Il vicino di casa che ha dato l’allarme il giorno in cui è stato scoperto il corpo senza vita, e una donna che vive nello stesso edificio, sono indagati per la morte di Francesco Ciammaichella, il 40enne che abitava in un monolocale delle case parcheggio di via Albanese e trovato privo di vita, con una ferita alla testa, nel pomeriggio del 10 novembre. I due sono stati raggiunti da un avviso di garanzia emesso in vista dell’autopsia che verrà eseguita il 15 novembre dal medico legale Cristian D’Ovidio. Autopsia che dovrà accertare le cause della morte e cercare di far luce sull’oggetto usato per colpire Ciammaichella alla testa. L’inchiesta, con l’ipotesi di reato di omicidio, è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Giuseppe Falasca. In questi giorni i Carabinieri hanno sentito diversi testimoni.
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