Cambio alla guida dell’Archivio di Stato di Chieti. Dal 1° ottobre scorso la direzione dell’Istituto è affidata alla dott.ssa Mariachiara Arbolino, che raccoglie il testimone dalla dott.ssa Stefania Di Primio, al termine del suo mandato. Un avvicendamento all’insegna della continuità, ma anche di una rinnovata attenzione all’innovazione e all’apertura dell’Archivio alla cittadinanza. Nel corso della sua direzione, Di Primio ha lavorato al consolidamento delle attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico, affiancandovi iniziative culturali e percorsi di divulgazione rivolti alla comunità e al territorio.
Tra i progetti avviati figura il percorso sviluppato nell’ambito del Patto comunale per la lettura #ChietiCittàCheLegge. L’iniziativa, realizzata dall’Archivio di Stato di Chieti in collaborazione con il Club per l’Unesco di Chieti, prevede un ciclo di dodici appuntamenti culturali in programma tra settembre e dicembre, con l’obiettivo di promuovere la lettura, valorizzare le fonti documentarie e rafforzare il rapporto con cittadini, scuole, associazioni e istituzioni.
«Grazie alle convenzioni e alle collaborazioni attivate e portate avanti nel corso di questo anno, l’Archivio di Stato di Chieti è sempre più aperto alla cittadinanza e agli studiosi, con un grande lavoro incentrato sempre sulla salvaguardia e sull’accessibilità del prezioso patrimonio custodito.» ha dichiarato la dott.ssa Stefania Di Primio nell’accogliere la collega alla direzione dell’Istituto.
Il passaggio di consegne arriva in una fase di rinnovamento del sistema archivistico nazionale, contraddistinta anche dalla crescente presenza di giovani professionisti alla guida degli Archivi di Stato. In questo scenario, la nomina di Mariachiara Arbolino rappresenta un segnale di valorizzazione delle nuove competenze chiamate a confrontarsi con le sfide della tutela e della promozione del patrimonio documentario.
La nuova direttrice ha manifestato l’intenzione di proseguire lungo il percorso già avviato, rafforzando il ruolo dell’Archivio di Stato di Chieti come presidio della memoria storica e, al tempo stesso, come luogo aperto alla conoscenza, alla ricerca e alla partecipazione culturale.
Interrogata sui suoi progetti in relazione all’incarico ricevuto, la dott.ssa Arbolino ha detto: «Assumo la guida dell’Archivio di Stato di Chieti con grande entusiasmo. Questo istituto custodisce un patrimonio di fondamentale valore: una risorsa viva di identità, ricerca e cultura. Entrare in Archivio non deve più essere percepito come un viaggio nel passato, ma come una chiave per comprendere il presente. La scelta di puntare su una nuova generazione di direttori d’Archivio di Stato under 40 dimostra che la cultura ha bisogno di nuova linfa e linguaggi moderni. Raccolgo il testimone con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto finora e proiettare l’Archivio verso il futuro. Ringrazio la Direttrice uscente e tutto il personale per il caloroso benvenuto: faremo un percorso straordinario al servizio della collettività».
La nuova direzione si pone dunque nel segno della continuità, con l’obiettivo di consolidare quanto realizzato negli ultimi anni e, allo stesso tempo, ampliare ulteriormente la capacità dell’Istituto di dialogare con il territorio. L’Archivio di Stato di Chieti proseguirà infatti le attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio documentario, sviluppando iniziative volte a rendere le fonti sempre più accessibili e a rafforzare le collaborazioni con il mondo della scuola, della ricerca e delle istituzioni culturali.
Un percorso che parte dalla consapevolezza del valore degli archivi non soltanto come luoghi deputati alla conservazione della memoria, ma anche come strumenti di conoscenza e partecipazione, capaci di contribuire alla crescita civile e culturale della comunità.
