La crisi d’impresa sale sul palco del Marrucino: quattro atti per raccontare il risanamento

Giovedì 8 ottobre a Chieti un confronto tra magistrati, professionisti, docenti, banche e imprese. Al centro il caso Coin e il futuro della composizione negoziata

La crisi d’impresa arriva sul palcoscenico del Teatro Marrucino di Chieti. Non per diventare una rappresentazione, ma per essere raccontata attraverso una formula che prende in prestito dal teatro struttura e linguaggio. È “Dal primo segnale al risanamento – Una ristrutturazione in 4 atti”, il convegno promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Chieti e dalla Fondazione Dottori Commercialisti Chieti, in programma giovedì 8 ottobre dalle 9 alle 18.

Una giornata dedicata a uno dei passaggi più delicati nella vita di un’impresa: riconoscere la crisi, affrontarla per tempo e individuare, quando possibile, un percorso di risanamento.

Il programma è costruito come un vero spettacolo, con quattro momenti che seguono le diverse fasi di una crisi aziendale. Ad aprire i lavori sarà il professor Fabrizio Di Marzio, dell’Università “G. d’Annunzio”, mentre alcune letture tratte da César Birotteau di Honoré de Balzac accompagneranno il percorso. Il romanzo, con la storia dell’ascesa e del fallimento di un imprenditore, diventa così uno spunto narrativo per affrontare una materia normalmente affidata a norme, bilanci e procedure.

Il primo atto sarà dedicato all’allarme, cioè alla capacità di riconoscere i primi segnali di difficoltà. Il tema sarà affrontato dal punto di vista degli strumenti che consentono a imprenditori e professionisti di intervenire prima che la situazione diventi irreversibile.

Tra i relatori ci saranno Alessandro Chiauzzi e Chiara D’Alfonso, giudici delegati dei Tribunali di Chieti e Lanciano, e Sandro Pettinato, vice segretario generale di Unioncamere.

Il secondo atto porterà invece al tavolo della trattativa. Qui entreranno in gioco i diversi soggetti coinvolti nel percorso di risanamento: imprese, professionisti, istituti di credito e magistratura. Al confronto parteciperanno, tra gli altri, magistrati della Corte d’Appello di Roma, rappresentanti di Mediocredito Centrale e di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico.

Il terzo atto sarà dedicato a un caso concreto di particolare rilievo: la composizione negoziata della crisi di Coin S.p.A.. Il procedimento sarà ripercorso dal piano all’accordo, affrontando anche le questioni relative alle misure protettive e ai rapporti con le banche attraverso le testimonianze di chi ha seguito direttamente la vicenda.

A chiudere la giornata sarà “La disputa”, un confronto sul futuro della composizione negoziata, oggi uno degli strumenti centrali nella gestione delle crisi aziendali. A sostenere le due posizioni saranno Michele Monteleone, presidente del Tribunale di Vasto, e Francesco Fimmanò, professore ordinario di Diritto commerciale all’Università Mercatorum.

Sul palco del Marrucino si alterneranno oltre trenta relatori, tra magistrati, docenti universitari, commercialisti, avvocati e rappresentanti del sistema bancario e imprenditoriale, provenienti da diverse città italiane e dall’Abruzzo.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del presidente dell’ODCEC di Chieti Amedeo Di Pretoro, del presidente della Fondazione Gabriele Bascelli, del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano De Nuccio, della consigliera nazionale Giovanna Greco, del direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate Marco Di Pasquale, del sindaco di Chieti Giovanni Legnini e del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Chieti Goffredo Tatozzi.

«Abbiamo scelto il teatro perché una crisi d’impresa è, prima di tutto, una vicenda umana: ha un inizio, dei protagonisti, un conflitto e, se si interviene in tempo, un lieto fine», spiega Amedeo Di Pretoro. L’obiettivo, sottolinea, è trasformare il tradizionale convegno in un momento nel quale seguire concretamente le dinamiche di una trattativa e comprendere come un intervento tempestivo possa contribuire a salvaguardare un’azienda, il lavoro e il valore che essa rappresenta per il territorio.

È proprio la tempestività uno dei temi centrali dell’incontro. Intercettare i segnali di difficoltà quando esistono ancora margini di intervento e affidarsi a competenze professionali adeguate può infatti fare la differenza nella gestione di una crisi.

La partecipazione al convegno è gratuita, con registrazione obbligatoria, ed è valida ai fini della formazione professionale continua di commercialisti e avvocati.

L’appuntamento è per giovedì 8 ottobre, dalle 9 alle 18, al Teatro Marrucino di Chieti, con accredito a partire dalle 8.30. Quattro atti, dunque, per raccontare non soltanto la crisi di un’impresa, ma soprattutto il complesso percorso che può portare alla sua ristrutturazione.

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