi e gli oneri per lo smaltimento dei rifiuti. Tra i reati ipotizzati dalla Guardia Costiera c’è anche l’occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo, trattandosi, quella in questione, di un’area di spiaggia libera rientrante nel pubblico demanio, sottratta dal libero uso dei cittadini a causa dell’indebita presenza dei cumuli di rifiuti.