“Questa mattina un documentario in tv ha raccontato come in Giappone i cervi siano parte integrante della comunità: nessuno si permette di far loro del male, perché sono considerate creature divine. Animali innocui che il territorio accoglie in grande quantità, tra foreste e città. E sono milioni i turisti che si recano in questi posti per ammirare il rispetto e la gentilezza di una società in armonia.” Ed è stato immediato il parallelismo che la deputata Torto ha sentito con la nostra regione: “In Abruzzo questa realtà di sinergia con la Natura è solo una favola, ridicolizzata meschinamente dal governo regionale abruzzese a guida fratelli d’Italia. La Lega di Matteo Salvini, che a chicchiere e selfie si strappa le vesti per la tutela degli animali, è al corrente del fatto che il suo eletto in regione, Emanuele Imprudente, consentirà di sparare a cervi e cerbiatti senza pietà? E Forza Italia, sempre pronta a fare clamore sul tema per cavalcare un momento di visibilità, adesso cosa dice? La verità è che i partiti di questa maggioranza non guardano in faccia a nessuno e inseguono un solo obiettivo che è quello di raccattare voti e – si sa- i cervi non votano. Ma attenzione perché anche una parte di cacciatori e agricoltori sono contrari: sanno che non si risolverà nessun problema con queste folli soluzioni, ammesso che il problema ci sia.” continua l’On. Daniela Torto. “Che importa a Marsilio se con una pallottola si pone fine alla vita di oltre 400 esseri innocenti? Perché pensare ad una soluzione alternativa alla morte di qualcuno? Perché non creare un tavolo di lavoro per poter trovare nuove strategie che rafforzino la protezione dei territori abitati dai nostri cervi? La risposta è chiara. Perché sarebbe troppo dispendioso studiare e spronare il governo italiano, amico di questa destra in regione, a mettere su un piano di aiuti concreti che tutelino contemporaneamente la fauna e i campi agricoli. D’altra parte Giorgia Meloni e il suo governo restano in silenzio, complici di questo massacro. Ancora nessuna risposta alle mie interrogazioni parlamentari. Tace Fratin – che evidentemente non ha simpatia neppure per il suo collega di partito Nazario Pagano – e tace Santanché, che non dovrebbe essere neppure lì a fare la Ministra. Così l’Abruzzo viene ridotto a terra di conquista e mattanza!” . E Torto confessa: “Sono disgustata, ritengo la decisione del governo regionale abruzzese una spietata crudeltà contro le nostre risorse naturali e il nostro turismo. Siamo diventati la terra dei cervi nel mirino, la terra dei cacciatori di cerbiatti. Addio “regione verde d’Europa”: questo è solo l’inizio della triste storia che Marco Marsilio sta scrivendo per l’Abruzzo.” così conclude la deputata pentastellata abruzzese.
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