Sport, solidarietà e impegno per la salute delle donne. Sono questi i valori al centro dell’iniziativa “Sport e Solidarietà – Progetto Rosa Sala Donna in Rosa”, che vede l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara in prima fila nel sostenere e promuovere la partecipazione della propria comunità. L’appuntamento è al Circolo Tennis Chieti, dal 6 all’8 novembre 2026, con tornei di Doppio Misto e Doppio Femminile aperti a tutti. Un evento sportivo che assume un significato ancora più importante perché inserito nel percorso di raccolta fondi e sensibilizzazione finalizzato alla realizzazione del “Progetto Rosa – Sala Donna in Rosa” presso il reparto di Radioterapia Oncologica di Chieti.
Il progetto punta alla creazione di una sala interamente dedicata al trattamento dei tumori femminili della mammella e ginecologici, dotata di apparecchiature e tecnologie innovative di ultima generazione, che saranno naturalmente a disposizione anche degli studenti dell’Ateneo. La “d’Annunzio”, aggiungendo il proprio patrocinio a quello degli altri Enti, Istituzioni e Associazioni coinvolti, partecipa attivamente anche con propri atleti. Un coinvolgimento promosso grazie alla sensibilizzazione del professor Giustino Orlando, Delegato del Rettore all’Orientamento di Ateneo, e del Direttore Generale, dottor Paolo Esposito.
Il “Progetto Rosa – Sala Donna in Rosa” è coordinato dall’Associazione “Il Tratturo: una Strada per la Vita”, da anni impegnata al fianco del reparto di Radioterapia Oncologica di Chieti, che sostiene dal 2009. Le iniziative già realizzate hanno registrato una significativa partecipazione e rappresentano soltanto una parte di un programma che proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di raggiungere il traguardo fissato per la fine del 2027. Fondamentale è la rete di associazioni che, insieme al Tratturo, contribuisce alla realizzazione del progetto attraverso una sinergia che ha già prodotto risultati concreti. Tra questi, il “Progetto Sale Dipinte”, che ha portato alla decorazione dei due Acceleratori Lineari attualmente in dotazione al reparto, denominati “Trabocco” e “Maiella”, impreziositi da paesaggi caratteristici del territorio abruzzese.
A sottolineare il valore sanitario e sociale dell’iniziativa è il professor Domenico Genovesi, docente di Diagnostica per immagini e radioterapia presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche dell’Università “Gabriele d’Annunzio” e Direttore della Radioterapia Oncologica di Chieti. “L’obiettivo di questa serie straordinaria di iniziative – spiega il Professor Domenico Genovesi, Docente di Diagnostica per immagini e radioterapia presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche della “d’Annunzio” e Direttore della Radipoterapia Oncologica di Chieti – è quello di sensibilizzare le donne alla prevenzione e, quindi, alla diagnosi precoce delle patologie oncologiche al femminile. La precocità della diagnosi – sottolinea il Professor Genovesi – determina sempre maggiori guarigioni. Parimenti vogliamo continuare ad implementare i processi di umanizzazione del Reparto Radioterapia Oncologica Chieti con la decorazione della Sala Rosa dedicata nel Reparto alle donne. Ringrazio la mia Università, la “Gabriele d’Annunzio” – conclude il Professor Domenico Genovesi -, il Comune di Chieti, le Istituzioni e le Associazioni che hanno dato il loro patrocinio ed il sostengo a questa iniziativa, ma in particolare voglio ringraziare lo splendido il Circolo Tennis Chieti con il Maestro Ennio Marianetti per questo momento di sport e di vera solidarietà che esalta il legame tra il mondo universitario e la Città di Chieti attraverso le sue realtà più importanti ed attive, un bell’esempio della attiva e proficua presenza della “d’Annunzio” sul territorio che l’ha generata e la ospita”.
L’iniziativa conferma così il valore della collaborazione tra università, istituzioni, associazioni e realtà sportive del territorio. Un impegno condiviso che dimostra come lo sport possa diventare uno strumento concreto di solidarietà e contribuire a sostenere la prevenzione oncologica, l’innovazione tecnologica e una sempre maggiore attenzione alla qualità dell’accoglienza e delle cure per le pazienti.
