Un momento solenne, carico di significato istituzionale e di responsabilità, ha segnato il percorso professionale di due militari dell’Arma dei Carabinieri, recentemente promossi al grado di Maresciallo dopo aver vinto il relativo concorso. Nel pomeriggio, nella caserma “Pasquale Infelisi” di Chieti, sede del Comando Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”, i due militari hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica davanti al comandante della Legione, il generale di Brigata Gianluca Feroce. I neo-Marescialli, provenienti dal ruolo Appuntati e Carabinieri, saranno destinati alle Stazioni Carabinieri delle province dell’Aquila e di Teramo, dove saranno chiamati a svolgere nuovi e importanti compiti al servizio del territorio e delle comunità locali.
Alla cerimonia hanno preso parte i Comandanti Provinciali interessati, i Comandanti delle Compagnie di Tagliacozzo e Giulianova, ufficiali e militari della sede, rappresentanti delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri e alcuni familiari dei protagonisti. Il giuramento si è svolto individualmente: ciascun militare, presentatosi davanti al generale Feroce, ha pronunciato la formula solenne di fedeltà alla Repubblica, sottoscrivendo successivamente il relativo atto ufficiale. Un passaggio che va ben oltre la formalità istituzionale e che sancisce l’impegno a osservare la Costituzione e le leggi della Repubblica, ponendo al centro del proprio servizio la difesa della Patria, la tutela delle libere istituzioni e il rispetto dei valori fondanti dello Stato.
Al termine della cerimonia, il generale Gianluca Feroce ha rivolto ai due neo-Marescialli i propri auguri, soffermandosi sul significato del nuovo grado e sulle responsabilità che ne derivano. In particolare, ha evidenziato come la promozione comporti non soltanto l’acquisizione della qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, ma anche un ruolo di maggiore responsabilità nella gestione del personale e nell’organizzazione dei servizi istituzionali. Il comandante della Legione ha inoltre richiamato l’attenzione sull’alto valore etico del giuramento di fedeltà alla Patria, sottolineando come esso rappresenti un impegno quotidiano da onorare attraverso comportamenti improntati alla disciplina, all’onore e al senso del dovere.
