Spopolamento e crisi, abbiamo bisogno di speranza: il confronto tra S.E. Mons. Bruno Forte e Luca Telese

Guerre, crisi economica e difficoltà caratterizzano il nostro tempo. Di fronte a questi scenari cupi si sente il bisogno della speranza, riscoprendo anche il valore della vita. Ed è proprio su questo tema che, ieri, in occasione della 47ª Giornata nazionale per la vita, nell’auditorium Cianfarani, l’Ufficio della Pastorale della famiglia dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto ha promosso un confronto tra S.E. Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto e il Dott. Luca Telese, giornalista e direttore del quotidiano “Il Centro”. Si è concluso da qualche giorno il Giubileo per i giornalisti e i comunicatori, in cui, il pontefice ha esortato tutti i professionisti della comunicazione ad essere promotori di speranza, artigiani della parola e narratori di storie di bene. << Dopo decenni in cui sembrava che l’Europa avesse trovato un certo equilibrio, ci siamo ritrovati la guerra in casa. La maggior parte di noi non se lo aspettava. È certamente qualcosa di traumatico, ma proprio per questo abbiamo bisogno adesso di impegnarci tutti. Questa è la speranza, la volontà di un bene possibile, arduo, ma realizzabile. È quello che tutti, soprattutto i responsabili delle nazioni in Europa e non solo, sono chiamati a fare.>> – sottolinea Mons. Forte. Ma, anche nei nostri territori, c’è bisogno di riscoprire una responsabilità comune, uno sguardo lungimirante, sottolinea Luca Telese, <<in questi anni, nella nostra regione, i piccoli centri si sono svuotati. Sono le storie della “restanza”, di chi ha il coraggio di rimanere, di sfidare le difficoltà, che è importante raccontare, per far capire che, insieme, possiamo farcela>>. A pagare gli effetti dello spopolamento, nei prossimi decenni, potrebbero essere soprattutto l’area dell’aquilano (-9,87% i residenti in provincia tra 2022 e 2042) e quella del chietino (-9,83%). In questi territori tra vent’anni potrebbe vivere quasi un residente in meno su 10. <<È fondamentale lavorare sulle giovani generazioni, per contrastare questo fenomeno.>> – conclude il direttore Telese.

L’evento ha coinvolto anche il coro “G.B. Vico”, diretto dal maestro Loris Medoro, dell’omonimo Convitto “G.B. Vico” di Chieti, presieduto da Paola di Renzo e rappresentato nel corso della serata dalla vicerettrice Roberta Silvestri.

Previous Story

Rocca San Giovanni entra nel network FIAB ComuniCiclabili con 4 bikesmile

Next Story

Chieti: la Prefettura sollecita una migliore illuminazione pubblica per la zona di Madonna del freddo

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

[mc4wp_form id="176"]

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.