L’UDC interviene sulla mancata attivazione del servizio di mensa scolastica a Chieti e in una nota evidenzia “che debba abbandonarsi la bagarre politica quotidiana sul tema mensa, fbche non interessa in alcun modo i bambini e le famiglie che vivono ad oggi il disagio procurato dalla mancata attivazione del servizio e che invero hanno necessità di soluzioni urgenti e concrete”. Per tale ragione, “pur auspicando che il dibattito politico continui nelle sedi preposte e che siano convocate con sollecitudine le Commissioni preposte nonché garantiti gli accessi agli atti, in considerazione del fatto che il tema dovrebbe trovare condivisione e soluzioni prive di colore politico e che perseguano esclusivamente l’interesse collettivo, nel tempo che residua sino all’affidamento del servizio che oggi pare sia dato, per parole del sindaco, a metà dicembre, propone che l’amministrazione convochi con urgenza i dirigenti dei comprensivi al fine di adattare una linea unitaria. Ed in particolare, consentire di consegnare i pasti a ridosso del pranzo, alle ore 12.30/45 in modo da permettere la consumazione di pasti caldi ai bambini e/o a quei genitori che abbiano l’opportunità di organizzare le proprie esigenze familiari e di lavoro, di far consumare il pasto dalle 13 alle 14 a casa. Il tutto predisponendo un modulo da consegnare alle famiglie per esprimere le proprie preferenze sulle alternative”.
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