“Contaminazioni e ibridazioni tra letteratura noir, arti e media”, su questo tema si svolgerà nei giorni 19 e 20 ottobre prossimi il Convegno di studi internazionale presso il Campus universitario di viale Pindaro a Pescara. L’incontro è organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara in collaborazione con: CAER (Centre Aixois d’Études Romanes) dell’Università di Aix-Marsiglia (Francia), The Research Center CHAIN – Criminal Hero (Università Statale di Milano) e l’Associazione Culturale Numerozero (Pescara). Coordinato dalla professoressa Elena Ricci, docente di Critica Letteraria e Letterature Comparate della “d’Annunzio”, con la collaborazione scientifica dei professori Lorella Martinelli (Ud’A), Claudio Milanesi (CAER) e Ugo Perolino (Ud’A), il convegno si inserisce nel più ampio progetto scientifico-culturale “Pescara a Luci Gialle – Festival della Letteratura del brivido”, giunto alla sua terza edizione (la prima edizione si è svolta nel maggio 2017, la seconda nel maggio 2019). Il Festival della Letteratura del brivido propone una serie di sessioni tematiche rivolte a un pubblico molto vasto. Organizza incontri con scrittori nazionali e internazionali tra i più significativi e conosciuti nel panorama noir, giallo, thriller, polar, crime fiction, nonché con critici, giornalisti, specialisti di varie discipline del mondo scientifico, con un’attenzione particolare ai rapporti tra letteratura e altri media (cinema, televisione, fumetti), e con una proficua collaborazione con associazioni culturali e scuole del territorio. “Il convegno del 19 e 20 ottobre prossimi – annuncia la professoressa Elena Ricci – sarà seguito da altre giornate, previste nei giorni 3-5 aprile 2023, sempre in sintonia con le finalità del progetto incentrato sulle mutazioni e ibridazioni del romanzo giallo/noir in una prospettiva transmediale e comparatistica, come attraversamento di frontiere, di confini disciplinari, “traduzione”/ricodificazione in diversi contesti narrativi, tematici e linguistici. Il romanzo poliziesco – prosegue la professoressa Ricci – si è infatti profondamente intrecciato con la sfera extra-letteraria, attraverso molteplici processi di trasposizione e trasformazione tra generi e media, incuneati tra i territori della fiction e della non fiction. Si tratta di un campo letterario universale e glocal: ogni romanzo produce una incursione in una società, in un periodo storico, in una cultura specifica con modalità diverse di condurre le investigazioni sulla natura del reale o sulla costruzione delle identità/memorie personali e collettive”.
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