A Chieti il bypass coronarico con il robot: e la Cardiochirurgia scala le classifiche nazionali

Il bypass coronarico senza aprire il torace, grazie alla chirurgia robotica. A Chieti è una realtà consolidata, con risultati che collocano la Cardiochirurgia del “SS. Annunziata” ai vertici nazionali tra i centri che utilizzano questa tecnologia. Un’esperienza che sarà presentata a Roma da Umberto Benedetto (nella foto), direttore della Cardiochirurgia e del Dipartimento Cuore della Asl Lanciano Vasto Chieti, al 33° Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia cardiaca (SICCH), al via da domani 6 novembre. Il programma robotico, introdotto al “SS. Annunziata” circa un anno e mezzo fa, consente di prelevare l’arteria mammaria interna, utilizzata per realizzare il bypass, senza incidere lo sterno, che rimane integro. Un vantaggio significativo, soprattutto per i pazienti con un rischio operatorio
più elevato, come le persone anziane o con obesità. I volumi di attività confermano il ruolo di primo piano del centro teatino: quest’anno sono stati eseguiti 67 interventi, che portano a 133 il totale delle operazioni realizzate con questa tecnica dall’avvio
del programma. Numeri che pongono Chieti tra i centri italiani con la maggiore casistica.
“Il robot rappresenta una vera svolta, non soltanto per la tecnica chirurgica, ma anche per il decorso postoperatorio – spiega Benedetto –. Il paziente viene estubato già in sala operatoria, prima ancora di uscirne, e spesso può tornare direttamente in reparto, senza trascorrere la notte in terapia intensiva. Al congresso presenterò anche il caso di un paziente obeso e diabetico, che in precedenza non aveva trovato disponibilità all’intervento proprio per i fattori di rischio associati e che aveva dovuto ricorrere più volte all’impianto di stent. Lo abbiamo operato con il robot: oggi sta bene e il suo problema è stato risolto”.
L’esperienza di Chieti sarà illustrata sabato 7 novembre, nella sessione «New technologies», con una relazione dal titolo «Robot-Assisted Coronary Surgery in Italy: Current Indications, Patient Selection, and Mid-Term Outcomes». Benedetto approfondirà le indicazioni della tecnica, i criteri di selezione dei pazienti e i risultati a medio termine. Tra i dati presentati, che saranno portati anche al Forum Risk Management di Arezzo a fine novembre, un elemento particolarmente significativo: la sopravvivenza registrata nei pazienti operati è del 100 per cento. Ai risultati della Cardiochirurgia guarda con particolare interesse il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, che intende sostenere ulteriormente un’attività considerata una delle punte di diamante dell’offerta sanitaria aziendale. “Abbiamo margini importanti di crescita e vogliamo sviluppare nuove metodiche, coniugando innovazione tecnologica e competenze professionali – anticipa Palmieri –. Chieti è già un punto di riferimento, ma il nostro obiettivo è alzare ancora l’asticella, investendo per offrire ai pazienti opportunità di cura sempre più avanzate”.

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