Farmacovigilanza, competenze e nuove opportunità di lavoro: all’Università “d’Annunzio” un confronto tra istituzioni e industria farmaceutica

Il 5 novembre al Campus di Chieti un evento promosso dal Dipartimento di Farmacia con AIFA e Farmindustria. Esperti del settore incontreranno studenti e giovani laureati per approfondire competenze, innovazione e prospettive occupazionali.

Come si garantisce la sicurezza dei farmaci dopo la loro immissione in commercio? Quali sono le competenze richieste oggi a chi opera nel settore della farmacovigilanza e quali opportunità professionali si aprono per i giovani laureati? Sono questi i temi al centro dell’incontro “Il futuro della Farmacovigilanza: competenze, innovazione e occupazione”, organizzato dal Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, in collaborazione con AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e Farmindustria. L’appuntamento è fissato per giovedì 5 novembre 2026, alle ore 11:00, nell’Aula “Giancarlo Bettoni” del Dipartimento di Farmacia, presso il Campus universitario di Chieti.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra università, istituzioni regolatorie e industria farmaceutica, offrendo a studenti e giovani laureati un’occasione concreta per conoscere da vicino uno degli ambiti più strategici per la tutela della salute pubblica e per l’innovazione nel settore del farmaco. La farmacovigilanza, infatti, svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio della sicurezza dei medicinali anche dopo la loro commercializzazione, attraverso attività di valutazione dei rischi e prevenzione delle possibili reazioni avverse.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del professor Luigi Brunetti, Direttore del Dipartimento di Farmacia, e del professor Giustino Orlando, Delegato del Rettore all’Orientamento. Il programma vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo regolatorio e industriale, tra cui Laura Sottosanti, Direttore dell’Ufficio Farmacovigilanza di AIFA, e Giovanna Pescatore di Farmindustria. Interverranno inoltre professionisti impegnati nelle attività di sicurezza dei farmaci presso importanti realtà farmaceutiche internazionali, quali Gilead, Dompé, AstraZeneca e GSK.

Le sessioni di approfondimento saranno dedicate ai principali aspetti della farmacovigilanza contemporanea: dalla gestione dei segnali di sicurezza alla valutazione e minimizzazione del rischio, dall’organizzazione delle attività di monitoraggio all’interno delle aziende farmaceutiche alle nuove competenze professionali richieste dal mercato del lavoro. Ampio spazio sarà riservato anche al confronto diretto con gli studenti, che potranno dialogare con i relatori per conoscere i percorsi formativi, le responsabilità professionali e le prospettive di carriera in un settore che richiede preparazione scientifica, competenze specialistiche e capacità di operare in contesti altamente qualificati.

«Vogliamo avvicinare gli studenti al mondo reale della professione – spiega il professor Giustino Orlando – mostrando come le conoscenze acquisite durante il percorso universitario possano tradursi in competenze concrete e in opportunità di lavoro altamente qualificate. La farmacovigilanza rappresenta un esempio significativo di integrazione tra ricerca, formazione universitaria, istituzioni regolatorie e industria farmaceutica. Il confronto diretto con i professionisti del settore consente ai nostri studenti – conclude il professor Orlando – di conoscere da vicino responsabilità, processi e prospettive di una professione fondamentale per la sicurezza dei pazienti».

Sull’importanza dell’iniziativa per il collegamento tra università e mondo produttivo interviene anche il professor Claudio Ferrante, che sottolinea il valore strategico dell’orientamento e del placement universitario. «Il placement universitario ha il compito di costruire un collegamento sempre più concreto ed efficace tra la formazione accademica e le esigenze del mondo produttivo – sottolinea il professor Claudio Ferrante –. Iniziative come questa rappresentano un’importante opportunità per far conoscere agli studenti i profili professionali emergenti, le competenze maggiormente richieste dalle aziende e i possibili percorsi di carriera. La farmacovigilanza è un ambito particolarmente significativo, nel quale la preparazione scientifica del laureato in Farmacia può trovare applicazione in contesti professionali altamente qualificati. Il confronto diretto con le aziende e con i professionisti del settore costituisce quindi uno strumento fondamentale di orientamento e di avvicinamento al mondo del lavoro».

L’incontro del 5 novembre si propone dunque di mettere in relazione formazione accademica, competenze specialistiche e richieste del settore farmaceutico, offrendo agli studenti uno sguardo concreto sulle trasformazioni della professione e sulle opportunità occupazionali che la farmacovigilanza può offrire alle nuove generazioni.

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