Il futuro del passato: a Chieti gli archivi degli architetti come fonte per la rigenerAZIONE urbana

Sabato 7 novembre 2026, dalle 19:30 alle 21:30, presso l’Archivio di Stato di Chieti, si terrà l’incontro Il futuro del passato. Gli archivi degli architetti come fonte per la rigenerAZIONE urbana, promosso dall’Archivio di Stato di Chieti in collaborazione con il Club per l’Unesco di Chieti nell’ambito del Patto comunale per la lettura “Chieti città che legge”. Un appuntamento dedicato al dialogo tra architettura, archivi e trasformazione delle città, per riflettere su come le fonti documentarie possano contribuire alla comprensione e alla valorizzazione del patrimonio costruito.
L’evento è accreditato presso la Fondazione Architetti Chieti-Pescara e prevede il rilascio di 2 CFP per gli architetti. L’iscrizione per gli architetti avverrà tramite il sito www.architettichpe.it
Gli archivi come luoghi vivi della progettazione
Gli archivi degli architetti non custodiscono soltanto disegni, progetti e documenti professionali. Raccontano il percorso che porta alla costruzione di edifici, paesaggi e spazi urbani e costituiscono una risorsa fondamentale per lo studio, la tutela e la valorizzazione del territorio. L’incontro sarà l’occasione per riflettere sul ruolo di questi patrimoni documentari come strumenti capaci di mettere in relazione memoria, conoscenza e innovazione, superando la tradizionale distinzione tra archivio privato e interesse pubblico.
Leggere il passato per progettare il futuro
Attraverso gli interventi di Giuliano Di Menna, Aldo Giorgio Pezzi e Anselmo Martino, saranno presentate esperienze di ricerca che mostrano come le fonti archivistiche possano contribuire alla comprensione delle trasformazioni urbane, alla tutela del patrimonio architettonico e alla costruzione di nuove prospettive per il futuro delle città. Leggere un archivio significa infatti ricostruire contesti, interpretare cambiamenti e riscoprire i legami tra territorio, comunità e patrimonio culturale.
Dalle carte alla città: Chieti città che legge
In continuità con il percorso di “Chieti città che legge”, l’incontro invita a considerare gli archivi come strumenti indispensabili che, se da un lato, conservano la memoria, dall’altro sono motori di immaginazione di nuove forme di valorizzazione e sviluppo urbano. Perché nelle carte non è custodito soltanto il passato delle nostre città: spesso vi si trovano anche le chiavi per comprenderne il futuro.
Al termine dell’iniziativa seguirà un momento di incontro e convivialità tra relatori, professionisti e partecipanti.

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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