“Ordinanza scuole chiuse: atto di responsabilità o ignavia?”. Inizia così l’intervento della consigliera comunale Serena Pompilio. “Come fulmine a ciel sereno arriva la chiusura delle scuole nel teatino per le giornate di sabato e lunedì mettendo ancora una volta in difficoltà le famiglie. Se l’ordinanza del sindaco solo all’apparenza sembra una scelta di responsabilità e di prevenzione, mi chiedo cosa sia fatto, oltre ai litigi tra la sinistra ed il nuovo polo democratico, in materia di prevenzione e sicurezza – aggiunge la Pompilio. Nessuna convocazione della commissione sanità ormai ferma da mesi, nessuna convocazione della commissione pubblica istruzione, nessuna convocazione del tavolo tecnico COVID, tutto fermo in Comune compreso il nuovo assessorato alla sanità esterno che nessun apporto ha dato alla causa. Mi chiedo allora perché non ci si è assunti la responsabilità di chiudere le scuole, subito, nel periodo post festivo onde evitare la diffusione dei contagi che ora già ci sono stati e, soprattutto, perché non si è agito e lavorato in ragione delle misure di prevenzione. Peraltro non si comprende la sospensione totale quando ormai tutte le scuole sono attrezzatissime per la DAD. Fin quando i temi che interessano la Maggioranza sono poltrone e strapuntini tra litigi e finte riappacificazioni, nessun contributo alla collettività verrà dato!”.
Ultime notizie da Blog
Un percorso più personalizzato, continuità assistenziale, maggiore valorizzazione della fisiologia della gravidanza e un collegamento immediato
La sanità cittadina finisce al centro di una nuova polemica politica a Chieti. A sollevarla è
Conti pubblici, criticità amministrative e opere incompiute: Forza Italia porta in Consiglio comunale due questioni cruciali
Imparare a eseguire un massaggio cardiaco può fare la differenza tra la vita e la morte.
Una domenica di sport ad Avezzano ha aperto la nuova stagione agonistica per la scherma abruzzese
