Cimitero di Francavilla, il Tribunale dà ragione al Comune: risarcimento da oltre 2,3 milioni di euro

La sentenza del Tribunale di Chieti, sezione di Ortona, riconosce la legittimità della risoluzione del contratto con la società Cimitero San Franco Srl e accerta gravi inadempimenti della concessionaria. La sindaca Luisa Russo: «Una vicenda delicata, abbiamo agito per tutelare l’interesse pubblico e la comunità».

Il Tribunale dà ragione al Comune di Francavilla al Mare nella controversia sulla gestione del cimitero comunale. Con la sentenza pronunciata il 15 ottobre 2026, il giudice Francesco Turco ha riconosciuto la legittimità della risoluzione del contratto di concessione con la società Cimitero San Franco Srl, accertando gravi inadempimenti contrattuali e condannando la società al pagamento di oltre 2,3 milioni di euro, oltre agli interessi legali e alle spese di giudizio.

La decisione riguarda il contratto di concessione mediante project financing stipulato il 17 maggio 2016 per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’ampliamento del cimitero cittadino. Secondo quanto stabilito dal giudice, la concessionaria si sarebbe resa responsabile di un «grave ed imputabile inadempimento», confermando così la legittimità del provvedimento di risoluzione in danno adottato dall’Amministrazione comunale.

Il risarcimento riconosciuto al Comune comprende i danni legati alla gestione del servizio, i costi per la rimozione dei rifiuti, le opere e gli interventi rimasti incompiuti e il danno all’immagine subito dall’Ente.

La vicenda ha avuto origine nel 2016, con l’affidamento del progetto di ampliamento e gestione del cimitero comunale. Negli anni successivi sono emerse diverse criticità riguardanti l’esecuzione dei lavori e il rispetto degli obblighi previsti dal contratto.

Un passaggio significativo si è verificato nel 2023, quando, in seguito a segnalazioni relative al presunto smaltimento irregolare di rifiuti nelle aree cimiteriali, la sindaca Luisa Russo ha presentato una denuncia alle autorità competenti.

Nel luglio dello stesso anno, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Chieti, i Carabinieri hanno sequestrato alcune aree del cimitero. Gli accertamenti hanno contribuito ad accrescere la delicatezza di una vicenda che riguarda un luogo particolarmente significativo per la memoria e gli affetti della comunità.

Parallelamente alle indagini giudiziarie, il Comune ha proseguito le verifiche sul rispetto degli obblighi contrattuali da parte della concessionaria, attraverso approfondimenti tecnici e giuridici.

L’11 dicembre 2024 l’Amministrazione comunale ha disposto la risoluzione in danno del contratto di concessione, contestando alla società gravi inadempimenti, irregolarità e ritardi nell’esecuzione degli obblighi previsti.

Il provvedimento è stato impugnato dalla concessionaria, aprendo un contenzioso tra le parti. Nel marzo 2025, la richiesta cautelare presentata dalla Cimitero San Franco Srl contro la risoluzione è stata dichiarata inammissibile dal Tribunale, consentendo al Comune di mantenere il controllo della struttura e di proseguire il percorso di riorganizzazione dei servizi.

Un ulteriore passaggio è arrivato nel giugno 2026, quando il Consiglio comunale ha approvato l’affidamento in house dei servizi cimiteriali alla società partecipata Risco Srl per il periodo 2026-2030. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è assicurare una gestione pubblica, efficiente e attenta alle esigenze dei cittadini.

La sentenza è stata accolta con soddisfazione dalla sindaca Luisa Russo, che ha sottolineato il lavoro svolto dall’Amministrazione nel corso degli ultimi anni e la necessità di tutelare l’interesse pubblico.

«Accolgo questa sentenza con soddisfazione, nella consapevolezza del percorso lungo e complesso che abbiamo affrontato in questi anni. Quella del cimitero è stata fin dall’inizio una vicenda estremamente delicata, che abbiamo seguito con la massima attenzione, serietà e senso di responsabilità», ha dichiarato la prima cittadina.

Russo ha ricordato che il Comune si è attivato fin dalle prime segnalazioni, rivolgendosi alle sedi competenti e portando avanti le verifiche necessarie. «Oggi il Tribunale riconosce la legittimità della scelta compiuta da questa Amministrazione e accerta la gravità degli inadempimenti contestati», ha aggiunto.

La sindaca ha quindi richiamato il valore del cimitero per le famiglie francavillesi: «Dietro questa vicenda ci sono soprattutto le famiglie di Francavilla, i loro affetti e il rispetto dovuto a un luogo che custodisce la memoria della nostra comunità. È questo che ha guidato ogni scelta e continuerà a farlo».

L’Amministrazione, ha concluso Russo, proseguirà il lavoro per affrontare le questioni ancora aperte e garantire ai cittadini un servizio «efficiente, trasparente e rispettoso della dignità di questo luogo».

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