Scuola di Brecciarola ancora chiusa: polemica sui ritardi negli interventi

A distanza di mesi dalla chiusura, la scuola di Brecciarola resta ancora inagibile e senza una data certa per l’avvio dei lavori. La questione è approdata solo oggi in commissione comunale, accendendo il dibattito politico e sollevando nuove critiche sulla gestione dell’emergenza. A denunciare la situazione è Serena Pompilio, consigliera comunale di Azione Politica, che evidenzia come l’istituto sia chiuso dallo scorso gennaio, quando l’amministrazione aveva parlato di semplici controlli strutturali. Verifiche che, a quanto emerso, sono state completate, ma senza che ciò abbia portato alla riapertura della scuola. Secondo quanto riferito, è stata avviata una procedura di affidamento diretto per gli interventi necessari, ma l’iter non risulta ancora concluso. Di conseguenza, non esistono certezze sui tempi di inizio dei lavori, lasciando famiglie e studenti in una situazione di forte incertezza.

“Dal mese di gennaio la scuola è chiusa e solo oggi si affronta la problematica in commissione. È stata avviata una procedura di affidamento diretto che, ad oggi, non si è conclusa: non c’è alcuna certezza sull’inizio dei lavori. I bambini sono sballottati e le famiglie non hanno garanzie”, afferma Pompilio.

Nel frattempo, i disagi si fanno sentire. Gli alunni sono stati trasferiti in altre sedi e, come sottolinea la consigliera, alcune famiglie hanno scelto di iscrivere i propri figli in altri comuni, come Manoppello. Una classe, inoltre, non sarebbe stata ricostituita per il nuovo anno scolastico. Al centro delle critiche anche l’entità dell’intervento previsto: circa 20 mila euro. Una cifra ritenuta esigua rispetto alla rilevanza del problema e che, secondo Pompilio, evidenzierebbe una mancanza di priorità da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Ferrara.

“La scuola non era sicura ieri come non lo è oggi. La prova è che resta chiusa. Viene da chiedersi perché sia ancora chiusa se i lavori non sono nemmeno iniziati. Si discute di un intervento da appena 20 mila euro: il segno di un’amministrazione che non ha la forza di intervenire e non dà priorità alle scuole”, conclude la consigliera.

Un caso che ora approda al centro del confronto politico cittadino, mentre famiglie e studenti attendono risposte concrete.

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