Sicurezza davanti alle scuole, Forza Italia porta la questione in Consiglio Comunale

Garantire maggiore sicurezza davanti agli istituti scolastici di Chieti, soprattutto negli orari di ingresso e uscita, e assicurare che l’attenzione dell’Amministrazione comunale raggiunga tutte le scuole della città, dal centro alle periferie.
È questo l’obiettivo della mozione “Scuole Sicure – Più sicurezza davanti alle scuole, dal centro alle periferie”, presentata dal gruppo consiliare di Forza Italia, con primo firmatario il capogruppo Mattia Di Paolo.
La proposta parte da una considerazione concreta: negli orari di ingresso e uscita dagli istituti scolastici si concentra, in pochi minuti, un numero elevato di bambini, famiglie, pedoni e veicoli. In queste fasce orarie, le condizioni della viabilità, le soste irregolari, la velocità dei veicoli e la visibilità degli attraversamenti possono determinare situazioni di particolare criticità.
Per Forza Italia, quindi, la sicurezza davanti alle scuole deve essere affrontata non con interventi occasionali, ma attraverso una programmazione complessiva, capace di mettere insieme presidio, prevenzione, organizzazione della viabilità e collaborazione con gli istituti scolastici e le famiglie.
«Il tema non è soltanto avere qualcuno davanti al cancello della scuola – sottolineano i Consiglieri Mattia Di Paolo, Maurizio Costa, Renata D’Ettorre e Remo Stampone – ma costruire un sistema che renda realmente più sicuro l’ingresso e l’uscita dei nostri bambini. Questo significa capire quali siano le situazioni più critiche, dove serva un presidio, dove sia necessario intervenire sulla segnaletica o sugli attraversamenti e dove, invece, occorra rivedere l’organizzazione della viabilità.»
Particolare attenzione viene dedicata alle scuole delle zone periferiche, dove alcune realtà scolastiche non risultano da anni interessate da un presidio continuativo negli orari di maggiore afflusso.
«Non possiamo pensare a una sicurezza a due velocità – sottolineano i Consiglieri–. Un bambino che frequenta una scuola in periferia deve avere la stessa attenzione e le stesse garanzie di chi frequenta una scuola in centro. Per questo chiediamo una mappatura complessiva delle criticità e una distribuzione dei servizi di presidio che tenga conto delle reali necessità dei singoli plessi.»
La proposta pone inoltre l’attenzione sul progetto “Nonno Vigile”, già previsto dal Comune di Chieti nel 2025.
«Nel 2025 il Comune aveva previsto il progetto Nonno Vigile. È quindi necessario fare chiarezza su quello che è stato fatto: quanti volontari sono stati selezionati, quali scuole sono state interessate e se il servizio sia oggi operativo. Se non lo fosse, chiediamo di valutarne la riattivazione e di considerare prioritariamente proprio i plessi periferici che oggi non dispongono di un presidio dedicato.»
L’obiettivo della mozione non è tuttavia limitato al “Nonno Vigile”. Forza Italia propone infatti un modello integrato di sicurezza scolastica, che coinvolga la Polizia Locale, gli uffici comunali, gli istituti scolastici e le famiglie.
La proposta prevede una mappatura dei punti di maggiore criticità, interventi sulla segnaletica e sugli attraversamenti pedonali, misure di moderazione del traffico, presidi negli orari di ingresso e uscita e, dove necessario, il ricorso a personale della Polizia Locale, personale comunale o volontari adeguatamente formati.
«La nostra è una proposta concreta e soprattutto verificabile – sottolineano i consiglieri comunali di Forza Italia –. Chiediamo di conoscere la situazione scuola per scuola, di individuare le priorità e di stabilire tempi e modalità degli interventi. E chiediamo che l’Amministrazione torni in Consiglio entro 90 giorni per riferire su quanto fatto. La sicurezza dei bambini non può essere soltanto un principio: deve tradursi in presidi e interventi concreti.»
La mozione chiede inoltre di favorire, in collaborazione con gli istituti scolastici e le famiglie, iniziative di mobilità scolastica sicura, anche attraverso eventuali progetti di “Pedibus” o analoghe forme di accompagnamento collettivo, nel rispetto delle competenze comunali.
“Scuole Sicure” vuole quindi essere una proposta per costruire un sistema di sicurezza più omogeneo, capace di intervenire sulle diverse esigenze dei plessi e di garantire attenzione a ogni quartiere della città.

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