Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di Mario Colantonio, candidato del centrodestra alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Chieti, che annuncia la propria mancata partecipazione all’incontro tra candidati previsto per domani, domenica 1° novembre.
Colantonio contesta le modalità con cui è stato organizzato l’appuntamento, lamentando di aver ricevuto comunicazione soltanto attraverso le locandine e i social, oltre a un successivo invito verbale, senza che la data fosse preventivamente concordata con i candidati. Una scelta che non avrebbe tenuto conto dei numerosi impegni già assunti durante una campagna elettorale particolarmente breve.
Nel comunicato il candidato affronta anche il tema della sanità, rivendicando l’impegno del Governo sul fronte delle risorse e ricordando le proprie battaglie a tutela di Chieti. Non manca, infine, una critica politica agli organizzatori: secondo Colantonio, l’iniziativa rischierebbe di trasformarsi in un’occasione per favorire il candidato D’Amico, anziché in un reale momento di confronto tra le diverse posizioni.
Di seguito il comunicato integrale
Elezioni suppletive, Colantonio: ecco perchè non parteciperò all’incontro di domani a Chieti
Ho appreso dalle locandine esposte in alcuni locali e dai social e solo successivamente, attraverso l’invito verbale di uno dei componenti del comitato promotore, dell’incontro tra candidati organizzato per domani, domenica 1° novembre, a Chieti. Credo innanzitutto sia poco corretto stabilire una data senza concordarla con chi è chiamato a parteciparvi e poi cercare di imporre l’obbligo di presenza alla stessa, non tenendo conto che stiamo affrontando una campagna elettorale estremamente breve e quindi intensa, di conseguenza, gli impegni e gli appuntamenti devono essere programmati con congruo anticipo. Per questo mi vedo costretto a comunicare la mia indisponibilità a prendere parte all’incontro, avendo già assunto altri impegni legati alla campagna elettorale e ai quali non intendo venire meno solo perché qualcuno, in maniera assai poco corretta, pensa di impormi una presenza forzata. Il tema della sanità è un tema fondamentale di tutta la campagna elettorale e non soltanto di quella della città di Chieti, tanto più che l’argomento in oggetto non è nella competenza legislativa di chi andrà a rappresentare la nostra provincia in Parlamento per questo scampolo di legislatura. Comunque ci tengo a sottolineare che anche nell’ultima bozza di finanziaria, appena licenziata dal Governo Meloni, è previsto un importante incremento delle risorse destinate alla sanità, con ulteriori 5 miliardi di euro che si aggiungono agli oltre 11 miliardi stanziati per il comparto dal 2022 al 2025. Si arriva così a un incremento complessivo di 16 miliardi di euro dell’impegno economico del Governo in questo settore rispetto al momento dell’insediamento di Giorgia Meloni. Di questo e tanto altro ancora ho parlato in vari incontri specifici e settoriali e ne parlerò ancora nei giorni che ci separano dal silenzio elettorale del 13 novembre, ma soprattutto, qualora dovessi essere eletto, dopo, nel ruolo istituzionale che i cittadini di Chieti e della provincia avranno voluto affidarmi. Questa iniziativa di domani, francamente, però mi sembra più un tentativo di assist al candidato D’Amico, che non un’occasione di confronto politico vero e sincero. D’altronde è nota a tutti la collocazione politica di chi promuove l’incontro e mi ha rivolto l’invito verbalmente mentre passeggiavo lungo corso Marrucino. I miei concittadini sanno bene che, quando si tratta di tutelare Chieti, io non mi sono mai tirato indietro. Lo dimostra, ad esempio, la battaglia per il Tribunale, nella quale non ho esitato ad anteporre quello che ritenevo essere l’interesse della città alla proposta politica della mia parte. E, sulla sanità teatina, non più di sei mesi fa, da candidato sindaco di Chieti, con molto piacere e senza alcun timore, ho preso parte ad un analogo confronto, organizzato però in maniera decisamente più corretta, nella stessa piazza di domani. Cercare allora, con questa iniziativa, di far assurgere chi voleva accorpare Chieti Scalo alla grande Pescara (ricordate l’intervento alla Villa Comunale del Professor D’Amico durante la campagna elettorale amministrativa della primavera scorsa?) a paladino della città e della sanità di Chieti, mi sembra decisamente paradossale. Se fosse stato organizzato, nei modi e nei tempi corretti, avrei dimostrato con numeri e dati come si tutela la sanità, e non solo quella, della nostra città! Ma questa forma, così palesemente di parte e senza alcun rispetto degli impegni che un candidato può avere durante una campagna elettorale, mi inducono a non partecipare all’incontro.
Mario Colantonio
Candidato del centrodestra alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati – Collegio uninominale Chieti
