Premio Borsellino, il consigliere regionale Prospero consegna il riconoscimento al prefetto di Milano Sgaraglia

La cerimonia all’Aquila nell’ambito della 34ª edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Premiati esponenti delle istituzioni, della magistratura e della società civile.

Il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia ha ricevuto uno dei riconoscimenti della sezione “Legalità” della 34ª edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino. A consegnare il premio è stato il consigliere regionale Francesco Prospero, presidente dell’Osservatorio regionale della Legalità, nel corso della cerimonia che si è svolta ieri mattina all’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila, nell’ambito delle iniziative legate a L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Il riconoscimento premia il percorso professionale di Sgaraglia e il suo impegno nella tutela della sicurezza pubblica, nel contrasto all’illegalità e nel rafforzamento della collaborazione tra istituzioni e Forze di Polizia.

Alla guida della Prefettura di Milano dal 2023, Sgaraglia vanta una lunga esperienza nelle istituzioni. In passato ha ricoperto l’incarico di prefetto di Perugia e svolto ruoli di vertice al Ministero dell’Interno, tra cui quelli di vicecapo di Gabinetto e capo del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali.

«La carriera del prefetto Sgaraglia rappresenta un esempio di dedizione allo Stato, competenza e senso delle istituzioni», ha dichiarato Prospero, sottolineando il valore di un impegno che si traduce quotidianamente nella tutela dei cittadini. «La legalità si costruisce ogni giorno con l’esempio e il senso del dovere. È una responsabilità da tradurre in scelte concrete. Il lavoro di chi è chiamato a tutelare la sicurezza e i diritti dei cittadini ci ricorda quanto sia importante avere istituzioni autorevoli, credibili e vicine alle comunità», ha aggiunto il consigliere regionale.

La manifestazione ha riunito rappresentanti della magistratura, delle Forze dell’Ordine, delle istituzioni e del mondo della cultura, alla presenza anche di studenti e giovani allievi della Scuola della Guardia di Finanza.

Numerosi i nomi di rilievo insigniti nella sezione dedicata alla legalità. Tra questi, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo, il vicedirettore dell’AISI Ignazio Gibilaro e la procuratrice per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna. Tra le personalità premiate figura anche la senatrice a vita Liliana Segre.

Il Premio ha valorizzato inoltre personalità e realtà distintesi in diversi ambiti, dalla cultura al giornalismo, fino all’impegno civile e sociale e alla promozione della memoria. Tra i premiati figurano l’attore Leo Gullotta, il regista Riccardo Milani e l’associazione Memorial Day. Di particolare rilievo anche la partecipazione di Manfredi Borsellino, figlio del magistrato Paolo Borsellino e primo dirigente della Polizia di Stato, intervenuto nel corso della manifestazione.

Promosso dall’associazione Società Civile ETS, il Premio Nazionale Paolo Borsellino è nato nel 1992 per volontà del magistrato Antonino Caponnetto. Da oltre trent’anni porta avanti iniziative di sensibilizzazione sui temi della legalità e della memoria antimafia, con una particolare attenzione al mondo della scuola. La cerimonia è stata presieduta da Renato Cortese, presidente del Premio ed ex dirigente di polizia noto per il ruolo svolto nell’operazione che portò alla cattura del boss Bernardo Provenzano.

Nel suo intervento conclusivo, Prospero ha richiamato il significato della memoria delle vittime della mafia e la necessità di trasformarla in un impegno concreto, soprattutto per le nuove generazioni.

«Il sacrificio di Paolo Borsellino e di quanti hanno perso la vita combattendo la mafia ci lascia una responsabilità che va oltre il ricordo. Come presidente dell’Osservatorio regionale della Legalità, ritengo fondamentale trasmettere questa eredità soprattutto ai più giovani. La memoria deve diventare impegno, educazione e partecipazione, affinché il coraggio di quegli uomini e di quelle donne continui a ispirare una società più giusta e libera da ogni forma di criminalità», ha affermato.

Il consigliere regionale ha infine ringraziato gli organizzatori del Premio per il lavoro svolto nella promozione dei valori della legalità e della memoria antimafia, sottolineando l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni un messaggio capace di tradursi in consapevolezza e partecipazione civile.

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