“Spiritualità, Arte e Turismo” sono i tre elementi alla base del progetto “Il Cammino di San Giustino”, proposto da Alessandro Zulli, presidente di Impresa Cultura Confcommercio della provincia di Chieti. L’iniziativa punta a valorizzare la figura del patrono della città attraverso un percorso che unisca la dimensione religiosa alla scoperta delle bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche del territorio.
L’obiettivo è trasformare San Giustino in un riferimento per un progetto di promozione territoriale capace di superare i confini abruzzesi e di assumere una rilevanza nazionale. Un itinerario nella provincia di Chieti che conduca i partecipanti fino alla Cattedrale intitolata al Santo, dove la cripta custodisce le sue reliquie.
«San Giustino, patrono di Chieti, è da tempo al centro di eventi e celebrazioni locali. Penso sia giunto il momento di allargare gli orizzonti della nostra città realizzando un’iniziativa che valichi i confini abruzzesi, diventando simbolo a livello nazionale», afferma Zulli, illustrando le finalità del progetto.
A ispirare il Cammino è la tradizione legata alla vita del Santo, nato, secondo il racconto proposto, tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. Giovane teatino animato da una profonda fede cristiana, Giustino avrebbe scelto di ritirarsi sulle alture della Maiella per dedicarsi alla ricerca di Dio.
In seguito, richiamato dai suoi concittadini, avrebbe accettato per spirito di carità di diventare vescovo di Chieti, contribuendo alla riconciliazione di una comunità allora segnata dalle divisioni legate allo scisma ariano. Una figura che, nella tradizione religiosa locale, ha rappresentato un punto di riferimento per l’evangelizzazione e per la vita spirituale della città, anche dopo la morte.
Numerosi sono i miracoli e gli episodi prodigiosi che la devozione popolare gli attribuisce. Tra questi, la protezione di Chieti dall’attacco dei Saraceni nel IX secolo, quando sarebbe apparso sotto forma di colomba bianca, e l’intervento che avrebbe scongiurato un’invasione di cavallette nel 593. Alla sua figura sono inoltre legati il miracolo della Corsa dei bàrberi, la protezione dai terremoti e diverse guarigioni considerate inspiegabili, avvenute nei pressi delle sue reliquie.
Racconti che costituiscono parte del patrimonio devozionale e identitario della comunità teatina e che il progetto intende valorizzare, inserendoli in un itinerario capace di coniugare memoria religiosa, cultura e conoscenza del territorio.
Oltre alla dimensione spirituale, “Il Cammino di San Giustino” guarda alle potenzialità del turismo culturale e religioso come strumento di sviluppo locale. Un percorso strutturato potrebbe contribuire a far conoscere luoghi di interesse storico, artistico e naturalistico della provincia, favorendo al tempo stesso l’attrattività turistica e le opportunità per le attività economiche del territorio.
Perché l’idea possa tradursi in un’iniziativa concreta, Zulli rivolge un appello alle istituzioni locali e provinciali, invitandole a raccogliere la proposta e a collaborare alla sua realizzazione.
«Rivolgo dunque un invito alle autorità cittadine e provinciali affinché “Il Cammino di San Giustino” diventi presto concreta opportunità di sviluppo per il nostro territorio, mettendo il mio progetto a disposizione di chi vorrà raccogliere questa sfida», conclude il presidente di Impresa Cultura Confcommercio.
La proposta apre così una riflessione sul ruolo che la storia, la spiritualità e il patrimonio culturale possono svolgere nella costruzione di nuove opportunità turistiche per Chieti e per l’intera provincia, con l’ambizione di trasformare la devozione per il patrono in un’occasione di promozione e valorizzazione territoriale.
