Chieti si tinge dei colori della foresta. Dal cuore dell’Amazzonia ai paesaggi d’Abruzzo, passando attraverso gli occhi e la sensibilità di un’artista capace di trasformare la pittura in emozione. È “Noi siamo foresta”, la mostra personale di Amanda Soares, che dal 13 al 22 ottobre 2026 sarà ospitata dal Museo d’Arte “Costantino Barbella” di Chieti.
Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti, quasi un invito a fermarsi e guardare la natura non più come qualcosa di distante, ma come una parte di noi. È proprio attorno a questo rapporto, fragile e allo stesso tempo ancestrale, che prende forma il percorso artistico proposto da Soares.
Nelle sue opere la foresta diventa memoria, identità, emozione. Gli sguardi dei bambini, le presenze animali dal valore totemico, la forza dei tramonti e la materia cromatica costruiscono un universo nel quale uomo e natura sembrano tornare a parlarsi. Un racconto che parte dall’Amazzonia e arriva fino all’Abruzzo, creando un ponte ideale tra due terre lontane, ma accomunate dalla ricchezza dei loro paesaggi e dal forte legame con la natura.
Quella di Amanda Soares non è soltanto una mostra da osservare, ma un’esperienza da attraversare. Il colore diventa il filo conduttore di un viaggio interiore, capace di evocare la potenza della natura e, nello stesso tempo, la necessità di recuperare un equilibrio che sembra essersi progressivamente smarrito.
Tra tele e suggestioni prende forma una domanda che riguarda tutti: quanto siamo ancora parte della natura e quanto, invece, ci siamo allontanati da essa?
È questo il messaggio che accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo: riscoprire quella “armonia perduta tra l’uomo e la Terra” attraverso immagini che parlano di vita, radici, appartenenza e futuro.
L’appuntamento con il pubblico è fissato per martedì 13 ottobre, dalle ore 16, quando al Museo Barbella si terrà l’inaugurazione della mostra, accompagnata da un buffet di benvenuto.
L’esposizione resterà aperta fino al 22 ottobre 2026. Sarà possibile visitarla martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13. Lunedì e domenica il museo resterà chiuso.
“Noi siamo foresta” diventa così un invito a guardare oltre la tela: a ritrovare, attraverso l’arte, la meraviglia della natura e quella parte di noi che ancora le appartiene.
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