Oltre diecimila persone hanno seguito questa sera la processione del venerdì santo che, dopo due anni di stop a causa della pandemia, è tornata nella sua forma tradizionale. La processione, organizzata dall’Arciconfraternita del Sacro Monte Dei Morti, guidata dal governatore Giampiero Perrotti, è uscita dal portone principale della cattedrale di San Giustino al termine della messa officiata dall’arcivescovo Bruno Forte, e sulla gradinata è stato intonato il Miserere, lo struggente e coinvolgente canto di Saverio Selecchy. Il coro è stato direttore da Silvia Di Virgilio dopo che il maestro Giuseppe Pezzulo, alcune ore prima, ha dovuto recarsi in Pronto Soccorso in seguito ad una caduta. A dirigere i musicisti il maestro Loris Medoro. Al seguito della processione solo i rappresentanti delle istituzioni e non fedeli nel rispetto delle norme anti contagio. Così come era stato fissato un numero massimo di spettatori pari a 14.000 unità: per tutti la disposizione di indossare la mascherina. Il Comune di Chieti è stato rappresentato dal sindaco Diego Ferrara, dal vice sindaco Paolo De Cesare e dal presidente del Consiglio Luigi Febo. Per la Regione è intervenuto il presidente Marco Marsilio, non ha voluto mancare il commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini. Di grande significato, sotto il profilo religioso, la presenza di Anatoliy Grytskiv, presbitero ortodosso ucraino del Patriarcato di Costantinopoli.
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