Rendere il turismo un’esperienza davvero accessibile a tutti, superando le barriere architettoniche, sensoriali, comunicative e culturali. È stato questo il filo conduttore della nona edizione del Premio Internazionale “Turismi Accessibili”, la cui cerimonia conclusiva si è svolta sabato 17 ottobre nella Sala delle Tele del MUMI – Museo Michetti di Francavilla al Mare.
L’iniziativa, ideata e promossa dall’associazione Diritti Diretti APS, ha celebrato progetti ed esperienze capaci di trasformare l’accessibilità in uno strumento concreto di inclusione sociale, valorizzazione dei territori e sviluppo turistico. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti ed esperti, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’ospitalità senza esclusioni.
L’edizione 2026 ha ottenuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, insieme ai patrocini del Ministero per le Disabilità, del Ministero del Turismo, del Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Cultura e dell’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità. A sostenere la manifestazione anche la Regione Abruzzo, il Comune di Francavilla al Mare, ISAAC Italy e gli Ordini degli Architetti PPC delle province di Chieti e Napoli.
Ad aprire la cerimonia, condotta da Francesca Martinelli, sono stati i saluti istituzionali. Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, è intervenuta con un videomessaggio nel quale ha ribadito il valore strategico della progettazione universale, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto da Marta Russo nella promozione della cultura dell’accessibilità in Italia.
Il sindaco di Francavilla al Mare, Luisa Ebe Russo, ha sottolineato l’orgoglio della città nell’ospitare una manifestazione di rilievo nazionale e internazionale. Per la Regione Abruzzo sono intervenuti Pietro De Camillis e, attraverso un messaggio, l’assessore Roberto Santangelo, confermando l’attenzione dell’ente verso lo sviluppo di reti turistiche e infrastrutture prive di barriere.
Presente anche Luca Mancini, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Chieti e provincia. Tra gli ospiti, l’architetto Mauro Latini e l’assessore al Turismo di Tortoreto, Giorgio Ripani.
Al centro della giornata, il confronto sulle nuove prospettive della progettazione universale e sulla possibilità di rendere accessibili musei, siti archeologici, strutture ricettive e destinazioni turistiche.
A delineare la visione del premio è stata Marta Russo, presidente di Diritti Diretti APS, Accessibility Influencer, Disability Manager e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
«Il Premio si propone come uno dei tanti tasselli per costruire una società più inclusiva e senza barriere fisiche, sensoriali, comunicative e culturali», ha dichiarato Russo, sottolineando che l’accessibilità non può essere considerata soltanto un obbligo normativo, ma deve diventare «il pilastro fondamentale dell’ospitalità di qualità».
L’obiettivo, ha spiegato, è garantire a tutti la possibilità di viaggiare e di partecipare pienamente alla vita collettiva, contribuendo con le proprie esperienze e capacità alla crescita della società.
Il confronto tecnico ha coinvolto Gabriella Cetorelli, archeologa ed esperta di accessibilità del patrimonio UNESCO e funzionaria del Ministero della Cultura; Arianna Felicetti, presidente di ISAAC Italy e Disability Manager; l’avvocata Antonella Bosco, del Foro di Chieti; e l’architetta Consuelo Agnesi, di CERPA Italia. Al centro dei loro interventi, le strategie per migliorare l’accessibilità dei luoghi della cultura, la progettazione per le persone con bisogni comunicativi complessi, le tutele normative e le soluzioni per il superamento delle barriere sensoriali.
Sono state 18 le candidature provenienti da 10 regioni italiane esaminate dalla giuria, che ha premiato iniziative capaci di coniugare qualità progettuale, innovazione e attenzione alle diverse esigenze delle persone.
Il Premio degli Esperti per la categoria Accoglienza e Servizi Turistico-Ricettivi è andato all’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra, in Trentino-Alto Adige, per il progetto Alpe Cimbra 4ALL. Il riconoscimento valorizza la realizzazione di un distretto turistico montano integrato, con itinerari ed esperienze sportive accessibili, pensati per rendere la montagna una destinazione aperta a tutti.
Per la categoria Accoglienza e Fruizione nei Luoghi della Cultura, il premio è stato assegnato al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, in Sicilia. Il progetto è stato riconosciuto per l’applicazione dei principi dell’Universal Design a uno dei siti archeologici più importanti del patrimonio mondiale UNESCO, dimostrando come la tutela del patrimonio storico possa convivere con il superamento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali.
Il riconoscimento per Giornalismo e Comunicazione è stato conferito all’architetto Rodolfo Dalla Mora, in Veneto, per il suo impegno istituzionale, scientifico e divulgativo nella diffusione della figura del Disability Manager. Il premio sottolinea il contributo offerto nel promuovere l’accessibilità come elemento strategico della pianificazione urbanistica, della mobilità e del turismo esperienziale.
La qualità delle candidature ha portato la giuria ad assegnare anche numerose menzioni speciali, riconoscendo esperienze capaci di intervenire su diversi ambiti della vita sociale e culturale.
Tra queste, Tiliaventum ASD, in Friuli-Venezia Giulia, è stata premiata per Sea4All, progetto che rende vela e kitesurf occasioni di autonomia, inclusione e partecipazione, permettendo anche alle persone con disabilità di vivere il mare e lo sport.
Il Florenz Open Air Resort, in Emilia-Romagna, ha ricevuto una menzione per le soluzioni progettuali dedicate al superamento delle barriere motorie e sensoriali, integrate nell’architettura e nel design della struttura ricettiva.
Riconoscimento anche al Comune di Spoleto, in Umbria, per il sistema di mobilità alternativa della Metropolitana Pedonale Meccanizzata Sotterranea, che affronta le difficoltà di accesso a un centro storico caratterizzato da dislivelli e da una complessa conformazione urbana, favorendo una fruizione più autonoma da parte di cittadini e turisti.
In Sicilia, la Fondazione INDA è stata premiata per le iniziative realizzate al Teatro Greco di Siracusa, tra cui l’impiego sistematico dell’interpretariato in Lingua dei segni italiana (LIS) e di specifici supporti logistici per favorire la partecipazione agli spettacoli.
La Fondazione Alfredo Catarsini 1899, in Toscana, ha ricevuto una menzione per il progetto dedicato ai “Luoghi di Catarsini”, con particolare riferimento alla nona tappa presso il Palazzo Mediceo di Seravezza, sito UNESCO. Il percorso propone modalità espositive e formative multisensoriali, pensate per consentire anche alle persone con disabilità visive, sensoriali e intellettive di avvicinarsi all’arte e comprenderne i linguaggi.
Infine, il riconoscimento a Maria Rosaria Ricci, in Campania, per il reportage Trentasei conchiglie, una storia di mare, inclusione e comunità, apprezzato per la capacità di raccontare il turismo accessibile come diritto e strumento di autonomia, andando oltre gli stereotipi e la retorica.
La manifestazione si è conclusa con un ringraziamento alla redazione di Superando.it, storico media partner ufficiale del premio, che ha seguito e sostenuto la comunicazione dell’iniziativa.
La nona edizione di “Turismi Accessibili” ha confermato il ruolo centrale della collaborazione tra istituzioni, professionisti, associazioni e operatori turistici nella costruzione di destinazioni più accoglienti. Il messaggio emerso dalla giornata è chiaro: l’accessibilità non riguarda soltanto le persone con disabilità, ma contribuisce a migliorare la qualità dell’offerta per l’intera collettività.
Un turismo moderno, infatti, non si misura soltanto nella capacità di attrarre visitatori, ma anche nella possibilità di garantire a ciascuno autonomia, partecipazione e pieno accesso alle esperienze di viaggio, allo sport e alla cultura.
