Sicurezza urbana e futuro delle città, Ferrara e Febo agli incontri Anci: “Servono risorse per rafforzare la Polizia Locale e sostenere i Comuni”

Il sindaco di Chieti Diego Ferrara e il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, membro del direttivo nazionale ANCI, hanno partecipato oggi a Roma a due importanti appuntamenti istituzionali promossi dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani: la Consulta dei sindaci dei Comuni capoluogo di Provincia e l’incontro con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto sul tema dell’Agenda europea per le Città.
La presenza del Comune di Chieti si inserisce in un confronto nazionale ed europeo di grande rilievo, in una fase particolarmente delicata per le politiche di sicurezza urbana, per il futuro degli investimenti destinati ai territori e per il ruolo dei Comuni all’interno dei nuovi programmi di coesione dell’Unione Europea.
“Gli appuntamenti odierni rappresentano un passaggio fondamentale per i Comuni capoluogo, chiamati ogni giorno a dare risposte concrete ai cittadini su sicurezza, vivibilità urbana e coesione sociale – dichiarano Diego Ferrara e Luigi Febo –. Nella Consulta dei sindaci ANCI abbiamo condiviso priorità e criticità comuni, a partire dalla necessità di politiche nazionali strutturate sulla sicurezza urbana, che non possono essere affrontate con slogan o interventi episodici, ma richiedono strumenti, risorse e personale adeguato. Come Comune di Chieti ci siamo fatti portatori di  una proposta forte e chiara: chiediamo al Ministero dell’Interno risorse dedicate per potenziare numericamente la Polizia Locale, affinché possa svolgere pienamente il proprio ruolo di supporto alle forze dell’ordine, ciascuna nel rispetto delle proprie competenze, nel controllo del territorio e nella prevenzione dei fenomeni di illegalità. Accanto a questo – proseguono – è necessario istituire un vero Fondo unico sulla sicurezza urbana, che consenta di rafforzare la Polizia Locale attraverso l’aumento del personale e l’acquisto di strumenti tecnologici per le sale operative e per i mezzi su strada, mantenendo però sempre ben distinte le competenze rispetto alle Forze dell’ordine, soprattutto nella definizione delle regole di ingaggio nelle azioni interforze. Una richiesta che si inserisce nel solco delle posizioni espresse anche dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che nei giorni scorsi ha sollecitato il Governo a passare dalle parole ai fatti, chiedendo un rafforzamento economico e numerico delle forze dell’ordine per garantire un maggiore presidio, in particolare nelle ore serali e notturne. La sicurezza – sottolineano – non può essere ridotta esclusivamente alla repressione dei fenomeni delinquenziali e di microcriminalità che ormai interessano tutte le città, indipendentemente dalla loro dimensione. Occorre evitare questo errore e lavorare invece su una sicurezza urbana integrata, capace di unire controllo del territorio, prevenzione e politiche sociali. Partendo dal presupposto oggettivo che gli Enti locali operano in una condizione di crescente difficoltà finanziaria, i sindaci chiedono al Governo fondi adeguati anche per le Politiche Sociali, indispensabili non solo per sostenere, ma soprattutto per orientare le fasce più vulnerabili e marginalizzate verso percorsi di integrazione sociale e lavorativa. Per i sindaci, la sicurezza delle città passa anche da progetti sul disagio e sulla violenza giovanile, politiche di integrazione lavorativa, prevenzione delle tossicodipendenze, illuminazione pubblica, videosorveglianza e rigenerazione urbana: strumenti fondamentali per prevenire il crimine prima che si manifesti, e non soltanto per reprimerlo dopo”.
Nel pomeriggio, l’incontro con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto sull’Agenda UE per le Città ha rappresentato un ulteriore momento di confronto strategico, in vista del nuovo bilancio europeo e del futuro delle politiche di coesione: “L’Agenda europea per le Città – concludono Ferrara e Febo – è un passaggio decisivo per garantire investimenti diretti ai Comuni su temi fondamentali come housing, transizione energetica, sviluppo economico e rigenerazione urbana. È essenziale che l’Europa continui a riconoscere il ruolo centrale delle città e mantenga strumenti flessibili e diretti, come avvenuto con il PNRR, che ha dimostrato quanto i Comuni sappiano spendere bene e rapidamente le risorse. Il Comune di Chieti continuerà a essere presente e attivo in tutte le sedi istituzionali utili a tutelare le esigenze delle comunità locali, affinché sicurezza, sviluppo e coesione non restino parole, ma diventino politiche concrete e durature”.
 

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