“I cittadini di San Giovanni Teatino, e delle altre città coinvolte nel raddoppio della linea ferroviaria devono essere tutelati dal progetto che RFI vuole portare a compimento. Il raddoppio, se realizzato come depositato da RFI, andrà a creare solamente divisione dei centri abitativi oltre che, nei casi peggiori, l’abbattimento delle abitazioni limitrofe. Il raddoppio ferroviario è un’opera che, sicuramente, dovrà essere portata a termine per il grande impatto di sviluppo economico che avrà sull’intera area metropolitana, ma ascoltando finalmente le istituzioni locali ed i comitati cittadini“ . Lo dicono gli esponenti di “Una Nuova Mossa” di San Giovanni Teatino, con il capogruppo Matteo Ferrante con le consigliere Federico e Coccia. “La scelta di procedere con l’interramento del tratto ferroviario nella parte centrale della città è sicuramente la soluzione più idonea cosicché si tornerà a dare ai cittadini una normalità che ad oggi manca, infatti, il passaggio a livello nel centro di San Giovanni Teatino è un problema noto da anni vista la frequenza delle chiusure in particolar modo nelle ore mattutine, oltre a dare soluzione definitiva alla posizione del tratto ferroviario rendendolo compatibile con lo sviluppo urbano che la città ha avuto negli ultimi 20 anni – aggiungono. Anche noi in campagna elettorale abbiamo posto il focus su questa problematica fondamentale prevedendo nel programma l’interramento del tratto ferroviario. Sicuramente si potrà porre l’attenzione anche a soluzioni alternative come lo spostamento della ferrovia parallelamente al raccordo autostradale Chieti-Pescara. Inoltre, San Giovanni Teatino speriamo lotterà per l’ottenimento di una stazione ferroviaria, come prevista dal piano regolatore, che manca da tantissimi anni, così da diminuire l’impatto ambientale da smog sulla Tiburtina creando una soluzione alternativa, e più rapida, per raggiungere i centri più grandi. Non bisogna dimenticare, inoltre, che ci sono centinaia di studenti che frequentano le scuole superiori di Chieti e Pescara, e la creazione di una stazione potrebbe portare loro solamente dei vantaggi. La Regione si faccia portavoce delle istanze e delle problematiche dell’intera collettività abruzzese, ivi compresa San Giovanni Teatino, creando un tavolo con RFI per trovare soluzioni idonee ed adeguate per i cittadini ed i territori. Il potenziamento delle infrastrutture è un’ambizione necessaria, ma ogni iniziativa va raccordata con i territori coinvolti, onde evitare quello che è successo negli ultimi 40 anni a San Giovanni Teatino, che ha ceduto ettari di terreno per aeroporto, autostrade, asse attrezzato, ferrovie e consorzio industriale senza nessun tipo di ristoro ambientale. La salute e la qualità della vita dei nostri cittadini contano più di ogni altra cosa” – concludono i consiglieri Matteo Ferrante, Luana Federico e Jessica Coccia.
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